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Attilio Reale

Attilio Reale è stato uno dei primi cardiologi moderni italiani, grande maestro della disciplina, ma anche un uomo con straordinarie qualità umane. Il rigore scientifico e l’onestà intellettuale che caratterizzavano la sua attività di ricerca gli derivavano certamente da varie circostanze che la vita gli aveva generosamente offerto: una maturità liceale conseguita nel famoso liceo Calvino, a Ginevra, ove aveva vissuto negli anni giovanili insieme alla famiglia; la vicinanza negli anni di Università e nel periodo dopo la laurea, conseguita a Roma, ad un maestro della medicina come era Cesare Frugoni, del quale egli fu uno degli ultimi allievi; la frequentazione dei laboratori di ricerca di Daniele Bovet, futuro premio nobel, negli anni cinquanta, quando l’Istituto Superiore di Sanità raccoglieva intorno a sè fermenti innovativi di ricerca. Ma la vasta cultura ed esperienza in campo cardiologico era stata da lui conquistata a costo di lunghi e solidi studi. Avvertendo il progresso che era in corso ed intravedendo i nuovi orizzonti che negli anni Cinquanta la nascente emodinamica schiudeva per la cardiologia e per la cardiochirurgia, egli aveva trascorso molti anni all’estero, studiando e lavorando proprio nelle istituzioni all’avanguardia in questo campo. E lavorando fianco a fianco con quelli che sarebbero poi divenuti i maestri della cardiologia di oggi, Eugene Braunwald, John Ross, Dean Mason per citarne solo alcuni, aveva acquistato un'esperienza clinica e di ricerca invidiabile ed aveva maturato un proprio stile di vita in cui alla brillantezza dell’intelligenza ed all’originalità delle idee si univa una correttezza di pensiero e un'asciuttezza di espressione sempre tuttavia temperata ed arricchita da uno spiccato senso dello humor. Possedeva in grado eminente le qualità tipiche di un uomo ricco di carisma: la capacita di affrontare le difficoltà con spirito critico ma costruttivo; la capacità di individuare rapidamente l’essenza del problema visto nella sua totalità; la serietà mentale e la grande riservatezza dei propri sentimenti, che lo facevano apparire talvolta superiore alle passioni e agli altrui interessi. Proprio per questa Sua personalità, Attilio Reale era riuscito a riscuotere la stima di innumerevoli colleghi, in Italia e all’ estero. Tra i primi Italiani ad essere accolto come Fellow dell’ American College of Cardiology, "Attilio", come correntemente ed affettuosamente veniva salutato all’estero dai suoi colleghi, è stato per molti anni un sicuro riferimento per la comunità cardiologica internazionale. Aveva una sorprendente padronanza delle lingue: a seconda del luogo della manifestazione era in grado di moderare, intervenire o presentare con un perfetto inglese, francese, tedesco, spagnolo o addirittura con accento americano del sud o del nord. Di Attilio Reale tutti conoscevano il grande valore professionale, per cui ricevette molteplici riconoscimenti nazionali e internazionali. Ultimo, quello di Presidente della Società Europea di Cardiologia, a coronamento della sua lunga ed integra carriera scientifica.

 

Il Dipartimento

Il Dipartimento Universitario Cuore e Grossi Vasi "A.Reale" continua la lunga tradizione dell'Istituto di Chirurgia del Cuore e dei Grossi Vasi, voluto dal Prof. Pietro Valdoni, avviato dal Prof. Luciano Provenzale, fondato sulla comune matrice delle due storiche discipline ad esso afferenti: la chirurgia cardiaca e la cardiologia. Grazie all’esperienza pionieristica nel campo diagnostico invasivo ed interventistico del Prof. Attilio Reale, coadiuvato dai suoi principali collaboratori: Pier Agostino Gioffrè, Antonio Nigri e Francesco Romeo, le due discipline si sono sviluppate in questo Istituto in così stretta compenetrazione, da rappresentarne la principale e peculiare caratteristica.

Sono stati Direttori dell'Istituto di Chirurgia del Cuore e dei Grossi Vasi:

1970-1985: Professor Luciano Provenzale

1985-2000: Professor Benedetto Marino

2000-2003: Professor Michele Toscano

2003-2005: Professor Ugo Papalia