| Il Centro per l’Architettura
Norvegese è ubicato in un edificio storico della prima metà
del 1600, nel quartiere dei musei che il piano della città
di Oslo ha individuato nel vecchio centro della città. L’istituzione
è di interesse nazionale, fu fondata nel 1975 dall’Associazione
Nazionale degli Architetti Norvegesi (NAL) ed iniziò la sua
attività come dipartimento del NAL stesso. Nel 1993 il Museo
si è spostato nella sede nella quale si trova attualmente.
L’intervento di riuso, che consiste sostanzialmente in un
settore di ingresso fortemente caratterizzato e nell’allestimento
della mostra permanente “A history of buildings. 1000 years
of Norwegian architecture”, ha consentito di intraprendere
quella politica culturale che inserisce l’architettura ai
primi posti negli interessi del Paese. Il museo allestisce cinque
mostre tematiche ogni anno, organizza visite guidate e convegni,
oltre a sostenere una serie di programmi educativi per le scuole.
Le collezioni di cui il NAM è proprietario sono state sistemate
in alcuni locali adiacenti il museo stesso: si tratta di ambienti
per complessivi 150 metri quadri, oramai saturi, nei quali sono
conservati disegni fotografie e modelli di 147 architetti tra cui
Henrik Bull, Arneberg e Poulsson, Lars Backer, Bjercke e Eliassen,
Blakstad e Munthe-Kaas, Knut Knutsen,Erling Viksjø, Lund
e Slatto.. La consistenza complessiva dell’archivio è
di quasi 300.000 disegni; sono inoltre conservate: 25.000 foto di
più di 3.000 edifici norvegesi, prevalentemente del ventesimo
secolo; l’archivio Tormod Olesen che comprende 5.000 foto
a colori di antiche costruzioni lignee e la collezione Hals che
comprende più di 300 plastici tra i quali un grande modello
del city planning di Oslo. La condizione attuale non consente di
acquisire ulteriori archivi, ma nella nuova sede di Bankplassen,
3, ristrutturata su progetto di Sverre Fehn, è prevista una
maggiore disponibilità di spazi Tra le attività del
NAM è compresa la pubblicazione dell’annuario dell’architettura
norvegese, con il sommario anche in lingua inglese; di calendari
tematici con disegni tratti delle collezioni; di cataloghi delle
mostre, poster e cartoline.
bibliografia: "Bauwelt" n. 39, ottobre1994; "The
Architectural Review" n. 1164, febbraio 1994
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