La storia del Dipartimento di Scienze Neurologiche, Psichiatriche e Riabilitative dell'Età Evolutiva, già Istituto di Neuropsichiatria Infantile, si intreccia strettamente con la storia della Neuropsichiatria Infantile Italiana e con la crescente attenzione nella cultura italiana all'infanzia ed ai suoi problemi.
Nel primo dopoguerra nascono contemporaneamente, sotto la forte spinta del Prof. Giovanni Bollea, l'Opera Nazionale Maternità ed Infanzia ed il primo settore della Neuro-Psichiatria dedicato all'infanzia all'interno dell'Università.
La creazione dei Centri Medico-Psico-Pedagogici (nucleo fondante degli attuali Servizi territoriali di NPIA) rende operativa una prassi clinica di osservazione partecipe, di intervento mirato, di collaborazione tra operatori sanitari, famiglia e Istituzione Scolastica. La presenza all'interno dello stesso centro di operatori di diversa formazione pone le basi per quella cultura multidisciplinare della diagnosi e dell'intervento che ha prima rivoluzionato e poi permeato la crescita della NPI italiana.
I dati raccolti in ambito clinico e i molti lavori sperimentali pubblicati in quegli anni modificano significativamente la comprensione e l'interpretazione dei disturbi neuropsichiatrici dell'età evolutiva iniziando ad utilizzare modelli teorici propri e non mutuati dalla Neurologie e dalla Psichiatria dell'adulto.
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