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2011
A
gennaio
il
governo greco sorprende l'Europa annunciando l'intenzione di costruire un
muro contro l'immigrazione clandestina sul tratto di frontiera terrestre con la Turchia.
La Commissione si mostra reticente, il PE presenta un'interrogazione
scritta.
Istanbul
ospita il vertice 5+1 per discutere del programma nucleare iraniano.
Come previsto il vertice non raggiunge risultati apprezzabili.
In una intervista
a Newsweek Il premier Erdoğan
rivendicando i progressi della Turchia in
campo economico e diplomatico, oppone alla realpolitik turca, da molti tacciata
di neo-ottomanismo, la politica bizantina con cui la UE gestisce i negoziati di
adesione.
Anche O.
Pamuk
si dice ormai convinto che la Turchia non entrerà in Europa proprio mentre il "modello
turco" viene considerato uno degli sbocchi possibili delle rivolte nei
paesi arabi.
A febbraio
Erdoğan
chiama Mubarak invitandolo a farsi da parte rispettando la volontà del popolo.
Muore Necmettin Erbakan primo premier islamista della Turchia moderna
considerato il "padre politico" di Erdoğan.
Si riunisce ad Hatay il
66° Comitato parlamentare congiunto UE-Turchia.
UE e Turchia stipulano il readmission
agreement. La visita lampo di Sarkozy
in preparazione del G-20
viene accolta freddamente, al presidente francese si rimprovera un certo
"orientalismo" che gli impedisce di considerare la Turchia come un
attore di primo piano sulla scena internazionale.
I leader di Cipro si incontrano di nuovo per trovare una soluzione alla
divisione dell'isola.
A marzo il Parlamento europeo adotta
la risoluzione
sulla relazione 2010 sui progressi compiuti dalla Turchia in cui
"prende atto della lentezza dei progressi della Turchia in materia di
riforme" e "esprime preoccupazione per il deterioramento della libertà
di stampa" infatti il processo a Pinar Selek, l'arresto di giornalisti
nell'ambito del processo Ergenekon e il sequestro prima della pubblicazione
delle copie del libro di Ahmet Şık sui legami tra polizia e gruppi
islamisti, gettano un'ombra sulla libertà
di espressione in Turchia.
Mentre il Commissario Füle si dice poco
convinto sul processo di adesione della Turchia al Brussels
Forum si pensa invece che la gestione delle rivolte arabe possa aprire nuove
canali di collaborazione tra UE e Turchia.
La popolazione della Cipro turca manifesta contro le misure di austerità decise
dalla madrepatria e per una totale autonomia.
Il PE ospita il panel
“Breaking stereotypes and building bridges between Turkey and the EU”
organizzato dagli europarlamentari del "Friends
of Turkey group" e TUSKON (una delle associazione di industriali
turchi).
In aprile il
49° Consiglio di Associazione
UE-Turchia (en)
sancisce lo stallo delle negoziazioni.
Anche
lo European Council of Foreign Relations nel suo Scorecard
2010 rileva che l'incapacità della UE di sbloccare questo stallo e quello
riguardante la questione di Cipro ha contribuito al preoccupante riorientamento
della politica estera turca.
Parlando
all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE) Erdoğan non è
tenero con l'Unione europea. A latere incontra
in forma privata il presidente Sarkozy.
La decisione
della Commissione europea di non includere la Turchia nella prima bozza del
bilancio comunitario 2014/2020 non sorprende più di tanto Bağış
nello stesso tempo però Turchia
e Commissione firmano l'accordo IPA.
Confermando che le elezioni del 12 giugno daranno anche indicazioni sulla
riforma della Costituzione, la TÜSİAD (Turkish
Industrialists and Businessmen’s Association) presenta una sua proposta di
revisione della Carta mentre l'Alto Consiglio elettorale dichiara ineleggibili
sette candidati curdi.
A Montecatini si svolge il dodicesimo Mediterranean
Research Meeting.
In
maggio il
DTK (Congresso della Società Democratica) principale forza di appoggio ai Kurdi
avanza l'ipotesi di boicottare le elezioni.
Dopo un comizio nella città di Kastamonu il convoglio del
presidente Erdoğan
(che
però era tornato in elicottero) subisce
un attacco armato, muore un poliziotto. Ad Istanbul migliaia di persone protestano contro la censura di Internet.
Il partito di destra Adunata Democratica vince le elezioni a Cipro con il
34.27%. Il risultato delle consultazioni non avrà effetto sulla presidenza
Christofias, il suo partito Akel (comunista) è al 32,67%) e, quasi certamente,
non influenzerà i colloqui con la controparte turco-cipriota per la
riunificazione dell’isola. Il Diko (centrodestra) al 15,77% e l’Edek
(socialdemocratico) al 9% però potrebbero non appoggiare Christofias alle
prossime elezioni presidenziali.
Si volge a Bruxelles la Conferenza "SPEAK
UP! Freedom of Expression and Media in the Western Balkans and Turkey"
(commento)
Istanbul ospita la quarta Conferenza delle nazioni unite sui paesi in via di
sviluppo.
A Doha si riunisce il quarto forum
dell'Alliace of Civilizations.
In giugno alle
elezioni politiche il
partito del premier Erdoğan raggiunge il 49,8 % dei voti, una maggioranza
che non gli permette di poter cambiare la Costituzione da solo. (stampa).
Nel nuovo parlamento per la prima volta viene eletto un deputato di religione
cristiana: Erol
Dora. Al momento del giuramento però 135 deputati del CHP
rifiutano di giurare per protestare contro la detenzione di eletti sospettati di
aver partecipato ad Ergenekon.
Dopo le elezioni in un articolo sul Pais, Javier
Solana (ex alto
rappresentante della UE per la politica estera) si dichiara favorevole all'ingresso della Turchia nell'UE.
Sulle colonne dello stesso giornale Nearchos
Palas (ambasciatore cipriota a Madrid) e W. Chisslet
(ex corrispondente del Times) rispondono a Solana.
Anche Jack Straw dalle colonne del Times
sottolineando la forte presenza
politica della Turchia afferma che uno dei perdenti delle elezioni è l'Unione
europea.
L'aggravarsi della repressione in Siria e il conseguente esodo di profughi
spingono il governo di Ankara a rivedere la politica nei confronti di Assad.
Viene pubblicato il Multi-annual
Indicative Planning Document (MIPD) 2011-2013 for Turkey
-
C(2011) 4490.
In
luglio Erdoğan visita Cipro
Nord e conferma che la Turchia congelerà le sue relazioni con la UE durante la
presidenza cipriota se non si
troverà una soluzione al problema della divisione dell'isola. Le parole del
premier turco sono subito criticate e tacciate di arroganza da vari politici tra
cui Andrew Duff al quale dalle colonne di Hurryet risponde Mustafa
Kutlay.
Negli stessi giorni Cipro sud commemora il giorno dell'invasione turca ma le
cerimonie si trasformano in manifestazioni contro il governo accusato di non
saper gestire la forte crisi economica e sociale aggravata dall'esplosione avvenuta in una base militare che ha provocato la morte di 13
persone e la distruzione della principale centrale elettrica. La crisi del paese spinge
alle dimissioni i ministri dell'interno e degli esteri.
Si svolge ad Istanbul una riunione del Gruppo di contatto
sulla Libia
Prima e dopo la riunione un gran via vai di politici statunitensi
dimostrano come la Turchia stia cercando
riallacciando solidi legami con gli Stati Uniti.
Il
Consiglio d'Europa pubblica un rapporto
sulla libertà di stampa
in Turchia evidenziando come non siano ancora stati presi tutti i
provvedimenti necessari ad una effettiva applicazione della libertà di
espressione.
Per protesta contro l'arresto e la mancata promozione di alcuni generali
accusati di tramare contro il governo, si dimettono il Capo di Stato
maggiore Isik Kosaner (che pure al momento dell'elezione era stato il candidato
governativo contro quello proposto dai generali) e i capi della della
marina e dell'aeronautica.
In
agosto
Necdet Özel, l'unico comandante che non si era dimesso,
viene
nominato Capo di Stato Maggiore. I commenti della stampa
sono concordi nel ritenere che questa sia una ulteriore vittoria di Erdoğan
nel
piegare i militari a al potere politico. Parlando con i giornalisti il
deputato Hüseyin Çelik illustra come il governo voglia riformare
la struttura militare.
La
Grecia inizia la costruzione di un enorme fossato di 120 km alla frontiera turca per frenare
l'immigrazione clandestina.In
seguito alla massa di rifugiati che fuggono dalla Siria e con la conseguente
tensione che si crea al confine, le
relazioni tra Siria e Turchia peggiorano. Gli oppositori di Assad si riuniscono
ad Istanbul e creano un Consiglio nazionale di transizione simile a quello libico.
Il premier turco si reca, con la famiglia, a Mogadiscio promettendo aiuti nel
ricostruire le infrastrutture e contro la fame.
In
un attacco del PKK muoiono 10 soldati la reazione dell'esercito porta
all'uccisione di 145 curdi in territorio iracheno.
In un articolo
su Hurryet, il Commissario UE all'allargamento Füle presenta la nuova Politica
di europea di vicinato ma non tocca nessuno dei punti nevralgici che bloccano i
negoziati con la Turchia. Alcuni osservatori sono convinti che non si possa
chiedere ad Ankara di accelerare le riforme quando persiste il veto di Francia e
Germania all'adesione. Altri sono dell'idea che Ankara respinta dall'UE, si stia
orientando a creare qualcosa di simile all'UE tra i suoi vicini in Asia.
L'economia turca da segni di surriscaldamento mentre l'inflazione sale al 6.65%.
A settembre all'ONU viene presentato il rapporto
Palmer. Nel rapporto si condanna l'eccessivo uso della forza nel far
rispettare il blocco navale ma si dichiara che Israele ha agito nel pieno
del diritto.
La Turchia
blocca le
relazioni economiche in campo militare ed espelle l'ambasciatore israeliano.
Erdoğan,
proseguendo nella sua strategia di fare della Turchia il paese di riferimento
dei musulmani democratici, dopo la Somalia, visita l'Africa del nord portando il
suo appoggio alle rivoluzioni arabe. Da Tunisi afferma che è finito il tempo
in cui Israele possa fare quello che vuole nel Mediterraneo.
Altro motivo di scontro con gli israeliani è l'appoggio che forniscono ai
greco-ciprioti nelle esplorazioni petrolifere al largo dell'isola di Cipro. Erdoğan
minaccia di fare lo stesso
mettendo le proprie navi sotto scorta armata. Per bocca del vice primo ministro
Bulent Arınç la Turchia difende il suo diritto di cercare petrolio nel
mediterraneo orientale.
Nella riunione del Comitato
parlamentare congiunto si prende l'impegno di stilare una road map per
l'abolizione dei visti con la Turchia.
In un sondaggio
del German
Marshal Fund si scopre che il 48% dei turchi è ancora favorevole all'ingresso
nell'UE.
In
ottobre
la Commissione europea pubblica il documento Strategia
di allargamento e sfide principali per il periodo 2011-2012
(en)
- COM(2011)666 con allegato il Turkey 2011 progress report (en)
- SEC(2011)1201. Nei documenti si sottolinea il contributo che un'economia
dinamica e un ruolo regionale importante (negoziazioni in Kosovo, appoggio alla
politica estera e di sicurezza energetica) danno all'Unione europea. Si rileva inoltre come il processo di adesione rimanga
l'ambito più efficace per promuovere le riforme connesse all'UE e come però la
Turchia debba impegnarsi ancora molto per garantire nella pratica la
tutela dei diritti fondamentali. La libertà di espressione, i
diritti delle donne e la libertà di religione non sono ancora sufficientemente
garantiti dal quadro legislativo. La Commissione teme per le recenti
tensioni nelle relazioni tra Turchia e Cipro e ricorda l'appello del Consiglio
ad astenersi da qualsiasi tipo di azione che
potrebbe nuocere alle relazioni di buon vicinato.
In contemporanea, un articolo
su Hurryet, il Commissario all'allargamento presenta una
agenda in cinque punti (peraltro in parte già presenti nel report) che dia nuovo impulso al processo di
adesione.
Erdoğan lamentandosi delle conclusioni del progress report
conferma però la minaccia di congelare
le relazioni con la Ue al momento della presidenza cipriota.
I più critici tra i commentatori (R.
Reid ; Ö.
Taşpinar) sono convinti che l'Europa può ormai non essere più uno scopo prioritario per la
Turchia mentre A. Bozkurt, elencando le inadempienze da parte
UE, pubblica il suo EU
'regress report' 2011. La necessità e i benefici del processo di adesione sono ricordati da
S.Demirtaş,
M.
Yetkin, S.
Çağaptai,
E.
Bonino.
Nell'ambito dell'IPA viene pubblicato il
"Revised
Multiannual Indicative Financial Framework (MIFF9 for 2012-2013".
Si svolge ad Istanbul l'ottava Bosphorus
conference.
Non dimentichiamo che in Turchia è vivo il dibattito sulla nuova costituzione. Il
Parlamento
cerca di coinvolgere la società civile aprendo anche un sito web. La
prospettiva di una nuova costituzione che possa risolvere il conflitto kurdo
spinge il BDP ad annunciare la fine del boicottaggio
dei lavori parlamentari.
In Germania la Merkel ricorda l'accordo del il 30 ottobre 1961, in cui si apriva la
porta al flusso migratorio dalla Turchia.
A
novembre
la capitale turca ospita il
terzo Black Sea Energy and
Economic Forum, l'ottavo
forum italo turco (resoconto)
e il primo Turkish
Arab Media Forum
Nel tentativo di superare l'impasse su Cipro la
Cyprus Academic Dialogue (CAD) organizza ad Istanbul un incontro cui partecipano
accademici, intellettuali società civile. Lo
scopo è quello di superare le diffidenze all'interno dei due gruppi per impedire che
rifiutino qualsiasi accordo raggiunto
durante i colloqui sotto l'egida ONU.
La repressione in Siria e le conseguenti ripercussioni ai confini turchi
spingono il paese a presentare all'ONU.
un progetto di risoluzione insieme alla Francia,
Regno Unito e Germania
A dicembre si svolge a Doha il quarto forum della Alliance
of civilization.
Le relazioni tra Francia e Turchia si deteriorano ancora di più in seguito
all'approvazione da parte del parlamento francese della legge che punisce il negazionismo del genocidio armeno. La reazione di
Erdoğan è rabbiosa tanto da accusare la Francia di genocidio in Algeria. I
commenti della stampa in genere sono concordi nel definire l'approvazione della
legge una mossa disperata di Sarkozy in vista delle presidenziali. Lo storico P.
Nora in più denuncia l'assurdità di una legge in un campo che dovrebbe essere
riservato alla libera indagine.
Pochi giorni dopo le scuse di
Erdoğan per il massacro di Dersim (del 1937), in
Kurdistan l'esercito turco per errore uccide 35 giovani. Il governo ammette
l'errore e istituisce una commissione d'inchiesta mentre il PKK chiama alla
rivolta.
201 2
A
gennaio l'offensiva contro i vertici
militari prosegue: l'ex capo di Stato Maggiore Ilker Basbug, viene arrestato con
l'accusa di far parte di Ergenekon mentre, Kenan Evren, il principale esecutore
del golpe del 12 settembre 1980, sarà processato per crimini contro lo Stato.
Al centro di una regione lacerata da aspri conflitti la dottrina politica estera
turca si trova in un momento di grande tensione (il commento di Yusuf Kanli
1-2-3)
A febbraio
si
svolge a Tunisi la
prima
Conferenza del Gruppo di amici del popolo siriano.
Dopo la recrudescenza dello scontro con i curdi viene lanciata una nuova
strategia chiamata "back to the future" che, supportata dalla nuova
costituzione, dovrebbe vedere la partecipazione delle organizzazioni politiche
curde anche se poi l'azione
repressiva a livello giudiziario non si arresta.
La Corte costituzionale francese boccia la legge sulla negazione del genocidio
armeno voluta da Sarkozy, positivi i commenti sia in Turchia che in Francia.
La Word Bank pubblica il rapporto Golden growth: restoring the lustre of
european economic model (
Overview -
Part I -
Part II) che documenta il modello di crescita europeo negli ultimi 50 anni e
valuta i sei principali componenti di questo modello: commercio, finanza,
impresa, innovazione, lavoro e governance.
Erdoğan
viene operato per la seconda volta e rimane per quasi venti giorni lontano dalla
scena politica. La malattia e le poco convincenti assicurazioni del governo
sulla salute del premier gettano un'ombra sul futuro del AKP, cresciuto attorno
alla sua figura dominante, e su quello della politica turca sia a livello
internazionale che di politica interna ad iniziare dal progetto di riforma
costituzionale che, instaurando una repubblica semi presidenziale, di fatto
consegna la presidenza al premier il cui mandato attuale scade nel 2014.
A
marzo
vengono liberati Ahmet Şık and Nedim Şener
e altri due giornalisti arrestati con accuse di complotto.
I commentatori
La Turchia chiude l'ambasciata in Siria.
Lo stallo dei colloqui tra le comunità cipriote e l'avvicinarsi della data in
cui Cipro assumerà la presidenza della UE spingono Egemen Bağış a prospettare
una soluzione in cui la parte turco-cipriota venga annessa alla Turchia.
Il Parlamento europeo pubblica la
risoluzione sulla relazione 2011 relativa ai progressi compiuti dalla Turchia
- B7-0189/2012 (en).
Il PE deplora che, pur riconosciuto il potenziale economico e di crescita della
Turchia e il suo ruolo significativo per la stabilità regionale, la Turchia sia
l'unico paese candidato senza liberalizzazione dei visti. Esprime rincrescimento
per le dichiarazioni della Turchia quanto alla sua intenzione di congelare le
relazioni con la Presidenza dell'Unione
europea nella seconda metà del 2012 in caso di mancata soluzione al problema di
Cipro e invita la Turchia ad adempiere al proprio obbligo di attuare
integralmente e in modo non discriminatorio il protocollo aggiuntivo all'accordo
di associazione.
A livello di politica interna ribadisce nuovamente l'importanza di effettuare
una riforma della legge sui partiti politici e della legge elettorale, riducendo
la soglia minima del 10% per la rappresentanza in parlamento e sottolinea che le
indagini sui presunti progetti di colpo di Stato, come "Ergenekon" e "Sledgehammer",
devono dimostrare l'imparzialità e la trasparenza delle istituzioni democratiche
e del sistema giudiziario, per questo motivo ribadisce la propria
preoccupazione per la prassi di avviare procedimenti penali contro difensori dei
diritti umani, attivisti e giornalisti.
Gli attori dell'economia proseguono il dibattito per il nuovo Codice Commerciale
che dovrebbe entrare in vigore il 1 luglio 2012
mentre viene approvata la controversa riforma della
scuola che favorisce gli istituti coranici e introduce l'ora facoltativa di
religione musulmana .
A
aprile si svolge ad Istanbul la
seconda Conferenza del Gruppo di amici del popolo siriano senza che però si
arrivi ad accordi sostanziali.
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