Farfallari e bacarozzari
Gli entomologi dilettanti, che da sempre collaborarono alla ricerca faunistica del Museo Zoologico diretto da Carruccio, ebbero un ruolo di guida, di riferimento e di scuola per i giovani che attraverso di loro entrarono in contatto con l'entomologia nazionale e di oltr'Alpe.
Si osservano due i filoni principali e paralleli: i lepidotterologi (meglio noti come "i farfallari") ed i coleotterologi ("i bacarozzari").
Tra i primi, la figura principale è Fortunato Rostagno (1853-1934) autore dell'opera "Lepidoptera Faunae romanae" insieme con Lorenzo Zapelloni, pubblicata tra il 1908 ed il 1919.
Orazio Querci (1875-1970) fu maggiormente in rapporto col mondo lepidotterologico internazionale, e le sue collezioni si trovano al British Museum di Londra, al Museo di Philadelphia, al Museo di Barcellona ed al Museu Bocage di Lisbona. Al Museo Civico di Zoologia resta una collezione di lepidotteri appenninici: "collezione Querci-Romei".
L'attuale generazione di lepidotterologi romani deve parte della propria formazione entomologica al conte altoatesino Federico Hartig (1900-1980), che nel 1940 fondò a Roma l'Istituto Nazionale di Entomologia e nel 1950 fondò la rivista Fragmenta entomologica.
Nel 1964 e 1965 diresse il Bollettino dell' Associazione Romana di Entomologia. Instancabile raccoglitore e studioso di microlepidotteri, scoprì nel 1963 la Acanthobrahmaea europaea sul Volture.
Foto di E. Stella
Nel settore coleotterologico la figura di maggior rilievo è quella di Paolo Luigioni (1873-1937).
"Dilettante" appassionato ed esploratore della fauna appenninica, autore del monumentale "Catologo" del 1929, con l'elenco e la distribuzione geografica delle 9979 specie di coleotteri italiani allora note ancora oggi valido strumento di lavoro.
La sua enorme collezione, lasciata nel 1937 al Museo Civico di Zoologia di Roma, è di notevole valore per l'accuratezza e la ricchezza di dati, che permettono anche la ricostruzione storica delle geonemie. In questa confluirono anche collezioni di amici e collaboratori quali Romeo Montali e Adelchi Tirelli (1868-1945).
Altra figura importante dei primi del '900 fu Giovanni Emilio Rasetti (1873-1924) che coinvolse nelle sue ricerche pionieristiche di biospeleologia dell'Italia appenninica anche il figlio Franco (1901-2001), uno dei fisici nucleari del gruppo di Via Panisperna, la cui collezione coleotterologica è conservata al Museo Civico di Zoologiadi Roma.
A Luigioni, ma soprattutto al Circolo Speleologico Romano e all'Istituto Nazionale di Entomologia si collegano, Marcello Cerruti (1908-1978) e Saverio Patrizi (1902-1978): quest'ultimo effettuò numerosi viaggi di ricerca ed esplorazione in Africa orientale e centrale, ed entrambi si occuparono di biogeografia storica e di biospeleologia con serie di ricerche in Sardegna e nel Mediterraneo orientale.
Sia Cerruti sia Patrizi hanno pertanto avuto un'influenza decisiva nella formazione culturale e scientifica di molti degli attuali entomologi e zoologi romani.
Il 21 agosto del 1946 fu fondata l' Associazione Romana di Entomologia. Padre ed animatore di questa iniziativa è stato Omero Castellani (1903-1974): maestro elementare, appassionato di insetti, pittura e poesia.

Il suo interesse faunistico si rivolgeva anche ai gruppi minori fino allora poco studiati a Roma quali ortotteri, dermatteri, emitteri, ditteri asilidi, imenotteri.