9° CORSO GENNAIO 2011-DICEMBRE 2011
MASTER UNIVERSITARIO DI SECONDO LIVELLO IN
VALORIZZAZIONE E GESTIONE DEI CENTRI STORICI MINORI
AmbienteCulturaTerritorio, azioni integrate
9° ciclo
Prima settimana
L’avvio delle attività del master ha avuto luogo nella prestigiosa sede dell’Archivio storico del comune di Bracciano, nell’ex convento di Santa Maria Novella. La prima settimana ha avuto il duplice fine di prendere contatto con una realtà di grande rilievo, nel territorio provinciale, per i temi di interesse del Master ACT - data la grande ricchezza del patrimonio storico-architettonico e naturale e le importanti iniziative di valorizzazione messe in campo dall’amministrazione locale e dal Parco Naturale di Bracciano e Martignano - e di fissare alcuni concetti preliminari per il percorso formativo.
Si è trattato di mettere a fuoco anzitutto:
- l’importante passaggio di scala territoriale, che ha portato nel corso del tempo ad ampliare il campo di intervento dal centro storico al territorio storico, e all’introduzione dei concetti di multisettorialità - che sempre di più ha sviluppato il dialogo e la cooperazione tra saperi e competenze - e di processualità del percorso di valorizzazione (Ricci, Lazzarotti);
- la progressiva confluenza delle pratiche di valorizzazione nel campo dello sviluppo locale, di cui si sono messi in evidenza caratteri e paradigmi, anche attraverso il riferimento ad esperienze specifiche (De Leo), ed avviando un processo di identificazione delle “motivazioni personali” allo sviluppo che coinvolge attivamente i corsisti (Fini);
- la complessa tematica della programmazione degli enti pubblici, che ha consentito di chiarire dinamiche e meccanismi di definizione degli obiettivi di gestione (Belli) attraverso i quali l’ente esplica le sue attività.
In chiusura di settimana l’intervento dell’arch. Russo della provincia di Roma, che ha illustrato la filosofia e le vicende del bando PROVIS di valorizzazione dei centri storici, giunto nel 2011 alla sua terza edizione, ha consentito di mettere a sistema tutte le informazioni ed i ragionamenti condotti.
Programma prima settimana
Bracciano, 21-25 febbraio 2011
Lunedì 21
Presentazione del Master. I concetti chiave (M. Ricci) (mattina)
Dal centro storico al territorio storico (R. Lazzarotti) (pomeriggio)
Martedì 22
Il Master ACT nel territorio della provincia di Roma.
Saluti dell’Assessore Antonio Rosati (Politiche Finanziarie e di Bilancio della Provincia di Roma) e dell’Assessore Gianpaolo Nardelli (Politiche culturali ed eventi; Rapporti con l'Università; Tutela e il rilancio del centro storico del Comune di Bracciano) (mattina)
Il Piano Particolareggiato del Centro Storico di Bracciano e la proposta di Polo Culturale (C. Sodano) (pomeriggio)
Mercoledì 23
Valorizzazione e sviluppo: teorie, paradigmi e pratiche (D. De Leo) (mattina)
Introduzione all’analisi della domanda. Parte prima: la committenza. Parte seconda: l’indagine (V. Fini) (pomeriggio)
Giovedì 24
La programmazione di bilancio (P. Belli) (mattina e pomeriggio)
Venerdì 25
Il programma PRO.V.I.S. della Provincia di Roma (M. P. Farina, M. Russo) (mattina)
Il percorso di valorizzazione (R. Lazzarotti) (pomeriggio)
Programma 2° settimana
Orvieto, 21-25 marzo 2011
Lunedì 21
La trasparenza nella pianificazione (P. Scattoni) (mattina)
Il caso dell'urbanistica orvietana(R. Olivadese) (pomeriggio)
Martedì 22
L'approccio della scelta strategica e la tecnica STAN (P. Scattoni) (mattina)
Impostazione di un "esercizio di pianificazione" (contesto Orvieto). Role play: briefing, gioco e debriefing.(P. Scattoni – R. Olivadese) (pomeriggio)
Ore 16,30, partenza per Lugnano in Teverina, visita e cena al borgo (da confermare)
Mercoledì 23
Processi di valorizzazione delle aree rurali nei contesti storici (B.M. Torquati) (mattina)
Vecchia e nuova PAC per la valorizzazione delle aree rurali (A. Massa Saluzzo) (pomeriggio)
Ore 17, visita al centro storico di Orvieto con l'arch. Ferruccio Della Fina
Giovedì 24
Pianificazione del paesaggio: il caso della provincia di Grosseto (specifico riferimento ai piccoli centri storici) (P. Pettini)
La costruzione di un linguaggio per il controllo delle trasformazioni del paesaggio: il caso del comune di Scansano (F. Detti, R. Picchianti)
Venerdì 25
Esercitazione pratica (P. Scattoni, F. Detti, R. Picchianti)
Seconda settimana
Le attività della seconda settimana del Master ACT, che si sono svolte nell’autorevole sede del Centro Studi di Orvieto, sono state articolate in momenti di approfondimento distinti, ma assolutamente integrati e complementari.
Nella prima parte della settimana sono stati analizzati e illustrati alcuni concetti preliminari relativi alla pianificazione strategica e alla trasparenza dei processi di partecipazione, sia attraverso l’approfondimento di questioni disciplinari di base, sia attraverso un “esercizio di pianificazione” (sul modello di un role play), coordinata dal prof. Scattoni e assistita dall’Arch. Olivadese, che ha visto i partecipanti direttamente coinvolti nella simulazione di un processo partecipativo e nella sperimentazione della tecnica STAN per la definizione di scelte strategiche; questa attività ha consentito di rafforzare l’interazione tra i partecipanti e di mettere alla prova diretta degli studenti il ruolo decisionale degli stakeholders e la difficile componente multidisciplinare dei processi di partecipazione.
La seconda parte della settimana è stata dedicata all’approfondimento di questioni di carattere territoriale e paesaggistico, rafforzando il significato dell’ampliamento del campo di interesse dal centro storico al territorio storico (quindi confermando un passaggio di scala avviato già nel corso della settimana inaugurale del master).
Tra mercoledì e giovedì il tema del rapporto tra sviluppo rurale e valorizzazione del paesaggio è stato affrontato da tre punti di vista diversi e complementari.
L’economista Biancamaria Torquati ha evidenziato attraverso un confronto come modelli alternativi di produzione agricola (nello specifico, la viticoltura) diano origine, oltre che a forme di paesaggio differenti e più o meno “tipiche”, anche a costi di produzione, gestione e mercato notevolmente diversi.
L’agronomo Alberto Maria Saluzzo ha mostrato gli effetti concreti – nel bene e nel male - delle politiche agricole di derivazione europea sul paesaggio italiano. Entrambi gli interventi si sono inquadrati nella logica, ancora in corso di formazione, della nuova Politica Agricola Comunitaria, che dovrebbe favorire – ancor più che nella formulazione del 2000 – l’ottica della politica strutturale rispetto a quella cosiddetta di mercato. Una logica sempre più consapevole del fondamentale ruolo dell’agricoltura come attività di produzione e manutenzione di paesaggio, e proiettata verso le tre “sfide”: alimentare, ambientale, territoriale.
L’intervento di Pietro Pettini, della provincia di Grosseto, ha poi consentito di “chiudere il cerchio” illustrando la logica del Piano Provinciale, fortemente incentrato sul tema della valorizzazione del paesaggio agricolo. L’indagine storica e tipologica di supporto al piano ha messo in evidenza le strettissime correlazioni tra il tema del governo del territorio e le politiche agricole, relazione ben chiara al legislatore toscano fin dalla fine degli anni 70, che ha certamente favorito la “fortuna” di molti territori regionali.
Sulla falsariga del sito wiki dedicato al “paesaggio partecipato” di Scansano (wiki-paesaggio.arc.uniroma1.it), i corsisti hanno poi svolto un’applicazione del sistema al caso di Orvieto redigendo alcune schede su temi rilevanti della qualità urbana, ed inserendole poi nel sito per aprire la discussione virtuale.
Parallelamente alle attività didattiche convenzionali, i partecipanti hanno avuto la possibilità di prendere contatto con la realtà territoriale e urbana di Orvieto, anche attraverso l’intervento dell’Arch. Olivadese sul caso dell’urbanistica orvietana.
Programma 3° settimana
Canale Monterano/Roma, 11-15 aprile 2011
Lunedì 11
Canale Monterano, Aula consiliare, Sede del Comune, piazza del Campo 9
Europrogettazione strategica (M. Fabiani) (mattina e pomeriggio)
Martedì 12
Canale Monterano, Aula consiliare, Sede del Comune, piazza del Campo 9
Europrogettazione strategica (M. Fabiani) (mattina e pomeriggio)
Mercoledì 13
Canale Monterano, Aula consiliare, Sede del Comune, piazza del Campo 9
Project Management (M. Fabiani) (mattina e pomeriggio)
Incontro con gli amministratori locali
Giovedì 14
Canale Monterano, Aula consiliare, Sede del Comune, piazza del Campo 9
Project Management (M. Fabiani) (mattina e pomeriggio)
Incontro con gli amministratori locali
Venerdì 25
Roma, Dipartimento DATA, Aula Piccinato, via Flaminia 72, II piano
Introduzione alla gestione finanziaria (M. Fabiani) (mattina)
Il Programma e la gestione delle Opere Pubbliche (P. Belli) (pomeriggio)
Terza settimana
La settimana dedicata alla progettazione europea, a cura della dott. Maria Fabiani, si è svolta nella sede della Riserva Naturale di Canale Monterano (RM).
Il concetto di fondo su cui sono state impostate le comunicazioni e le esercitazioni è quello della necessità di un solido approccio metodologico per affrontare l’intero processo: la coerenza interna del progetto rappresenta infatti il primo requisito, cui il valutatore europeo dedica particolare attenzione, e che costituisce forse il vero anello debole della cattiva performance italiana nella partecipazione ai bandi europei (solo l’8% delle proposte presentate giunge ad approvazione!).
A tal fine è stata illustrata, tra le altre, e applicata ai casi suggeriti dai corsisti, una tecnica tradizionale di progettazione, il Project Cycle Management, che consente di tenere sotto controllo lo svolgimento del processo, a partire dalla definizione del problema per arrivare all’identificazione degli obiettivi e dei risultati attesi e all’individuazione dell’idea forza e delle azioni da sostenere. Il tutto, comunque, in “ambiente” di partecipazione e nel rispetto delle linee privilegiate di intervento individuate per la prossima programmazione dall’Unione Europea: in estrema sintesi, la crescita intelligente (conoscenza e innovazione), la sostenibilità e la coesione.
L’approfondimento dei contenuti del progetto “virtuale” è stato sviluppato nel corso della settimana alternando attività di laboratorio e comunicazioni. Particolare attenzione è stata dedicata all’illustrazione e alla sperimentazione diretta delle tecniche di facilitazione, le quali vedono il consulente nel delicatissimo ruolo di supporto alla “generazione di pensiero e di volontà” da parte del contesto locale.
Tutte le attività condotte hanno consentito non soltanto di sperimentare direttamente la portata delle tecniche di facilitazione introdotte, ma anche di rafforzare la consapevole partecipazione dei presenti e di potenziare l’apporto propositivo che essi sono in grado di garantire alle attività didattiche e formative del Master.
Guarda le immagini delle esercitazioni: 1 - 2 - 3
Quarta settimana
Manziana, 9-13 maggio
Lunedì 9
- Patrimonio culturale e paesaggio come elementi dell'identità nazionale
- L’identità culturale e paesaggio nella pianificazione territoriale strategica
- Il quadro legislativo e la frammentazione delle competenze tra urbanistica, beni culturali, paesaggio e ambiente (M. Zucconi) (mattina e pomeriggio)
Martedì 10
Gestione integrata del patrimonio culturale e paesaggistico: analisi del caso "Sistema dei parchi della Val di Cornia" (M. Zucconi) (mattina)
Il caso del territorio di Manziana (pomeriggio)
Mercoledì 11
Discussione sul caso ed impostazione dell’esercitazione. Linee guida per il progetto d'integrazione e valorizzazione del patrimonio storico e naturale nel contesto territoriale.
(M.Zucconi) (mattina e pomeriggio)
Giovedì 12
Visita alla Riserva Naturale di Canale Monterano (mattina)
Laboratorio: discussione del caso e svolgimento dell’esercitazione in gruppi (pomeriggio)
Venerdì 13
Laboratorio: conclusione esercitazione (mattina e pomeriggio)
Sintesi IV settimana
Manziana 9-13.05.2011
La settimana che si è svolta nel territorio di Manziana ha avuto per oggetto centrale di riflessione e dibattito i processi di valorizzazione territoriale e paesaggistica, sulla base degli stimoli proposti da uno dei responsabili della creazione dei Parchi della Val di Cornia, l’arch. Massimo Zucconi.
Sulla base di un’esperienza ancora esemplare ed innovativa dopo oltre 15 anni dalla creazione dell’apposita società di gestione, si è cercato di focalizzare alcuni nodi centrali dei processi di valorizzazione e le conseguenti condizioni di successo: sostanzialmente si ruota intorno ai concetti chiave di dimensione territoriale (necessariamente sovracomunale), cooperazione istituzionale, rapporto pubblico-privato (nella società mista sono rappresentate praticamente tutte le componenti produttive del territorio), integrazione delle risorse (i Parchi includo aree costiere balneari, aree archeologiche, parchi minerari, centri storici, …), e, fondamentale sotto il profilo della funzionalità del programma e dell’”agilità” della sua realizzazione, la creazione di un soggetto strumentale ad hoc che segua gli interventi sia in fase attuativa che, a regime, gestionale.
Più defilato all’epoca, ed oggi imprescindibile, il valore di condivisione del programma da parte della comunità locale.
Sulla base di una proposta di ricostruzione metodologica di un percorso virtuoso di valorizzazione - che partendo dall’individuazione strategica dell’identità territoriale e culturale giunge fino alla creazione di sistemi economici locali che rendano sostenibile la gestione del patrimonio culturale e paesaggistico – è stato poi analizzato e brevemente valutato il caso del territorio di Manziana, estremamente ricco di valori naturalistici, archeologici e culturali, ma alle prese con fenomeni più “coinvolgenti” sotto il profilo amministrativo ed istituzionale, quali il massiccio esodo residenziale da Roma.
L’incontro con gli amministratori del comune di Manziana, nonché la visita presso la Riserva Naturale di Canale Monterano e l’incontro con i responsabili della gestione hanno permesso ai corsisti di acquisire informazioni dirette e spunti di riflessione per cominciare a costruire il proprio percorso di tesi
Programma 6° settimana
Roma/Grottaferrata, 4-8 luglio 2011
Lunedì 4
Roma, Aula Piccinato, via Flaminia 72
Piani strategici per piccoli centri (S. Santangelo) (mattina)
La legge umbra 12/2008 per la riqualificazione dei centri storici (L. Bruschi, M. Di Orazio) (pomeriggio)
Martedì 5
Grottaferrata, Biblioteca Comunale 'Bruno Martellotta' - Viale Giovanni Dusmet, 20
Presentazione del territorio (R. Capulli, R. Consoli) (mattina)
Lo sviluppo: una dinamica di attribuzione di significato (V. Fini) (pomeriggio)
Mercoledì 6
Grottaferrata, Biblioteca Comunale 'Bruno Martellotta' - Viale Giovanni Dusmet, 20
Presentazione del territorio, discussione dei temi e sopralluoghi (mattina e pomeriggio)
Giovedì 7
Grottaferrata, Biblioteca Comunale 'Bruno Martellotta' - Viale Giovanni Dusmet, 20
La valorizzazione delle risorse culturali come risorsa per lo sviluppo (F. Neri) (mattina)
Laboratorio (R. Lazzarotti) (pomeriggio)
Venerdì 8
Grottaferrata, Biblioteca Comunale 'Bruno Martellotta' - Viale Giovanni Dusmet, 20
I centri commerciali naturali ed il caso di Grottaferrata (A. Sarasso) (mattina)
Il Principio di Distinzione dei Poteri nella PAL, Il procedimento amministrativo e contabile, La rendicontazione di bilancio (pomeriggio)
La settimana si è aperta a Roma con una comunicazione di Saverio Santangelo sulle esperienze di pianificazione strategica, ripercorrendo, anche attraverso la selezione di alcuni casi di studio, le tappe essenziali di un percorso di progressiva espansione dell’uso dello strumento nelle pratiche di programmazione e pianificazione urbana e territoriale: a partire dal Piano Strategico di Torino, esperienza innovativa in Italia per la costruzione collettiva di una visione condivisa del futuro della città, fino al caso del Piano Strategico della città di Comuni Copparesi, esemplificativo della valorizzazione delle risorse territoriali di comuni medio-piccoli.
Nel pomeriggio Letizia Bruschi della regione Umbria ha illustrato le linee essenziali della legge regionale n. 12/2008 sulla valorizzazione dei centri storici, che assume nel panorama nazionale una posizione di assoluta originalità, grazie all’introduzione di due strumenti di intervento pensati specificamente per il territorio storico. Il primo, il Quadro Strategico di Valorizzazione, rappresenta un importante momento di riflessione collettiva sugli obiettivi di sviluppo del territorio, e la cornice all’interno della quale trovano coerenza interventi pubblici e privati di rigenerazione urbana; il secondo, l’Ambito Prioritario di Rivitalizzazione, introduce il meccanismo della premialità edificatoria a fronte della realizzazione di interventi di riqualificazione in centro storico. Monica Di Orazio ne ha illustrato un caso esemplificativo.
Il resto della settimana si è svolto a Grottaferrata, e si sono affrontati, in un confronto diretto con alcuni amministratori, i temi locali più rilevanti sotto il profilo delle politiche e delle strategie messe in campo per la valorizzazione del territorio: in particolare l’evento della Fiera del Libro e il Centro Commerciale Naturale.
Sotto il primo profilo di interesse, il tema della valorizzazione delle risorse culturali come motore per lo sviluppo è stato trattato da Francesca Neri dell’Associazione Civita, che ha sollevato questioni di grande rilevanza: partendo dal significato stesso del termine beni culturali, per come si è evoluto nelle definizioni normative, e per il ruolo chiave che questi possono assumere nella rigenerazione di territori anche fragili; per giungere alla necessità della creazione, in un processo di sviluppo, di un mercato culturale, in una società che riconosca l’importanza dei valori di carattere immateriale.
Nel corso dell’ultima giornata, Alberto Sarasso ha illustrato il caso dei Centri Commerciali Naturali per la valorizzazione territoriale e commerciale di aree urbane degradate, con particolare riferimento al caso dei Centri Commerciali Naturali nei centri storici delle Regione Lazio. In un contesto di profonda modificazione del mercato distributivo e delle esigenze commerciali e con l'affermarsi di nuovi bisogni, il Centro Commerciale Naturale si configura come strumento per interpretare e affrontare il cambiamento, anche attraverso la trasformazione degli spazi urbani nei contesti storici.
A conclusione della settimana di attività, Patrizio Belli ha avviato una riflessione critica relativa alla complessa tematica della programmazione degli enti pubblici, che ha visto direttamente coinvolti i partecipanti, anche in relazione a precedenti incontri sullo stesso tema.
Resoconto 7° settimana
Macerata Feltria (PU)
Grazie alla collaborazione ed all’ospitalità della Comunità Montana del Montefeltro, del comune di Sassocorvaro, del GAL Montefeltro e del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello nella settimana di settembre si è svolto un workshop di sviluppo locale, che ha messo i corsisti a diretto contatto con un territorio ricco di risorse e di esperienze di programmazione, ma che ancora fatica a trovare un proprio percorso di crescita e rafforzamento dell’identità territoriale.
L’esercitazione è stata concepita come un’esperienza a cavallo tra la didattica e la sperimentazione pratica delle tecniche e delle attività di analisi e costruzione del progetto condiviso trattate nel corso del Master.
Il confronto e l’interazione tra gli attori sono stati preparati e gestiti dalla prof. De Leo; nel corso di un primo incontro sono stati coinvolti ed invitati ad esprimere i propri punti di vista tutti i principali rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze economiche. Sono stati quindi individuati gli assi portanti di un possibile progetto di sviluppo centrato sulle specificità del territorio del Montefeltro (storia, cultura, produzione, accoglienza e qualità della vita) ed i principali elementi di fattibilità del progetto stesso (possibili fonti di finanziamento e di strutturazione della struttura di gestione del sistema territoriale); i corsisti hanno lavorato due giorni sulla costruzione di uno speditivo quadro conoscitivo e di fattibilità.
In conclusione, l’intervento del prof. Carlo Magni ha consentito di analizzare il tema della costruzione delle reti territoriali quale strategia fondamentale per lo sviluppo dei territori caratterizzati, come il Montefeltro, da una diffusione capillare di risorse, la cui valorizzazione implica necessariamente una messa a sistema delle capacità gestionali e produttive.
Guarda le foto dell'evento: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10
Programma 8° settimana
5-8 ottobre 2011
Scarica la brochure "MADEexpo per la riqualificazione
e la valorizzazione dei borghi e dei centri storici italiani"