ARCHIVI IN EUROPA

 

Fondation Le Corbusier

Archivio del Moderno di Mendrisio

Museo Alvar Aalto a Jyvaskyla

Deutsche Architekturmuseum a Francoforte

Architekturmuseum a Basilea

Casa dell'Architettura a Copenaghen

Bauhaus Archiv a Berlino

Museo di Architettura a Parigi

Centro Canadese di Architettura a Montreal

Progetto di concorso per il NAI -Benthem e Crouwel

Progetto di concorso per il NAI -Henket

Progetto di concorso per il NAI -Koolhaas

Progetto di concorso per il NAI -Quist

Progetto di concorso per il NAI -Snozzi

Nederlands Architectuurinstituut a Rotterdam

Wiener Architekturzentrum

Norsk Arkitekturmuseum di Oslo

Progetto per il nuovo Arkitekturmuseum di Oslo

Progetto di concorso per il SADC a Edimburgo

Museo dell'Architettura Estone a Tallinn

Museo di Arte Moderna e Architettura a Stoccolma

Museo di Arte Moderna e Contemporanea a Rovereto

ARMI a Helsinki

MAXXI a Roma

 

 

 


IL MUSEO DI ARCHITETTURA
PARIGI

Il progetto per un Museo dell’Architettura a Parigi, elaborato sul sito della Défense nel 1985 da Philippe Chaix e Jean-Paul Morel, appare più come il tentativo di immaginare una nuova tipologia rappresentativa che come un elaborato propriamente destinato alla costruzione. Da questo punto di vista le caratteristiche sperimentali dell’edificio, un lungo tunnel ipogeo che si manifesta in superficie attraverso un gigantesco pannello pubblicitario, consentono una serie di esplorazioni compositive sul tema dell’archivio-museo di architettura le quali, pur rasentando a tratti la gestualità, percorrono trasversalmente tematiche inedite. L’idea dell’edificio-percorso si interseca con quella della sovrapposizione delle funzioni e della flessibilità d’uso, nella ricerca di spazialità dal forte contenuto emozionale. La stessa localizzazione in un ambito residuale, l’idea un non-edificio piuttosto che di un volume, rendono simbolicamente paradossale il senso stesso del Museo di Architettura. Più che trovare una evidente collocazione l’ipogeo si insinua surrettiziamente nel costruito, guidando il visitatore alla scoperta dei suoi segreti. Si riconosce tuttavia il principio compositivo dell’organizzazione degli spazi per fasce omogenee e parallele, seppure poste in continuità lungo un unico percorso di visita. Gli spazi museali sono organizzati lungo piani inclinati che, susseguendosi reciprocamente, si avventurano nelle viscere della terra. Essi, oltre agli ambiti espositivi, intercettano anche una mediateca, una sala conferenze con annessa caffetteria, laboratori, spazi per la ricerca e infine gli archivi. Questi ultimi, insieme agli spazi per la consultazione, sono appoggiati alla spina distributiva principale ma anche ingegnosamente raggiungibili direttamente dalla quota della strada, attraverso un sistema di scale e ascensori. In questo modo i progettisti riescono a svincolare gli spazi più propriamente destinati alla divulgazione da quelli per la ricerca, dotando l’edificio di una serie complessa di chiavi di lettura e possibilità di uso.

bibliografia: “L'Architecture d'aujourd'hui”, n. 245, giugno 1986.

progettisti: Philippe Chaix e Jean-Paul Morel
localizzazione: Parigi - Francia
anno di progetto: 1985
destinazione d’uso: archivio e centro espositivo

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