| Il museo tedesco di Architettura,
realizzato nel 1984 a Francoforte da Oswald Mathias Ungers, è
il risultato della trasformazione di una villa del 1901. L’edificio
è stato rifunzionalizzato attraverso un’operazione
di svuotamento e successiva incorporazione di nuovi corpi di fabbrica
all’interno dell’involucro preesistente. Il tema della
“casa dentro la casa” e della sequenzialità dello
spazio architettonico differenziato costituiscono la matrice fondamentale
sulla quale il progetto è stato impostato. In particolare
il contenitore preesistente è stato trasformato in uno spazio
a pianta centrale ove è collocata una sorte di torre espositiva,
spazio interno e volume concluso dotato di una propria autonomia
formale. Geometria, simbolismo e processo compositivo formano un
sistema di coerenze che unifica compiti evocativi e requisiti funzionali.
La sequenza delle parti che compongono il museo di Architettura
vede una successione di spazi a diversa connotazione d’uso,
culminanti nella importante intrusione dell’elemento verticale
a struttura intelaiata. Procedendo dall’esterno verso l’interno
il volume principale, organizzato in elevazione su cinque livelli,
è filtrato da un ambito di ingresso che contiene la biglietteria
e un bookshop, mentre è seguito da un terzo spazio a prevalente
sviluppo orizzontale aggregato intorno ad un patio. Per ovviare
alla ridotta superficie a disposizione il programma edilizio del
museo ha destinato la maggior parte degli spazi all’attività
espositiva, mentre si è scelto di decentrare gli ambiti di
supporto, archivi e biblioteca, in sedi separate dal museo stesso.
In questo ordine di idee il museo di architettura può essere
inteso come somma di almeno tre sedi autonome ma interdipendenti,
delle quali l’archivio vanta una collezione di ben 180.000
disegni e circa 600 plastici e la biblioteca oltre 20.000 volumi.
Oltre alla preponderante destinazione espositiva lo spazio interno
è dotato di un auditorium attrezzato per presentazioni multimediali
e capace di contenere posti a sedere per 120 persone.
bibliografia: “The Architectural Design”, n.
55, marzo-aprile 1985; “The Architectural Review”, n.
1050, agosto 1984; “The Architectural Record”, agosto
1984; “Casabella”, n. 504, luglio-agosto 1984; “L'Architecture
d'aujourd'hui”, n. 215, giugno 1981; O.M. Ungers, Architettura
come tema, Quaderni di Lotus, n.1.
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