Bandiera dell'Europa

Jean Monnet Observatory  on trans-Mediterranean Relations

Bandiera dell'europa  

 

 

 


 

 

Cronologia delle relazioni mediterranee

Chronology of
trans-Mediterranean Relations

 

2011

A gennaio In Tunisia si scatenano violente proteste popolari. Solo alla fuga di Ben Alì, l'UE dirama un comunicato in cui si sostengono le aspirazioni democratiche dei tunisini e dichiara, pochi giorni dopo, che aiuterà a gestire le libere elezioni. Una missione del SEAE si reca in Tunisia per incontrare i membri del nuovo governo e rappresentanti della società civile. Le negoziazioni per la firma di uno statuto di cooperazione avanzata saranno fatte con il governo che sarà eletto dopo elezioni democratiche. 
Le dichiarazioni di appoggio alle proteste che montano in Egitto della Ashton e di Buzek non bastano a El Baradei che si dice stupito della freddezza con cui USA e UE appoggiano i manifestanti sostenendo ancora regimi autoritari.
La stampa è
concorde nel dichiarare fallita l'Unione per il Mediterraneo (di cui Mubarak era vicepresidente). A fine mese il Segretario Generale dell'UpM si dimette.
Ad Agadir si riunisce la seconda assemblea plenaria dell'ARLEM che approva tre documenti: sulla gestione delle risorse idriche, sulla dimensione territoriale dell'UpM e sullo sviluppo urbano.

In febbraio la Presidenza del Consiglio europeo finalmente esprime (dopo gli USA) il suo appoggio al cambiamento in Egitto. Ciò non impedisce al PE di adottare
una risoluzione in cui, nei dettagli di un rinnovato partenariato con la Tunisia, si critica apertamente l'incapacità dell'UE di avere una politica estera coerente. Con un comunicato congiunto Ashton, Barroso e Buzek prendono atto delle dimissioni di Mubarak e si impegnano a sostenere il popolo egiziano verso la democrazia difendendo la stabilità della regione.
Si riunisce il Consiglio
sugli sviluppi nei paesi limitrofi meridionali in cui l'UE si dichiara "pronta per un nuovo partenariato nelle sue relazioni con i paesi della regione".
Anche in Libia la popolazione si ribella ma la repressione questa volta è crudele. L'UE si mostra divisa sui modi di intervento fino a quando l'approvazione della risoluzione 1973 ONU e il passaggio del comando delle operazioni di guerra alla Nato restituiscono un po' di compattezza.
A Casablanca 2.200
tra intellettuali e membri della società civile araba firmano la Casablanca Call for Democracy and Human Rights.
In marzo la Commissione pubblica il documento "
Un partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con il Mediterraneo meridionale" - Com(2011)200 - basato su tre punti: trasformazione democratica accompagnata da uno sviluppo istituzionale; partenariato più forte con la popolazione e con i giovani in particolare; crescita e sviluppo economico sostenibili ed inclusivi  con particolare riguardo alla formazione professionale, allo sviluppo delle PMI e al miglioramento del sistema sanitario.
A Roma si riunisce la settima riunione plenaria dell'AP-UPM, viene proposta la creazione di una Banca euro-mediterranea
per gli investimenti che aiuti la transizione verso la democrazia. L'Assemblea approva anche una dichiarazione contro Gheddafi.
Il Consiglio Affari esteri esprime soddisfazione per l'adozione della Risoluzione 1973 e, confermando il sostegno al popolo libico, dichiara che "Gheddafi deve abbandonare il potere immediatamente", congela i beni di Mubarak e si esprime preoccupato sulla situazione in Yemen e Bahrein.
Montecatini ospita il 12° Mediterranean Research Meeting.
In aprile anche in Siria la situazione precipita e dopo le promesse di riforme la repressione da parte di Assad è feroce. Con una risoluzione il PE chiede il blocco dei negoziati dell'Accordo di associazione UE-Siria.
Lo scontro populista tra Francia e Italia sulla gestione dei profughi crea polemiche sul funzionamento (e sul futuro) di Schengen e dell'Unione europea.
Il Consiglio approva la firma di una nuova Convenzione euromediterranea sulle regole preferenziali di origine (Euromediterranean convention on preferential rules of origin).
In maggio la Commissione facendo seguito all'emergenza migratoria nel mediterraneo pubblica due Comunicazioni: la
"Comunicazione sulla migrazione" (en) - Com(2011)248  e "Dialogo con i paesi del Sud del Mediterraneo per la migrazione, la mobilità e la sicurezza" (en)  - Com(2011)292 adottata quest'ultima parallelamente alla comunicazione sulla revisione della politica europea di vicinato "Una risposta nuova ad un vicinato in mutamento" (en) - Com(2011)303 con i progress report su Egitto - Israele - Giordania - Libano - Marocco - Tunisia - Territori palestinesi occupati e un Sector progress report che prende in esame gli aspetti settoriali della politica di cooperazione.
Il Presidente USA Obama in un discorso, invitando i popoli arabi ad approfittare delle opportunità offerte dalle rivoluzioni, caldeggia la nascita di uno stato palestinese sui confini del 1967. Il quartetto e la UE approvano la proposta mentre Netanyahou è contrario.
Il marocchino Youssef Amrani è il nuovo Segretario generale dell'UpM entrerà in carica il 1° luglio.
La
BERD si dichiara disponibile ad investire fino a 2,5 miliardi di euro annualmente nel Mediterraneo.
A Malta si svolge l'ottava conferenza ministeriale euromediterranea sull'industria mentre il 52 % della popolazione rende legale il divorzio.
A
giugno in Marocco viene approvata, con una larga maggioranza, la nuova costituzione che ridefinisce la figura del Re (legata alle istituzioni statali e non soltanto al popolo), da più poteri al primo ministro e al Parlamento, fa del berbero lingua ufficiale accanto all'arabo e stabilisce una quota femminile al Consiglio superiore della magistratura.
Si insedia il segretario dell'UPM il marocchino Yusef Amrani.
Si riunisce il consiglio dedicato ad una riflessione sulla futura attuazione della Politica Europea di Vicinato (en).
La flottiglia per la libertà diretta verso Gaza  per forzare il blocco israeliano, di fronte alle pressioni diplomatiche e ai sabotaggi rinuncia a salpare.
La Commissione pubblica la comunicazione "
L'Unione europea e le regioni limitrofe: un approccio rinnovato alla cooperazione in materia di trasporti" - Com(2011)415 (en)
Il PE approva uno stanziamento supplementare di 85,5 milioni di euro per sostenere i processi democratici. I fondi andranno in primo luogo là dove si sono registrati progressi nelle riforme (Tunisia, Giordania, Marocco), si aggiungeranno a quelli già stanziati e dipenderanno dall'avanzamento costante delle riforme.
La scoperta di giacimenti di gas al largo delle coste tra Israele, Libano e Cipro, con i conseguenti contrasti sulla delimitazione delle acque territoriali, innesca un nuovo elemento di tensione tra i paesi dell'area (Turchia compresa).
Bernardino León viene confermato inviato speciale UE per il Mediterraneo del Sud.
Ad
agosto il segretario generale dell'UpM e quello della lega araba Nabil Al-Arabi si incontrano al Cairo determinati a rafforzare la cooperazione regionale tra le due organizzazioni.
Bernardino León a Le Monde smentisce di aver proposto ad Assad una conferenza da tenersi a Madrid per far cessare le violenze in Siria.
A
settembre il Consiglio dell'UE rafforza le restrizioni contro la Siria mettendo il bando alle importazioni di petrolio.
I ribelli entrano a Tripoli, Gheddafi fugge e di lui si perdono le tracce ma suoi fedeli resistono in varie zone della Libia. Subito l'UE invia una missione con lo scopo di valutare la situazione in vista dell'apertura di una delegazione.
Parata di Capi di Stato per le vie di Tripoli, Cameron, Sarkozy e Erdogan visitano Tripoli e incontrano le nuove autorità.
La BEI conferma un finanziamento di 7,5 miliardi di dollari fino alla fine del 2013 a Tunisia, Egitto, Marocco e Giordania.
Dopo i primi segnali di crisi Israele vede peggiorare le relazioni con l'Egitto (dopo quelle con la Turchia). Il cambiamento di clima in Egitto sfocia con un assalto all'ambasciata israeliana.
Yusef Amrani pubblica un intervento su Le Monde dichiarando aperta una nuova era per l'Unione per il Mediterraneo.
Alle Nazioni Unite il
CNT libico ottiene il seggio che fu della Jamahiria, al contrario  viene bocciato l'ingresso della Palestina come stato sovrano; l'UE è divisa al momento del voto.
Ashton si reca al Cairo per discutere del processo di pace in Medio oriente poi partecipa alla prima riunione della Task Force UE-Tunisia. Pochi giorni prima la CE ha adottato un pacchetto di quattro decisioni destinate a supportare lo sviluppo della democrazia, la crescita economica  inclusiva, la creazioni di posti di lavoro e lo sviluppo dell'alta educazione oltre ad un aiuto di microfinanza. 
In
ottobre il Consiglio d'Europa riconosce la Palestina con lo statuto di osservatore. Mentre
in Siria prosegue la repressione, la UE saluta con soddisfazione la creazione di un consiglio di transizione su modello di quello libico.
Gheddafi viene ucciso a Sirte. Barroso e Van Rompuy plaudono alla fine di un'epoca di dispotismo.

I
n Tunisia si svolgono le prime elezioni della primavera araba: sarà nominata un'Assemblea costituente che oltre a scrivere la costituzione, dovrà anche essere Parlamento per un anno. L'affluenza arriva al 90%. Il partito islamico moderato Enahda, di Rachid Ganuchi, vince le elezioni 41,47%. La metà, più o meno, dei tunisini però ha optato per i partiti laici. Tra i principali Ettakatol, un partito dell'internazionale socialista e Ettajdid diretto da  Moncef Marzuki conosciuto per la sua difesa dei diritti umani sotto Ben Alì. 
Le elezioni sono state seguite da un gruppo di osservatori del PE. Ashton e Buzek si congratulano per la maturità dimostrata dal popolo tunisino.

A
novembre si svolge al Cairo la conferenza annuale Desertec viene deciso che il primo impianto (500 MW) del progetto verrà costruito in Marocco. La Commissione si congratula per la firma di un protocollo d'intesa tra Desertec e Medgrid.
Si svolge a Strasburgo  la prima conferenza interministeriale dell'UpM dopo la primavera araba. Si discute della creazione di un'Agenzia europea per lo sviluppo urbano nel Mediterraneo. (Dichiarazione del Segretario generale dell'UpM).
La UE apre una delegazione a Tripoli.
Istanbul ospita il Verice Euromed dei Comitati economici e sociali ed istituzioni simili. in cui la società civile araba può tornare ad incontrarsi dopo le rivoluzioni.
Si svolge a Barcellona il V Mediterranean week of economic leaders.
Il Presidente del PE, Buzek ed il Segretario generale dell'UpM, Amrani si incontrano a Strasburgo per discutere del ruolo chiave che può avere l'UpM nel favorire il  cambiamento nella regione mediterranea.
Cosciente che la primavera araba ha riconfermato la necessità di una politica di migrazione coerente e globale la Commissione pubblica la comunicazione "L'approccio globale in materia di migrazione e mobilità" (en) - Com(2011)743 corredato dal documento Sec(2011)1353 "Migration and Development. Commission staff working paper accompanying the document..".
Il PE pubblica la sua Relazione sulla revisione della politica europea di vicinato - (en) A400/2011
La Lega araba sospende la Siria dall'organizzazione.
A piazza Tahir riesplode la violenza tra i militari e dimostranti.  L'Europa si mostra preoccupata.  I massimi leader del paese e la Giunta militare decidono di formare un Consiglio Consultivo Civile che aiuti i militari a gestire la transizione fino alla fine del periodo elettorale (marzo). Intanto nella tornata elettorale di novembre l'affluenza ai seggi è massiccia. Il successo dei partiti islamici, 40-45 % al partito moderato dei Fratelli musulmani e 20-25 per cento al partito integralista dei salafiti, accentua il confronto tra il fronte religioso e i militari che appaiono adesso come i potenziali difensori di una democrazia limitata ma laica.
Al contrario in Marocco il tasso di affluenza alle urne è stato basso, circa del 45%. Il duello tra Salaheddine Mezouar, ministro dell'economia, tecnocrate e modernista e Abdelilah Benkirane, leader del partito islamista Pjd (Partito Giustizia e Sviluppo) vede la sconfitta del primo. Agli islamici vanno almeno 80 seggi su un totale di 365. Le elezioni confermano comunque la "transizione tranquilla" marocchina di cui si congratulano Ashton e da Füle.
Si inaugura a Tunisi l'Assemblea costituente che dovrà eleggere le cariche principali dello Stato. 

A dic
embre l'Assemblea costituente tunisina approva la costituzione che da ampi poteri al primo ministro Hamadi Jebali ed elegge Moncef Marzuki, di Ettajdid, Presidente della Repubblica. Viene concessa anche la fiducia al nuovo governo che vede la prevalenza di ministri islamici (molti con un passato da oppositori del regime). Barroso si congratula col nuovo presidente tunisino.
Anche il CESE e il CdR pubblicano il proprio parere in risposta alla Comunicazione di maggio della Commissione per una nuova politica di vicinato - CESE1867/2011 (en) e
CdR198/2011 (en).
Il Consiglio dell'UE appoggia le azioni della Lega araba e rafforza le sanzioni contro la Siria e nello stesso tempo elabora una "risposta dell'UE agli sviluppi nei paesi del vicinato meridionale" (en). Concretamente si propone nell'ambito della PEV  un budget di 18,2 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 con un aumento del 40% rispetto al periodo precedente. Anche la BERD, una volta approvati gli emendamenti allo statuto che le permetteranno di investire nella regione, in una prima fase stanzierà 59 milioni di euro in progetti di cooperazione che prepareranno il terreno per ulteriori investimenti futuri. Il primo progetto finanziato è previsto in Egitto.
Il PE boccia la proposta di proroga dell'accordo di pesca col Marocco e invita la Commissione a negoziare un nuovo accordo che sia più vantaggioso, sia in termini economici che ambientali, e che prenda in considerazione anche gli interessi della popolazione Saharawi.

Il presidente palestinese Abbas incontra Ashton e Van Rompuy
Il Consiglio affari esteri da il via libera alle negoziazioni bilaterali con il Marocco.
Per rafforzare la cooperazione con i Paesi limitrofi il PE e il Consiglio pubblicano una "Proposta di regolamento che istituisce uno strumento europeo di vicinato" (en) - Com(2011)839.
La Commissione europea e il Consiglio d'Europa adottano un nuovo piano regionale di sostegno alle riforme democratiche nei paesi del sud del Mediterraneo.

2012

A gennaio Lino Cardarelli assume la carica di Segretario generale ad interim dell'UpM a seguito della rinuncia da parte di Youssef Amrani nominato Ministro delegato del Ministero degli affari esteri del Marocco. L'UpM continua ad essere in difficoltà.
Bari
ospita la terza sessione plenaria di Arlem  alla quale partecipa anche il segretario ad interim dell'UpM (commento).
Si riunisce per la prima volta il nuovo Parlamento egiziano. Al Cairo si festeggia l'anniversario della rivoluzione ma tra i manifestanti sono palesi le divisioni. Secondo il programma di transizione (stilato dalla giunta militare) il Supremo Consiglio delle Forze armate trasferirà i poteri soltanto alla fine di giugno, quando dovrebbe essere eletto il presidente della repubblica. Un calendario non condiviso dai gruppi laici, ai quali si affiancano non pochi giovani Fratelli musulmani disubbidienti al loro partito.
Il Consiglio dell'Unione europea rinnova il suo appoggio all'operato del Quartetto nel processo di pace in Medio oriente. Andreas Reinike viene nominato Rappresentante speciale per il processo di pace in Medio oriente.
L'UpM e MEGRID firmano un protocollo d'intesa per la cooperazione nello sviluppo de
Master Plan del Piano Solare mediterraneo (MSP).
Il consorzio tedesco DESERTEC presenta il nuovo progetto in Tunisia.
A
febbraio si incontrano a Roma 13 Paesi del Nord e del Sud del Mediterraneo, più le organizzazioni multilaterali della regione. Si svolgono due vertici: il Dialogo 5+5 e il Foromed (gli stessi Paesi del Dialogo 5+5 più Egitto, Turchia e Grecia, perché si confermi «un sostegno condiviso alle istituzioni democratiche e al rilancio economico» della sponda Sud.
Il marocchino Fathallah Sijilmassi è il nuovo Segretario generale dell'UpM.
Ad Amman si riunisce per la prima volta la Task Force UE-Giordania.
L'Assemblea generale dell'ONU ratifica una risoluzione di condanna al regime siriano e, appoggiando le proposte della Lega araba, chiede l'immediata cessazione delle violenze. La Ashton in una dichiarazione esprime la soddisfazione dell'UE.
Il PE vota un protocollo che prevede una base legale per la partecipazione del Marocco ai programmi comunitari.
Si riunisce a Tunisi la Conferenza degli amici del popolo siriano. Il Consiglio Nazionale Siriano viene riconosciuto come un "legittimo rappresentante dei siriani che cercano un cambiamento democratico pacifico", si prospetta anche un intervento da svolgersi sotto l'egida dell'ONU.
Il governo conservatore spagnolo conferma il suo appoggio all'Alleanza delle civilizzazioni.
In Egitto fallisce uno sciopero generale indetto da una piattaforma di organizzazioni che aveva come obiettivo quello di lanciare un movimento di disobbedienza civile per forzare alle dimissioni la Giunta militare.
Il PE concede il via libera al nuovo accordo UE-Marocco su agricoltura e pesca ma la plenaria è divisa (369 sì, 225 no e 31 astensioni). Il relatore francese, José Bové ne aveva proposto la bocciatura considerandolo dannoso per gli agricoltori europei.
A
marzo l'Unione europea, come deciso dal Consiglio a fine febbraio, succede alla Francia nella copresidenza dell'UpM. Fathallah Sijilmassi si insedia nella carica di Segretario generale dell'UpM.
Il
Consiglio europeo ribadisce il suo sostegno alle trasformazioni democratiche in atto nei paesi vicini della sponda sud e invita la Commissione a presentare una road map per definire la messa in opera della politica UE nella regione.
La Commissione nell'ambito della NIF (
Neighbourhood Investment Facility) approva la Mediterranean Solar Plan Project Preparation Initiative (MSP-PPI)
L'UpM partecipa alla pubblicazione il rapporto
Water around the Mediterranean.
A Tunisi si svolge la decima conferenza annuale FEMIP dedicata alle piccole e medie imprese. Intanto nel paese africano la prima decisione della Commissione incaricata di rivedere la costituzione lascia l'articolo 1 nella forma voluta da Habib Bourghiba nel 1959: la Tunisia è «uno stato libero, indipendente e sovrano, che ha l' Islam come religione di stato, l' arabo come lingua ufficiale ed è una repubblica». È una scelta che non rinnega le radici religiose musulmane ma respinge la sharia come fonte di legge.
A Rabat si riunisce l'ottava sessione plenaria dall'Assemblea parlamentare dell'UpM
Si svolge a Barcellona il
primo meeting euromediterraneo sullo sviluppo di un ambiente urbano sostenibile.
Su richiesta del governo algerino, preoccupato per la piega che sta prendendo la sollevazione tuareg dopo la caduta di Gheddafi, la UE dispiega una forza di osservatori che monitoreranno le elezioni del 10 maggio.
In un pranzo di lavoro presso lo IEMed di Barcellona, Štefan Füle presenta la posizione della UE riguardo alla primavera araba.
Ad aprile In Tunisia più di 400 operatori del settore e qualche ministro partecipano alla conferenza "l'avenir du tourisme en Méditerranée".
Barcellona ospita la Conferenza euro-mediterranea sulla ricerca e l'innovazione.
Il Parlamento europeo pubblica la relazione "Commercio per il cambiamento: la strategia commerciale e di investimento dell'UE per il Mediterraneo meridionale dopo le rivoluzioni della primavera araba. - A7-104/2012
Catherine Ashton incontra Fathallah Sijilmassi e ribadisce il pieno supporto dell'UE all'attività dell'UpM.
Il Quartetto sottolinea la necessità della continuità dell'aiuto finanziario all'Autorità palestinese se si vogliono rafforzare le istituzioni palestinesi e fare progressi nelle negoziazioni di pace.
Il Consiglio di sicurezza dell'ONU vota una risoluzione che chiede la piena attuazione del piano Annan e dispone l'immediato invio di 300 osservatori non armati. Amnesty International la giudica un passo avanti ma tardivo e limitato.
Muore Ahmed ben Bella, colui che portò l'Algeria all'indipendenza.
In Egitto la commissione elettorale esclude dalla competizione elettorale tre dei favoriti all'elezione presidenziale: Omar Suleiman, ex capo dei servizi segreti di Mubarak; Jairat el Shater, multimilionario candidato per i Fratelli musulmani e Hazem Abu Ismail, ultraconservatore salafista. Il governo dal canto suo cancella l'accordo  di fornitura di gas ad Israele. Il confine tra i due stati diventa sempre più blindato.
In Bahrain si corre il gran premio di formula uno mentre fuori del circuito la popolazione protesta.
Anche in Tunisia nonostante le assicurazioni del governo si comincia a respirare un clima di tensione tra i fautori dell'islam radicale e i laici e gli islamici moderati (Tahar Ben Jelloun).
A Marrakech si svolge la riunione annuale delle istituzioni finanziarie arabe.

 

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