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Corso di laurea Magistrale in Discipline Etno-Antropologiche

(14524)

Presidente:
Prof. Alessandro Lupo

Dipartimento delle Scienze dei Segni, degli Spazi e delle Culture – AGEMUS

Premessa

Il Corso di laurea Magistrale in Discipline Etno-Antropologiche fa parte dell'Area Didattica delle Scienze Etno-Antropologiche, ed è retto dal Consiglio di Area Didattica cui partecipano tutti i docenti incardinati nei Corsi di laurea in Teorie e Pratiche dell'Antropologia (triennale) e Magistrale in Discipline Etno-Antropologiche.

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi specifici del corso di laurea magistrale in discipline etno-antropologiche sono tarati sulle profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali che caratterizzano le società nel mondo contemporaneo. Questi grandi processi di cambiamento:

  • modificano strutture e comportamenti familiari, produttivi e politici;
  • determinano nuovi rapporti nel mercato del lavoro, nuove forme di convivenza civile e crescenti flussi di mobilità e di forme migratorie;
  • influenzano profondamente le tradizionali visioni del mondo e le costellazioni di idee relative ai piani religioso e simbolico;
  • pongono nuovi problemi di comprensione e gestione sul piano delle relazioni sociali, economico-produttive e della formazione delle risorse umane;
  • creano nuove necessità di gestione dei processi di governance e governamentalità, nonché dei servizi pubblici, sociali e sanitari;
  • determinano nuove e più adeguate esigenze di recupero, salvaguardia e valorizzazione di patrimoni culturali;
  • impongono una sempre più qualificata cooperazione internazionale e nuove professionalità per adeguarla alla crescente capacità delle comunità locali di gestire i propri processi di sviluppo.

A queste esigenze, il corso di laurea magistrale in discipline etno-antropologiche risponde attraverso un piano di formazione specialistica di professionalità espressamente addestrate dal punto di vista teorico e della pratica sia della ricerca che della gestione di operazioni e programmi. Esso compone in un progetto formativo unitario le competenze necessarie per l'analisi e la comprensione di fenomeni sociali che richiedono una elevata competenza teorica e metodologica nelle discipline etno-antropologiche e nelle discipline storico-sociali indispensabili per affrontare lo studio dei fenomeni che investono la trasformazione culturale della società e la gestione dei processi socio-culturali. L'integrazione tra il metodo etnografico, le altre metodiche dell'analisi culturale e della ricerca sociale, e le conoscenze acquisite nei diversi campi delle scienze storico-sociali mira a formare un laureato magistrale con una preparazione ad ampio raggio, in grado di adattarsi con la necessaria flessibilità alle richieste del mercato del lavoro. Lo studente ha la possibilità di scegliere tra diversi percorsi di approfondimento: 1. le tematiche scientifiche e gestionali nei servizi sociali, sanitari, educativi, di formazione delle risorse umane in un quadro di interculturalità; 2. le tematiche scientifiche e gestionali dei processi politico-istituzionali e burocratici di governance e governamentalità nella società e, in particolare, nelle pubbliche amministrazioni; 3. le tematiche scientifiche e gestionali dei patrimoni culturali; 4. le tematiche scientifiche e gestionali dei processi di sviluppo nel quadro della cooperazione internazionale. In questi quattro percorsi l'accento è comunque posto sulle opportunità offerte sia dal metodo etnografico per la comprensione e l'interpretazione dei comportamenti sociali, delle rappresentazioni collettive, dei contenuti semantici e simbolici dei prodotti umani, sia dalle altre metodiche dell'analisi culturale e della ricerca sociale per la gestione di programmi di ricerca e operativi e per una elevata padronanza dei metodi, dei mezzi e dei sistemi di comunicazione.

Requisiti di accesso

Per l'accesso al Corso di laurea Magistrale in Discipline Etno-Antropologiche è richiesta una laurea triennale, o titolo equipollente. Il Corso di Laurea Magistrale valuta, anche sulla base del curriculum e della prova finale della laurea Triennale, le modalità di accesso degli studenti, provvedendo, attraverso l'opera di apposite commissioni, alla verifica della preparazione culturale degli studenti che chiedono l'ammissione nel settore disciplinare etno-antropologico, correlato con studi storico- e socio- economici, nonché in settori disciplinari di storia moderna e contemporanea, di studi storico-religiosi e storico - artistici, linguistico - letterari, geografici acquisita in qualunque altra laurea triennale. È inoltre necessaria la buona conoscenza (letta, parlata, scritta) della lingua inglese acquisita precedentemente, ed è vivamente consigliata la conoscenza di almeno una seconda lingua europea. La preparazione acquisita nelle lauree triennali deve comprendere almeno 90 cfu distribuiti in ragione di: 24 cfu in discipline M-DEA/01; 66 cfu in discipline comprese tra i seguenti settori scientifico-disciplinari:

  • M-STO/02
  • M-STO/04
  • M-STO/06
  • L-ART/varie
  • L-LIN/varie
  • L-FIL-LET/varie
  • M-GGR/varie
  • M-FIL/varie
  • Da SPS/02 a SPS/05, e da SPS/07 a SPS/14
  • SECS-P/01
  • SECS-P/12
  • SECS-S/01
  • SECS-S/04

Sbocchi professionali

Gli obiettivi formativi del corso di laurea Magistrale in Discipline Etno-Antropologiche fanno riferimento a vari ambiti di intervento professionale: i servizi pubblici e sociali; i servizi sanitari in un quadro di pluralismo culturale e terapeutico; le istituzioni educative, i servizi di formazione delle risorse umane, con particolare riferimento ai processi di integrazione e di mediazione culturale, in un quadro di interculturalità; le istituzioni museali e di ricerca che operano nel campo dei beni culturali; la cooperazione internazionale allo sviluppo; le pubbliche amministrazioni e le istituzioni sia pubbliche che private; nonché, infine, l'area dell'analisi, prevenzione e soluzione dei conflitti in cui sia richiesta una competenza di mediazione interculturale. I laureati nel corso di laurea Magistrale in Discipline Etno-Antropologiche potranno esercitare funzioni di elevata responsabilità:

  • in strutture preposte ai servizi sociali, alla pianificazione territoriale, all'accoglienza e all'inserimento degli immigrati, con particolare attenzione ai problemi della comunicazione interculturale;
  • in strutture preposte ai servizi educativi, scolastici e di formazione delle risorse umane;
  • in attività di orientamento per la gestione delle imprese produttive, l'inserimento di lavoratori stranieri, come pure per la selezione, la realizzazione e l'offerta di produzioni di tradizione locale;
  • in strutture preposte ai servizi sanitari, con particolare riferimento a contesti di pluralismo culturale e terapeutico;
  • in strutture preposte alla cooperazione internazionale allo sviluppo;
  • in strutture preposte alla salvaguardia e alla valorizzazione dei patrimoni culturali e del turismo.

Percorso formativo

Il corso di laurea Magistrale in Discipline Etnoantropologiche prevede l'acquisizione di 120 CFU complessivi, attraverso non più di 12 prove d'esame. Dei CFU previsti, 12 sono a scelta dello studente e fanno parte dei crediti didattici, 6 CFU sono previsti per altre attività formative (o di tirocinio) che dovranno essere concordate con il tutor, 30 CFU sono, infine, per la prova finale. Nel seguente percorso didattico sono elencate nell'ordine le 12 prove d'esame nel biennio (7 il primo anno, 5 il secondo anno), il settore scientifico-disciplinare di riferimento, il numero di crediti attribuiti a ciascuna, e nell'ultima colonna a destra la titolazione della disciplina (o delle discipline a scelta) oggetto della prova d'esame.

Nell'arco del biennio, lo studente dovrà conseguire i 6 CFU previsti per le ulteriori attività formative, e alla fine del secondo anno dovrà sostenere la prova finale con la quale conseguirà gli altri 30 CFU necessari al completamento del suo debito formativo. Per quanto riguarda quest'ultima, si ricorda che il relatore della tesi deve necessariamente essere un docente incardinato nel Corso di Laurea con cui lo studente abbia sostenuto almeno un esame. Per quanto riguarda le altre attività formative, all'inizio di ogni anno accademico, il Consiglio dell'Area didattica presenta agli studenti le opportunità di tirocinio e di altre attività attraverso le quali lo studente potrà acquisire i 6 CFU previsti.

Prova finale

La prova finale per il conseguimento del titolo consiste in una dissertazione scientifica, redatta in modo originale, su un tema attinente le discipline etnoantropologiche e storico-sociali concordato con un docente afferente al Corso di laurea Magistrale o, previa autorizzazione da parte del Consiglio di Area didattica, con un docente non afferente al Corso di Laurea Magistrale, e discussione pubblica della tesi stessa. Gli ambiti in cui può essere realizzata la tesi di laurea magistrale sono:

  1. ricerca empirica etnografica effettuata in un terreno sia in Italia che in altri paesi, all'interno di comunità locali, con un periodo di permanenza nel contesto di ricerca non inferiore a quattro mesi;
  2. ricerca empirica etnografica effettuata in altri contesti di ricerca (istituzioni, pubbliche amministrazioni, strutture educative o sanitarie, ecc.), o all'interno di progetti operativi in fase di realizzazione gestiti da organizzazioni governative o non governative, italiane o internazionali, con un periodo di permanenza nel contesto di ricerca non inferiore a quattro mesi;
  3. ricerca storico-teorica, realizzata, seguendo un itinerario critico adeguato, in parte o in tutto in archivi, musei o altre istituzioni scientifico-culturali, con un impegno che possa essere valutato equivalente alla permanenza nei contesti di ricerca di cui ai punti precedenti.

La prova finale verrà sostenuta davanti ad una Commissione nominata secondo le norme del Regolamento Didattico di Ateneo e composta da 7 membri. Il Consiglio di Area didattica assegnerà a ogni laureando un Correlatore scelto sulla base di specifiche competenze. La votazione sarà in centodecimi.

Seminari con crediti ulteriori

Nell'arco dell'anno accademico verranno inoltre organizzati dei Seminari, equivalenti a dei moduli del valore di 3 CFU l'uno e come tali inseribili nel Piano di Studio. La valutazione si baserà su una breve relazione scritta.

Articolazione del piano di studio

Lo studente con l'aiuto eventuale del tutor formula, entro il mese di novembre del primo anno di corso, il suo piano di studi per il biennio, con l'indicazione dei moduli di cui intende usufruire per il primo anno e con l'indicazione - per l'anno successivo dei crediti da acquisire nei diversi settori scientifico-disciplinari. Entro il mese di novembre del secondo anno di corso lo studente dovrà aggiornare il suo piano di studi, anche apportandovi eventuali modifiche. Il piano di studi così preparato viene presentato al Consiglio dì Area didattica che lo approva sentita la Commissione didattica e lo trasmette alla Segreteria studenti per la registrazione. Ogni eventuale deroga alle propedeuticità suggerite dal Corso di Laurea Magistrale sarà valutata dalla Commissione didattica sulla base dei debiti formativi attribuiti allo studente, al fine di consentirne il preventivo soddisfacimento. Il Consiglio di Area didattica stabilisce se e in subordine con quali modalità ammettere piani di studio individuali, che comunque rientrino nelle tipologie previste dalla tabella ministeriale per la Classe delle Lauree Magistrali in; Antropologia Culturale ed Etnologia (LM-1). Pertanto, per la formulazione del piano di studio, ogni studente dovrà, all'inizio di ogni anno, stabilire, o aggiornare, d'accordo con il proprio tutor un piano di studio coerente con i propri obiettivi, e scegliere tra i diversi moduli che saranno offerti per ciascuna disciplina M-DEA/01 (DEA-M I, DEA-M II, DEA-M III, DEA-M IV e DEA-M V), nonché per gli altri settori scientifico-disciplinari.

Attività e strutture qualificanti

Il Corso di laurea Magistrale in Discipline Etno-Antropologiche si avvale dei laboratori e delle biblioteche del Dipartimento di Scienze dei Segni, degli Spazi e delle Culture-AGEMUS (w3.uniroma1.it/agemus), ed offre ai propri studenti le opportunità previste dagli scambi Erasmus attivati dai docenti del Corso, nonché dalle Missioni Etnologiche (Ghana, Messico, Uruguay) e dai programmi di collaborazione con Università di altri paesi (in particolare Bulgaria, Etiopia, Spagna, Uruguay).