| Il concorso per il nuovo Museo
di Arte Moderna e di Architettura fu indetto nel 1990 dalla città
di Stoccolma e previsto in un sito, l’isola di Skeppsholmen,
particolarmente interessante da un punto di vista architettonico
e paesistico. Il progetto vincitore di Rafael Moneo, sfruttando
il notevole dislivello del terreno, colloca il settore di ingresso
e gli spazi espositivi al piano superiore -con accesso diretto dal
ponte che collega l’isola alla città - mentre gli archivi
e i servizi si trovano negli altri due livelli che affacciano sul
fronte. Dopo 35 anni di sedi provvisorie il Museo di Architettura
è ospitato in un edificio preesistente collegato al Museo
d’Arte ed in una nuova ala su tre livelli inizialmente non
prevista dal progetto. La Fondazione del Museo Svedese di Architettura
è nata nel 1962 dall’Associazione Architetti Svedesi
con l’obiettivo di creare una “casa” per i disegni
degli architetti, divulgare l’architettura contemporanea svedese
e promuovere un dibattito sulla politica edilizia. Nel 1978 la fondazione
si è trasformata in una struttura finanziata direttamente
dallo Stato. L’archivio e la biblioteca del Museo di Architettura
ospitano circa un milione di disegni ed altrettanti documenti, circa
mezzo milione di fotografie, circa mille plastici ed oggetti e circa
duemilacinquecento testi. La collezione parte da metà del
XIX secolo ma la maggior parte dei materiali riguarda il XX secolo.
L’attività per il pubblico è divisa in due sezioni:
le mostre temporanee, che riflettono lo stato dell’architettura
contemporanea e dell’urbanistica svedese ed internazionale
al fine di stimolare un dibattito attorno ad essa, e quello dell’educazione
all’architettura, diretto ad un vasto pubblico (bambini, ragazzi,
dipendenti del settore pubblico e amministratori del settore edilizio).
E’ prevista in tal senso una mostra permanente ed un vasto
programma di iniziative.
bibliografia: "Domus", n. 806, luglio-agosto 1998;
R. Moneo, J. Martelius, Modern Museum and Swedish Museum of
Architecture in Stockholm, Arkitektur Forlag, Stoccolma 1998;
"Casabella", n. 621, marzo 1995
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