| Il programma di sviluppo del Museo
di Architettura Norvegese (NAM) prevede il trasferimento dell’istituzione,
le cui attività sono al momento distribuite in tre diverse
sedi, nell’edificio che ospitava il quartier generale della
Banca Centrale Norvegese. Progettato nel 1830 dall’architetto
Christian Heinrich Grosch, rappresenta un importante esempio del
neoclassicismo norvegese e dista appena 200 metri dalla sede attuale.
Il governo norvegese ha chiamato alla progettazione del riadattamento
dell’edificio storico ed alla realizzazione di un nuovo padiglione
espositivo nel cortile interno al lotto, Sverre Fehn, che nel 1997
è stato insignito del prestigioso premio Pritzker per l’architettura,
considerato il più importante architetto vivente del Paese.
Questo progetto dovrebbe essere portato a termine entro il 2005.
Il nuovo padiglione, a doppia altezza, modulare, ospiterà
le mostre temporanee; le pareti esterne mobili consentiranno una
configurazione variabile dello spazio e la possibilità di
una maggiore o minore illuminazione naturale, fino ad ottenere un
ambiente totalmente buio. Nell’edificio esistente è,
invece, prevista l’attività corrente: al piano terreno,
una caffetteria in prossimità dell’ingresso e gli spazi
per la promozione e la divulgazione, con la ricollocazione della
mostra permanente sui mille anni di architettura norvegese. Al piano
superiore, gli spazi per la conservazione e lo studio, che comprendono
l’archivio, dotato di scaffalature compatte, e gli spazi di
studio e di lavoro.
Saranno trasportate perciò in questi nuovi spazi i quasi
300.000 disegni delle collezioni dei 147 architetti norvegesi, le
25.000 foto , l’archivio Tormod Olesen e la collezione Hals.
Sarà inoltre possibile acquisire i cospicui archivi degli
studi degli anni 1960, 1970 e 1980 che si sono nel frattempo resi
disponibili.
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