Fototeca - Archivio Storico Fotografico
Cenni storici e contenuti a cura di Stefano Valeri
Il Dipartimento di Storia dell'arte dell'Università "La Sapienza" di Roma si avvale di una non indifferente raccolta di materiale fotografico raccolto nell'arco di oltre cento anni. Dall'istituzione della prima cattedra di Storia dell'arte a Roma e in Italia, per opera di Adolfo Venturi (1856-1941) che già nel 1890 otteneva la libera docenza, gli studiosi poterono avvalersi di una seria e sistematica documentazione d'immagini. Dal 1901, data di pubblicazione del primo dei 25 volumi della monumentale Storia dell'Arte Italiana che Adolfo Venturi pubblicò sino al 1940, i cassetti degli antichi classificatori cominciarono ancor più a stiparsi di copie fotografiche, per la maggior parte tratte da lastre in vetro di cm. 21x27, che lo studioso acquistava presso i migliori fotografi italiani e stranieri specializzati nel settore (Alinari, Anderson e Brogi in Italia; Foto M.A.S. in Spagna; Mansell in Inghilterra; Giraudon, Bulloz, Brückmann e Hanfstaengl nell'area franco-tedesca ecc.).
Gli anni che seguirono l'abbandono della didattica da parte di Venturi (1931), hanno visto ulteriormente aumentare la documentazione con Pietro Toesca (1877-1962), che oltre a raccogliere le molte immagini a corredo delle sue notissime opere ha consentito una capillare analisi degli affreschi della Cappella di S. Silvestro in S. Croce a Firenze e di quelli della vita di San Francesco nella Chiesa Superiore del Santuario di Assisi, promuovendo una campagna fotografica, condotta dagli editori Bencini e Sansoni di Firenze e che ha portato al risultato di circa 400 fotografie di dettagli delle opere; Lionello Venturi (1885-1961), che aprendo la strada alla critica d'arte contemporanea ha dato più ampio respiro al già nutrito fondo fotoarchivistico; Mario Salmi (1889-1980), al quale oltre ai notevoli studi sull'arte medievale e del primo rinascimento, si devono i repertori fotografici relativi ai suoi interessi per le arti "minori".
Non sappiamo se il corpus iconografico originario ora in possesso dell'attuale Archivio Storico Fotografico sia tutto quello messo insieme da Adolfo Venturi. L'incertezza è data da molteplici fattori, il principale dei quali legati agli spostamenti della "scuola" che non ha trascorso questo secolo di vita in un unico luogo: difatti è passata dalla prima sede, nel Palazzo della Sapienza di Corso Rinascimento (attualmente occupato dall'Archivio di Stato) all'adiacente Palazzo Carpegna nel 1909, all'edificio piacentiniano nel 1935 e infine, con un ulteriore spostamento interno, dal primo piano a quello attuale di terra della Facoltà di Lettere e Filosofia, negli anni '50. Nel 1909, con il passaggio della Scuola a Palazzo Carpegna e la costituzione del Gabinetto di Storia dell'arte medievale e moderna si costituì ufficialmente un fondo fotografico specifico.
Attualmente le fotografie di formato 21x27cm sono circa 60.000, ordinate in parte per autore e in parte topograficamente.
Oltre alle fotografie di formato 21x27 cm, una buona documentazione è anche composta dalle fotografie di grande formato, di dimensioni variabili (sino ai 40x60 cm) e che costituiscono il materiale più antico. Le datazioni partono, per alcune fotografie, addirittura dai primissimi anni del decennio 1880-'90, per proseguire, ancora in abbondante numero, sino all'inizio del Novecento.
Per ciò che riguarda la collezione storica di diapositive, altro grande strumento didattico, il discorso è analogo in relazione all'impossibilità di una "conta" precisa. Data l'estrema fragilità del materiale - si parla di lastre di vetro di cm. 8x8 in b/n, fornite dalle stesse case fotografiche produttrici delle immagini cartacee - considerato deperibile e quindi non inventariato, possiamo solamente sostenere, con una certa sicurezza, che è stato sempre conservato negli stessi ambienti della Scuola. A tutt'oggi se ne possono contare circa 25.000 e il loro numero non aumenta da alcuni decenni; da quando, cioè, la produzione industriale si è indirizzata verso i piccoli formati, di cm 5x5, derivati dall'utilizzazione della pellicola cinematografica 35mm.
Fototipie e collotipie Un altro gruppo di materiale "storico" è costituito da preziose raccolte di tavole fototipiche. Consistente, sia nel numero che nella qualità, questa documentazione sottolinea alcuni temi fondamentali della storia dell'arte, a cominciare dall'immenso lavoro di riordino sui disegni e i manoscritti di Leonardo da Vinci, riuniti in sette grandi fascicoli per un totale di 322 tavole a colori di cm.38x48. Questo lavoro si deve all'operosità della commissione vinciana (con un esecutivo formato da G.Gentile, A.Venturi, E.Carusi, A.Colasanti, C.Ricci, P.Toesca) che ha condotto i lavori dal 1928 al 1950. L'Academie Royale des Beaux-Arts a Florence, conta 74 tavole introdotte da uno scritto di Venturi ed edite da Braun nel 1893; La monumentale opera di J. Lessing, Die Gewebe-Sammlung des Königlichen Kunstgewerbe-Museums Berlin, edita nel 1913 dà la possibilità di consultare, attraverso dettagliate schede di cui ogni riproduzione è fornita, 330 esempi a colori (cm. 50x70) di tessuti occidentali e orientali conservati del museo berlinese, divisi in 11 tomi che abbracciano i secoli IV-XVIII. Ben 252 disegni, quasi tutti riprodotti a grandezza naturale in collotipia a colori, fanno parte dei nove volumi datati dal 1905 al 1914 della The Vasari Society for the reproduction of Drawings by old Master. Ottimamente conservate, le riproduzioni sono esempi delle opere giacenti in collezioni pubbliche e private inglesi e sono tutte corredate di schede analitiche. Altre due importanti raccolte in fototipia sulla grafica sono rappresentate da Dessins du Musée du Louvre, Ecole Italienne, cinque serie di cinquanta tavole ognuna (cm. 50x35) pubblicate in Firenze, s.d., dai Fratelli Alinari; e da Les Dessins de Pisanello & de son Ecole conservés au Mùsée du Louvre, 156 immagini ripartite dalla Société de la Reproduction des Dessins de Maître in due gruppi: uno del 1912 e l'altro del 1913. Per ciò che riguarda l'architettura è di grande interesse la pubblicazione di H. Egger, Manuale di disegno architettonico Antichi maestri, presente nella fototeca con il vol. I (secc. XV-XIX) edito da F. Wolfrum & Co. in Vienna e Lipsia nel 1910. In 60 tavole fototipiche corredate da testo critico, si passano in rassegna bozzetti e progetti, dai maestri tedeschi della metà del XV secolo a Hermann Neefe (1790-1854), attraverso le figure di G.L. Bernini, B. Poccetti, G. Rainaldi, A. Le Blond, J.G. Soufflot, H. Robert, etc. La scultura eburnea può essere studiata consultando gli ampi repertori contenuti nei volumi che A. Goldschmidt ha dedicato all'arte carolingia, sassone e romanica. Die Elfenbeinskulpturen aus der Zeit der Karolingischen und Sächsischen Kaiser, VII-XI Jahrhundert del 1914, e Die Elfenbeinskulpturen aus der Romanischen Zeit, XI-XIII Jahrhundert del 1926, sono due esempi che illustrano questo tipo di arte medioevale, allegando ai rispettivi cataloghi critici 165 tavole contenenti quasi 500 fototipie. The Mond Collection, edita a Londra (s.d.) riporta con 40 tavole elegantemente "seppiate", la raccolta di quadri che Ludwig Mond ha compiuto attorno ai grandi nomi di scuola veneziana, veronese, lombarda, toscana, umbra, bolognese e spagnola. Per finire, ma non ultime d'importanza, le serie di Tavole storiche dei mosaici di Ravenna, edite dall'Istituto poligrafico dello Stato per il Reale Istituto d'Archeologia e Storia dell'Arte, dal 1930 al 1937. Il Sepolcro di Galla Placidia, il Battistero della Cattedrale, il Battistero degli Ariani, S.Apollinare Nuovo, la Cappella Arcivescovile, S.Vitale, S.Apollinare in Classe, S.Giovanni Evangelista, S.Michele in Africisco, Sant'Agata e la Basilica Ursiana: in otto fascicoli, con circa 20 grandi tavole (cm. 50x70) ognuno, sono messe a comparazione le fotografie delle opere musive con i disegni delle varie fasi di restauro relative. Sostenuta dal testo di Corrado Ricci, l'opera si avvale di immagini Alinari e Anderson e dell'apporto di Alessandro Azzaroni e Giuseppe Zampiga, curatori della parte grafica ricostruttiva.
Nuove accessioni (dal 1990 in poi)
Microfiche
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Marburger Index (circa 930.000 immagini riguardanti la Germania);
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Index Photographique de l'Art en France (circa 100.000 immagini, per la Francia);
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Archivio Alinari (circa 160.000 immagini per l'Italia e alcuni altri centri europei);
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The Medieval Mosaics of San Marco, Venice (1.511 immagini a colori di totali e dettagli a documentazione delle opere musive più antiche presenti nella basilica veneziana).
Diapositive
LA STRUTTURA È IN FASE DI RIORDINO.
LA CONSULTAZIONE DELLE FOTOGRAFIE, DI CUI COMUNQUE NON ESISTONO NEGATIVI, O DI ALTRO MATERIALE ICONOGRAFICO, È PERTANTO MOMENTANEAMENTE SOSPESA.
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