Da diversi anni è in corso lo studio di nanomateriali a base Carbonio, in collaborazione con il laboratorio interdirpartimentale MINAS (MIcro and NAno-structured Systems) di Tor Vergata. Attualmente sono in corso di studio sistemi nanostrutturati per alcune specifiche applicazione tecnologiche avanzate (dispositivi elettronici, sensori, sistemi per applicazioni in campo energetico) in cui si prevede in particolare di utilizzare: diamanti nanocompositi e fasi miste a base-diamante, grafiti nanostrutturate, nanotubi a parete multipla e singola, strutture nanografitiche non planari, materiali ibridi costituiti da fasci di nanotubi ricoperti di nanodiamante. I materiali necessari per la realizzazione dei sistemi nanostrutturati vengono sintetizzati mediante metodologie che prevedono l'utilizzo, anche combinato, di tecniche basate su deposizioni chimica da fase vapore (con attivazione delle specie chimiche mediante filamento caldo e campi a microonde), reazioni in fase solida indotte da laser e fotoablazione. Per quanto riguarda la caratterizzazione morfologica e strutturale a livello nanoscopico, si fa uso principalmente di tecniche di microscopia elettronica, sia in trasmissione (TEM) che a scansione (SEM), di tecniche di diffrazione elettronica, sia in riflessione (RHEED) che in trasmissione (TED, CBED, SAED, nanodiffrazione) e di diffrazione a raggi-X. Nel contesto delle problematiche relative all’utilizzo di materiali nanostrutturati in applicazioni tecnologiche, ci si occupa anche della definizione di metodologie di caratterizzazione funzionale (ottica, elettrica e meccanica) alla nanoscala, mediante l’utilizzo combinato di tecniche di microscopia e diffrazione elettronica e di tecniche SPM (Scanning Probe Microscopy).
E’ inoltre disponibili per la crescita e il trattamento di materiali un sistema di deposizione di film sottili basato sulla tecnica PLA (Pulsed Laser Ablation) che utilizza un laser ad eccimeri XeCl.