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Numero 3, luglio 2007
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L'Approfondimento
Attilio Chitarin, Introduzione a:
Victor Serge, La
città conquistata - Pietroburgo 1919,
Roma, Manifestolibri, 1994.
Questo
è lo scritto che Attilio Chitarin ha premesso
all’edizione italiana del romano di Victor Serge Ville conquise di
cui è anche il fine traduttore. Intellettuale inquieto, di
profonda cultura francese,
appassionato conoscitore e studioso a livello
internazionale di Trockij e del trockismo, Chitarin ha legato, tra
l’altro, il suo nome alla diffusione in Italia delle
opere
di Victor Serge, rivoluzionario dalla fede ardente e dalle speranza
deluse. È l’omaggio che questa rivista intende
porgere nel
decimo anniversario della scomparsa a colui che per tanti anni ha dato
un insostituibile contributo didattico e scientifico alla cattedra di
Storia dell’Europa Orientale della Facoltà di
Lettere e
Filosofia de ‘La Sapienza’ di Roma, lasciando un
vuoto mai
più colmato.
M.Clara
Castelli
[Doc] [Pdf] |
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Le Recensioni
- Jagdish Bhagwati, Contro il protezionismo,
Roma-Bari, Laterza, 2006 (di Luca Tedesco).
- Marcello Flores, Tutta la violenza di un secolo,
Milano, Feltrinelli, 2005 (di Leone Venticinque).
-
Rossana
Rossanda, La ragazza
del secolo scorso, Torino, Einaudi, 2005 (di Marco Di
Maggio).
- Azar
Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Milano,
Adelphi, 2004 (di Irene Pazzaglia).
- Sàndor
Màrai, La
donna giusta, Milano, Adelphi, 2004 (di Irene Pazzaglia).
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L'Articolo:
Il convegno "Albanian Identities"
di
Leone Venticinque
Gli
atti del
convegno tenutosi a Londra nel
1999 rimangono a distanza di anni una risorsa insostituibile,
benchè finora poco utilizzata dagli studiosi italiani, per
chi
voglia disporre di ricerche approfondite e originali sulla storia e la
società albanese, con riferimento in particolare al tema
dell'identità culturale e nazionale.
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Il collegio redazionale ringrazia
gli editori che con tanta generosità e spesso con entusiasmo
hanno risposto al suo appello inviando i libri da recensire.
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DANZA LENTA
Hai mai guardato
i bambini
in un girotondo?
O ascoltato
il rumore
della pioggia
quando
cade a terra?
O seguito lo svolazzare irregolare
di una farfalla?
O osservato il sole
allo svanire
della notte?
Faresti meglio
a rallentare.
Non danzare
così veloce
Il tempo è breve
La musica
non durerà.
Percorri ogni giorno
in volo?
Quando dici
"come stai?"
ascolti la risposta?
Quando
la giornata è finita
ti stendi
sul tuo letto
con centinaia
di questioni successive
che ti passano
per la testa?
Faresti meglio
a rallentare.
Non danzare
così veloce
Il tempo è breve
La musica non durerà.
Hai mai detto
a tuo figlio "lo faremo domani?"
Senza notare
nella fretta
il tuo dispiacere?
Mai perso
il contatto
con una buona amicizia
che poi è finita perché tu
non avevi
avuto tempo
di chiamare e dire: "Ciao"?
Faresti meglio
a rallentare
non danzare
così veloce
Il tempo è breve
La musica non durerà.
Quando corri
così veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà
del piacere di andarci.
Quando
ti preoccupi e corri tutto il giorno
come un regalo
mai aperto
gettato via
La vita
non è una corsa
Prendila piano
Ascolta la musica
(UN'ADOLESCENTE MALATA TERMINALE DI CANCRO)
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