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1999
In
aprile si svolge a Stoccarda
la terza conferenza
euromediterranea.
Ad ottobre la Commissione pubblica le relazioni sui progressi della Turchia
– Com(99)513.
In dicembre Si riunisce a Helsinki
(Finlandia) il Consiglio europeo. Si decide di avviare i negoziati di adesione
con la Romania, la Slovacchia, la Lettonia, la Bulgaria e Malta. La Turchia è
comunque considerata paese candidato.
2000
In giugno Il Consiglio adotta una strategia
comune sul mediterraneo.
In novembre
Marsiglia
si svolge la quarta conferenza euromediterranea. I ministri degli Esteri
discutono del contributo dell'Unione ai partenariati per la stabilità nella
regione mediterranea, per la politica e la sicurezza, per gli affari economici e
commerciali, per gli affari sociali, culturali e umani e per la cooperazione
finanziaria.
Nello
stesso mese la Commissione pubblica la relazione sui progressi verso
l’adesione della Turchia – Com(00)713,
mentre il Consiglio adotta il regolamento che porta alla nascita del programma Meda
II.
2001
A
marzo
la
Turchia vara il
Programma nazionale per l'adozione dell'acquis comunitario
Il
5 e 6 ottobre si svolge a Bruxelles
una conferenza euromediterranea di medio
termine, nello stesso mese il Comitato
Economico e sociale adotta un parere sul bilancio della politica
euromediterranea CES(01)1332.
A novembre la Commissione pubblica la relazione sui progressi
della Turchia verso l’adesione – Sec(2001)1756.
2002
A
febbraio La Commissione adotta tre documenti di lavoro: sulla
preparazione di una zona di libero scambio euromediterranea Sec(2002)130,
sulla preparazione della conferenza euromediterranea di Valencia. Sec(2002)159
e sulla nascita di una nuova banca euromediterranea Sec(2002)218.
In aprile a Valencia
si svolge la quinta conferenza
euromediterranea.
In ottobre
la Commissione pubblica
la relazione sui progressi della Turchia verso l’adesione
– Sec(2002)1412.
Nell'ambito del programma Meda viene pubblicato il Regional
Strategy Paper 2002-2006.
2003
A
marzo, in seguito all’ormai completato
processo di allargamento, la Commissione adotta una prima comunicazione tesa a
descrivere un quadro di relazioni di buon vicinato e cooperazione con quelli che
saranno gli stati limitrofi dell’Europa Com(03)104.
Il 26 e 27 maggio si svolge a Creta
la conferenza euromediterranea di medio
termine.
In luglio
in un’altra Comunicazione la Commissione specifica le coordinate che
faranno da sfondo al nuovo strumento di prossimità
Com(03)393.
La
Turchia vara un'altro Programma
nazionale per l'adozione dell'acquis comunitario.
In novembre Il
Parlamento europeo si pronuncia sulla nuova politica di prossimità con una
relazione - A5/378
2003. Relazione della Commissione e documento di strategia sui
progressi compiuti dalla Turchia sulla via dell'adesione Com(03)676.
Il 2 e 3 dicembre si
svolge a Napoli
la conferenza euromediterranea.
2004
A
gennaio l'ambasciatore Numan Hazar, rappresentante permanente della
Turchia presso il Consiglio d'Europa, firma, il 9 gennaio il protocollo n.
13 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle
libertà fondamentali, relativo all'abolizione della pena di morte in ogni
circostanza, e quindi anche in tempo di guerra. La firma dovrà però
essere ratificata dal Parlamento turco. E' dal 1984 che la Turchia applica
comunque una moratoria sulla pena capitale.
A
marzo il Parlamento europeo si pronuncia con una relazione sulla
relazione periodica della Commissione sui progressi compiuti dalla Turchia
sulla via dell'adesione. Nella relazione - A5
204/2004 - viene affermato che
“la Turchia non rispetta ancora i criteri politici di Copenaghen, che non è
ancora stato instaurato un quadro chiaro a garanzia dei diritti politici,
civili, economici, sociali e culturali e che occorrono sforzi ben più incisivi
che semplici rimedi e modifiche per migliorare la coerenza delle disposizioni e
delle prassi giuridiche” e che “la Turchia ha mantenuto una Costituzione
adottata nel 1982 durante il regime militare che riflette una filosofia
ampiamente autoritaria”.
Nonostante ciò la Turchia partecipa alla sessione inaugurale dell'Assemblea
parlamentare euromediterranea (EMPA) che si svolge il 23 dello stesso mese
ad Atene.
In vista dell’adesione di Cipro all’Unione europea quest’ultima
s’impegna, insieme alle Nazioni Unite a risolvere il contenzioso con Cipro così
il 24 marzo al Bürgenstock si riuniscono Turchi ciprioti e Greci per arrivare
ad un accordo sulla riunificazione di Cipro.
Il 31 Kofi Annan consegna alle due parti la versione
finale del suo piano di riunificazione di Cipro. Il piano, per essere approvato,
sarà sottoposto ad un referendum.
Il Parlamento europeo emana una risoluzione
nella quale esprime
soddisfazione per la fine dei negoziati di riunificazione.
In aprile al voto parallelo, i greco-ciprioti votano massa per il "no" con il 76%
delle preferenze. Il nord turco invece dice "sì'" con il 66%. L'Unione
europea pur rimanendo profondamente delusa prende atto della decisione
democratica della parte cipriota.
La
risposta negativa dei greci boccia il piano di riunificazione e condanna l'etnia
turca a stare fuori dall'Unione.
Anche il Consiglio
d'Europa è profondamente deluso.
Il
1°maggio Malta, Cipro e altri otto paesi
dell'Europa centro-orientale entrano a far parte dell'Unione europea.
Il Consiglio europeo preso atto che “La comunità turco-cipriota ha
chiaramente espresso il desiderio di un futuro nell'Unione europea… è deciso
a porre fine all'isolamento della comunità turco-cipriota e ad agevolare la
riunificazione di Cipro incoraggiando lo sviluppo economico di tale comunità”,
propone un regolamento
che aiuti lo sviluppo economico della parte turca.
A Dublino, il 5 e 6 maggio si svolge
la conferenza
euromediterranea di medio termine in cui la politica euromediterranea viene
inquadrata nella più vasta Politica Estera di Vicinato.
La Commissione adotta un documento di strategia sulla politica europea di
prossimità Com(2004)373
dove si preannuncia la creazione di uno "Strumento europeo di prossimità"
che andrà a sostituire i singoli programmi di prossimità adottati nel
quadro degli strumenti finanziari già esistenti.
Il 14 viene approvata dal Consiglio la relazione finale sul "Partenariato
strategico dell'UE con il Mediterraneo e il Medio oriente".
Il
21 luglio Istanbul
ospita la quarta conferenza euromediterranea settoriale sul
commercio.
A settembre
UE
e Turchia firmano un accordo
sulla partecipazione di quest'ultima alla missione di polizia dell'Unione
europea nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia (EUPOL "Proxima").
La Commissione
Indipendente sulla Turchia, costituita da una serie di personalità favorevoli
all’ingresso della Turchia nell'UE, pubblica i rapporto "Turchia
in Europa: più che una promessa?".
L’Assemblea nazionale turca, riunita in seduta straordinaria, approva la
riforma del nuovo Codice penale escludendo l’adulterio dalla lista dei reati.
Finalmente
in ottobre
la Commissione pubblica il rapporto annuale sui progressi della Turchia
sulla via dell'adesione Sec(2004)1201
e una raccomandazione - Com(2004)656,
in cui si da parere favorevole all’inizio dei negoziati di adesione per il 3
ottobre 2005.
Organizzata dal Centre for European Reform, British Council (Turkey) e dalCentre
for Strategic Research, Turkish Ministry of Foreign Affairs si svolge ad
Istanbul la prima
Bosphorus Conference.
In
novembre
a Bruxelles il Comitato euromediterraneo del Processo di Barcellona
approva la composizione del Comitato consultivo della Fondazione
euromediterranea per il dialogo tra le culture intitolata ad Anna Lindh. Tra
i 35 Paesi fondatori della fondazione c'è anche la Turchia.
Il 29 e 30 si svolge a L'Aia
la conferenza euromediterranea, nell'occasione i ministri avviano un anno
di attività volto a commemorare il 10°
anniversario del loro
partenariato, nell'ambito del “Processo di Barcellona”.
Il Parlamento europeo, sempre attento alle questioni politiche ospita una
Conferenza
Internazionale su UE, Turchia e questione Kurda. La Conferenza e’ stata
convocata al fine di uno scambio di idee e della formulazione d’una
costruttiva e coerente risposta alla richiesta di negoziati da parte della
Turchia con i Kurdi (la risposta
ufficiale giungerà il 17 dicembre 2004).
Il 25 novembre al Senato italiano si svolge una
Conferenza
del Ministro degli Esteri della Turchia Abdullah
Gül.
In
dicembre il consiglio
europeo di Bruxelles alla luce della relazione e della raccomandazione
della Commissione, decide che la Turchia soddisfa sufficientemente i criteri
politici di Copenaghen per l'avvio dei negoziati di adesione e decide che i negoziati di adesione con la Turchia
inizieranno il 3 ottobre 2005 e invita la Commissione a presentare
una proposta relativa a un quadro
di negoziazione con la Turchia prima di tale data.
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