Skip to content


Quale solidarietà in una società post-umanitaria

qualesolidarietaHo partecipato alla  Lezione-incontro con Lilie Chouliaraki

Lunedì 23 marzo, ore 10,30, nell’ Aula Oriana di Via Salaria 113, il dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale ospita la studiosa Lilie Chouliaraki della London School of Economics. Esperta di trasformazioni storiche della comunicazione umanitaria, etica dei media e del rapporto tra mediatizzazione, azione sociale e cittadinanza cosmopolita, Chouliaraki ha appena pubblicato in Italia “Lo spettatore ironico. La solidarietà nell’epoca del post-umanitarismo” (a cura di Pierluigi Musarò). A partire dalle riflessioni che la Chouliaraki propone sulla trasformazione dell’attore pubblico in occidente, come di uno spettatore ironico di fronte ai frequenti spettacoli della sofferenza trasmessi dai media, si confronteranno: Marco Bruno, Marco Binotto, Mariella Nocenzi, i dottorandi della Scuola di dottorato “Mediatrends” e gli studenti del corso di “Comunicazione dei diritti e della cittadinanza attiva”.

Posted in Interventi, Presentazioni libri.

Tagged with , , , , .


MaXXI l’immagine non coordinata

Ultimamente, e quasi sempre, i marchi creati dalle e per le istituzioni vengono male. Brutte idee, realizzate peggio. Forse il nuovo marchio del Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, dal punto del design e dell’estetica, non farà eccezione ma (almeno) è un’idea interessante. In fondo è una possibile applicazione di un’immagine non coordinata. ovvero contrariamente al dogma del marchio unico e (quasi) immodificabile costruisce l’identità visiva intorno ad un principio creativo. Definisce il processo produttivo è non il risultato.

Il nuovo marchio del MAXXI è costituito da due sole lettere MA mentre le tre seguenti sono possibili variazioni di uno stesso principio costruttivo.

Ogni volta uguale, ogni volta diverso.

Per approfondire:

Posted in Blog, Imparando dai media,.

Tagged with , , , , .


Dopo il dono. Dalla filantropia all’economia solidale

Importanza del dono - copertinaHo pubblicato un breve saggio dal titolo  “Dopo il dono.  Dalla filantropia all’economia solidale” nel volume “L’importanza del dono” curato da Rossella Sobrero per la Fondazione Pubblicità Progresso come secondo volume della collana “Comunicazione sociale” (ISBN 9788894030501, pp. 55-57). Si tratta di una riflessione sul rapporto tra fund raising e cultura del dono e sulle possibilità offerte dalla raccolta fondi del Non profit per creare delle reti di economia solidale.

Continued…

Posted in Pubblicazioni, Saggi.

Tagged with , , , , , , , , .


Prova il potere del librolibro

Veramente spassosa la parodia di uno spot Apple realizzata dall’agenzia di Singapore BBH Asia Pacific. Ottima dimostrazione per due fenomeni:

  1. E’ una “prova di commutazione” per il linguaggio (pubblicitario, in questo caso). Che effetto fa vedere un contenuto diverso per un’espressione consueta? E’ utile per vedere in modo distaccato, straniante, un linguaggio a cui siamo abituati. Come vederci presentare una marca igienica come un profumo di classe o vedere un homeless parlare ad un simposio. O appunto vedere un catalogo come un nuovo fantastico aggeggio tecnologico.
  2. Ci offre anche uno sguardo interessante alle tecnologie mediali. Vedere i pregi di una vecchia presentati con il linguaggio delle nuove. Incredibile il dispositivo dalla batteria illimitata… ;-)

Continued…

Posted in Blog, Imparando dai media,.

Tagged with , , , , , .


Quanto é creativa la comunicazione del fund raising?

fondicreativi

Per anni ho studiato e poi insegnato l’indissolubile legame tra creatività e comunicazione, la necessità di innovazione e diversità. Poi basta raccogliere casualmente una decina di lettere di #raccoltafondi ricevute da uno stesso indirizzo da parte di organizzazioni non profit per ritrovarsi un panorama incredibilmente omologato…

#HoustonAbbiamoUnProblema

Posted in Blog, Terza Comunicazione.

Tagged with , , , , .


Dov’è il pluralismo sociale in Tv?

La società civile organizzata non appare molto spesso sui mezzi di informazione. Questa frase appare quasi un luogo comune, il perpetuo mugugno delle tante associazioni e organizzazioni non profit che si lamentano, come al solito, di non essere ascoltate. Purtroppo i dati confermano questa sensazione.

E’ stato appena pubblicato un articolo che presenta alcuni risultati della ricerca che stiamo conducendo sulle iniziative realizzate da Terzo settore e movimenti sociali per le elezioni del 2013. In questo articolo ho cercato di verificare che effetto avessero avuto sul discorso pubblico queste campagne. Nessuno. Anzi osservando lo spazio offerto dai Telegiornali nazionali alle “associazioni di soggetti di rilievo per il pluralismo sociale” nel biennio 2012-2013 l’effetto della campagna elettorale è stato quello di diminuire il ben misero spazio già dedicato al Terzo Settore su questo mezzo. Come si vede dal grafico, durante i mesi della campagna (dicembre ’12-febbraio ’13) lo spazio raggiunge quasi lo zero.

Continued…

Posted in Blog, Infosfera, Partecipazione e Cittadinanza Attiva.

Tagged with , , , , , .


Dove sono i dati del pluralismo televisivo?

In Italia abbiamo una normativa “all’avanguardia relativamente alle modalità di gestione e accesso ai dati pubblici”. Le norme sui dati aperti o open data sono quelle informazioni detenute o prodotte dalla pubblica amministrazione che sono o “possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti da chiunque” (Open definition). Un mutamento epocale nel modo di funzionare delle istituzione che non solo rendono pubblici e trasparenti i propri dati, ma li pubblicano in modo “Aperto”, cioè che siano facilmente leggibili, utilizzabili e riutilizzabili; per esempio per fare ricerca scientifica…

Per completare una ricerca che ho recentemente pubblicato ho deciso di utilizzare i dati del «monitoraggio delle trasmissioni radiotelevisive» uno dei compiti attribuiti dalla legge all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (n. 249/31 luglio 1997). I risultati della «raccolta sistematica dei dati e informazioni sui programmi trasmessi dalle emittenti», realizzata da un’impresa privata previo bando pubblico, sono ordinatamente pubblicate nell’apposita pagina (non troppo evidente) del sito dell’Autorità.Qui troviamo i risultati della “verifica dello “spazio”” offerto per il “pluralismo politico/istituzionale” e per il “pluralismo sociale” in televisione e per radio. Ebbene, arriva qui la sorpresa.

Continued…

Posted in Blog, Comunicazione pubblica, Infosfera.

Tagged with , , , , , .


Elettorato attivo

cover MSJ 3 2014Ho pubblicato un articolo dal titolo “Elettorato attivo. Media, strategie e risultati delle campagne della società civile organizzata per le Politiche 2013” sul numero monografico di Mediascape Journal dedicato al tema “Comunicazione è politica” (3/2014, pp. 65-96, ISSN 2282-2542). L’articolo presenta nuove elaborazioni e dati della ricerca sulle iniziative del Terzo Settore per le ultime elezioni politiche nazionali già presentate nel saggio Io (non) vi voto.

Continued…

Posted in Articoli, Open Access, Pubblicazioni.

Tagged with , , , , , , , .


Il paese civile e “‘a carogna”

I news media hanno trovato un nuovo “nemico pubblico”. L’informazione e il “popolo della rete” hanno identificato un nuovo eroe negativo da rappresentare e sbeffeggiare. Naturalmente è un tifoso, ultras, è del sud, anzi è napoletano, non poteva che essere figlio di camorrista (e quindi per discendenza tale). Non poteva non essere tatuato e avere un’espressione carognesca. Tutti i tratti della demonizzazione del folk devil rintracciati negli anni Settanta da Stanley Cohen sono presenti. Ciclicamente riproposti negli ultimi decenni per illustrare diverse figure dell’antagonismo sociale e culturale: nella definizione di minoranze, delle subculture, degli outsiders*. Icone stereotipate del diverso e criminale, della belva umana e del “malamente”.

Continued…

Posted in Blog, Immaginario, Infosfera, Virusfera.

Tagged with , , , , , , , , .


#ilcapoultrahadeciso

Chi decide? Chi decide l’inizio delle partite? Chi ne decide il risultato? Nel calcio appare questa la questione dirimente. Come nella vita sociale ci vengono richieste decisioni chiare, immediate. In/discutibili. Così da poterle più facilmente diffondere,  criticare, confutare, ricorrere.
Chi ha veramente deciso l’esito del campionato? quanto conta il potere e il denaro? l’arbitro é davvero imparziale? Il campo del potere funziona per sanzioni e sottrazioni. É importante chi lo detiene, ma soprattutto chi non lo possiede, chi ne viene escluso.
Tutti ne hanno una porzione. La tifoseria, soprattutto se organizzata, pare invece essere esclusa da ogni diritto. Può esultare, ma non deve farlo troppo. Deve essere coinvolta ma non deve esagerare. Deve esprimersi ma solo con allegria. Il diritto di parola rimane della federazione, della televisione.

Continued…

Posted in Blog, Infosfera.

Tagged with , , .