L’attività di un archivio di architettura ruota intorno al binomio conservazione/divulgazione: la prima ha un senso assai riduttivo se è disgiunta dalla seconda e quest’ultima assume maggior spessore e incisività se può contare su un patrimonio di materiali sui quali condurre studi, analisi e ricerche. All’interno di questa ottica, abbiamo delineato un primo layout dell’Archivio dell’architettura del ‘900 a Roma che abbiamo considerato un organismo sostanzialmente organizzato su quattro funzioni: conservazione, consultazione, divulgazione e promozione.

Abbiamo così costruito un
primo modello organizzativo e dimensionale dell’organismo che nel suo complesso si sviluppa su di una superficie di poco più di 8000 mq.

In questa fase del lavoro - e prima di stabilire in via definitiva le dimensioni delle singole componenti – abbiamo effettuato un primo sondaggio progettuale sulla base di uno schema di un edificio compatto che si sviluppa su una superficie coperta di circa 2000 mq, con quattro livelli fuori terra ed uno interrato.

UN PRIMO SONDAGGIO PROGETTUALE
 





TABELLA RIASSUNTIVA ATTIVITA' E SUPERFICI
PER UNA
DIMENSIONE COMPLESSIVA
DI CIRCA MQ 6000

  INGRESSO E ATTIVITA' COMPLEMENTARI (MQ 640)

HALL/ACCOGLIENZA MQ 195
LIBRERIA / GADGETS SHOP MQ 160
CAFETERIA MQ 180
AREA BAMBINI MQ 105
 
     
  SETTORE DIVULGAZIONE/PROMOZIONE (MQ 2377)

MOSTRA PERMANENTE/DARK ROOM MQ 630
SALE CONFERENZE/PROIEZIONI MQ 387
CENTRALI TECNOLOGICHE/DEPOSITI/SPAZI PER ALLESTIMENTO MOSTRE MQ 400
MOSTRA TEMPORANEA/PLATEA POLIFUNZIONALE PER MOSTRE E CONVEGNI MQ 960
 
     
  SETTORE CONSERVAZIONE/CONSULTAZIONE (MQ 2764)

LABORATORI MQ 454
BIBLIOTECA SPECIALIZZATA MQ 457
ARCHIVIO MQ 1853
 
     
  AMMINISTRAZIONE MQ 207  


Gli spazi interni sono organizzati su una successione di tre fasce funzionali destinate a gestire le interazioni tra le attività destinate ad un pubblico vasto (mostre, conferenze, eventi), quelle riservate ad un pubblico selezionato (consultazione di fondi archivistici) e quelle di gestione della struttura (conservazione degli archivi e amministrazione).


LIVELLO INTERRATO PRIMO LIVELLO SECONDO LIVELLO
     
TERZO LIVELLO QUARTO LIVELLO SEZIONI



Dal punto di vista formale il sistema tripartito vede la presenza di due serie di plance perimetrali sovrapposte, disposte intorno ad un grande cavo baricentrico che ha un notevole sviluppo in altezza. Si tratta di una sorta di galleria occupata da una platea polifunzionale che attraversa tutto l’edificio, un grande piano inclinato, contemporaneamente luogo del movimento e della stasi, uno spazio-percorso che può essere attrezzato per mostre, convegni e celebrazioni. Qui si concentrano le attività del settore d’ingresso connesse ai temi dell’accoglienza, e quelle legate alle funzioni di promozione e divulgazione che si esprimono attraverso l’organizzazione di iniziative alle quali è devoluto il compito di catalizzare l’attenzione del pubblico su importanti occasioni ed eventi di architettura.
Le fasce perimetrali sono destinate l’una, inaccessibile al pubblico dei non addetti, agli uffici e alle attrezzature di gestione, l’altra, che ospita anche una biblioteca specializzata ed eventualmente le stesse biblioteche degli architetti, al pubblico degli studiosi e dei ricercatori ai quali è consentito l’accesso al complesso degli archivi e dei depositi. Quest’ultimo, elemento unificante del sistema, è suddiviso in settori separati in ragione della problematica conservativa sottesa al genere di unità archivistiche e alle esigenze di conservazione dei diversi materiali. Esso occupa tutto il piano di copertura, completando figurativamente il sistema architettonico dell’edificio immaginato come metafora realizzata di un archetipo costruttivo, quello di un grande trilite.