ARCHIVI IN EUROPA:

 

Fondation Le Corbusier

Archivio del Moderno di Mendrisio

Museo Alvar Aalto a Jyvaskyla

Deutsche Architekturmuseum a Francoforte

Architekturmuseum a Basilea

Casa dell'Architettura a Copenaghen

Bauhaus Archiv a Berlino

Museo di Architettura a Parigi

Centro Canadese di Architettura a Montreal

Progetto di concorso per il NAI -Benthem e Crouwel

Progetto di concorso per il NAI -Henket

Progetto di concorso per il NAI -Koolhaas

Progetto di concorso per il NAI -Quist

Progetto di concorso per il NAI -Snozzi

Nederlands Architectuurinstituut a Rotterdam

Wiener Architekturzentrum

Norsk Arkitekturmuseum di Oslo

Progetto per il nuovo Arkitekturmuseum di Oslo

Progetto di concorso per il SADC a Edimburgo

Museo dell'Architettura Estone a Tallinn

Museo di Arte Moderna e Architettura a Stoccolma

Museo di Arte Moderna e Contemporanea a Rovereto

ARMI a Helsinki

MAXXI a Roma

 

 

 


IL Deutsche Architekturmuseum
francoforte
http://dam.inm.de

Il museo tedesco di Architettura, realizzato nel 1984 a Francoforte da Oswald Mathias Ungers, è il risultato della trasformazione di una villa del 1901. L’edificio è stato rifunzionalizzato attraverso un’operazione di svuotamento e successiva incorporazione di nuovi corpi di fabbrica all’interno dell’involucro preesistente. Il tema della “casa dentro la casa” e della sequenzialità dello spazio architettonico differenziato costituiscono la matrice fondamentale sulla quale il progetto è stato impostato. In particolare il contenitore preesistente è stato trasformato in uno spazio a pianta centrale ove è collocata una sorte di torre espositiva, spazio interno e volume concluso dotato di una propria autonomia formale. Geometria, simbolismo e processo compositivo formano un sistema di coerenze che unifica compiti evocativi e requisiti funzionali. La sequenza delle parti che compongono il museo di Architettura vede una successione di spazi a diversa connotazione d’uso, culminanti nella importante intrusione dell’elemento verticale a struttura intelaiata. Procedendo dall’esterno verso l’interno il volume principale, organizzato in elevazione su cinque livelli, è filtrato da un ambito di ingresso che contiene la biglietteria e un bookshop, mentre è seguito da un terzo spazio a prevalente sviluppo orizzontale aggregato intorno ad un patio. Per ovviare alla ridotta superficie a disposizione il programma edilizio del museo ha destinato la maggior parte degli spazi all’attività espositiva, mentre si è scelto di decentrare gli ambiti di supporto, archivi e biblioteca, in sedi separate dal museo stesso. In questo ordine di idee il museo di architettura può essere inteso come somma di almeno tre sedi autonome ma interdipendenti, delle quali l’archivio vanta una collezione di ben 180.000 disegni e circa 600 plastici e la biblioteca oltre 20.000 volumi. Oltre alla preponderante destinazione espositiva lo spazio interno è dotato di un auditorium attrezzato per presentazioni multimediali e capace di contenere posti a sedere per 120 persone.

bibliografia: “The Architectural Design”, n. 55, marzo-aprile 1985; “The Architectural Review”, n. 1050, agosto 1984; “The Architectural Record”, agosto 1984; “Casabella”, n. 504, luglio-agosto 1984; “L'Architecture d'aujourd'hui”, n. 215, giugno 1981; O.M. Ungers, Architettura come tema, Quaderni di Lotus, n.1.

progettista: Oswald Mathias Ungers
localizzazione: Francoforte – Germania
anno di progetto: 1978
destinazione d’uso: museo di architettura

foto