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Avvisi Presidenza

Rinvio esami: delibera del Consiglio

Il Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia, riunito in seduta straordinaria il giorno 2 luglio 2010, in seguito ad un ampio confronto con gli studenti in quotidiane assemblee ed alla giornata nazionale di mobilitazione del 1 luglio, nella consapevolezza del grave momento attraversato dall'Università statale e, allo stesso tempo, dello stato di pesante disagio degli studenti relativamente alla situazione complessiva di degrado dell'università italiana; in accordo con quanto è emerso da parte dei numerosissimi studenti nelle assemblee di Facoltà, delibera la prosecuzione dello stato di agitazione nelle forme seguenti:

  • il rinvio degli esami già calendarizzati proseguirà fino al 9 luglio anche in linea con la settimana di mobilitazione indetta per i giorni dal 5 al 9 luglio da numerose sigle sindacali; gli esami riprenderanno regolarmente dal giorno 12;
  • nei giorni 12, 13 e 14 luglio gli appelli saranno tenuti o nelle strade della città universitaria o 'al buio' nei locali della Facoltà in ore notturne: questa iniziativa estrema intende indicare anche simbolicamente che un'università indebolita nel finanziamento e negli investimenti da parte dello stato è destinata a vivere periodi bui e a finire in strada, perdendo anche le sue strutture fondamentali.

Il Consiglio di Facoltà inoltre esprime viva preoccupazione sulla possibilità di sostenere l'offerta formativa del prossimo anno accademico e dei successivi, in presenza di un quadro normativo e finanziario così penalizzante per l'università di stato come quello prefigurato dalle disposizioni combinate del DDL 1905 e della/delle manovre finanziarie a partire dal DL 31 maggio 2010 n. 78. La presente delibera, per decisione del Consiglio, verrà letta ad apertura di ogni seduta di laurea della sessione estiva e verrà illustrata ad apertura degli appelli d'esame.

Il Consiglio auspica che questa iniziativa sia accolta e condivisa anche dalle altre Facoltà della “Sapienza” e dalle altre Università italiane destinate alla stessa sorte. Delibera accolta ad amplissima maggioranza con sette voti contrari e due astenuti.