Centro interuniversitario
europeo di studi e di formazione
per lo sviluppo rurale
e locale sostenibile
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Gaia – Centro interuniversitario
europeo di studi e formazione per lo sviluppo rurale e locale sostenibile –
si propone di: · promuovere e
sviluppare, attraverso la cooperazione interuniversitaria e
interdisciplinare, a livello nazionale e internazionale, la ricerca
universitaria di base e applicata sui temi dello sviluppo rurale e locale
sostenibile e delle politiche relative; · creare una
sede privilegiata di riflessione e di dialogo tra le Università, le imprese,
l’insieme delle associazioni e professioni interessate e le istituzioni
pubbliche nonché tra le diverse Regioni europee per favorire il confronto,
l’elaborazione critica ed il trasferimento di esperienze sui temi dello
sviluppo rurale e locale sostenibile e sulle relative politiche da adottare
ai vari livelli; · contribuire,
attraverso la cooperazione interuniversitaria e interdisciplinare a livello
europeo e regionale, alla formazione post-laurea e alla formazione
manageriale sui temi dello sviluppo rurale e locale sostenibile. Il quadro di riferimento Negli
anni recenti, le trasformazioni profonde legate alla liberalizzazione dei
mercati hanno spinto verso una graduale, ma sostanziale, revisione delle
politiche europee volte al superamento dei dualismi territoriali e settoriali
che ancora caratterizzano l’Europa. La
questione è ancor più evidente dopo l’ultimo allargamento della compagine
europea, ora composta di 27 Stati. In tale
contesto emerge con chiarezza l’importanza di finalizzare le politiche
europee verso lo sviluppo locale cercando di concentrare le risorse dei Fondi
Strutturali su obiettivi strategici dei diversi territori, consolidando la
coesione economica e sociale. L’avviare percorsi di sviluppo che abbiano come assunti
l’integrazione tra le attività economiche, la sostenibilità e la
compatibilità ambientale comporta l’esigenza di coordinare le diverse
politiche europee che vanno dalla Politica Agricola Comune alla Politica di
Sviluppo Rurale, dalla Politica sociale alle Politiche di Coesione e
Regionale. Ciò
determina l’esigenza che anche la formazione e la ricerca universitarie si
conformino ai cambiamenti degli obiettivi delle politiche, attivando gli
strumenti necessari, da una parte, al confronto tra esperienze diverse e,
dall’altra parte, alla organizzazione della progettualità richiesta per
accedere ai Programmi quadro comunitari per la ricerca e l’innovazione
tecnologica. Infatti
la possibilità di disporre di un punto di riferimento nazionale per la
ricerca e la formazione quale il Centro
favorisce la costituzione anche di partenariati transnazionali in grado di
partecipare alle chiamate europee per la ricerca. Gli obiettivi e la compagine del Centro L’obiettivo
strumentale del Centro è quello di
pervenire alla costituzione di un partenariato permanente tra Università
italiane che abbiano interesse ed esperienze di ricerca e di formazione sui
temi dello sviluppo locale e rurale sostenibile, quale condizione necessaria
per partecipare a programmi regionali, nazionali e comunitari. Ciò
allo scopo, in primo luogo, di promuovere e sviluppare, attraverso la
cooperazione interuniversitaria e interdisciplinare, a livello nazionale e
internazionale, la ricerca universitaria di base e applicata sui temi dello
sviluppo rurale e locale sostenibile e delle politiche relative. In
secondo luogo, creare una sede privilegiata di riflessione e di dialogo tra
le Università, le imprese, l’insieme delle associazioni e professioni
interessate e le istituzioni pubbliche nonché tra le diverse Regioni europee
per favorire il confronto, l’elaborazione critica ed il trasferimento di
esperienze sui temi dello sviluppo rurale e locale sostenibile e sulle
relative politiche da adottare ai vari livelli. Infine,
promuovere e sviluppare, attraverso la cooperazione interuniversitaria e
interdisciplinare a livello europeo e regionale, la formazione post-laurea e
la formazione manageriale sui temi di propria pertinenza. Al Centro hanno aderito dieci Atenei
italiani con tredici Dipartimenti in grado di garantire una interessante
distribuzione territoriale a livello nazionale e una fondamentale
interdisciplinarietà delle competenze di ricerca e di formazione che fanno
capo ai soggetti interessati. |