Università di Roma "La Sapienza" Dipartimento SAIMLAL - Sezione di Istologia
ed Embriologia
Medica via Scarpa 16, 00161 Roma Tel. 06 49 76 68
03
Fax 06 44 62 854 E-mail: diem@uniroma1.it
Dottorato di Ricerca - PhD
Program
Scienze Morfogenetiche e
Citologiche / Morphogenetic and
Cytological Sciences
Concorso di ammissione al XXVI ciclo - Graduatoria della prova scritta
- Graduatoria Finale
Obiettivi scientifici
e formativi
Questo dottorato, afferente alla
Scuola di dottorato in Biologia e Medicina Molecolare diretta dalla
Prof.ssa Angela Santoni, si propone di fornire gli strumenti
conoscitivi, critici e metodologici per lo svolgimento di
attività di ricerca di elevato livello qualitativo nel settore
biomedico e biotecnologico. Per il conseguimento di questi obiettivi i
corsi sono finalizzati all'acquisizione da parte degli addottorandi non
solo di contenuti informativi, mutevoli per il rapido evolversi delle
conoscenze, quanto di criteri valutativi per la individuazione di
problemi specifici irrisolti alla luce delle conoscenze attuali e delle
possibili strategie sperimentali per la loro soluzione.
A tale fine il corso prevede un'intensa attività seminariale
svolta sia dai docenti del dottorato, sia da docenti esterni e dagli
stessi addottorandi. Gli argomenti dei seminari riguardano le tematiche
delle linee di ricerca del dottorato oggetto delle tesi. Sono previsti
anche seminari da parte di scienziati internazionali con i quali i
docenti intrattengono rapporti di collaborazione. Gli addottorandi
riferiscono i risultati della loro ricerca periodicamente sia
nell'ambito del laboratorio di afferenza che in ambito dipartimentale,
oltre che in occasione dei passaggi di anno e delle riunioni annuale
dei dottorati afferenti alle Società biologiche (FISB-FISV) e
della scuola di dottorato (BEMM). I seminari sono tenuti spesso in
lingua inglese sia da parte dei docenti che degli oratori invitati ed
anche da parte degli addottorandi, che si preparano così a
discutere la tesi anche in presenza di scienziati internazionali,
talora membri della commissione. A questo scopo sono anche stati tenuti
corsi di lingua inglese da parte di insegnanti di madrelingua.
Ciascun docente del Collegio svolge compiti di tutoraggio e
supervisione diretta e continuativa dell'attività dei singoli
addottorandi. Inoltre, come effettuato nei cicli svolti od in
svolgimento gli addottorandi completano la loro preparazione con un
periodo di lavoro all'estero presso laboratori qualificati nel settore
di pertinenza dell'argomento della tesi.
Obiettivo formativo fondamentale del dottorato consiste
nell'acquisizione da parte dell'addottorando di competenze
metodologiche sperimentali ed in particolare di Biotecnologie Cellulari
(tecniche istologiche, istochimiche, imaging, microscopia confocale,
TEM, SEM, ibridazione in situ, colture cellulari, d'organo e di
embrioni, produzione di animali transgenici, preparazione di costrutti
e analisi dei prodotti genici, in vivo gene delivery mediante
elettroporazione, purificazione di popolazioni cellulari omogenee
tramite FACS) per poter esercitare una qualificata attività di
ricerca che consenta loro (come è già avvenuto per la
maggior parte dei loro colleghi dei cicli precedenti) di trovare
sbocchi professionali presso istituzioni pubbliche o private a
carattere scientifico, quali istituti di ricerca biomedica anche a
carattere assistenziale, enti pubblici o privati di ricerca
farmacologica o comunque finalizzata od applicata, oltre che presso
istituzioni universitarie.
Gli obiettivi formativi si articolano in linee di ricerca che
consistono nello studio dei meccanismi che regolano il differenziamento
di cellule somatiche in relazione:
a) all'espressione ed al mantenimento dello stato differenziato ed in
particolare al ruolo regolativo di molecole informative attive nella
miogenesi (AVP, TGFb e IGF I) e delle vie di trasduzione da esse
attivate ed in particolare delle isoforme della PKC, da noi evidenziate
essere coinvolte nel controllo dell'espressione degli MRF, del
mantenimento del fenotipo differenziato e dei fenomeni di ipertrofia,
ipotrofia, miodistrofia e cachessia. In particolare l'IGFI controlla il
reclutamento e l'amplificazione della -popolazione staminale miogenica,
promuovendo il riparo e l'ipertrofia. Per lo svolgimento di queste
ricerche nel nostro dipartimento sono utilizzati, come modelli
sperimentali, animali transgenici da noi prodotti, overesprimenti
rispettivamente IGF I ed il dominante negativo della PKC-Th, topi mdx e
"sarcoglycan null", esprimenti diverse forme di miodistrofia, e topi
SOD, un modello sperimentale di ALS (sclerosi laterale amiotrofica).
Questi mutanti sono utilizzati per esperimenti di terapia cellulare e
tessutale mediante il trapianto di cellule staminali ingegnerizzate o
la espressione forzata di fattori amplificanti le cellule staminali
endogene.
b) all'embriogenesi ed all'istogenesi, studiando in particolare i
fenomeni di induzione e di determinazione delle strutture mesodermiche
(ruolo dei geni Wnt, e dei loro recettori nell'attivazione dei geni
regolatori miogenici MRF nella somitogenesi) e la genesi ed il ruolo
del compartimento staminale e dei precursori miogenici;
c) all'identificazione dei meccanismi molecolari alla base del
differenziamento mieloide della cellula staminale emopoietica,
avvalendosi del fatto, dimostrato anche nei nostri laboratori, che
fattori trascrizionali della mielopoiesi sono presenti in circuiti
regolativi che coinvolgono attività enzimatiche che agiscono
da rimodellatori della cromatina, microRNA e loro targets. Si
può ritenere che nelle patologie della mielopoiesi si formino
complessi trascrizionali aberranti che modificano la corretta
espressione genica il cui studio può fornire chiarimenti sui
meccanismi del differenziamento molecolare mieloide e della
leucemogenesi.
Molta attenzione è data, oltre che agli aspetti culturali, anche
a quelli tecnologici che permettono la realizzazione pratica degli
studi indicati. A tal fine, negli ultimi anni, alla strumentazione e
alle facilities disponibili per i dottorandi, si sono aggiunti: un
"transgenic core", struttura pienamente attrezzata (vedi note) per la
produzione di animali transgenici; una Real Time PCR; un secondo
citofluorimetro dotato di 3 laser, con possibilità di analizzare
fino a 9 fluorescenze e 2 parametri fisici; un microscopio confocale
con possibilità di analisi quali-/quantitativa a 3 lunghezze
d'onda e time lapse. E' in fase di realizzazione un laboratorio con
"physical containment" di classe 2 (P2) per l'esecuzione di specifici
esperimenti che prevedono la manipolazione di microorganismi a rischio
moderato.
Le strutture disponibili quindi consentono ai dottorandi di realizzare
al meglio il progetto di ricerca e di conseguire specifici obiettivi,
quali:
- ottenimento di consistenti risultati scientifici documentato da
pubblicazioni su riviste di elevato livello qualitativo;
- trasferimento di risultati e prodotti scientifici (animali
transgenici, anticorpi, sonde molecolari, protocolli sperimentali e
brevetti) all’utenza biomedica, all’industria farmaceutica ed
agro-alimentare;
- sviluppo di percorsi formativi di alta qualificazione in grado di
consentire interazioni con giovani scienziati anche di origine italiana
afferenti a qualificati centri di ricerca internazionali;
- acquisizione di competenze professionali utilizzabili nel mercato del
lavoro sia nel settore accademico e scientifico nazionale ed
internazionale,sia nell’industria biofarmaceutica, sia in agenzie
pubbliche o private operanti nel campo della salute e dell’ambiente.
Il chiarimento dei meccanismi regolativi operanti nelle fasi del
differenziamento può apportare implicazioni applicative
finalizzate alla prevenzione od al recupero del danno tessutale (nel
campo della terapia cellulare e differenziativa, della ricostruzione e
del riparo tessutale, nella prevenzione dell’ipotrofia,
dell'invecchiamento, della distrofia muscolare etc.), mettendo in opera
meccanismi che forzino l'imbocco della via differenziativa ad es. da
parte del compartimento staminale, e/o che possano interferire con
meccanismi attivanti la via apoptotica, autofagica ed il danno
tessutale.
Scientific aims
This
PhD program is part of the School of Doctorate in Biology and Molecular
Medicine directed by Prof. Angela Santoni. The overall aim of the PhD
program is to provide cultural, analytical and methodological tools to
perform high level research in the biomedical and biotechnological
field. For this purpose, the courses are aimed to teach the students
not only notions (rapidly changing and evolving) but also: a) to
acquire evaluation criteria to innovatively pinpoint unresolved issues
, in specific fields b) to design experimental strategies which address
these issues.
To achieve the objectives outlined above, intense seminarial activity,
done by both internal and external experts as well as by the PhD
students themselves, is performed. The topics of the lessons deal with
the research guidelines of the PhD program. In addition, seminars
performed by international scientists (involved in scientific
collaborations) are organized. Also, students have the chance to
improve their knowledge of the English language as classes taught by
teachers fluent in English are organized. PhD students report on their
research activity in the context of laboratory and departmental
presentations and in the context of the annual final report (i.e. an
examination to be admitted to the following year), moreover they
present their results at the annual meeting of the Italian Federations
of Life Sciences (FISV) and frequently at international meetings. All
seminars are in English, thus representing the chance for students to
practice scientific discussions with international scientists, often
members of the PhD Thesis committee. Each faculty member of the PhD
program directly and continuously supervises students’ activities. In
addition, PhD students undergo training in foreign laboratories, highly
qualified in the fields of the doctorate’s study.
A major obiective of the PhD program is to master of appropriate and
updated methodological tools, including biotechnological approaches
such as: histology, histochemistry, immunohistochemistry, in situ
hybridization, cell cultures, tissue and organ cultures, production of
transgenic animals, genetic constructs productions and analysis and
FACS-mediated cell sorting and analysis. With this background the
students become able to perform high quality research, leading to
positions in public and private scientific institutions, such as
biomedical research and clinical institutions, pharmacological and
applied research institutes and universities. The above output
prediction is based on the experience of previous PhD students. The
didactic aims of the PhD program are developed through research
guidelines regarding the study of the mechanisms regulating somatic
cell differentiation. In particular, the following research interests
are adopted:
a)Progression and maintenance of the differentiated state, through
interaction between muscle cells and factors regulating myogenesis such
as AVP, TGFbeta and IGF-I. Role of signal transduction pathways
activated by IGF-I and TPA, through PKC isoforms. The latter was
demonstrated by us to be involved in the maintenance of the
differentiated phenotype as well as in muscle hypertrophy, atrophy,
dystrophy and cachexia. In fact, IGF-I controls myogenic stem cell
recruitment and growth, promoting muscle repair and hypertrophy. This
research is performed by using transgenic animals overexpressing IGF-I
or the dominant negative form of PKC-Th (both produced by our group),
as well as mdx and sarcoglycan-null (i.e. dystrophic) and SOD (i.e.
affected by Lateral Amiotrophyc Sclerosis) mice. These mutants are
exploited for cell and tissue therapy through engineered stem cell
transplants and overexpression of factors to amplify endougenous stem
cell populations.
b)Embryogenesis and histogenesis. In particular, we are interested in
the mechanisms of induction and determination of mesodermal structures
(role of Wnt proteins and receptors in the activation of muscle
regulatory factor genes in somatogenesis), as well as in the genesis
and role of stem and myogenic precursor cells.
c) Identification of molecular mechanisms of myeloid differentiation of
hematopoietic stem cells. This is based on the evidence, reported by
our laboratory, that myelopoietic transcription factors are present in
integrated regulatory circuitries involving chromatin remodeling
enzymes, microRNAs and their targets. It is believed that in myeloid
neoplasms aberrant transcriptional complexes are formed, working as
de-regulator of correct gene expression. The study of these novel
regulatory circuitries can clarify the mechanisms of normal myeloid
differentiation and of leukemogenesis.
A strong effort is devoted to the continuous upgrading of the
instruments and facilities available to the PhD students. To this end,
several additions were made in the last few years, including: a fully
equipped "transgenic core" for the production of transgenic animals;
Real-Time PCR; a 3-laser cytofluorimeter; a confocal microscope
allowing qualitative/quantitative analysis at 3 different wavelengths
and time lapse. A physical containment class 2 (P2) laboratory, for the
safe handling of moderately hazardous microorganisms, is being realized.
Overall, the above facilities and mentoring process allow the PhD
students to perform in optimal conditions for their research project
and to obtain the following goals: -publication of scientific works on
high quality international journals; -transfer of results and
scientific outputs (transgenic animals, antibodies, molecular probes,
experimental protocols, patents) to biomedical operators,
pharmaceutical and food industry; -high level scientific background to
allow interactions with scientists in international research centers;
-professional skills for job market in both academia and
national/international scientific institutions and biopharmaceutical
industries (operating in the health and the environment fields).
Clarifying the regulatory mechanisms of cell differentiation can lead
to applications for the prevention or the rescue of tissue damage, to
be exploited for cell and differentiative therapy, tissue repair and
reconstruction, atrophy prevention, as well as anti-ageing and
ant-dystrophy approaches (e.g. through forced- induction of
differentiation of the stem cell compartment and/or through interfering
with mechanisms inducing apoptosis or tissue damage).