TOMMASO D'AMALFI
Commedia musicale in due tempi e venti quadri
Cantata dei giorni dispari
TRAMA
A Napoli, nel 1647, il giovane pescivendolo Tommaso D'Amalfi, detto Masaniello, guida la
rivolta contro i "gabellieri", per protestare contro le ingenti tasse imposte al
popolo. La rivoluzione dilaga e il Viceré è costretto a fare alcune concessioni. Dietro
il consiglio maligno del cardinale, il Viceré fa convocare Masaniello a corte,
imponendogli però di vestirsi come un aristocratico. Il giovane cade nel tranello, mentre
il popolo comincia a sospettare della lealtà del giovane capopopolo. Il Viceré, facendo
leva sulla diffidenza dei rivoltosi, fa spargere la voce che Masaniello è impazzito e la
gente ne chiede a gran voce la carcerazione. Ma gli sbirri del Viceré finiscono per
ucciderlo. Soltanto ai funerali, il popolo comprenderà di aver subito ancora una volta i
subdoli giochi degli oppressori.