| Il concorso per il centro di Architettura
e Design Scozzese, promosso dalla città di Edimburgo, aveva
come scopo principale la qualificazione di una porzione di territorio
urbano, attualmente degradata, posta in una zona nodale della città’.
Attraverso un programma funzionale complesso ed una risposta urbana
consona il concorso puntava alla ricucitura di quel luogo al resto
della città.
Il bando elencava un insieme eterogeneo di funzioni da dislocare
in tre blocchi principali: il centro di Architettura e Design Scozzese
(SADC), una sala cinematografica con schermo gigante (IMAX) e una
grande superficie di uffici da adattare alle più diverse
esigenze di mercato.
Dal punto di vista urbano il progetto vincitore offre una risposta
pacata e allo stesso tempo fortemente relazionata con il contesto
conformandosi in continuità con i modelli insediativi adiacenti.
Gli uffici ribattono formalmente a sud il quartiere di case in linea
estendendo nella direzione nord-sud un sistema composto da tre stecche,
alte cinque piani, collegate a nord da un corpo trasversale, un
piano più basso, che ripropone la continuità del fronte
strada caratteristica di quel versante della città. A questo
modello insediativo corrisponde, ad ogni piano, la tipologia spaziale
interna completamente libera dell’open space in cui risaltano
i blocchi dei servizi e dei sistemi di collegamento verticale.
Il secondo e terzo blocco funzionale costituiscono il SADC. Due
corpi si fondono in un unico organismo a piastra alto quattro piani
adiacente la piazza con la stazione ferroviaria. Esso è concepito
come luogo di accoglienza all’ingresso occidentale della città.
Un piccolo archivio è collocato al piano terra insieme ad
altre attività (grande foyer, caffetteria, cucina, alcuni
negozi, servizi). Il secondo piano è occupato da un grande
spazio espositivo, un guardaroba e una sala proiezioni; al terzo
piano una biblioteca, che occupa la maggior parte della superficie,
è affiancata da dieci sale di diversa grandezza per meeting
e attività varie. Il resto della piastra ospita la sala cinematografica
con il grande schermo.
bibliografia: "The Architectural Review" n. 1187,
gennaio 1996, "l'Arca" n. 108, ottobre 1996.
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