LE VOCI DI DENTRO
Tre atti
Cantata dei giorni dispari
TRAMA
Alberto
Saporito denuncia, con il fratello Carlo, l'assassinio dell'amico Aniello Amitrano
scomparso da qualche giorno, da parte dei Cimmaruta, suoi vicini di casa. Quando però la
polizia irrompe in casa Cimmaruta senza trovare alcuna prova, Alberto lentamente si rende
conto di aver sognato tutto. I Cimmaruta, scagionati, ad uno ad uno confessano ad Alberto
di credere possibile l'omicidio, e finiscono per incolparsi a vicenda, cercando di sapere
di quali prove sia in possesso. Intanto il fratello approfitta della situazione per
appropriarsi delle poche cose di Alberto. Viene anche a mancare il vecchio zio Nicola,
che, considerando ormai inutile parlare, comunicava con un linguaggio muto a base di botti
e fuochi d'artificio. Alberto rischia l'arresto per reticenza, mentre i Cimmaruta
ordiscono un piano per sopprimerlo. Infine Aniello riappare e solo ora Alberto può
sfogare il suo sdegno verso limmoralità quotidiana, verso coloro che hanno creduto
possibile il delitto tentando prima di corromperlo e poi di ucciderlo.