| L’edificio si compone di
quattro elementi, impostati su due direzioni mutuate dal contesto
urbano, cui corrispondono quattro complessi funzionali: una lama
curvata di tre piani, che disegna il fronte urbano sulla Rochussenstraat,
ospita su due livelli gli archivi e i relativi spazi di lavoro;
un volume di due piani, ortogonale alla lama, contiene il foyer
e l’auditorium, un altro volume, sospeso sul primo ma ruotato
secondo la direzione prevalente del Museumpark, accoglie su due
livelli la biblioteca e su altri due gli uffici; un quarto blocco
a pianta quadrata, anch’esso orientato secondo l’asse
del parco, si articola in tre livelli di spazi espositivi di altezze
diverse affacciati l’uno sull’altro e, al piano interrato,
ospita depositi e spazi di servizio.
Il sistema dei collegamenti verticali tra i tre volumi parallelepipedi
è costituito da un blocco longitudinale indipendente che
contiene scale rampe e ascensori. La lama degli archivi è
invece indipendente dagli altri volumi e comunica con questi solo
attraverso una passerella vetrata. L’edificio entra in contatto
con la città attraverso il portico al piano terra della lama,
da cui imposta la rampa di accesso al foyer, e con il parco attraverso
uno specchio d’acqua attraversato da una passerella sospesa,
che immette nella hall.
Il complesso è caratterizzato da una forte differenziazione
linguistica dei quattro corpi di fabbrica: il corpo lineare degli
archivi, ritmato dalla sequenza dei sostegni, è completamente
chiuso da un rivestimento in lamiera grecata su ambedue i fronti;
anche lo squadrato volume in mattoni del museo è completamente
chiuso, ad eccezione della grande fascia basamentale vetrata, che
si apre sull’acqua in direzione del parco; il corpo di ingresso
è una scatola di cemento a vista con grandi aperture vetrate
sui lati lunghi e l’inserto in vetrocemento del volume del
bookshop; su tutto emerge la grande pergola su pilastri circolari,
che sostiene il volume vetrato di biblioteca e uffici.
bibliografia:
“L'industria delle costruzioni”, n. 275, settembre 1994;
“Controspazio”, n. 2, marzo-aprile 1994; “Abitare”,
n.325, gennaio 1994; “Bown”, 23, novembre 1993; “Domus
“, n. 707, luglio-agosto 1989.
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