Il DiAR ha partecipato con faticoso ma grande entusiasmo all'iniziativa edilizia della Sapienza, guidata dal rettore Renato Guarini e dal pro-rettore Roberto Palumbo con grande determinazione progettuale e consapevolezza strategico-culturale.
Il DiAR ha risposto articolando la propria operatività su due piani principali, la progettazione che ci auguriamo direttamente realizzativa, ed una ulteriore, relativamente più libera, sperimentazione progettuale. La prima è stata guidata dal responsabile scientifico Raffaele Panella, la seconda dal coordinatore del workshop dei dottorandi Lucio Valerio Barbera. Entrambe hanno lavorato insieme ad un comitato scientifico del DiAR presieduto da A. Terranova e costituito da L.V.Barbera, A. Greco, R.Panella, G.Rebecchini, P.O.Rossi, R.Secchi.
Mentre il progetto per Pietralata veniva messo in mostra ed in discussione presso il Rettorato della Sapienza, nella stessa sede veniva distribuito il volumetto curato da Orazio Carpenzano con i lavori del workshop. Riteniamo utile una prima informazione in questa sede. Pubblichiamo ora illustrazioni e testi del progetto, seguiranno illustrazioni e testi del workshop. (Antonino Terranova)



“La Progettazione Preliminare della Nuova sede della Sapienza a Pietralata”

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

1.0 Il progetto preliminare del comparto sud

Aspetti generali
La Progettazione Preliminare della Nuova sede della Sapienza a Pietralata oltre che definire l’impianto generale di una sede che si pone, per le sue dimensioni e il suo ruolo urbano, come una vera e propria gemmazione della vecchia Città Universitaria nel quadrante metropolitano di Roma Est, ha il compito non secondario di verificare la fattibilità dell’intervento sotto vari aspetti, quello urbanistico e infrastrutturale, quello funzionale legato ai progetti di sviluppo dell’attività formativa e della attività di ricerca della Sapienza, e quello economico. Proprio in termini di verifica delle opportunità insediative, il presente Progetto elabora proposte che hanno valore di indirizzo per la successiva Progettazione Definitiva, e che per conseguenza è opportuno anticipare subito per consentire alle Autorità accademiche di predisporre i necessari piani operativi e di prospettare per tempo al Comune di Roma le esigenze del nuovo insediamento in modo da concordare nel comune interesse le determinazioni finali da assumere.

La divisione in due comparti e l’eventualità dei due lotti funzionali
La divisione in due Comparti dell’area destinata alla Sapienza nel Comprensorio direzionale di Pietralata (il Comparto 1 Nord assegnato per la progettazione al Dipartimento ARCOS e il Comparto 2 Sud assegnato per la progettazione al nostro Dipartimento DiAR) configura tendenzialmente due lotti funzionali distinti. Poiché i due lotti hanno in comune, come più oltre si vedrà, alcuni fondamentali servizi e infrastrutture (Centrale Poliservizi e infrastruttura viaria di accesso), tali elementi comuni sono indicati negli schemi grafici e sono computati sotto il profilo economico per la metà degli importi, fin tanto che le Autorità Accademiche non sciolgano la riserva sulla esistenza o meno dei due lotti funzionali.

Qualora ciò avvenisse, in vista del Progetto Definitivo, il primo dei due lotti funzionali che andrà in esecuzione dovrà farsi carico dell’intero onere dei servizi comuni ai due Comparti.
Tali servizi riguardano la Centrale Poliservizi, che sarà dotata di un importante impianto di trigenerazione (energia elettrica, acqua calda e acqua fredda) che è l’espressione della politica energetica che la Sapienza intende attuare nei prossimi anni. Riguardano anche le bretelle a quota 35 che consentono l’accesso ai lotti nelle varie parti e, in ogni caso, l’accesso ai due piani di parcheggio sotterraneo di entrambi i comparti
.


Compatibilità urbanistico edilizia e quantità realizzabili
Il Piano Particolareggiato del Comprensorio di Pietralata e il successivo Progetto Unitario dell’area A, approvati rispettivamente con D. Giunta regionale n 70/2001 e D. Giunta comunale n 169/2004 , assegnano alla Sapienza nei lotti contrassegnati con le lettere C e F , trasferiti in proprietà alla stessa Sapienza con Delibera di Giunta comunale n 137/2006, una edificabilità pari a 71.640 mq di Superficie utile lorda, poi ripartita tra i due Comparti Nord e Sud in parti pressoché uguali.
Nella fattispecie il DPP assegna al Comparto Sud, di cui al presente Progetto, la Superficie di 36.640 mq leggermente superiore alla metà della superficie realizzabile sull’intero Comparto. A tale superficie corrisponderebbe una volumetria convenzionale consentita di circa 140.000 mc. (ottenuta moltiplicando la superficie per un’altezza virtuale di 3,20 e aggiungendovi un franco del 20%).
Il presente Progetto si attiene a questi vincoli, atteso che il calcolo di superficie e volumetria è stato realizzato (si veda Relazione tecnica) in conformità alle prescrizioni del Piano Regolatore vigente e alle disposizioni comunali in materia.
Il DPP, invece, indica l’opportunità di lavorare sulla superficie utile funzionale, dimensionata in circa 30.000 mq. Tale quantità sarebbe utilizzata per il 30% dalle Attrezzature Collettive per l’Università e la Città, e per il 70% per Didattica e Ricerca (40 per la Didattica e 30 per la ricerca). Il peso relativo dei singoli aggregati di funzioni è stato leggermente ritoccato in sede di indagini preliminari sui fabbisogni delle Facoltà e delle strutture di ricerca interessate; in particolare, il peso delle Attrezzature collettive rispetto alla Didattica + Ricerca è salito al 32%, mentre il peso della Didattica, considerata la grave carenza di aule si è stabilizzato sul 50% di tutti gli spazi.
Per la determinazione dei costi, infine, si è dovuto far riferimento ad una superficie utile ancora diversa, che considerasse anche gli spazi non contemplati tradizionalmente nella SUL, quali i parcheggi interrati, i vani tecnici, i vani convenzionalmente non gravanti nella volumetria.

Uso delle aree limitrofe di proprietà comunale per le esigenze funzionali del Comparto
La quasi completa corrispondenza tra il lotto assegnato alla Sapienza e il sedime degli edifici da realizzare ha creato non pochi problemi alla progettazione e altrettanti problemi determinerà in sede di cantiere. Una prima ipotesi di utilizzazione della aree di proprietà comunale site immediatamente a Ovest dell’intervento, sia per l’insediamento della Centrale Poliservizi sia per la realizzazione delle rampe di accesso ai Parcheggi del corpo occidentale, non ha trovato consensi nel Comune di Roma, contrario alla redazione di una Variante al Piano Particolareggiato.

Conseguentemente, in accordo con il Comune di Roma abbiamo localizzato la Centrale Poliservizi nell’area appositamente prevista dal Piano Particolareggiato di Pietralata, anche se non sarà facile e sarà certamente più costoso collegare il Comparto al nuovo sito, separato dallo stesso dalla linea metropolitana e dal fascio viario al servizio del comprensorio direzionale.
Contemporaneamente, abbiamo desistito dalla previsione delle rampe di accesso ai Parcheggi sotterranei in area comunale esterna al Comparto e abbiamo progettato tale collegamento all’interno del Comparto stesso, come mostrano gli Schemi grafici.

Abbiamo, invece, perseverato nella previsione di poter utilizzare la seconda bretella in uscita dalla Sublata – lato Est - per realizzarvi la rampa di accesso al Parcheggio del corpo orientale, destinato – come si vedrà – prevalentemente alle Aule per la Didattica frontale. Il Comune di Roma sta valutando in sede tecnica tale opportunità..
Abbiamo ancora chiesto al Comune di Roma di poter utilizzare una fascia di m 3 alla base dell’edificio sul fronte Sud, su terreno di sua proprietà, per la realizzazione delle griglie di aerazione del parcheggio interrato. Anche su tale capitolo il Comune di Roma sta valutando in sede tecnica tale opportunità.
Abbiamo infine chiesto al Comune di Roma di poter collegare la strada a quota 35 (che abbiamo chiamato via mediana) che penetra nel Comparto da Ovest, poco prima della Piazza dell’Ateneo, con la via delle Cave di Pietralata, appena a valle del Comparto della Sapienza. L’utilizzazione di questa bretella verrà limitata ai soli mezzi di servizio e della sicurezza.
In fase di cantiere avremo ancora bisogno dell’area tra il lotto delle scuole e il fronte meridionale del Comparto, impegnandoci fin d’ora alla sua sistemazione finale ad area a verde.

Piazza dell’Ateneo / Piazza della Stazione
La Piazza dell’Ateneo / Piazza della Stazione, di proprietà comunale, è praticamente inclusa nel Comparto della Sapienza, se si eccettuano i due passaggi Nord-Sud, dalla città alla Piazza, e dalla Piazza al nuovo quartiere direzionale. Gli elaborati del Piano Particolareggiato del Comprensorio di Pietralata e gli elaborati del Progetto Unitario indicano chiaramente che il sito svolgerà la duplice funzione di collegare la città alla Stazione Quintilani (dalla quota 45 alla quota 28) e di collegare alla quota 42 la parte orientale del Comparto a forma di tridente, entro il quale è ritagliata l’area della Sapienza, alla parte occidentale e tutte insieme al centro del nuovo quartiere.
In sede di incontri preliminari con il Comune di Roma, la Sapienza ha proposto allo stesso Comune di redigere in collaborazione il progetto della Piazza. Tale progetto è stato da noi redatto nelle sue linee generalissime e consegnato al Comune di Roma in data 1 Aprile unitamente alla progettazione preliminare. La consegna è stata poi reiterata in data 31 Maggio.
Il Comune di Roma sta valutando in sede tecnica la proposta, la quale prevede anzitutto l’arretramento della quota 42 sul filo della via mediana per poter areare e illuminare direttamente la base degli edifici tra la quota 35 e la quota 42. Prevede, inoltre, la realizzazione di un cubo di acciaio e vetro, al centro della Piazza, con il compito di unificare e proteggere tutto il sistema dei collegamenti tra la quota 28 e la quota 42. Il cubo di vetro adeguatamente illuminato di notte costituirà un punto di riferimento per il quartiere e la città: una vera e propria lampada urbana. in grado di dare vitalità e sicurezza al quartiere. Alcune piccole attrezzature (giornalaio, bar), gestite dal Municipio V, renderebbero più appetibile e sicuro il sito soprattutto la sera.


1.1 Introduzione
La Nuova sede della Sapienza a Pietralata risale a una precisa scelta del Piano di Decongestionamento dell’Ateneo romano, approvato dal Senato Accademico il 28 Maggio 1999 e il 1 Giugno 1999 dal Consiglio di Amministrazione dello stesso Ateneo, e definitivamente approvato dal MIUR tre anni dopo (D.M. n. 44 dell’11/03/03). Tale scelta rendeva concreta la volontà di radicare una parte importante dell’Ateneo nell’area che più delle altre aveva mostrato di essere parte attiva nello sviluppo produttivo e sociale della Capitale: Roma Est.
La scelta dell’insediamento di Pietralata fu poi trasferita al PAG, il Piano di Assetto Generale, che presiede allo sviluppo urbanistico e edilizio dell’Ateneo sul territorio del Comune di Roma, approvato il 16 aprile 2003, consentendo l’avvio della fase attuativa. L’approvazione del Piano della Sapienza, sancita dall’unanimità dei consensi dall’assemblea consiliare capitolina, segna una fase nuova dei rapporti tra l’Università e la Città preparata da un lavoro intenso di contatti e di scelte condivise che inizia con il Protocollo d’intesa siglato il 13 Gennaio 1997 tra il MURST, la Regione Lazio, il Comune e la Provincia di Roma. Questa fase prosegue felicemente con il Protocollo del 20 Aprile 1998 firmato dal Comune e dalla Sapienza, e trova una conclusione importante con il Protocollo del 6 Aprile 2000 che chiama in causa tutti gli enti territoriali proprio sulle scelte fatte dal Piano di Decongestionamento.
Il carattere strategico dell’area dell’ex SDO di Pietralata per l’urbanistica romana e il coinvolgimento nel programma dell’Amministrazione centrale dello Stato, hanno richiesto una vasta concertazione anche con quest’ultima.

Questa consultazione è iniziata nell’aprile 2000, ed ha fatto registrare importanti successive intese (9 settembre 2003) tra il Comune di Roma, la Provincia e alcune rilevanti istituzioni statuali ed enti di rilievo nazionale, tra le quali l’ISTAT.
Nel corso della concertazione la richiesta della Sapienza di un lotto di 90 mila mq di SUL nell’area in questione era stata inizialmente ridimensionata e limitata a 60 mila mq, per poi attestarsi sui 71.640 mq attuali, assegnati definitivamente alla Sapienza con Delibera consiliare del 26 luglio 2006.

Sull’area oggi è operativo il Piano Particolareggiato del Comprensorio di Pietralata, curato dall’Ufficio Sistema Direzionale Orientale, poi divenuto Ufficio Progetti metropolitani del Comune di Roma. Questo P.P. è stato adottato dal Comune di Roma l’11 luglio 1997 e approvato con D.R.L. n 79 del 24 gennaio 2001; esso è stato frutto di una progettualità alla quale hanno partecipato illustri esponenti della cultura architettonica italiana ed europea. Nell’area più direttamente interessata alla centralità direzionale (Area A), il Comune di Roma ha elaborato un “Progetto Unitario” in forma di schema planivolumetrico, all’interno del quale si situa il progetto del Comparto 2. Tale progetto è stato approvato dalla A.C. con Delibera di Giunta n 169 del 30/03/04 ed è stato altresì approvato dalla Conferenza di Servizi ex art. 4 della legge 396/90 in data 1/08/05.
In questo modo si sono create le premesse giuridiche e materiali per l’intervento in oggetto.
La Progettazione Preliminare e Definitiva della Nuova sede della Sapienza dI Pietralata viene affidata al Dipartimento di Architettura e Costruzione - ArCoS e al Dipartimento di Architettura - DiAR con Decreto Rettorale del 12 ottobre 2006.
Con successiva lettera del 26 ottobre il ProRettore per l’Edilizia ha stabilito che l’area della Sapienza è articolata in due Comparti equipollenti di circa 35.820 mq: il primo a Nord - Comparto 1 - la cui progettazione sarà curata da ArCos, il secondo, che guarda alla città a Sud – Comparto 2 - che sarà curato progettualmente dal DiAR, nei modi che ci apprestiamo a illustrare.
Il Decreto Rettorale del 15 dicembre 2006 esplicita, infine, i contenuti del progetto destinando il Comparto Sud - che viene fissato definitivamente in mq 36.640 - alla Facoltà di Farmacia e alla realizzazione di Laboratori di Biotecnologia o altri laboratori sperimentali dell’area medico-farmaceutica. Nella stessa data, un secondo Decreto Rettorale ribadisce la scelta funzionale sopra indicata nel contesto di un primo piano generale programmatico che riguarda le Facoltà, nonché i Dipartimenti e le strutture didattiche e di ricerca correlate. Il Decreto avverte molto responsabilmente che il piano programmatico diverrà un vero e proprio piano edilizio definitivo solo quando si potrà contare effettivamente sui nuovi spazi
La situazione della Facoltà di Farmacia è del tutto singolare per la molteplicità dei siti ai quali essa deve ricorrere per svolgere la sua funzione istituzionale, segnatamente quella didattica. La evidente criticità nella dotazione di spazi giustifica la preoccupazione delle Autorità accademiche espressa nella scelta programmatica di predisporre spazi del tutto nuovi nei quali trasferire le funzioni della Facoltà. L’indicazione dei Laboratori di Biotecnologia, rafforzata dal richiamo all’area medico-farmaceutica, è evidente espressione della volontà di voler attuare una politica della Sapienza rivolta ai segmenti innovativi della ricerca incentrata sulle nuove tecnologie applicate alla biologia nelle sue diverse espressioni.
Si tratta in sostanza di costituire un Polo delle Biotecnologie della Sapienza (PBS) in grado di valorizzare il grande patrimonio di cervelli, di esperienze e di strutture ora disperse sul territorio, con le sinergie che sono realizzabili attraverso la multidisciplinarità. Contemporaneamente, solo una forte concentrazione delle strutture di ricerca in questo settore può competere a livello nazionale e europeo trovando le giuste sinergie con le pubbliche istituzioni le strutture produttive private. Una parte dei laboratori riteniamo possa essere anche reso disponibile proprio per i privati. E’ questa una opportunità unica per la città di Roma e per la Sapienza, irripetibile almeno nel tempo medio guardando alle restanti opportunità insediative dell’Ateneo
Al presente Progetto Preliminare spetta il delicato compito di definire i termini della fattibilità del programma insediativo previsto, realizzando un organismo in grado di rispondere alle domande presenti con l’impiego delle tecnologie più avanzate, ma dotato anche di quella duttilità necessaria a far fronte a futuri sviluppi, nient’affatto ipotizzabili oggi sia per la oggettiva novità delle aree scientifiche coinvolte, sia per l’instabilità del quadro economico e istituzionale della ricerca scientifica.

Il nuovo insediamento, inoltre, deve adattarsi alla struttura urbanistica ipotizzata per la nuova Centralità di Pietralata, che presenta un carattere contraddistinto da una elevata densità e da estesi vincoli che limitano fortemente le tipologie, le altezze degli edifici e i rapporti di confinanza.
Questo insieme di presupposti e di vincoli, d’altra parte, rappresenta anche la garanzia che la Nuova sede della Sapienza di Roma Est diventi realmente un pezzo di città viva, in grado di dialogare con le strutture urbane e i cittadini che vi insistono: il contrario esatto della cittadella degli studi recintata e preclusa alla città che ha caratterizzato il progetto Piacentiniano della Città Universitaria.

1.2 - Inquadramento urbanistico
Il Comparto della Sapienza è situato nella parte meridionale del quadrilatero su cui sorgerà la nuova Centralità urbana di Pietralata, la quale è servita direttamente dalla Linea B della metropolitana attraverso la Stazione Quintiliani, ma un ruolo ancora più importante – in tema di interconnessione regionale, nazionale e internazionale - è dato dalla Stazione Tiburtina, alla quale la Centralità è collegata da un percorso pedonale. Tutto attorno si sviluppa il nuovo Parco di Pietralata, delimitato a Ovest dal fascio ferroviario e della viabilità urbana che vi corre parallela, a Nord dalla via dei Monti Tiburtini, a Est da via dei Durantini, a Sud dalla via del Casale Quintiliani e dagli insediamenti della Tiburtina che risalgono il pianoro verso Nord (via Torelli, via Voltaire, via delle Cave di Pietralata).
Il quartiere direzionale si svilupperà su una piastra interamente pedonale (quota 42 slm), attraversata in sotterranea (quota 35) dalla viabilità, in particolare dalla così detta via sublata. Questa arteria ha un ruolo importantissimo, poiché collega il quartiere direzionale da un lato alla Tangenziale orientale, dall’altro alla via dei Monti Tiburtini. Un ulteriore raccordo è previsto dalla sublata con la via delle Cave di Pietralata, quindi con la viabilità urbana di superficie.
La sublata, nel suo sviluppo sotto la piastra, forma un anello, consentendo il servizio diretto e l’accesso ai parcheggi pertinenziali dei singoli nuclei edilizi che popoleranno il nuovo quartiere. Ma essa è solo tangente al bordo settentrionale del Comparto universitario anche per l’esistenza del tunnel della metropolitana, che di fatto separa in due - alle quote ipogee - il nuovo quartiere.
Al centro, invece, il Comparto della Sapienza è servito - sempre alla quota 35 - dalla bretella che si distacca dalla via dei dei Monti di Pietralata per puntare direttamente verso Est. Questa bretella, che chiameremo per brevità la via mediana, in realtà, ha un ruolo importantissimo sia sul piano dell’accessibilità che sul piano morfologico, poiché è allineata topograficamente e visivamente con la via Michele Lando che al di là del vallo ferroviario porta dritta a Piazza Bologna. Verso Est essa si conclude sul bordo della piastra con la importante Piazza della Pietra sanguigna. In più, essa forma nel suo percorso interno al Comparto dell’Università, appena a valle della Stazione Quintiliani, una piazza quadrata di 60 m di lato – la Piazza dell’Ateneo/Piazza della Stazione - il cui asse trasverso è leggermente ruotato rispetto al Nord.
Questo asse funge anche da raccordo tra la quota della piastra, quota 42, con la quota 35 e la quota 28 della Stazione Quintiliani.
In pratica, la Piazza dell’Ateneo è la cerniera tra parti di città diverse e differenti livelli dei fatti urbani, assumendo un ruolo urbano del tutto primario.
L’importanza della via mediana per l’insediamento universitario, allo stesso modo, è fuori discussione; essa per altro risulterebbe l’unico raccordo con la viabilità urbana se per qualche ragione venisse meno, anche solo temporaneamente, il raccordo con la sublata; o se il Comparto della Sapienza divenisse il primo intervento della nuova centralità metropolitana.
Il presente progetto stabilisce inoltre - come già anticipato in Premessa - una connessione con la viabilità urbana di superficie, in particolare con la via delle Cave di Pietralata, anche se tale connessione ha un ruolo sussidiario e limitato, al fine di non riversare sul quartiere i problemi di accessibilità dell’Università.
L’accessibilità veicolare al Comparto Sud utilizza quindi, in primo luogo, l’opportunità costituita dall’asse stradale rettilineo appena citato, la via mediana, collegato alla via dei Monti di Pietralata mediante una rotatoria che, dopo lo scavalcamento della linea ferroviaria metropolitana, diviene la sua dorsale mediana alla quota 35.
Esiste inoltre un doppio collegamento alla viabilità in progetto con la via sublata. Esprimiamo qualche preoccupazione sulla funzionalità di questo doppio collegamento, soprattutto a causa delle caratteristiche geometriche dei due innesti privi delle corsie di deflusso e limitati in termini di visuale libera.

In ogni caso, il tronco stradale disposto con orientamento W-E, sempre alla quota 35 (che è poi la quota della città circostante l’intervento in parola), funzionerà fino alla piazza dell’Ateneo, che è interamente pedonale, come percorso riservato alle esigenze di rappresentanza istituzionale e di accesso dei mezzi di servizio, di sicurezza e di soccorso, o adibiti al trasporto pubblico individuale (taxi). In prossimità della piazza dell’Ateneo il presente progetto prevede una bretella di connessione della via mediana con la viabilità urbana che lambisce il fronte meridionale del Comparto.

L’accesso ai due piani di parcheggio interrati di entrambi i Comparti della Sapienza è invece garantito da due rampe poste in successione lineare al centro della bretella corrispondente alla via mediana, alla quota 35. Al di sopra della bretella carrabile di quota 35, è prevista una promenade interamente pedonale alla quota superiore, la quota 42, che connette il Piazzale Ovest, previsto dal P.P. con la Piazza dell’Ateneo e – proseguendo verso Est - con il Piazzale della Pietra sanguigna. Questa promenade – come è del tutto evidente – è il momento di connessione della Nuova Sede della Sapienza al resto della centralità urbana. Ha quindi un valore funzionale morfologico di grande rilevanza allo stesso modo della Piazza.

1.3 – La morfologia complessiva e le destinazioni d’uso del Comparto Sud della Sapienza
Come si è anticipato, Il Comparto Sud della Sapienza è stato destinato in primo luogo alla Facoltà di Farmacia di cui le Autorità accademiche hanno avvertito una forte criticità nella mancanza di spazi adeguati. Una sezione importante è invece stata attribuita ai Laboratori di Biotecnologia e dell’area biologico medica. Su entrambi questi settori del nuovo insediamento della Sapienza il
presente progetto ha dovuto effettuare una ricerca preliminare molto complessa, di cui ci apprestiamo a rendere espliciti i risultati. In ogni caso, il complesso edilizio in progetto ha dovuto tener conto delle prescrizioni urbanistiche e del carattere dei luoghi da organizzare per le future esigenze. A questo fine è opportuno anticipare l’organizzazione generale conferita al complesso edilizio, in modo che quando parleremo dell’uso che ne farà Farmacia o Biotecnologie, siamo già consapevoli della distribuzione spaziale delle funzioni.

L’articolazione morfologica e funzionale del complesso edilizio (vedi in dettaglio la Relazione tecnica – Aspetti edilizio-architettonici) prevede la realizzazione di due corpi edilizi e cinque settori funzionali veri e propri. I due corpi nascono sul fronte meridionale dei due lotti originari del P.P. del Comprensorio di Pietralata, i lotti c ed f separati dal passaggio, largo 18 metri, che connette la città al nuovo quartiere. Nella prosieguo della illustrazione, essi saranno nominati – rispettivamente - come il corpo occidentale e il corpo orientale.
Nel corpo occidentale - che fronteggia la città - sono localizzati all’interno del “basamento” che caratterizza l’imposta dell’intero quartiere, e che si sviluppa tra la quota 35 e la quota 42, le centrali tecnologiche e gli spazi tecnici, adeguatamente serviti dalla bretella della così detta via mediana. Nei 5 piani superiori (h media 4,60) sono localizzati i Laboratori di Biotecnologia, quelli didattici, le Biblioteche e le Sale studio per gli studenti, oltre che alcune aule. Nella parte orientale di questo corpo, che fronteggia la Piazza dell’Ateneo, è invece localizzato l’Atrio, l’Aula Magna e il nucleo delle Attrezzature concernenti la Direzione e l’Amministrazione.
Nel corpo orientale sono invece localizzate nella parte sopra il “basamento”, per lo sviluppo di 5 piani, le Aule per la didattica frontale. Fra la quota 35 e la quota 42 i servizi condivisi con la città (Caffetteria, Bar, Book Shop, Saletta riunioni) e le Segreterie studenti.
I due corpi sono collegati al di sopra del passaggio da quattro passerelle che collegano soltanto gli ultimi quattro piani del complesso edilizio, in modo da lasciare un varco abbastanza ampio al passaggio tra la Piazza e la Città. Due scale importanti le connettono sui due lati dalla quota del piano terreno e alle quote superiori.
In questo modo si viene a formare una sorta di portale che funge da atrio e da collegamento – ai vari piani - dei due corpi edilizi
Le passerelle sono poi inglobate in una struttura in acciaio e vetro, che si prolunga sui due lati del fronte interno della Piazza, fino a costituire la facciata Sud della Piazza stessa.

Sotto il profilo funzionale, la distribuzione delle funzioni è la seguente:

a - le attrezzature collettive e i servizi generali di Ateneo
Sono concentrati nei due corpi edilizi all’ingresso della Piazza dell’Ateneo e negli ambienti che vi si affacciano ai vari piani dell’edificio, a partire dal foyer che attraversa tutti i piani dell’edificio. Ai piani alti sono allocate le Direzioni, le Presidenze dei vari Corsi di Laurea, gli uffici amministrativi. Il sistema dei ponti tra il corpo occidentale e il corpo orientale garantiscono la completa reciproca accessibilità delle due parti.
Una sezione qualificante di tali spazi è dedicata alle attrezzature da condividere con il V Municipio.

Tali attrezzature sono concentrate in corrispondenza dell’ingresso alla Piazza dalla Città e sono tutte localizzate tra la quota 35 e la quota 42. Esse comprendono il Centro Civico, l’Aula Magna, un’auletta per gli incontri e i dibattiti, il Bookshop, la Caffetteria e il Ristorante.

b - gli spazi per la Didattica. Essi comprendono le Aule per la didattica frontale vera e propria e gli spazi per i Laboratori didattici, nonché tutti i servizi connessi. Mentre le Aule occupano pressoché interamente il corpo edilizio orientale, il così detto Palazzo delle Aule, in perfetta continuità sui cinque piani al di sopra della quota 42 e parte dell’ultimo piano del corpo occidentale sul fronte della via mediana, i Laboratori didattici si dispongono sugli ultimi due piani del corpo occidentale sul fronte del comparto che guarda alla Città;

c - gli spazi per la Ricerca, comprendenti le strutture Dipartimentali e i Laboratori di ricerca aggregati nel polo per le Biotecnologie, con tutti i servizi relativi, occupano i primi tre piani del corpo occidentale, a partire dalla quota 42.

d - le attrezzature collettive e i servizi dedicati agli studenti. Sono comprensivi delle Biblioteche didattiche e - soprattutto - delle Sale Studio a disposizione degli studenti e occupano il fronte della via mediana, per tre piani. Le Segreterie studenti sono invece allocate al Piano terra (quota35) del palazzo delle Aule.

e - il comparto degli Impianti Tecnologici
Come è stato già precisato, la Centrale Poliservizi con il suo impianto di trigenerazione occupa la parte meridionale del lotto specificamente riservato agli Impianti tecnologici dal Piano Particolareggiato di Pietralata. Da questo sito si diparte un cunicolo ispezionabile che attraversa il fascio viario e ferroviario della Metropolitana e entra nel Comparto della Sapienza all’altezza della via mediana. Le sottocentrali sono invece site direttamente nel corpo dell’edificio, alla quota 35. La sommità dell’edificio, alla quota + 65 ospita le U.T.A. e 2 gruppi frigoriferi, nonché tutti gli apparecchi necessari al funzionamento del letto di pannelli fotovoltaici e solari siti a livello della copertura del piano tecnico (quota 68 ). Le vasche di accumulo e gli altri depositi idrici sono siti al disotto del pavimento del secondo piano del parcheggi interrato.

f - i Parcheggi interrati.
Si sviluppano per 20.000 mq circa, su due piani, al di sotto della quota 35, per uno sviluppo corrispondente al perimetro del lotto. Sono divisi in due parti corrispondenti ai due corpi occidentale e orientale; il primo - quello occidentale – servito dalle due rampe in sequenza della via mediana, il secondo – quello orientale – servito dalla rampa a semianello che conclude la bretella di accesso al lotto.
Il comparto occidentale è suddiviso in due comparti antincendio per piano, ai quali si aggiunge il comparto delle rampe di accesso. Quello orientale sviluppa un comparto antincendio per piano.