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Il Museo Astronomico e Copernicano dell'Osservatorio Astronomico di Roma: un Museo per la ricerca e per la didattica di discipline scientifiche e tecnologiche     

di MARINELLA CALISI

Ricercatore Astronomo INAF – Osservatorio Astronomico di Roma    

Il Museo, è articolato in importanti collezioni di documenti e strumenti astronomici, alcuni assai rari e pregiati, che, oltre a costituire una raccolta unica nel suo genere, fornisce una visione generale dello sviluppo storico della strumentazione, connessa allo sviluppo stesso della scienza astronomica. Collezioni di oggetti riguardanti la meteorologia e la geofisica, discipline nate e sviluppatesi negli osservatori astronomici, supportano lo studio dell'evoluzione di tali scienze. Le testimonianze attinenti a materie connesse come il calcolo del tempo e la nautica sono collegate strettamente alla astronomia.

La misura del tempo , soprattutto, ha scandito il progredire della stessa civiltà umana in quanto sinonimo di sviluppo in tutti i settori della nostra attività, in un primo momento per le esigenze connesse alle cerimonie rituali e ai lavori agricoli, successivamente per i traffici commerciali e le imprese industriali. I quadranti solari hanno consentito, sin da tempi remoti, di studiare il percorso del Sole per stabilire il trascorrere delle ore e fissare il tempo delle pratiche religiose, delle festività e di ogni adempimento della comunità. I quadranti notturni e gli astrolabi sono veri calcolatori analogici che l'ingegno dell'uomo  ha saputo realizzare per carpire alle stelle i segreti nascosti nei loro movimenti.

La collezione dei globi celesti e terrestri , una delle più ricche in Europa, e quella dei telescopi costituiscono le raccolte più interessanti. Le rappresentazioni fantastiche delle costellazioni riportate sui globi celesti hanno fornito valido aiuto ai naviganti molto prima che migliori strumenti di orientamento, come le bussole, consentissero di dare alla nave la giusta rotta. La mitologia rappresentata nella volta celeste narra antiche leggende create dalla fantasia dell'uomo che, per diversi millenni, ha creduto che la Terra fosse al centro dell'Universo e che gli oggetti celesti influenzassero in modo benigno o maligno, le azioni umane. Da sempre si ritenne che il Sole fosse fonte di vita e che la Luna ne regolasse i cicli; il terrore suscitato dalla scomparsa di questi astri nel corso delle eclissi era quindi legato al timore del loro definitivo non ritorno. Così l'apparizione di una cometa era ritenuta sconvolgente perchè interrompeva il regolare moto nel cielo e doveva quindi rappresentare un segnale forte della volontà divina.

Si impose quindi la necessità di studiare e conoscere i movimenti celesti che, a partire dalla civiltà egizia e assira, condusse alla formulazione dei primi sistemi razionali della civiltà greca.

L'idea copernicana portò all'abbandono dell'antica dipendenza astrale dell'uomo, spostando  il centro del Cosmo dalla Terra al Sole.

Le scoperte di Galileo confermarono il modello di Copernico, perfezionato dalle leggi di Keplero, ed ampliò enormemente gli orizzonti aprendo la strada alla meccanica celeste.

La nuova astronomia nasce con l'avvento del cannocchiale ; strumenti ottici, cannocchiali e microscopi, aprirono agli studiosi del Seicento le porte dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo. La serie di stupendi telescopi testimonia i percorsi, a volte tortuosi, seguiti dai loro costruttori per migliorare ed ampliare le possibilità di indagine offerte da questi strumenti. L'alternarsi di rifrattori e riflettori testimonia quanto stretto sia il legame tra i mezzi di indagine e le conquiste della scienza.

Le finalità del Museo sono riassunte nel seguente schema:

- conservazione

- didattica

- ricerca