Pubblicazioni anno 2010
     
 
LA FORMAZIONE A DISTANZA DELL'ARCHITETTO

a cura di Luca Fabbri e Marco Donato
Casa editrice Università La Sapienza, Roma 2010


La pubblicazione espone i risultati della ricerca nazionale PRIN 2006: Ricerca e Sperimentazione di Nuovi Modelli e Tecnologie Informatiche per la Formazione a Distanza dell’Architetto il cui obiettivo primario è stato quello di proporre e sperimentare una metodologia didattica per l’e-learning in Architettura.
Il testo raccoglie, inoltre, ulteriori contributi delle singole Unità di Ricerca partecipanti, sulle metodologie e le problematiche connesse al tema dell’apprendimento a distanza.

“....La presente ricerca mantiene ferma, proprio nella sua apparente frammentarietà, l’idea portante che gli strumenti informatici e dell’NLS (oNLine System) nella formazione dell’architetto debbano essere molteplicemente applicati a diverse e autonome fasi del percorso di apprendimento, ma che mai possano sostituire completamente l’azione maieutica del rapporto maestro-allievo, ancorché i maestri, per le straordinarie virtù dell’informatica, possano a loro volta essere molteplici perché, pur distanti nello spazio, essi possono farsi contigui a noi e visibili e parlanti in una condivisa presenza; forse agenti sui nostri stessi disegni. Noi stessi saremo astanti con altri studenti, convenuti, se si vuole, da ogni parte del nostro pianeta a condividere i momenti più preziosi e sempre unici della nostra stessa e della loro maturazione. La ricerca della strumentazione più adatta a realizzare questa ‘Augmented Reality’, come direbbero gli americani, ha costituito, dunque, il nostro obbiettivo più ambizioso, accompagnato, tuttavia, da un corollario di indagini su tutte le altre, possibili fasi della didattica in cui il mezzo informatico può e deve entrare come l’ormai più normale ed efficace strumento della formazione dell’architetto”. (Lucio Valerio Barbera)

     
 
LA QUALITA' DELL'URBANO

a cura di Alessandra Criconia e Antonino Terranova
Meltemi editore, Roma 2010


E' possibile abitare bene in una città già costruita e dunque inquinata? Cosa può fare un architetto, quali sono i suoi spazi di intervento per ricostruire rapporti, spaziali ed esistenziali, sani? Un'indagine svolta sul campo nella zona Portuense di Roma ha permesso agli autori di questo volume di dare una definizione articolata del concetto di qualità dell'urbano in un contesto già densamente abitato e trasformato dalle pratiche d'uso.
Riprendendo i modelli di Kevin Lynch, di Chermayeff e Alexander, di Peter e Alison Smithson, di Giancarlo De Carlo, di Ludovico Quaroni, gli autori hanno analizzato gli spazi fisici e la loro utilizzabilità assumendo come chiave di lettura il passaggio dalla "funzione" alla "soggettività" dell'abitante. Lo scopo è capire se e come la qualità dell'urbano "umanizzata" dall'abitante possa essere inquadrata nelle categorie dell'architettura e trasformata in sostenibilità.