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Obiettivi formativi e contenuti del
corso:
Conoscenza degli elementi di base del
fenomeno giuridico, riferito in particolare all'organizzazione e
alle funzioni delle istituzioni pubbliche, al sistema delle fonti
normative, ai diritti fondamentali, alle forme di Stato e di
Governo, alla giustizia costituzionale. Comprensione in chiave
comparata della transizione italiana sulla forma di governo e sul
tipo di Stato.
Nota previa:
per informazioni costantemente aggiornate, per gli schemi delle
lezioni e il piano delle lezioni consultare la pagina web
w3.uniroma1.it/ceccanti
e quelle a cui si accede a partire da essa, a cominciare da "I
riassunti dei corsi", i "Materiali didattici dei corsi", i "Links
utili". Vi è anche una mailing list a cui ci si può iscrivere per
ricevere costanti aggiornamenti nel periodo in cui si tiene il
corso.
Programma del corso:
1) La comparazione giuspubblicistica;
2) Alcuni concetti fondamentali;
3) Il modello democratico e la
classificazione delle forme di governo;
4) Le democrazie protette
5)Gli aspetti tecnici dei sistemi elettorali
6) Il rapporto centro-periferia e la sua
evoluzione in Italia
7) Principali forme di Governo delle
democrazie europee, indirizzo politico tra Costituzione e
effettività, tra Capi di Stato e di Governo, evoluzione della
forma di governo italiana;
Saranno inoltre parte integrante del corso
alcune di conferenze di approfondimento.
Testi per l'esame
corrispondenti a ciascuna parte (i
frequentanti possono basarsi per lo più sugli appunti delle
lezioni e ricorrere ad essi soprattutto in caso di dubbi):
1) F. Lanchester “Gli strumenti della
democrazia”, Giuffré, Milano, 2004, capitolo I (d’ora innanzi
citato come Manuale Lanchester)
2) Manuale Lanchester capitolo II;
3) Manuale Lanchester capitolo III e G.
Amato, “Forme di Stato e forme di governo”, Il Mulino, Bologna,
2006
4)
S. Ceccanti “Le democrazie protette e semi-protette dopo la terza
ondata: da eccezione a regola già prima dell’11 settembre
2001”, Giappichelli, Torino, 2004 (Capitoli 1, 4,
5 e 6 del testo)
5) Manuale Lanchester capitolo VI; tenere
presente per facilitare l’apprendimento anche la “Guida ai sistemi
elettorali” che si trova nella parte “materiali didattici” del
sito
w3.uniroma1.it/ceccanti
6) Manuale Lanchester capitolo IX e S.
Ceccanti e S. Vassallo (a cura di) “Come chiudere la transizione”,
Il Mulino, Bologna, 2004, capitolo XI (d’ora innanzi citato
come Manuale Ceccanti-Vassallo). Tenere presenti per
facilitare l’apprendimento il testo “Come funziona la forma di
governo regionale dopo la legge cost. 1/1999” e lo schema “Il
Titolo V della Parte II della Costituzione prima e dopo la
revisione”, reperibili entrambi dai "Materiali didattici" del
sito web
w3.uniroma1.it/ceccanti
7) Manuale Ceccanti-Vassallo capitoli XIII e
XV
Solo per gli studenti del vecchio
ordinamento
approfondire ulteriormente la transizione istituzionale italiana
in chiave comparata: Manuale Ceccanti-Vassallo capitoli I e
postfazione di Augusto Barbera.
Problemi di comprensione
In caso di difficoltà di comprensione
utilizzare gli orari di ricevimento, i materiali didattici e i
links proposti all'indirizzo Internet prima citato. E’ possibile
ricorrere anche all’e-mail del docente
stefano.ceccanti@libero.it
per sintetici chiarimenti relativi alle lezioni o alla materia,
per l’invio di testi, critiche o suggerimenti. Non sarà data
risposta ai quesiti relativi al programma di esame, alle relative
date e alle modalità perché tutto è già chiarito nel sito.
In caso di dubbi fare riferimento anche ad
altri manuali, avendo cura che si tratti dell’ultima edizione: si
segnalano in particolare P. Lauvaux, “Les Grandes démocraties”,Puf,
Paris, 2004; G. de Vergottini “Diritto costituzionale comparato”,
Cedam, Padova, 2004; G. Morbidelli, L. Pegoraro, A. Reposo, M.
Volpi “Diritto pubblico comparato”, Giappichelli, Torino, 2004, R.
David - C. Jauffret Spinosi “I grandi sistemi giuridici
contemporanei”, Cedam, Padova, 2004. Per la comprensione
storico-comparatistica della parte relativa alle forme di governo
si può molto utilmente consultare il validissimo (ancorché datato)
C. Mortati “Le forme di governo”, Cedam, Padova, 1973.
Modalità di svolgimento dell'esame
L'esame comprende una prova scritta
obbligatoria e una prova orale facoltativa. La prova scritta
consiste in alcune domande a risposta aperta. La risposta positiva
ad almeno metà di esse consente, volendo, di sostenere una breve
prova orale che però potrà ragionevolmente modificare il risultato
dello scritto per un massimo di 3 punti (in meglio, ma anche in
peggio).
I contenuti sono i medesimi per frequentanti
e non frequentanti. In ogni appello è possibile optare per la
lista di domande predisposta tenendo conto delle lezioni oppure
per la lista che si basa sui manuali. L'insufficienza allo scritto
non consente, invece, di sostenere l'esame orale. E' consentito
portare con sé solo i documenti costituzionali scaricabili dal
sito Internet
w3.uniroma1.it/ceccanti
(stralci delle Costituzioni di Francia, Germania, Spagna, Svezia,
Svizzera, Usa) e un testo vigente della Costituzione italiana
senza commento. Si consiglia quello reperibile sul sito
www.cortecostituzionale.it.
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