Centro interuniversitario
europeo di studi e di formazione
per lo sviluppo rurale
e locale sostenibile
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Convenzione per l’istituzione del Centro Interuniversitario Europeo di Studi e di
Formazione per lo Sviluppo Rurale e Locale Sostenibile Art. 1
COSTITUZIONE DEL CENTRO Al
Centro aderiscono i Dipartimenti o Centri di Ricerca delle Università
aderenti, come sotto elencati: Università degli studi di Firenze Dipartimento
di Scienze Economiche (DSE) Dipartimento
di Economia Agraria e delle Risorse Territoriali (DEART) Dipartimento
di scienze aziendali (DSA) Università degli studi di Pisa Dipartimento
di Agronomia e Gestione dell’Agroecosistema (DAGA) Università degli studi di Palermo Dipartimento
di Economia dei Sistemi Agro - Forestali (ESAF) Università degli studi di Parma Dipartimento
di Economia, Sezione di Economia Agro-alimentare Università Cattolica del Sacro Cuore SMEA
– Alta Scuola in Economia Agroalimentare Dipartimento
di Scienze Economiche e Sociali
(DISES) Università degli studi di Roma – La
Sapienza Centro
di Ricerca de “La Sapienza” SPES –Studi per lo sviluppo- Università degli Studi della Basilicata Dipartimento
Tecnico Economico per la gestione del territorio agricolo-forestale Università degli Sudi di Macerata Dipartimento
di diritto privato e del lavoro italiano e comparato Università degli Sudi del Molise Dipartimento
di Scienze Economiche, gestionali e sociali (SEGES) Università degli Sudi di Padova Centro
Studi Qualità Ambiente – Dipartimento di processi chimici dell’ingegneria Art. 2 SCOPI Il
Centro si propone di: a.
Promuovere e sviluppare,
attraverso la cooperazione interuniversitaria e interdisciplinare, a livello
nazionale e internazionale , la ricerca universitaria di base e applicata sui
temi dello sviluppo rurale e locale sostenibile e delle politiche relative; b.
Creare una sede privilegiata
di riflessione e di dialogo tra le Università, le imprese, l’insieme delle
associazioni e professioni interessate e le istituzioni pubbliche nonché tra
le diverse Regioni europee per favorire il confronto, l’elaborazione critica
ed il trasferimento di esperienze sui temi dello sviluppo rurale e locale
sostenibile e sulle relative politiche da adottare ai vari livelli; c.
Promuovere e sviluppare,
attraverso la cooperazione interuniversitaria e interdisciplinare a livello
europeo e regionale, la formazione post-laurea e la formazione manageriale
sui temi di propria pertinenza. Art. 3 SEDE Il
Centro ha sede amministrativa presso l’Università degli studi di Firenze -
Dipartimento di Scienze Economiche. Art. 4 ATTIVITA’ Il
Centro persegue i propri scopi svolgendo le seguenti attività: a.
Sviluppo di ricerca innovativa
e diffusione dei relativi risultati mediante gruppi di studio, workshop,
seminari, convegni e pubblicazioni sui temi dello sviluppo rurale e locale
sostenibile; b.
Promozione e partecipazione
allo sviluppo di Reti a livello europeo anche attraverso la partecipazione
alle iniziative di ricerca promosse dall’Unione Europea ed in particolare
dalla Commissione. c.
Gestione, anche in
collaborazione con soggetti esterni, di progetti di ricerca per lo studio ed
il monitoraggio di esperienze locali significative, quali il progetto pilota “Laboratorio
sulle Dinamiche del Sistema Agroindustriale e del Mondo Rurale della Maremma”
e la filiera agro-energetica. d.
Progettazione e gestione di
programmi di formazione post-laurea e di formazione manageriale sui temi di
propria pertinenza. e.
Assistenza all’adozione di
metodologie di programmazione e pianificazione a livello territoriale. Art. 5
PERSONALE ADERENTE AL
CENTRO I
docenti ed i ricercatori delle Università convenzionate che svolgono ricerca
nei campi di competenza del Centro ed in campi affini, possono chiedere di entrare a far parte del
Centro inoltrando domanda al Direttore, che è tenuto a sottoporre la
richiesta al Consiglio Direttivo. La domanda di adesione al Centro deve
essere accompagnata dal parere favorevole espresso dal Consiglio di
Dipartimento di appartenenza dei richiedenti I
docenti e i ricercatori aderenti al Centro possono organizzare Unità di
ricerca presso le rispettive sedi e collaborare con le attività del
Centro su specifici progetti
coerenti con le finalità del Centro e presentano i risultati della loro
ricerca individuale nelle riunioni scientifiche e nei convegni organizzati
dal Centro. Presso
il Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università degli Studi di Firenze è
istituita una struttura operativa che si può avvalere di professionalità e
collaborazioni attraverso contratti, borse di studio e assegni di ricerca. Art. 6. FUNZIONAMENTO E ORGANIZZAZIONE La
struttura operativa è impegnata nella realizzazione dei programmi di attività
stabiliti dagli organi del Centro e tra l’altro svolge le seguenti funzioni: a.
Cura la pubblicazione di working papers aventi ad oggetto i
risultati dell’attività di ricerca del Centro e dei ricercatori che
collaborano ad esso b.
Organizza seminari e convegni
per la discussione in comune dei risultati delle varie unità di ricerca Allo
scopo di dare attuazione alle finalità ed attività previste dai precedenti
articoli e per dare supporto agli organi nello svolgimento delle proprie
funzioni, il Centro inserisce nella struttura operativa specifiche
professionalità in grado di assicurare lo svolgimento delle seguenti
funzioni: a.
Collabora alla definizione dei
programmi di attività del Centro; b.
Organizza l’attività di fund raising c.
Supporta la gestione
organizzativa e tecnico finanziaria dei programmi e dei progetti d.
Garantisce il monitoraggio dei
progetti e.
Collabora alla predisposizione
delle rendicontazioni Art. 7 ORGANI DEL CENTRO Sono
organi del Centro: a.
il Comitato Scientifico b.
il Consiglio Direttivo c.
il Direttore Art. 8 Il COMITATO SCIENTIFICO
Il
Comitato Scientifico è composto: a.
Dal Direttore del Centro che
lo presiede; b.
Da un rappresentante per
ciascun Dipartimento o Centro
interessato nominato dal
Dipartimento di afferenza . Il
Comitato Scientifico nella sua interezza dura in carica tre anni. Il mandato
di ciascun componente può essere rinnovato. Il
Comitato Scientifico: a.
Elegge tra i propri componenti
5 membri che partecipano al Consiglio Direttivo di cui al successivo art. 9. b.
Discute e approva gli
indirizzi relativi all’attività del Centro. c.
Discute e valuta, su
iniziativa di ciascun membro, la possibilità di intraprendere iniziative
innovative coerenti con le finalità del Centro. d.
Approva le richieste di
adesione al Centro di docenti e ricercatori e.
Approva le richieste di
adesioni al Centro da parte di altre Università, di cui al successivo art.13. Il
Comitato Scientifico è convocato dal Direttore e si riunisce almeno due volte
l’anno. Per la validità delle deliberazioni del Comitato Scientifico è
sufficiente la maggioranza dei presenti. Art. 9
Il CONSIGLIO DIRETTIVO Il
Consiglio Direttivo è composto: a.
Dal Direttore del Centro, che
lo presiede. b.
Da 5 membri eletti dal Comitato Scientifico tra i
propri componenti. Il
Consiglio Direttivo nella sua interezza dura in carica tre anni. Il mandato
di ciascun componente può essere rinnovato per una sola volta
consecutivamente. Il
Consiglio Direttivo: a.
Discute e approva il programma
di attività annuale del Centro e il relativo budget, la relazione
sulle attività svolte e sui risultati ottenuti e ne riferisce al Comitato
Scientifico b.
Approva il bilancio e la
relazione consuntiva annuale sull’impiego delle risorse messe a
disposizione dagli Enti
finanziatori c.
Cura la gestione del Centro e
verifica le nuove opportunità di sviluppo, promuovendo le nuove iniziative di
rilevante significato per il finanziamento del Centro d.
Approva i contratti e le
convenzioni e.
Approva la relazione di rendicontazione
sull’utilizzo dei fondi da inviare agli Enti finanziatori f.
Elegge il Direttore tra i
docenti del Dipartimento sede amministrativa del Centro g.
Su proposta del Direttore
decide sulle collaborazioni della struttura operativa del Centro, verificata
la copertura della spesa e nel rispetto dei regolamenti della Università sede
del Centro. h.
Approva l'istituzione di
eventuali sedi operative o il trasferimento della sede amministrativa presso
altra Università convenzionata, previa accettazione di tutte le Università
aderenti. Il
Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno, nonché ogni qual
volta ritenuto necessario dal Direttore o da ciascun componente su motivata
richiesta Le
sedute del Consiglio Direttivo sono valide quando intervenga la maggioranza
assoluta dei componenti, esclusi gli assenti giustificati Le
decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti e, in caso di parità,
prevale il voto del Direttore Art. 10
IL DIRETTORE Il
Direttore è nominato dal Rettore dell’Ateneo su proposta del Consiglio
Direttivo del Centro, dura in carica tre anni e la sua carica è rinnovabile
una sola volta consecutivamente. Il
Direttore: a.
Rappresenta il Centro b.
Convoca e presiede le riunioni
del Consiglio Direttivo; c.
Garantisce la cooperazione tra
le diverse università aderenti al Centro d.
Convoca e presiede le riunioni
del Comitato Scientifico e raccoglie le proposte dei suoi componenti e.
Sovrintende al funzionamento
generale del Centro f.
E’ responsabile dell’attuazione
dei programmi g.
Predispone il bilancio annuale preventivo e
consuntivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo h.
Dirige le attività della
struttura operativa di ricerca di cui all’art. 5 tramite la quale dà
attuazione ai programmi scientifici del Centro i.
Ha autonomia di spesa nei
limiti previsti dalla normativa d’Ateneo. j.
Garantisce la puntualità e
correttezza della rendicontazione agli Enti donatori in merito all’utilizzo
delle liberalità ricevute dal Centro k.
Redige la relazione annuale sull’attività
del Centro e la trasmette alle Università aderenti dopo l’approvazione da
parte del Consiglio Direttivo Art. 11 FINANZIAMENTI E AMMINISTRAZIONE
Il
Centro opera mediante finanziamenti provenienti: a.
Da Enti di ricerca o da Organi
di carattere nazionale, sovranazionale o comunitario mediante apposite
convenzioni nazionali ed internazionali; b.
Da altri Enti pubblici o
Fondazioni operanti in settori di interesse del Centro; c.
Da contributi e convenzioni
con soggetti pubblici e privati per il raggiungimento delle finalità del
Centro; d.
Da contratti, prestazioni e convenzioni in conto terzi. La
gestione amministrativa e contabile del Centro è effettuata secondo le norme
vigenti presso l’Università sede amministrativa del Centro I
Fondi acquisiti dal Centro affluiscono al Dipartimento sede amministrativa
del Centro con vincolo di destinazione al Centro stesso. Art. 12 BENI MOBILI I
beni mobili acquistati con fondi assegnati al Centro sono inventariati presso
la sede amministrativa del Centro e destinati alle singole Università
convenzionate presso le quali i beni sono posti in funzione o in affidamento
con apposita delibera del Consiglio Direttivo. Allo
scioglimento del Centro i beni saranno assegnati alle Università aderenti al
Centro sulla base delle indicazioni del Consiglio Direttivo. Art. 13 SUCCESSIVE ADESIONI Possono
entrare a far parte del Centro altre Università a seguito di richiesta da
inviare al Direttore del Centro. Le
nuove adesioni sono approvate dal Comitato Scientifico e sono formalizzate mediante
appositi atti aggiuntivi alla presente convenzione. Art. 14
DURATA E RECESSO La
presente convenzione entra in vigore alla data di stipulazione ed ha validità
di sei anni. Il
rinnovo, anche per una diversa durata, alle medesime condizioni, sarà oggetto
di appositi accordi sottoscritti dai Rettori delle Università convenzionate. Ciascuna
Università consociata può esercitare l’azione di disdetta o recesso, da
comunicarsi almeno sei mesi prima della scadenza con lettera raccomandata
a.r. indirizzata al Direttore del Centro che la sottopone, per presa d'atto,
al Consiglio Direttivo e al Comitato scientifico. Art. 15 MODIFICHE STATUTARIE Le
modifiche statutarie proposte dal Consiglio Direttivo sono deliberate all’unanimità
dal Comitato scientifico e approvate dalle Università convenzionate con
appositi atti aggiuntivi Art. 16
FORO COMPETENTE Tutte
le controversie tra le Università aderenti derivate dalla interpretazione o applicazione
della presente convenzione saranno devolute al Foro dell'Università sede
amministrativa del Centro. Firenze,
26 settembre 2007. |