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Abenula - Piccolo ispessimento posto a livello dell'epitalamo,
vicino alla porzione posteriore della finestra del III ventricolo.
Abducente, nervo - È il nervo oculo-motore esterno
(VI paio dei nervi cranici). Si origina nel solco bulbopontino, decorre
nel seno cavernoso e giunge nella cavità orbitale dove innerva
il muscolo retto laterale dell'occhio che abduce il globo oculare; da
tale azione deriva il nome del nervo.
Accessorio, nervo - È l'XI paio dei nervi cranici.
Ha origine dal bulbo e dal midollo cervicale; è formato da due
porzioni: la prima bulbare, più interna, decorre con il vago; la
seconda spinale, più esterna, esclusivamente motrice somatica,
si distribuisce ai muscoli trapezio e sternocleidomastoideo.
Acetilcolina (ACh) - Semplice molecola organica costituita
da acido acetico + colina; è l'intermediario chimico della trasmissione
sinaptica nei neuroni colinergici.
Acetilcolinesterasi (AChE) - Enzima che scinde l'ACh
in acido acetico e colina. È presente a livello della membrana
postsinaptica, ed è trasportata per flusso assoplasmatico lungo
la fibra nervosa.
Acido gamma-amino-butirrico (GABA) - Aminoacido che costituisce
il mediatore chimico inibitore in molte sinapsi del S.N.C, nelle regioni
al di sopra del M.S.
Acinesia -Compromissione della fase di avvio del movimento
volontario.
Acido glutammico - Aminoacido dicarbossilico possibile
neurotrasmettitore e precursore dell'acido gamma-amino-butirrico (GABA).
Acquedotto di Silvio o acquedotto cerebrale - È
un canale a decorso longitudinale che mette in comunicazione il quarto
ventricolo col terzo ventricolo cerebrale.
Acustico nervo, o nervo stato acustico -È l'ottavo
paio di nervi cranici, formato dalla fusione di due nervi: il cocleare
ed il vestibolare. Il primo ha origine dalle cellule sensoriali dell'organo
del Corti, il secondo prende origine dalle cellule sensoriali del labirinto
posteriore, situate nelle macule e nelle creste ampollari.
Adenosintrifosfatasi (ATPasi) - È l'enzima che
scinde l'ATP in ADP-P, liberando così energia chimica.
Adenosintrifosfato (ATP) - È l'intermediario chimico
o il nucleotide ricco di energia che può essere liberata per azione
dell'ATPasi.
Adesione talamica - Sito di adesione tra le due metà
del talamo;è presente nell' 80% dei soggetti; nell'uomo, nessun
assone decussa in corrispondenza dell'adesione talamica.
Adiadococinesia - Impossibilità ad eseguire rapidamente
movimenti alternati. L'adiadococinesia è presente nelle sindromi
cerebellari.
Afasia - Difficoltà nell 'esprimersi con le parole
e/o nel comprendere le parole dette e scritte.
Afferente - Assone che trasmette gli impulsi verso una
particolare struttura. Afferente non è sinonimo di sensitivo; questo
termine infatti è correlato ai meccanismi di integrazione che riguardano
gli impulsi che provengono dai recettori.
Agnosia - Incapacità nel riconoscimento di una
informazione sensoriale.
Agrafia - Impossibilità ad esprimere il proprio
pensiero mediante la scrittura. L'agrafia è presente nelle lesioni
dei centri della parola scritta.
Ala bianca esterna o area acustica - Situata sul pavimento del IV ventricolo,
lateralmente all'ala grigia, presenta la forma di una sporgenza triangolare
a base rivolta in alto (area acustica).
Ala bianca interna - Sporgenza triangolare a base superiore
(trigonum hypo-glossi) sempre situata sul pavimento del IV ventricolo.
Ala cinerea - Formazione triangolare situata sul pavimento
del IV ventricolo. L'area cinerea corrisponde al nucleo del nervo vago
e viene anche definita triangolo vagale o ala grigia.
Albero della vita o arbor vìtae - Antica dizione
riferita alla particolare disposizione arborescente del centro midollare
del cervelletto.
Aldeide glutarica - Sostanza usata nella fissazione dei
vari tessuti per la microscopia elettronica. Tale metodo di fissazione,
se applicato al tessuto nervoso, permette di distinguere le sinapsi eccitatorie
da quelle inibitorie sulla base della forma delle vescicole.
Alessia - Impossibilità a comprendere il significato
delle parole scritte. L'alessia è presente in alcune lesioni dei
centri del linguaggio.
Alfa-bungarotossina - È un veleno estratto dal
serpente marino Bungarus multicinctus che blocca i recettori post-sinaptici
nicotinici, impedendo in tal modo la trasmissione colinergica.
Alfa recettori - Recettori adrenergici postsinaptici
leganti norepinefrina e presenti nei muscoli lisci (parete dei vasi, intestino,
muscolo radiale dell'iride).
Ali del lobulo centrale del cervelletto - Prolungano lateralmente il lobulo
centrale del cervelletto.
Allocortex o allocorteccia - L'allocortex rappresenta
la porzione filogeneticamente più antica della corteccia cerebrale.
Istologicamente l'allocortex è costituita da 3 strati di cellule
nervose. L'allocortex si divide in paleo- ed archi-corteccia.
Allungamento dell'assone - Modalità attraverso
cui, durante lo sviluppo e la maturazione del S.N.C., si attua la connessione
sinaptica tra 2 cellule nervose.
Alveo - L'alveo (detto anche alveus) è un esile
strato di sostanza bianca che ricopre la superficie dell'ippocampo in
rapporto con i ventricoli cerebrali.
Amacrina - Termine greco che significa «lunga fibra».
Le cellule amacrine sono elementi nervosi posti a livello della retina.
Amigdala o nucleo amigdaloideo - Nucleo posto nella porzione
anteriore del lobo temporale. L'amigdala interviene nella percezione della
sensibilità olfattiva e nel controllo di alcune manifestazioni
della vita emotiva.
Amigdala del cervelletto (o tonsilla cerebellare) - Lobulo
dell'emisfero cerebellare, situato posteriormente e lateralmente al bulbo.
Ammone, corno di - Ripiegatura della porzione anteriore
dell'ippocampo. È detto anche cornu Ammonti.
Amnesia anterograda - Impossibilità a mantenere
il ricordo di nuovi eventi.
Ampolla durale - Sfondato delle meningi in cui termina
la cauda equina.
Anastomosi arterovenose nel cervello - Canali arterovenosi
presenti in quasi tutti i punti della superficie cerebrale, ma più
frequenti nel fondo delle scissure, che non alla superficie libera delle
circonvoluzioni.
Andersch, ganglio di - Rigonfiamento ganglionare del
nervo glosse-faringeo, immediatamente al di sotto della base del cranio,
cioè appena fuori del foro giugulare.
Anencefalia - Anomalia dello sviluppo in cui alcune stutture
cerebrali non si formano.
Angiografia con risonanza magnetica (angio-RM ) - Applicazione
della tecnica di risonanza magnetica allo studio della vascolarizzazione
basata sul movimento di molecole acquose nel torrente circolatorio.
Angiogramma - Immagine radiologica di vasi sanguigni.
Angolo laterale del cervelletto - Sporgenza angolare
del margine laterale dell'emisfero cerebellare.
Angolo pontocerebellare - Spazio presente ai lati del
tronco encefalico, delimitato dal ponte, dal bulbo e da parte del cervelletto.
Angolo rolandico - La scissura di Rolando o solco centrale,
situata su ciascuno degli emisferi cerebrali, si dirige obliquamente in
alto verso la grande scissura interemisferica, formando l'angolo rolandico.
Anopsia - Letteralmente: mancanza della vista.
Anosmia - Assenza di senso dell'olfatto
Ansa anastomotica di Galeno - Lunga anastomosi posta
tra i due nervi laringei superiore ed inferiore.
Ansa dell'ipoglosso - Risulta dell'anastomosi del ramo
discendente dell'ipoglosso col ramo discendente interno del plesso cervicale.
Ansa di Meyer - Componente della radiazione ottica che
va dal nucleo genicolato laterale al lobo occipitale e che decorre attraverso
la parte rostrale del lobo temporale; gli assoni conducono informazioni
visive provenienti dalla porzione superiore del campo visivo controlaterale.
Ansa memorabile di Wrisberg - II vago destro ed il nervo
grande splancnico dello stesso lato formano i due lati di una lunga arcata,
la cui parte media è costituita dal margine superiore concavo del
ganglio semilunare. Tale arcata prende il nome di ansa memorabile di Wrisberg.
Ansa lenticolare - È il primo strato dell'ansa
peduncolare, è a diretto contatto con il nucleo lenticolare, ed
è formata da fasci di fibre che raggiungono: a) il talamo ottico;
b) il nucleo subtalamico di Luys; e) la sostanza reticolare; d) il nucleo
rosso.
Ansa peduncolare di Gratiolet - E' un fascio nervoso
interamente nascosto al di sotto della benderella ottica e diretto da
un lato all'altro del peduncolo cerebrale. È formata da 3 strati
che andando dal più interno al più esterno (o inferiore)
sono: a) ansa lenticolare; b) benderella longitudinale posteriore di Meynert;
e) peduncolo inferiore del talamo ottico.
Ansa succlavia di Vieussens - Quando il simpatico cervicale decorre davanti
all'arteria succlavia, forma una specie di ansa che abbraccia l'arteria
succlavia: tale è l'ansa succlavia del Vieusens.
Anse nervose vascolari - Sono terminazioni della fibra
nervosa attorno ai vasi delle papille dermiche. Ruffini riteneva che fossero
di tipo vasomotorio mentre altri le ritengono terminazioni sensitive.
Ansietà - Stato emozionale caratterizzato da nervosismo
o agitazione.
Anteponte - Fascio incostante formato da alcune fibre
arciformi esterne. Tale fascio costeggia il margine inferiore della protuberanza
o ponte di Varolio ed è parallelo ad esso.
Anteriore - Sinonimo di ventrale.
Anterogrado - Dal corpo cellulare di un neurone verso
il terminale assonico; riferito tipicamente al tipo di degenerazione (vedi
Degenerazione Walleriana) o al trasporto assonico.
Antiacetilcolinesterasi - Sostanza che inibisce l'azione
dell'enzima aceticolinesterasi, oppure anticorpo prodotto contro l'AChE.
Anticuneo o lobo quadrilatero - È situato fra il lobulo paracentrale,
anteriormente, ed il cuneo che gli sta all'indietro. Corrisponde alla
circonvoluzione parietale superiore della faccia laterale dell'emisfero
cerebrale.
Antidromico - Si dice del flusso asso-plasmatico che
percorre una via nervosa in senso opposto alla normale direzione dell'impulso
nervoso.
Antimuro - Sottile lamina di sostanza grigia, situata
contro la faccia profonda dell'insula di Reil, tra le circonvoluzioni
dell'insula ed il nucleo lenticolare del corpo striato.
Apertura mediana del IV ventricolo o foro di Magendie - Mette in comunicazione
la cavità ventricolare con gli spazi subaracnoidali.
Aperture laterali del IV ventricolo o forami di Luschka - Mettono in comunicazione
la cavità ventricolare con gli spazi subaracnoidali.
Apice della chiocciola - Parte della chiocciola sensibile
ai suoni di bassa frequenza.
Apice della colonna posteriore - Parte posteriore del corno grigio posteriore
del midollo spinale, la cui estremità ha ricevuto il nome di apice.
Apparato di trasmissione - Parte intermedia dell'apparecchio
sensitivo, costituito da nervi sensoriali, destinato a trasmettere l'impulso
dall'apparato di recezione a quello di percezione.
Apparecchio di percezione - Parte centrale dell'apparecchio
sensitivo, situato nel S.N.C., avente la funzione di percepire lo stimolo
recepito dall'apparato recettore, di elaborarlo e trasformarlo.
Apparecchio di recezione - Parte periferica dell'apparecchio
sensitivo, destinata a ricevere gli stimoli inviati dal mondo esterno
(onde sonore, onde luminose, etc.).
Aprassia - Incapacità di effettuare dei movimenti
voluti, pur in assenza di una paralisi.
Aracnoide - Sottile strato meningeo compreso tra la dura
madre, disposta esternamente, e la pia madre, disposta internamente. Lo
spazio compreso tra aracnoide e pia madre, spazio subaracnoideo, rappresenta
una cavità reale in cui circola il liquido cerebrospinale (o liquor).
Archicerebellum - Porzione filogeneticamente più
antica del cervelletto. Presiede al mantenimento dell'equilibrio. L' archicerebellum
è ampiamente collegato con i nuclei vestibolari.
Archicortex - Porzione della cortecciacerebrale costituita
da tre strati di cellule nervose. L' archicortex costituisce la cosiddetta
circonvoluzione limbica, che comprende l'ippocampo ed il giro dentato
del lobo temporale.
Archiencefalo - Porzione precordale dell'abbozzo dell'encefalo. Rappresenta
l'encefalo primitivo.
Arco dell'aorta - Parte dell'aorta dove sono localizzati
dei barocettori.
Area mediale - Porzione mediale dell'ala bianca interna
situata sul pavimento del IV ventricolo cerebrale.
Area motoria supplementare - Parte del lobo frontale
importante nel controllo dei movimenti.
Area paraolfattoria di Broca - Regione dell'emisfero
cerebrale situata su ciascun lato del becco del corpo calloso. È
un centro di percezione della via olfattiva.
Area plumiforme o laterale - Porzione laterale dell'ala
bianca interna situata sul pavimento del IV ventricolo cerebrale.
Area posteriore del linguaggio, di Wernicke - Costituisce
l'area del linguaggio udito; la sua lesione causa incapacità di
comprendere il significato delle parole.
Area postrema - Regione situata inferiormente all'ala
grigia. Essa si estende lungo il peduncolo cerebellare inferiore e parallelamente
a questo dall'apice dell'ala bianca esterna fino al becco del calamo scrittorio.
Area preottica - Svolge diverse funzioni, come il controllo
del rilascio degli ormoni sessuali da parte dell'adenoipofisi e la regolazione
del ritmo sonno-veglia; è posta nella parte più rostrale
dell'ipotalamo.
Area preottica mediale - Parte dell'ipotalamo anteriore
contenente neuroni neurosecretori parvicellulari; sessualmente dimorfica.
Area preottica ventrolaterale - Importante nel promuovere
il sonno REM e non-REM attraverso connessioni di tipo inibitorio con altri
nuclei ipotalamici e con nuclei del tronco encefalico che promuovono la
stato di coscienza.
Area tegmentale ventrale - Contiene neuroni dopaminergici
che proiettano alla parte ventromediale dello striato e alla corteccia
prefrontale; è posta nella parte rostrale del mesencefalo.
Aree associative - Si dice delle aree corticali che non
sono né motorie né sensitive e che servono ad assicurare
i collegamenti tra le varie aree della corteccia cerebrale.
Aree corticali prefrontali mediali - Parte della corteccia
prefrontale; una delle funzioni di questa area è quella del riconoscimento
degli oggetti.
Aree di Brodmann - Suddivisioni della corteccia cerebrale
basate sulle dimensioni e sulla forma dei neuroni presenti nelle diverse
lamine e sulla loro densità; prendono il nome da Korbinian Brodmann,
un neuroanatomico tedesco vissuto tra la fine del 19° secolo e l'inizio
del 20° secolo.
Aree motorie del cingolo - Aree corticali premotorie
presenti nella circonvoluzione del cingolo.
Aree premotorie - Partecipano alla pianificazione dei
movimenti; poste nel lobo frontale, nelle aree 6,23 e 24.
Aree uditive secondarie - Aree corticali che elaborano
informazioni uditive provenienti dall'area primaria.
Arnold, canale innominato di - Canale che si apre all'indietro
del foro piccolo rotondo dello sfenoide (non è costante). Vi passa
il piccolo nervo petroso superficiale e profondo che derivano dal ganglio
otico.
Arnold, ganglio di (o ganglio otico) - Piccolo rigonfiamento
grigio-rossastro disposto trasversalmente sul lato mediale del nervo mandibolare,
subito al di sotto del forame ovale. È annesso al nervo mandibolare.
Arnold, nervi ricorrenti di - Nervi posteriori della
dura madre encefalica. Nascono dall'oftalmico prima che entri nell'orbita;
prendono anche il nome di nervi posteriori o nervi ricorrenti del tentorio
del cervelletto.
Arnold, nervo ricorrente di - Nervo encefalico. Ramoscello
che l'oftalmico cede al trocleare. Origina dall'oftalmico in prossimità
del ganglio di Gasser e va a perdersi nella tenda del cervelletto e nella
parte inferiore della falce del cervello.
Arnold, nervo sotto occipitale di - Ramo posteriore del secondo nervo
cervicale. Esce dal canale vertebrale tra l'arco posteriore dell'atlante
e la sottostante lamina dell'epistrofeo; termina sotto la cute della regione
occipitale.
Arnold, nervo splancnico di - Nervo del gran simpatico.
Ha origine dai gangli toracici medi con quattro o cinque radici; attraversa
il diaframma, giunge nella cavità addominale e arriva nell'angolo
laterale del ganglio semilunare corrispondente.
Arteria basilare - Arteria affluente del poligono di
Willis, tronco formato dalla unione delle due arterie vertebrali in corrispondenza
del margine posteriore del ponte di Varolio.
Arteria carotide interna - Secondo ramo di biforcazione
della carotide comune o primitiva; si estende fino all'apofisi clinoidea
anteriore e si distribuisce alla parte anteriore e superiore dell'encefalo,
al globo oculare ed ai suoi annessi.
Arteria cerebellare inferiore anteriore - Vascolarizza la porzione caudale
del ponte e parti del cervelletto.
Arteria cerebellare inferiore posteriore (PICA) - Irrora
la parte dorsolaterale del bulbo e la porzione inferiore e posteriore
del cervelletto .
Arteria cerebellare superiore - Irrora la parte rostrale
del ponte e alcune parti del cervelletto; ramo circonferenziale lungo
dell'arteria basilare.
Arteria cerebrale anteriore - Uno dei due rami bilaterali
originati dalle due carotidi interne, dopo che queste hanno fornito l'arteria
oftalmica. Si dirige in avanti e medialmente per poi unirsi con la omonima
del lato opposto, attraverso un'anastomosi.
Arteria cerebrale media - Uno dei due rami bilaterali originati dalle
due carotidi interne, dopo che queste hanno fornito l'arteria oftalmica.
Si dirige lateralmente per affondare ben presto nella scissura di Silvio.
Arteria cerebrale posteriore - Nasce dal tronco basilare;
a partire dalla sua origine, segue un decorso ricorrente; circonda la
faccia inferiore dei peduncoli cerebrali e percorre dall'avanti all' indietro
le parti laterali della fessura cerebrale di Bichat. Si divide poi in
tre rami terminali distinti: anteriore, medio e posteriore.
Arteria comunicante anteriore - Anastomosi trasversale
che unisce la cerebrale anteriore con la sua omonima del lato opposto.
Arteria comunicante posteriore - Ramo terminale della
carotide interna, dalla quale nasce, poco voluminosa, nella parte posteriore.
Si dirige orizzontalmente dall'avanti all'indietro ed in senso lateromediale
e si unisce alla cerebrale posteriore (ramo del tronco basilare).
Arteria corioidea anteriore - Fornisce la vascolarizzazione
al plesso corioideo del ventricolo laterale e a molte strutture profonde.
Arteria dell'emorragia cerebrale - E' l'arteria cerebrale
media che, dopo essere affondata nella scissura di Silvio, circonda il
segmento esterno del nucleo lenticolare, penetra in questo segmento, attraversa
la parte anteriore della capsula interna e termina nel nucleo caudato.
Arteria frontale ascendente - Ramo dell'arteria cerebrale
media; si ramifica sui 2/3 o sui 3/4 inferiori della circonvoluzione frontale
ascendente e sul piede della circonvoluzione frontale media.
Arteria meningea media - Origina dall'arteria mascellare
interna e, giunta nella cavità cranica, si divide in due rami,
uno anteriore, l'altro posteriore.
Arteria oftalmica - Irrora l'occhio; quando si ha impedimento
al passaggio di sangue nell'arteria carotide interna può rappresentare
una via per l'instaurarsi di circoli collaterali.
Arteria parietale ascendente - Origina dall'arteria cerebrale
media e si distribuisce ai 3/4 inferiori della circonvoluzione parietale
ascendente.
Arteria spinale anteriore - Origina dalle arterie vertebrali
in prossimità del tronco basilare, con due radici che, dopo un
breve decorso, si anastomizzano per formare il tronco spinale anteriore.
Arteria vertebrale - Origina dalla succlavia e circonda,
in seguito, la parte anterolaterale del bulbo e si riunisce, sulla linea
mediana, con la sua omonima del lato opposto per costituire il tronco
o arteria basilare.
Arterie centrali del midollo - Percorrono dall'avanti
all'indietro la fessura mediana anteriore. Arrivate al fondo della fessura,
esse piegano lateralmente le une a destra, le altre a sinistra, e penetrano
nella metà del midollo spinale.
Arterie cerebrali posteriori - Rappresentano il ramo terminale del tronco
basilare, che decorrendo dall'indietro all'avanti al di sotto della protuberanza
si divide a livello del margine anteriore.
Arterie della base dell'encefalo - Sono le arterie destinate
alla porzione della base del cervello, che uniscono i due emisferi. Sono
vasi di piccolissimo calibro, provenienti dalla cerebrale anteriore, dalla
cerebrale posteriore e dalle arterie comunicanti.
Arterie lenticolostriate - Rami dell'arteria cerebrale
media e dell'arteria cerebrale anteriore che vascolarizzano strutture
profonde degli emisferi cerebrali, comprese parti della capsula interna
e dei nuclei della base.
Arterie radicolari - Rappresentano le arterie che penetrano
nel midollo spinale, seguendo il decorso delle radici. Si dividono in
anteriori e posteriori.
Arterie spinali posteriori - Irrorano i cordoni posteriori
e i corni posteriori.
Asinergia - Disturbo della contrazione muscolare per
cui un movimento non può essere svolto nella sequenza regolare.
Aspirazione polmonare - Presenza di cibo o di liquidi
nei polmoni.
Asse longitudinale - Asse cranio-caudale del sistema
nervoso.
Assolemma - Membrana plasmatica dell'assone.
Assone - Ramificazione efferente del neurone. Sinonimi:
neurite, cilindrasse.
Assone gigante - È un neurite di diametro molto
consistente usato dai neurofisiologici per applicare microelettrodi, o
anche dai neurochimici. L'animale da esperimento è il calamaro.
Assonica reazione - Serie di variazioni a carico del
soma neuronale a seguito di danno del proprio assone.
Assonico monticolo - Regione del corpo della cellula
nervosa da cui origina l'assone. È l' unica porzione dell'assone
contenente sostanza di Nissl.
Assoplasma - Citoplasma dell'assone.
Astereognosi - Impossibilità di riconoscere gli
oggetti o di apprezzarne la forma al tatto.
Astrocita - Cellula gliale di origine ectodermica.
Atassia - Difetto della coordinazione motoria in assenza
di ogni lesione della via motrice.
Atetosi - Affezione del S.N.C, determinata da alterazioni
degenerative a carico del neostriato e della corteccia cerebrale e caratterizzata
dalla presenza di movimenti non coordinati specie alle braccia e alle
dita.
Atrio - Porzione del ventricolo laterale posta in corrispondenza
della confluenza del corpo, del corno posteriore e del corno inferiore.
Atropina - Sostanza chimica che blocca i recettori postsinaptici
muscarinici impedendo in tal modo la trasmissione colinergica.
Auerbach, plesso di - O plesso mienterico, è situato
tra i due strati della tunica muscolare dell'intestino tenue. Le sue fibre
nervose derivano dal plesso solare. Nei punti nodali si notano ammassi
di cellule nervose (gangli del plesso di Auerbach).
Autonomo - Sistema nervoso autonomo: termine improprio
indicante la porzione del sistema nervoso destinata all'innervazione dei
visceri. Sinonimo di sistema nervoso vegetativo o viscerale.
Autoradiografia - Tecnica grazie alla quale, mediante
l'impiego di una particolare emulsione, possono essere evidenziati gli
isotopi radioattivi, previamente somministrati, in sezioni istologiche.
Avversione condizionata per i cibi - Forma di apprendimento
nella quale un individuo evita i cibi che gli hanno provocato disturbi.
B
Baillarger, stria esterna di - Rappresenta il terzo strato
della corteccia cerebrale. È formata da sostanza bianca.
Barorecettori - Terminazioni nervose afferenti che sono
stimolate da variazioni pressorie.
Barriera emato-encefalica - È la membrana basale
che costituisce il rivestimento dei vasi sanguigni cerebrali: impedisce
la diffusione ai neuroni encefalici di parecchie sostanze presenti nel
sangue, particolarmente quelle costituite da grosse molecole.
Barriera emato-liquorale - Insieme di specializzazioni
cellulari che impediscono a sostanze trasportate dal sangue di penetrare
nel sistema nervoso centrale.
Base del peduncolo - Porzione ventrale del mesencefalo;
contiene assoni corticali discendenti.
Base del ponte - Porzione ventrale del ponte; contiene
i nuclei pontini e assoni corticali discendenti.
Bastoncini o bastoncelli - Sono i fotorecettori della
retina.
Becco del corpo calloso - Rappresenta l'estremità
anteriore stretta e sottile localizzata anteriormente al chiasma del nervo
ottico, in corrispondenza della lamina terminale.
Becco del calamo scrittorio - Rappresenta il piccolo
spazio triangolare localizzato alla estremità inferiore, dove l'asta
del calamo si continua col canale dell'ependima. Esso risulta dal divaricamento
dei due fasci di Goll.
ß-endorfina - Oppioide endogeno derivato dal peptide
proopiomelanocortina; svolge un ruolo nella anelgesia da oppioidi.
Becco della lamina spirale - Terminazione a forma di
becco della lamina spirale.
Beta recettori - Recettori adrenergici postsinaptici
leganti norepinefrina e presenti nel cuore e nei muscoli lisci dell'albero
tracheobronchiale e delle pareti intestinali.
Bicucullina - È un alcaloide che blocca selettivamente
il GABA a livello centrale.
Binario (sistema) - È il sistema che si serve
di due soli simboli O e 1, sì e no, + e -; pertanto i numeri 1,
2, 3 e 4... sono trasformanti in 1, 10, 11, 100... Tale sistema è
adatto per operazioni che si possono eseguire mediante segnali di sì-no
come è l'apertura o la chiusura di un circuito elettrico.
Blobs - Addensamenti di neuroni sensibili ai colori della
corteccia visiva primaria; principalmente negli strati II e III.
Bottone sinaptico - È l'espansione terminale della
fibra nervosa presinaptica.
Braccio - Termine indicante un grosso fascio di fibre
nervose che connette due centri del S.N.C.: ad es., i bracci congiuntivi
che uniscono i collicoli al diencefalo.
Braccio anteriore della capsula interna - Fascio di fibre
sottocorticali posto tra le porzioni anteriori del nucleo caudato e del
putamen; è posto rostralmente al talamo.
Braccio del collicolo inferiore - Via efferente dal collicolo
inferiore e diretta al nucleo genicolato mediale.
Braccio del collicolo superiore - Via afferente al collicolo
superiore proveniente, in parte, dalla retina.
Braccio posteriore della capsula interna - Parte della
capsula interna che giace lateralmente al talamo; contiene assoni provenienti
da varie fonti come quelli da e per l'area motoria primaria e l'area somestetica
primaria.
Brachiale, plesso - È il plesso nervoso somatico
formato dall'unione dei rami ventrali del V, VI, VII, VIII nervo cervicale
e del ramo ventrale del I nervo toracico.
Bradicinesia - Disturbo motorio in cui i movimenti sono
rallentati o assenti.
Branchiomerico - Riferito a struttura che deriva dagli
archi branchiali.
Broca, centro di - Rappresenta il centro del linguaggio
articolato; è situato nella parte inferiore ed esterna della circonvoluzione
frontale dell'emisfero sinistro dell'encefalo nel 98% dei casi (mentre
nel 2% è situato nell'emisfero destro).
Bulbo olfattorio - È il corpicciolo ovalare delle
vie olfattive, situato alla base del lobo frontale dell'encefalo. In esso
sono situati i pirenofori del 2° neurone della via olfattiva (cellule
mitrali).
Bulbo - Regione del tronco dell'encefalo che sta tra
il midollo spinale ed il ponte. Sinonimi: midollo allungato, oblongata.
A livello bulbare sono localizzati alcuni centri vegetativi indispensabili
alla vita, i nuclei di alcuni nervi encefalici. Nel bulbo avviene l'incrociamento
di importanti vie nervose.
Bulbo oculare - Sinonimo di globo oculare o di occhio.
C
Calamaro (Loligus vulgaris) - Invertebrato marino (cefalopode)
che presenta gli assoni giganti importanti per gli studi di neurochimica
e neurofisiologia.
Calamo scrittorio - Sinonimo: calamus scriptorius. Si
tratta di una formazione localizzata nella parte inferiore del pavimento
del IV ventricolo, a forma di calamaio.
Calcar avis - Sollevamento della parte mediale dei ventricoli
laterali a livello dell'unione tra i corni inferiore e posteriore.
Calcarina scissura - Scissura posta a livello del lobo
occipitale della corteccia cerebrale, in corrispondenza del calcar avis.
Calici gustativi - Organi gustativi costituiti da cellule
gustative recettoriali, cellule di sostegno e cellule basali aventi il
ruolo di cellule progenitrici per il rinnovo delle cellule con funzione
recettoriale.
Calloso corpo - Rappresenta la principale commessura
della neocorteccia. Unisce gli emisferi cerebrali destro e sinistro.
Campo H2 di Forel - Regione che comprende il fascicolo
lenticolare; questi è formato da assoni che provengono dal segmento
interno del globus pallidus e che si portano verso il talamo.
Campo oculare frontale - Parte della superficie laterale
del lobo frontale importante nel controllo dei movimenti degli occhi.
Campo visivo - È la proiezione spaziale della
retina visiva, cioè l'insieme dei punti dello spazio che possono
essere percepiti da un occhio immobile.
Canale endolinfatico - È un condotto nel quale
circola liquido endolinfatico; appartiene all'orecchio interno e si origina
dalla confluenza del canale otricolare e del canale sacculare (labirinto
membranoso).
Canale ependimale - O canale centrale dell'ependima.
È il canale che percorre il centro del midollo spinale.
Canale vertebrale, o canale neurale - E' la cavità
costituita dalla sovrapposizione delle vertebre con i loro forami. Si
estende per tutta l'altezza della colonna vertebrale e contiene il midollo
spinale che si arresta a livello di L2 ed i suoi involucri che invece
sono presenti per tutta l'estensione del canale vertebrale stesso.
Canali semicircolari - Sono 3, disposti nei 3 diversi
piani dello spazio; fanno parte dell'orecchio interno e sono contenuti
nella rocca petrosa del temporale. I canali semicircolari contengono alcuni
recettori vestibolari dai quali partono informazioni necessarie al mantenimento
dell'equilibrio corporeo.
Capacità mitotica - È la capacità
posseduta dalle cellule di dividersi per mitosi.
Capillari fenestrati - Presentano dei pori attraverso
i quali le sostanze possono diffondere dall'interno dei capillari nel
tessuto circostante.
Capsula esterna - Lamina di sostanza bianca interposta
tra il putamen e il claustro; contiene prevalentemente fibre associative
corticali.
Capsula estrema - Regione di sostanza bianca interposta
tra il claustro e la corteccia dell'insula; contiene prevalentemente fibre
associative corticali.
Capsula interna - È un tratto di sostanza bianca
degli emisferi cerebrali, compreso fra i tre nuclei: talamo ottico, nucleo
lenticolare, nucleo caudato. È costituita da fibre ascendenti e
discendenti, che uniscono la corteccia cerebrale ai centri sottostanti
del nevrasse.
Carotideo, giorno, o paraganglio carotideo - È
la piccola formazione recettrice situata fra la carotide esterna e la
carotide interna all'altezza della biforcazione della carotide comune.
Contiene i pressocettori vascolari, a differenza del seno carotideo che
contiene chemiocettori ed osmocettori.
Carotideo, nervo, o nervo di Hering - Nasce dai pressocettori
situati nella tunica interna della parete del seno carotideo, decorre
con il nervo glossofaringeo, e termina nei centri vasomotore e cardioinibitore
del midollo allungato. Permette la regolazione del tono dei vasi e del
ritmo cardiaco, in rapporto alle variazioni della pressione sanguigna
che vengono recepite nel seno carotideo.
Carotideo, plesso - È formato dalle fibre nervose
provenienti dall'ortosimpatico e dal parasimpatico che accompagna l'arteria
carotide interna in tutto il suo decorso. A livello del seno cavernoso,
prende il nome di plesso cavernoso.
Carotideo, seno - È la piccola dilatazione della
carotide comune in prossimità della sua biforcazione. Contiene
chemiocettori ed osmocettori che hanno importanza nella regolazione riflessa
della pressione arteriosa e della frequenza del ritmo cardiaco.
Cataplessia - Perdita transitoria del tono muscolare
senza perdita di conoscenza.
Catecolamine - Sono sostanze chimiche che agiscono da
neurotrasmettitori adreìnergici; le più note sono l'adrenalina
(epinefrina) e la noradrenalina (norepinefrina).
Cauda equina - Insieme delle radici nervose lombari e
sacrali all'interno dell'ultima porzione del canale vertebrale.
Caudale - Parte del sistema nervoso situata, rispetto
a un'altra, più vicina al coccige (sinonimo di inferiore)
Caudato, nucleo - Parte dei nuclei della base, costituito
da una testa, un corpo ed una coda. Importante centro della via della
motilità automatica (sistema extrapiramidale).
Cavernoso, plesso - È la porzione del plesso carotideo,
situata in corrispondenza del seno cavernoso.
Cavernoso, seno - È un canale venoso scavato nello
spessore della dura madre encefalica, di notevole volume e a breve decorso;
è situato lateralmente alla sella turcica, è attraversato
dall'arteria oftalmica e dal III, IV e VI paio di nervi cranici oltre
che dalla III branca del V paio.
Cefalo rachidiano, liquido - Sinonimo di liquor.
Celiaco, plesso, o plesso solare - E' costituito dalle
fibre nervose e dai pirenofori dei deuteroneuroni ortosimpatici. È
formato in prevalenza dai rami efferenti dei gangli semilunari, sul davanti
dell'aorta, attorno al tronco celiaco e all'arteria mesenterica superiore.
Cellula ependimale - Tipo di cellula di aspetto epiteliale
che riveste le cavità encefaliche.
Cellula M(magnicellulare) - Neurone gangliare della retina
con un'ampia arborizzazione dendritica; gioca un ruolo cruciale nel percepire
il movimento dello stimolo visivo.
Cellula P(parvicellulare) - Neurone gangliare della retina
dotato di una piccola arborizzazione dendritica; gioca un ruolo importante
soprattutto nella percezione delle forme e dei colori.
Cellula periglomerulare - Interneurone inibitorio posto
nel bulbo olfattivo che riceve informazioni dai neuroni olfattivi e che
inibisce le cellule mitrali nello stesso glomerulo e nei glomeruli adiacenti.
Cellule a canestro - Cellule inibitorie nella corteccia
cerebellare; secondo la terminologia anglosassone si chiamano «basket
cells».
Cellule acustiche esterne - Classe di recettori uditivi;
più importanti nel regolare la sensibilità dell'organo del
Corti che nella trasduzione dei segnali uditivi.
Cellule amacrine - Sono particolari cellule inibitrici
situate nello spessore della retina.
Cellule a pennacchio - Neuroni proiettivi del bulbo olfattivo.
Cellule basali - Cellule dei calici gustativi che si
differenziano per diventare cellule recettoriali gustative; si ritiene
che siano cellule staminali.
Cellule bipolari - Neuroni i cui prolungamenti sono localizzati
ai poli opposti del corpo cellulare; una classe di neuroni sensitivi.
Cellule bipolari della retina - Tipo di interneuroni
retinici che trasmettono impulsi dai recettori retinici alle cellule gangliari.
Cellule capellute - Cellule recettoriali dell'orecchio
interno.
Cellule capellute interne - Principali cellule recettoriali
uditive.
Cellule complesse e ipercomplesse - Nome dato a cellule
della corteccia visiva occipitale, che si mostrano sensibili a particolari
caratteristiche spaziali della stimolazione retinica.
Cellule di Golgi - Sono particolari cellule situate nel
2° strato della corteccia cerebellare che agiscono dando un'estesa
area di inibizione.
Cellule di Purkinje - Sono le grandi cellule del 2°
strato della corteccia cerebellare, i cui assoni sono l'unica via di uscita
degli impulsi dalla corteccia cerebellare stessa.
Cellule di Renshaw - Sono particolari cellule nervose
del midollo spinale che operano un controllo a «feedback»
negativo sui motoneuroni alfa.
Cellule di Schwann - Sono le cellule che circondano i
neuriti nel sistema nervoso periferico e formano la guaina mielinica.
Cellule di sostegno dei calici gustativi - Forniscono
supporto strutturale e trofico ai calici gustativi.
Cellule gangliari - Sono le cellule nervose situate fuori
del sistema nervoso centrale (ganglio spinale, ganglio latero-vertebrale,
ganglio previscerale). Le cellule gangliari laterovertebrali costituiscono
i deuteroneuroni ortosimpatici dell'innervazione viscerale.
Cellule gliali - Importanti cellule del sistema nervoso; superano di numero
i neuroni con rapporto 10:1; vengono anche dette glia.
Cellule granulari - Sono piccole cellule presenti in
numero enorme nella corteccia cerebellare.
Cellule marginali spinali - Neuroni che forniscono un
contributo di fibre al fascio spinocerebrale ventrale.
Cellule mitrali - Sono le cellule nervose del bulbo olfattivo.
Rappresentano il deuteroneurone della via olfattiva.
Cellule orizzontali - Sono cellule inibitorie presenti
nello spessore della retina.
Cellule piramidali - Sono le grandi cellule a forma di
piramide della corteccia cerebrale, sia della neo- che dell'archicorteccia
i cui assoni sono molto lunghi e scendono a distanza dalla cellula, lungo
il fascio piramidale.
Cellule progenitrici - Cellule multipotenti che possono
differenziarsi in cellule nervose, della glia o in altri tipi cellulari.
Cellule recettoriali gustative - Componente dei calici
gustativi; trasducono le sostanze chimiche presenti nella cavità
orale in potenziali di azione.
Cellule stellate - Sono neuroni di associazione a forma
stellata presenti in varie parti del sistema nervoso centrale (corteccia
cerebrale e corteccia cerebellare).
Centri spinali - Nome dato ad un gruppo di neuroni ed
alle loro connessioni presenti nel midollo spinale.
Centro, o nucleo - Termine usato per designare determinate
zone del S.N.C, la cui eccitazione provoca effetti o motori o sensitivi.
Cerebrocerebello - Comprende la corteccia della parte
laterale degli emisferi cerebellari e il nucleo dentato.
Cervelletto - Letteralmente, piccolo cervello. Si tratta
di una grossa struttura encefalica, localizzata nella fossa cranica posteriore,
in stretto rapporto con il tronco dell'encefalo. Il cervelletto ha funzioni
di coordinamento motorio.
Cervello - Termine alquanto improprio che definisce la
porzione principale dell'encefalo. Il cervello comprende gli emisferi
cerebrali ed il diencefalo.
Cervello trino - Schema proposto da MacLean per spiegare
l'evoluzione del cervello dei vertebrati: cervello dei rettili-paleomammiferi-neomammiferi,
disposti come 3 scatole cinesi.
Cervicale, plesso - È il plesso nervoso formato
dai rami ventrali dei primi quattro nervi cervicali; il suo ramo terminale
più importante è il nervo frenico.
Cervicali, nervi - Sono nervi misti che formano le prime
otto paia dei nervi spinali.
Chiasma ottico - È il punto di completo (nella
rana) o parziale (nell'uomo) incrociamento dei nervi ottici, lungo la
via ottica che connette la retina all'area visiva occipitale. Il chiasma
ottico è preceduto dai nervi ottici ed è seguito dai tratti
ottici o benderelle ottiche.
Chiocciola - Parte dell'orecchio interno correlata al
senso dell'udito.
Ciliare, corpo, o zona ciliare - È la zona della
tunica vascolare dell'occhio, situata tra la coroidea e l'iride; comprende
due zone: una esterna muscolare (muscolo ciliare) costituita da tre ordini
di fibre e che presiede all'accomodazione, e una più interna, vascolare,
costituita da pieghe radiali, che costituiscono i processi ciliari. Interviene
nella produzione dell'umor acqueo e contribuisce a regolarne la normale
circolazione.
Cinerea - Letteralmente, di color cenere. Cinereum tuber:
porzione basale dell'ipotalamo a cui si trova unita la ipofisi. Cinereum
tuberculum: piccola estroflessione bulbare determinata dal nucleo e dal
tratto spinale del nervo trigemello.
Cinestesia - Senso di percezione dei movimenti.
Cingolo - Fascio di associazione che attraversa la sostanza
bianca del giro cingolato, a livello della superficie mediale dell'emisfero
cerebrale.
Circolazione portale - Tipo di circolo nel quale sono
presenti due letti capillari uniti da un tratto venoso; è presente
nel fegato e nell'ipofisi.
Circolazione vertebrobasilare - Irrorazione arteriosa
del tronco encefalico, del lobo occipitale e di alcune porzioni del lobo
temporale.
Circonvoluzione del cingolo - Circonvoluzione a forma
di C presente sulla faccia mediale dell'emisfero cerebrale.
Circonvoluzione frontale inferiore - E' la sede dell'area
corticale anteriore del linguaggio (centro di Broca).
Circonvoluzione paraippocampica - Localizzata nella parte
mediale del lobo temporale; contiene aree associative corticali che proiettano
alla formazione dell'ippocampo.
Circonvoluzione paraterminale - Posta anteriormente alla
parete rostrale del terzo ventricolo e ventralmente al rostro del corpo
calloso.
Circonvoluzione postcentrale - Importante, fa l'altro,
per la meccanocezione e per il senso di posizione; si trova nel lobo parietale.
Circonvoluzione precentrale - Contiene la corteccia motoria
primaria e la parte caudale della corteccia premotoria; posta nel lobo
frontale.
Circonvoluzione temporale inferiore - Importante per
la percezione visiva delle forme.
Circonvoluzione temporale superiore - È l'area
della neocorteccia dove è situato il centro corticale posteriore
del linguaggio (di Wernicke).
Circonvoluzioni orbitofrontali mediali - Parte della
corteccia associativa limbica.
Circuiti di autorieccitamento - Sono le vie nervose in
cui gli impulsi ricircolano, passando attraverso serie successive di neuroni
che formano come un circuito ad anello.
Circuito corticale prefrontale - Circuito dei nuclei della base che proietta
alla corteccia prefrontale; coinvolto in funzioni cerebrali superiori
come il pensiero e la memoria di lavoro.
Circuito gamma - È la via nervosa che agisce tramite
i motoneuroni gamma e le fibre gamma nel controllo del movimento: motoneuroni
gamma, fusi neuromuscolari, fibre nervose afferenti proprio-cettive, motoneuroni
alfa, contrazione della muscolare extrafusale.
Circuito limbico dei nuclei della base - Circuito dei
nuclei della base costituito dallo striato ventrale, dal pallido ventrale
e dal nucleo dorsale mediale del talamo.
Circuito motore scheletrico - Circuito a livello dei nuclei della base
che coinvolge le aree motorie e premotorie.
Circuito oculomotore - Circuito dei nuclei della base
che coinvolge aree deputate al controllo dei movimenti oculari sul piano
frontale.
Cisterna interpeduncolare - Espansione dello spazio subaracnoideo
presente tra i peduncoli cerebrali.
Cisterna lombare - Espansione dello spazio subaracnoideo,
caudale alla terminazione del midollo spinale, al cui livello viene prelevato
a scopo diagnostico il liquido cerebrospinale.
Cisterna magna - Parte dello spazio subaracnoideo, disposta
tra il bulbo e il cervelletto.
Cisterna pontina - Sito di accumulo del liquido cerebrospinale
a livello della giunzione bulbopontina.
Cisterna quadrigemina - Parte dello spazio subaracnoideo
che sovrasta i collicoli superiori e inferiori.
Cisterne - Espansioni dello spazio subaracnoideo.
Citoarchitettonica - Descrizione morfologica della corteccia
cerebrale basata sulle caratteristiche dei corpi cellulari dei neuroni.
Citocromoossidasi - Enzima mitocondriale. Marker del
metabolismo neuronale.
Claustro - Sinonimo: antimuro (v.).
Clava - Rigonfiamento della porzione dorsale del bulbo
determinato dalla presenza del nucleo gracile.
Coattivazione - È l'attivazione contemporanea
dei motoneuroni alfa e gamma.
Cocleare, nervo - Nervo sensoriale che rappresenta la
radice cocleare del nervo acustico (VII paio dei nervi cranici). Ha origine
dai protoneuroni situati nel ganglio spirale del Corti e in periferia
prende giunzione citoneurale con le cellule sensoriali dell'organo del
Corti e trasmette ai centri superiori le eccitazioni acustiche che arrivano
dall'orecchio interno.
Colin-acetil-transferasi - È l'enzima responsabile
della sintesi dell'acetilcolina a partire dalla colina e dall'acido acetico.
Colinergico - Riferito a un neurone che utilizza l'acetilcolina
come neurotrasmettitore.
Collaterali di Schaefer - Collaterali assonici di neuroni
nella regione CA3 dell'ippocampo che si sinaptano con neuroni posti nella
regione CA1.
Collegamenti corticocorticali associativi - Collegamenti
tra aree corticali dello stesso lato.
Collicoli - Quattro strutture presenti nella parte dorasle
del mesencefalo; i collicoli superiori fanno parte delle vie ottiche e
hanno ruolo nei movimenti saccadici degli occhi, quelli inferiori fanno
parte delle vie uditive.
Collicolo faciale - Punto di repere sulla superficie
ventricolare (dorsale) del ponte; corrisponde al ginocchio del nervo faciale
e al nucleo del nervo abducente.
Collicolo inferiore - E' localizzato sulla faccia dorsale
del mesencefalo; contiene neuroni che fanno parte della via acustica.
Collicolo superiore -Fa parte delle vie ottiche e gioca
un ruolo chiave nel controllo dei movimenti saccadici; posto nella parte
rostrale del mesencefalo.
Colonna corticale - Insieme di neuroni corticali che
presenano funzioni e collegamenti simili; unità funzionale di base
della corteccia cerebrale.
Colonna motoria autonoma - Formazione costituita da neuroni
pregangliari simpatici o parasimpatici; una delle colonne rostrocaudali
del midollo spinale e del tronco encefalico.
Colonna motoria branchiale - Motoneuroni che innervano
i muscoli che si sviluppano dagli archi branchiali.
Colonne colorate - Addensamenti di neuroni presenti prevalentemente
nel II e III strato della corteccia visiva primaria; definiti anche con
il termine di blobs.
Colonne dell'orientamento - Insieme di neuroni nella
corteccia visiva primaria che elaborano informazioni sull'orientamento
dello stimolo visivo.
Colonne oculari dominanti - Gruppi di neuroni nella corteccia
visiva primaria che ricevono ed elaborano informazioni provenienti dall'occhio
omolaterale e controlaterale.
Colonne somatomotorie scheletriche - Nuclei motori del
midollo spinale contenenti motoneuroni che innervano i muscoli somatici
scheletrici.
Colorazione mielino-specifica - Metodo per mettere in
evidenza la presenza della guaina mielinica.
Commessura - Fascio di fibre che attraversano la linea
mediana.
Commessura anteriore - Fascio di fibre che collega tra
loro le porzioni anteriori dei lobi temporali e le strutture olfattive
dei due emisferi.
Commessura anteriore del midollo spinale - Struttura
in cui decussano gli assoni del sistema anterolaterale; posta ventralmente
alla lamina X e al canale centrale.
Commessura posteriore - Collegale strutture mesencefaliche
poste nelle due metà del tronco encefalico; gli assoni che mediano
il riflesso pupillare alla luce nell'occhio non illuminato decorrono nella
commessura posteriore.
Complesso nucleare olivare superiore - Coinvolto nell'elaborazione
dei segnali uditivi; importante soprattutto per la localizzazione orizzontale
dei suoni.
Comportamenti riproduttivi - Comportamenti relativamente
stereotipati tra membri di una stessa specie aventi il ruolo di favorire
l'atto riproduttivo; negli animali, l'ipotalamo gioca un ruolo importante
nel favorire i comportamenti riproduttivi, spesso in risposta ai feromoni.
Conduzione saltatoria - Consiste nella propagazione dell'impulso
nervoso da un nodo di Ranvier al successivo. È la conduzione caratteristica
degli assoni molto mielinizzati.
Coni - Fotorecettori sensibili alla luce diurna e responsabili
della visione dei colori.
Connessioni callosali - Connessioni costituite da fibre
di neuroni callosali.
Controlaterale - Termine con una connotazione spaziale,
riferito alla parte opposta del corpo.
Controllo a «feedback» positivo - E' un dispositivo
di controllo per cui le efferenze nervose sono rinviate indietro per rinforzare
le afferenze.
Controllo a servocircuito - È un controllo nervoso
automatico tramite vie a «feed-back» come quelle indicate
nel circuito gamma.
Controllo bilaterale - Forma di controllo motorio, somatico
o viscerale, in cui un nucleo motore di un nervo encefalico o un nucleo
motore del midollo spinale riceve proiezioni da entrambi i lati della
corteccia; fornisce ridondanza, in modo che se una proiezione va incontro
a danno, l'altra proiezione può sostenere in parte la funzione.
Corda del timpano - È un ramo del nervo facciale
(VII paio dei nervi cranici) che, dopo avere attraversato la cassa timpanica,
decorre insieme alle fibre del nervo linguale, distribuendosi alle ghiandole
sottomascellare, sottolinguale e alla mucosa della lingua.
Corde vocali - Sono quattro lamine membranose, due superiori
o false, e due inferiori o vere. Le corde vocali vere delimitano, nel
segmento medio della laringe, la rima della glottide; sono gli organi
essenziali della fonazione.
Cordone dorsale del midollo spinale - Zona di sostanza
bianca compresa tra la radice posteriore e la fessura longitudinale posteriore.
Nel cordone dorsale passano numerose vie ascendenti
Cordone laterale - Parte della sostanza bianca spinale;
presenta diverse vie nervose somestesiche, cerebellari e motorie.
Cordone ventrale - Parte della sostanza bianca del midollo
spinale posta medialmente al corno ventrale; contiene per lo più
fibre discendenti per il controllo della muscolatura assile e dei muscoli
prossimali degli arti.
Cordotomia - Sezione del tratto spino-talamico laterale
(vie della sensibilità termodolorifica). La cordotomia viene praticata
allo scopo di attenuare i cosiddetti dolori intrattabili.
Corea - Disturbo caratterizzato dalla presenza di movimenti
involontari spasmodici ed irregolari a carico della muscolatura degli
arti e dei muscoli mimici. La corea è causata da alterazioni a
carico del corpo striato.
Corioidei plessi - Strutture dei ventricoli cerebrali
destinate alla produzione di liquido cerebrospinale.
Cornea - Parte della sclera, trasparente e priva di vascolarizzazione.
Corno dorsale bulbare - Prosecuzione del corno dorsale nel bulbo; detto
anche nucleo caudale.
Corno grigio anteriore del midollo spinale - Porzione
anteriore della sostanza grigia del midollo spinale organizzata a forma
di H; comprende i motoneuroni alfa e gamma.
Corno intermedio (o laterale) - Zona laterale intermedia
del midollo spinale; sede dei neuroni pregangliari ortosimpatici.
Corno ventrale - Lamine VIII e IX della sostanza grigia
del midollo spinale; sede di neuroni per il controllo somatomotore.
Corno ventrale mediale - Contiene motoneuroni che innervano
i muscoli prossimali degli arti e i muscoli assiali; controllato dalle
vie discendenti mediali.
Coronale - Piano di sezione parallelo alla sutura coronale;
per gli emisferi cerebrali e il diencefalo equivale a un piano trasversale..
Corona radiata - Gruppo di fibre nervose di origine talamica,
che attraversata la capsula interna si distribuiscono alla corteccia cerebrale.
Corpi genicolati - Sono formazioni mesencefaliche situate
lateralmente ai collicoli al di sopra dei peduncoli cerebellari superiori.
Corpo genicolato laterale - È la principale stazione
di raccordo tra la retina e la corteccia visiva occipitale.
Corpo genicolato mediale - È una delle stazioni
di raccordo tra i recettori cocleari (orecchio interno) e la corteccia
uditiva.
Corpo iuxtarestiforme - Via efferente dal cervelletto,
diretta alla parte caudale del tronco encefalico, costituito dagli assoni
provenienti dal nucleo del fastigio e diretti a neuroni vestibolari e
ad altri neuroni del tronco encefalico.
Corpi quadrigemini - Sono 4 formazioni tondeggianti che
formano la lamina quadrigemina.
Corpo calloso - Lamina di sostanza bianca che connette
i due emisferi cerebrali. Le fibre mielinizzate di collegamento permettono
l'armonizzazione funzionale delle attività dei due emisferi.
Corpo striato - Massa di sostanza grigia, posta alla
base degli emisferi cerebrali, con funzioni motrici. Distinguiamo un neostriato
(nucleo caudato e putamen) ed un paleostriato (globo pallido).
Corpo trapezoide - Sito di decussazione delle fibre uditive.
Corpuscolo di Meissner - Meccanocettore.
Corpuscolo di Pacini - Meccanocettore a rapido adattamento
che risponde alle vibrazioni ad alta frequenza.
Corpuscolo di Ruffini - Tipo di meccanocettore; formato
da fibre afferenti mieliniche di grosso diametro (A-ß)
Corpuscoli gustativi, o bottoni gustativi o calici gustativi,
o boccioli gustativi o gemme gustative - Sono i recettori periferici
del gusto. Nell'uomo, come in tutti i tetrapodi, sono corpuscoli microscopici
simili a gemme o a piccoli calici, localizzati nello spessore della mucosa
delle papille linguali. Nei pesci sono distribuiti su tutta la superficie
del corpo.
Corteccia - Rappresenta lo strato di sostanza grigia
che avvolge, esternamente, gli emisferi cerebrale e cerebellare. La corteccia
è ricca di cellule nervose.
Corteccia associativa - Aree della corteccia implicate
in molti processi mentali, ma che non sono coinvolte nel controllo delle
contrazioni muscolari; associano eventi sensitivi a risposte motorie ed
eseguono i processi mentali che intervengono tra l'ingresso sensitivo
e l'uscita motoria.
Corteccia associativa prefrontale - Coinvolta in diverse
funzioni come il pensiero e la memoria di lavoro.
Corteccia cerebrale - È la porzione più
esterna dell'encefalo, formata da uno strato di sostanza grigia di spessore
variabile (da 1,5 a 4 mm); riveste tutta la superficie degli emisferi
cerebrali. Dal punto di vista strutturale è formata da cellule
nervose ordinate in sei strati; gli strati sono differentemente sviluppati,
nelle diverse aree corticali, in rapporto alle funzioni specifiche di
ogni area (motrice, associativa o sensitiva).
Corteccia dell'insula - Parte della corteccia cerebrale
nascosta dai lobi temporale, frontale e parietale; sede di rappresentazione
di numerose modalità sensitive, come il gusto, il senso dell'equilibrio
e il dolore.
Corteccia entorinale - Parte della porzione mediale del
lobo temporale; costituisce la principale afferenza all'ippocampo.
Corteccia extrastriata - Corteccia visiva che non comprende
la corteccia visiva primaria (o striata).
Corteccia limbica - È la porzione della corteccia
cerebrale situata immediatamente al di sopra del tronco cerebrale.
Corteccia motoria - È quella parte della corteccia
cerebrale direttamente implicata nel controllo del movimento. Da essa
origina il fascio piramidale.
Corteccia olfattiva primaria - E' definita come l'insieme
delle aree bersaglio degli assoni del tratto olfattivo; localizzata nella
parte rostromediale del lobo temporale e sulla superficie basale dei lobi
frontali; corrisponde alla paleocorteccia.
Corteccia orbitofrontale - Parte inferiore del lobo frontale inferiore;
comprende le circonvoluzioni orbitarie.
Corteccia parietale posteriore - Comprende aree corticali
somestesiche di ordine superiore e aree corticali associative; coinvolta
in diverse funzioni come la stereognosia, l'elaborazione del senso dell'immagine
corporea, la percezione visiva del movimento, l'uso degli stimoli, visivi
per guidare i movimenti e la generale consapevolezza della posizione relativa
degli oggetti.
Corteccia periamigdaloidea - Una delle aree corticali
olfattive; riceve una proiezione direttamente dal tratto olfattivo; si
trova sulla parte rostromediale del lobo temporale.
Corteccia piriforme - Una delle aree corticali olfattive;
riceve una proiezione direttamente dal tratto olfattivo; è localizzata
sulla porzione rostromediale del lobo temporale.
Corteccia prefrontale dorsolaterale - Importante regione
corticale per l'organizzazione del comportamento, della memoria di lavoro
e di numerose attività mentali superiori.
Corteccia premotoria - Specifica regione premotoria posta
nella parte laterale dell'area 6.
Corteccia somestesica primaria - Partecipa alla sensibilità
somatica, prevalentemente alle sensazioni di tipo meccanico e al senso
di posizione del corpo; corrisponde alle aree citoarchitettoniche 1, 2
e 3; si trova nella circonvoluzione postcentrale.
Corteccia somestesica secondaria - Aree corticali che
elaborano informazioni somestesiche provenienti dall'area primaria.
Corteccia striata - Altro termine per la corteccia visiva
primaria derivato dalla presenza della stria del Gennari.
Corteccia uditiva primaria - Sede primaria di elaborazione
delle informazioni uditive; posta nelle circonvoluzioni temporali trasverse
(di Heschl) del lobo temporale; corrisponde all'area citoarchitettonica
41.
Corteccia visiva - È quella parte della corteccia
cerebrale occipitale situata intorno alla scissura calcarina particolarmente
implicata nei fenomeni della visione.
Corti, organo del - È il recettore periferico specifico dell'udito;
fa parte dell'orecchio interno; è costituito da diversi tipi di
cellule tra cui le cellule acustiche che trasformano le vibrazioni sonore
in sensazioni uditive.
Costrizione pupillare - Riduzione del diametro pupillare
(sinonimo di miosi ).
Cranici, nervi - Sono dodici paia di nervi che si originano
dall'encefalo e, alla loro origine, sono contenuti nella cavità
cranica. Di essi alcuni sono sensitivi puri, altri sono motori puri, altri
infine sono nervi misti.
Cresta neurale - Insieme di cellule della parte dorsale
del tubo neurale che migrano in periferia dando origine a tutti quei neuroni
i cui corpi cellulari si trovano al di fuori del S.N.C;da tali cellule
hanno origine anche le cellule di Schwann, l'aracnoide e la pia madre.
Cromatolisi - Dispersione della sostanza tigroide dei
neuroni. La cromatolisi avviene a seguito di sezione dell'assone o di
infezione virale a carico del sistema nervoso.
Cuneato - Fascicolo cuneato: fascio posto a livello della
porzione dorsale della sostanza bianca del midollo spinale, destinato
a trasportare la sensibilità tattile ben discriminata e la sensibilità
propriocettiva cosciente. Nucleo cuneato: nucleo bulbare di terminazione
del fascicolo cuneato.
Curaro - Sostanza chimica che blocca i recettori postsinaptici
nicotinici impedendo la trasmissione colinergica ma senza depolarizzare
la membrana postsinaptica. Il curaro paralizza la trasmissione neuromuscolare
occupando i siti recettivi per l'acetilcolina.
D
Decomposizione del movimento - Disturbo del movimento,
conseguente a lesioni cerebellari. Il paziente muove ogni articolazione
separatamente come il movimento a scatto di un robot.
Decussazione delle piramidi - Incrociamento delle fibre
della via piramidale a livello del bulbo. A causa di ciò la corteccia
motoria di un lato controlla i movimenti dei muscoli del lato opposto.
Deficit del campo visivo - perdita della visione relativamente
a una porzione del campo visivo.
Degenerazione transneuronica - E' la degenerazione delle
cellule nervose che si verifica quando vi è degenerazione del neurone
che prende sinapsi con il neurone secondariamente interessato dalla degenerazione
transneuronale.
Dendrite - Processo della cellula nervosa con funzione
afferente. In rapporto con il dendrite terminano assoni di altri neuroni.
Dentato - Nucleo dentato: nucleo neocerebellare. Giro
dentato: giro posto nel lobo temporale.
Depolarizzazione - È la diminuzione del normale
potenziale di riposo esistente tra i due lati della membrana della cellula
nervosa.
Depressione - Disturbo psichiatrico caratterizzato da
persistente sentimento di disperazione e di abbattimento; può associarsi
a scarsa capacità di concentrazione, disturbi del sonno e talvolta
tendenze suicide.
Derma, o corion - È lo strato più interno
e più spesso della cute, costituito da tessuto connettivo ricco
di vasi, di nervi, di fibre elastiche e di fibre muscolari lisce. I vasi
ed i nervi decorrono isolati e non formano fasci vascolo-nervosi.
Dermatomero - Area di cute innervata dagli assoni sensitivi
di una singola radice dorsale.
Diabete insipido - Condizione nella quale i reni non
sono in grado di concentrare le urine per carenza di vasopressina (od
ormone antidiuretico); il soggetto elimina elevate quantità di
urina.
Diencefalo - Porzione dell'encefalo costituita da talamo,
epitalamo, subtalamo, ipotalamo e metatalamo. Il diencefalo rappresenta
la vescicola posteriore di quelle che si formano dal proencefalo durante
lo sviluppo del S.N.C.
Differenza interaurale di intensità - Un meccanismo
per localizzare i suoni di alta frequenza.
Differenza interaurale di tempo - Un meccanismo per localizzare
i suoni di bassa frequenza.
Dilatazione pupillare - Aumento del diametro pupillare
(sinonimo di midriasi).
Dinorfina - Neurotrasmettitore / neuromodulatore.
Disco ottico - Parte della retina attraverso la quale
gli assoni fuoriescono dal bulbo oculare.
Discriminazione olfattiva - Capacità di discriminare
un odore dall'altro.
Disfagia - Compromissione della capacità di deglutizione.
Disinibizione - È la rimozione o la riduzione
di una inibizione che esiste su una cellula nervosa: ciò agisce
in effetti come un'eccitazione della cellula stessa.
Dismetria - Disturbo nella regolazione della finezza
dei movimenti nell'azione muscolare.
Disordine affettivo stagionale - Forma di depressione
durante i periodi in cui i giorni sono brevi e le notti lunghe.
Distacco della retina - Condizione patologica in cui
parti della retina si distaccano dall'epitelio pigmentato.
Divisioni mitotiche - Sono le divisioni cellulari che
derivano da una mitosi, e che formano normalmente i cloni
Dolore - Sensazione evocata da stimoli nocivi.
Dolore radicolare - Dolore localizzato in corrispondenza
di un determinato dermatomero o in alcuni dermatomeri adiacenti..
Dopamina - È una sostanza chimica derivata dalla
fenilalanina; essa è considerata l'intermediario chimico delle
fibre dopaminergiche.
Dopaminergico - Riferito a neurone che si avvale della
dopamina come neurotrasmettitore.
Dorsale - Prossimo alla superficie dorsale; sinonimo
di posteriore.
Dura madre - Strato più esterno delle meningi,
di consistenza dura.
E
Eccitamento sinaptico - È il meccanismo attraverso
il quale l'impulso nervoso viene trasmesso da un neurone all'altro. Per
azione della sinapsi viene depolarizzata la membrana postsinaptica e quindi
sono generati impulsi.
Ectoderma - È il primo dei 3 foglietti germinativi
situato all'esterno della vescicola blastodermica.
Efferente - riferito ad assone che trasporta gli impulsi
provenienti da una particolare struttura. Non è sinonimo di motorio;
questo termine è correlato alla funzione muscolare o ghiandolare.
Effettori - Sono le formazioni anatomiche periferiche
che rispondono agli stimoli dei centri nervosi determinando una risposta
specifica nell'organo interessato (muscoli, ghiandole, visceri, etc.).
Elettrodi registratori - Sono gli elettrodi capaci di
registrare le differenze di potenziale esistenti tra due punti di un nervo
o di una singola fibra nervosa.
Elettrodi stimolanti - Sono gli elettrodi collegati ad
un generatore di impulsi elettrici, usati per stimolare un nervo o una
singola fibra nervosa.
Elettroencefalogramma - È la registrazione dei
potenziali elettrici alla superficie del cranio, generati dall'attività
di tutti i neuroni della corteccia cerebrale.
Ematoma subdurale - Emorragia nello spazio tra la dura
madre e l'aracnoide.
Emboliforme, nucleo - Nucleo cerebellare.
Emianopsia eteronima bitemporale - Perdita della visione
periferica; comune nelle lesioni che coinvolgono il chiasma ottico.
Emianopsia omonima controlaterale - Difetto della vista
caratterizzato dalla perdita della visione del campo visivo controlaterale;
può essere dovuto a lesioni del sistema visivo che interessano
il tratto ottico, il corpo genicolato laterale, la radiazione ottica o
la corteccia visiva primaria.
Emianopsia omonima controlaterale con visione maculare conservata
- Difetto della vista in cui si ha la perdita della visione del campo
visivo controlaterale con preservazione della visione foveale (o maculare);
può essere dovuto a lesioni del sistema visivo che coinvolgono
una parte della corteccia visiva primaria.
Emiballismo - Grave forma di ipercinesia di una metà
del corpo determinata da lesioni del subtalamo.
Eminenza mediana - Contiene i capillari del sistema portale
ipofisario; si trova nella parte prossimale del peduncolo infundibolare;
è priva di barriera ematoencefalica.
Emiplegia - Paralisi di una metà del corpo.
Emiretina nasale - Parte della retina mediale rispetto
a una linea verticale passante attraverso la macula.
Emiretina temporale - Metà temporale della retina.
Emisfero cerebellare - È ciascuno dei due lobi
laterali e simmetrici del cervelletto, divisi tra loro dal lobo mediano
detto verme o complesso nodulo flocculare.
Emisferi cerebrali - Sono le due formazioni telencefaliche
simmetriche tenute insieme dal corpo calloso e situate nella scatola cranica.
Emisfero dominante - È l'emisfero cerebrale responsabile
dell'attività verbale e ideativa; nel 98% dei casi è l'emisfero
sinistro.
Emisfero non dominante - È l'emisfero non verbale,
quasi sempre il destro (98% dei casi), dotato di altre particolari capacità.
Emissione quantica - È l'emissione del mediatore
chimico in pacchetti o quanti liberati dalle terminazioni nervose sinaptiche;
avviene sia spontaneamente, sia in conseguenza dell'arrivo di impulsi
nervosi.
Encefalina - neurotrasmettitore.
Encefalo - È la parte del S.N.C, che occupa la
cavità cranica ed è costituito dal telencefalo, dal diencefalo,
dal mesencefalo, dalla protuberanza anulare o ponte di Varolio, dal cervelletto
e dal midollo allungato o bulbo.
Endoderma - È il terzo dei 3 foglietti germinativi,
situato all'interno rispetto alla vescicola blastodermica.
Endolinfa - È il liquido contenuto nelle cavità
del labirinto membranoso dell'orecchio interno.
Endonevrio - Strato di tessuto connettivale che circonda
una singola fibra nervosa in un nervo periferico.
Engramma - È la modificazione strutturale permanente
che costituisce la base morfologica della memoria a lungo termine.
Entorinale, area - L'area entorinale è la porzione
anteriore del giro paraippocampale, nel lobo temporale, in rapporto con
l'uncus. L'area entorinale è un centro corticale deputato alla
percezione delle informazioni olfattive.
Ependima - Lamina che tappezza le pareti dei ventricoli
cerebrali e del canale centrale del midollo spinale.
Epifisi - L'epifisi, o ghiandola pineale, è situata
nell'epitalamo (tetto del diencefalo). Produce gli ormoni che regolano
lo sviluppo delle gonadi e la produzione di melatonina.
Epiglottide - Formazione della faringe che durante la
deglutizione impedisce il passaggio nella trachea di liquidi o di alimenti.
Epinevrio - Tessuto connettivo che circonda un nervo
periferico.
Epitalamo - L'epitalamo è una regione del diencefalo
posta superiormente al talamo. Comprende, tra l'altro, l'epifisi.
Epitelio corioideo - Cellule del plesso corioideo specializzate
nella secrezione del liquido cerebrospinale.
Epitelio olfattivo - Parte della mucosa olfattiva contenente
neuroni di senso olfattivi.
Epitelio pigmentato - Posto esternamente allo strato
dei fotorecettori; svolge funzione di fagocitosi durante il rinnovo dei
dischi contenuti nell'articolo esterno dei coni e dei bastoncelli.
Erniazione dell' uncus - Spostamento in senso mediale
dell'uncus a causa di una lesione espansiva sopra al tentorio del cervelletto.
Esterocettori - Recettori di senso che trasmettono al
S.N.C, informazioni sul mondo esterno.
Etmoide - Osso del cranio; presenta la lamina cribrosa,
attraverso cui passano le fibre del nervo olfattivo che, dalla mucosa
olfattiva, si portano al bulbo olfattivo.
Extrapiramidale sistema - Sinonimo di via della motilità
automatica.
F
Facciale, nervo - È il VII paio dei nervi cranici;
è costituito da due radici distinte: una motoria, che si distribuisce
ai muscoli mimici della faccia, al muscolo stapedio e ad alcuni muscoli
del collo, e una sensitiva, che da l'innervazione gustativa ai 2/3 anteriori
della lingua.
Faringe - Parte del canale digerente posta tra l'esofago
e la cavità buccale.
Falce - Con il termine di falce vengono definite due
porzioni della dura madre encefalica, la falce cerebrale, posta tra i
due emisferi cerebrali e la falce cerebellare.
Fascicolo - Fascio di fibre nervose.
Fascicolo cuneato - Fascio nervoso ascendente costituito
dagli assoni delle cellule gangliari; trasporta gli impulsi provenienti
dalla porzione superiore del tronco (al di sopra di T6), dall'arto superiore,
dal collo e dalla parte posteriore della testa; veicola la sensibilità
epicritica.
Fascicolo gracile - Parte mediale del cordone posteriore;
trasporta gli impulsi di natura epicritica provenienti dall'arto inferiore
e dalla metà inferiore del tronco, destinati a raggiungere il nucleo
gracile omolaterale.
Fascicolo lenticolare - Fascio di fibre mieliniche provenienti
dal segmento interno del globus pallidus e destinate al talamo.
Fascicolo longitudinale dorsale - Via nervosa costituita
da fibre originate dall'ipotalamo e da fibre a esso destinate; è
localizzato nella sostanza grigia periacqueduttale e periventricolare.
Fascicolo longitudinale mediale - Fascio del tronco encefalico
che contiene assoni dai nuclei vestibolari, dai nuclei motori per la muscolatura
estrinseca dell'occhio e da altri nuclei del tronco encefalico; deputato
soprattutto al controllo dei movimenti oculari.
Fascicolo proencefalico mediale - Via che trasporta fibre
funzionalmente diverse che provengono dal tronco encefalico e sono dirette
ai nuclei subcorticali e alla corteccia cerebrale, tra cui le fibre monoaminergiche.
Fascicolo talamico - Fascio formato da assoni provenienti
dai nuclei profondi del cervelletto e da parte del segmento interno del
globus pallidus che decorrono verso il talamo.
Fascicolo uncinato - Via di associazione che connette
aree corticali del lobo frontale con aree corticali della parte anteriore
del lobo temporale.
Fascio cuneo-cerebellare - È la via nervosa che
parte dal nucleo cuneato e termina con fibre muscoidi nel cervelletto.
Fascio (o tratto) di Lissauer - Formazione costituita
dalle fibre afferenti di piccolo diametro, prima che queste terminino
nel corno dorsale del midollo spinale.
Fascio cerebellotalamico - Via efferente proveniente
dai nuclei cerebellari e diretta verso il talamo.
Fascio corticobulbare - Fibre che originano dalla corteccia
e terminano nei nuclei motori dei nervi encefalici al livello del ponte
e del bulbo.
Fascio corticospinale - Via proiettiva che dalla corteccia
cerebrale si porta al midollo spinale.
Fascio corticospinale laterale - Costituito da fibre
discendenti di natura motoria destinate al controllo della muscolatura
distale degli arti; origina da aree motorie del lobo frontale.
Fascio corticospinale ventrale (anteriore) - Via deputata
al controllo dei muscoli del collo, del tronco, dei cingoli e della parte
prossimale degli arti.
Fascio cuneocerebellare - Via nervosa che dal nucleo
cuneato laterale si porta al cervelletto; decorre nel peduncolo cerebellare
inferiore.
Fascio mammillotalamico - Origina da entrambi i nuclei
mammillari, laterale e mediale; termina nei nuclei anteriori del talamo.
Fascio mammillotegmentale - Origina dal nucleo mammillare
laterale; termina nel tegmento pontino.
Fascio nigrostriatale - Via in cui decorrono gli assoni
nigrostriatali.
Fascio olivococleare - Proiezione efferente dal nucleo
olivare superiore alle cellule capellute (acustiche) della coclea.
Fascio piramidale - È il grosso fascio di fibre
nervose che va dalla corteccia motoria ai motoneuroni alfa del midollo
spinale. Esso rappresenta la principale via per il controllo del movimento
volontario.
Fascio reticolospinale - È la via nervosa che
va dal nucleo reticolare ai motoneuroni gamma del midollo spinale. Appartiene
al sistema extrapiramidale.
Fascio retinoipotalamico - Assoni delle cellule gangliari
retimene che proiettano al nucleo soprachiasmatico; le informazioni trasportate
da questo fascio sono utilizzate per sincronizzare i ritmi circadiani
secondo il ciclo notte-giorno
Fascio rubrospinale - È la via nervosa che va
dal nucleo rosso ai motoneuroni gamma del midollo spinale. Appartiene
al sistema extrapiramidale.
Fascio spinale del trigemino - Fascio nel quale decorrono
le fibre afferenti del trigemino decorrono prima di sinaptare nel nucleo
spinale del trigemino.
Fascio spinocerebellare dorsale - E' la principale via
che trasporta gli impulsi nervosi provenienti dai recettori di senso cinetico
lungo il midollo spinale al cervelletto, dove termina come fibre muscoidi.
Fascio spinocerebellare rostrale - Trasmette al cervelletto
informazioni relative al livello di attivazione dei sistemi interneuronali
della parte cervicale del midollo spinale; si pensa trasmetta al cervelletto
attraverso interneuroni spinali segnali che provengono dai sistemi motori.
Fascio spinocerebellare ventrale - Trasmette al cervelletto
informazioni relative al livello di attivazione dei sistemi interneuronali
delle porzioni toracica, lombare e sacrale del midollo spinale; si pensa
che trasmetta al cervelletto, attraverso interneuroni spinali, segnali
che provengono dai sistemi motori.
Fascio spinomesencefalico - Trasmette informazioni somestesiche
provenienti dagli arti e dal tronco al mesencefalo.
Fascio spinotettale - Trasmette informazioni somestesiche
provenienti dagli arti e dal tronco alla parte dorsale del mesencefalo;
spesso viene usato in modo intercambiabile con quello di fascio spinomesencefalico.
Fascio tegmentale centrale - Contiene la proiezione gustativa
proveniente dal nucleo del tratto solitario, diretta verso il talamo;
contiene anche le fibre che originano dalla porzione parvicellulare del
nucleo rosso e che sono dirette al nucleo olivare inferiore.
Fascio tettospinale - Proiezione proveniente dagli strati
profondi del collicolo superiore e diretta al midollo spinale.
Fascio trigeminotalamico - Proiezione proveniente dai
nuclei spinali del trigemino diretta al talamo.
Fascio vestibolospinale - È la via nervosa che
scende lungo il midollo spinale dal nucleo di Deiters ai motoneuroni alfa.
Fastigio, nucleo del - Nucleo cerebellare.
Feedback. - È un tipo di regolazione a retroazione o a circuito
di ritorno.
Feromoni - Sostanze chimiche generalmente volatili prodotte
e secrete dagli animali in grado di influenzare il comportamento e lo
sviluppo degli altri membri della stessa specie.
Fessura sinaptica - È lo stretto spazio esistente
tra le membrane pre e postsinaptica di una sinapsi.
Fibra nervosa - È formata dal neurite o cilindrasse
o assone più la guaina mielinica e più il nevrilemma, esile
membrana che avvolge all'esterno la fibra nervosa.
Fibre afferenti - Fibre nervose che trasmettono impulsi
al sistema nervoso centrale; cioè sono dirette dalla periferia
verso il S.N.C.
Fibre afferenti primarie - Sono le fibre afferenti che
partono dai recettori ed entrano nel S.N.C; esse sono i prolungamenti
del protoneurone il cui pirenoforo è localizzato nel ganglio spinale.
Fibre arcuate interne - Fibre dei nuclei del cordone
posteriore che si incrociano sulla linea mediana.
Fibre corticoreticolari - Assoni che originano dai neuroni
del V strato della corteccia e che proiettano alla formazione reticolare.
Fibre efferenti - Fibre nervose che trasmettono impulsi
dal S.N.C, alla periferia. Sono fibre motrici dirette dal S.N.C, verso
gli effettori periferici.
Fibre extrafusali - Sono le comuni fibre muscolari responsabili
della contrazione muscolare diverse dalle fibre intrafusali dei fusi neuromuscolari.
Fibre inibitrici presinaptiche - Sono le fibre nervose
che terminano formando le sinapsi assoassoniche responsabili dell'inibizione
presinaptica.
Fibre intrafusali - Sono le piccole fibre muscolari poste
all'interno dei fusi neuromuscolari.
Fibre muscoidi - Sono le fibre afferenti di provenienza
esogena che terminano nella corteccia cerebellare.
Fibre parallele - Sono un gran numero di sottili fibre
che decorrono lungo lo strato molecolare di un folium cerebellare, costituendo
sinapsi con tutti i dendriti ivi presenti.
Fibre presinaptiche - Sono i rami terminali di fibre
nervose che terminano come bottoni sinaptici.
Fibre rampicanti - Sono le fibre afferenti alla corteccia
cerebellare di provenienza esogena che originano dall'oliva inferiore
e si arrampicano attorno ai dendriti delle cellule di Purkinje.
Fimbria - La fimbria è un complesso di fibre nervose
posto lungo la porzione mediale dell'ippocampo, che si continua come fornice.
Fisostigmina - La fisostigmina (o eserina) è un
inibitore della acetilcolinesterasi.
Flessura - Ripiegatura del tubo neurale.
Flessura cefalica - Ripiegatura del tubo neurale a livello
del mesencefalo.
Flessura pontina - Curvatura a livello del ponte durante
lo sviluppo del sistema nervoso.
Flusso assoplasmatico - Sinonimo di trasporto assonico.
Indica il fluire lungo l'assone di tutte le sostanze sintetizzate a livello
del pirenoforo, o verso il pirenoforo di molecole di origine assonale
(flusso retrogrado).
Folia - Sottili pieghe della corteccia cerebellare.
Fonazione - Consiste nella emissione del linguaggio articolato
da parte della laringe, che funziona come uno strumento a doppia corda;
la doppia corda è rappresentata dalle corde vocali vere che, situate
all'imbocco di un tubo sonoro (cavo faringo-buccale), vibrano sotto la
pressione dell'aria emessa durante l'espirazione; nel tubo di risonanza
i suoni vengono rinforzati e, con il concorso della lingua, dei denti,
del velo palatino e delle labbra, si trasformano in linguaggio articolato.
Le vocali si producono nella laringe, le consonanti con l'ausilio degli
altri organi citati.
Forame interventricolare (di Monro) - Apertura attraverso
cui il liquido cerebrospinale e il plesso corioideo passano dal ventricolo
laterale al terzo ventricolo.
Forami del Luschka - Aperture del quarto ventricolo attraverso
le quali il liquido cerebrospinale passa nello spazio subaracnoideo.
Forceps - Termine che indica le fibre a forma di U che
costituiscono le porzioni anteriore e posteriore del corpo calloso.
Forma a C - Forma di alcune strutture telencefaliche.
Formazione dell'ippocampo - Struttura telencefalica posta
nel lobo temporale; è costituita dal giro dentato, dall'ippocampo
e dal subiculum; è coinvolta nell'apprendimento e nella memoria.
Formazione reticolare - È un raggruppamento di
neuroni che si estendono dal tronco encefalico al talamo ed hanno funzione
facilitatoria ed inibitoria sulla attività motoria. Essi inoltre
regolano gli stati di attenzione, sonno e veglia.
Formazione reticolare paramediana pontina - Trasmette
impulsi provenienti dalla corteccia cerebrale controlaterale ai centri
del tronco encefalico deputati al controllo dei movimenti saccadici orizzontali;
il principale bersaglio dei neuroni che costituiscono questa struttura
è il nucleo abducente.
Fornice - Letteralmente: arco. Consistente fascio di
fibre nervose efferenti che origina nell'ippocampo e termina nel talamo
e nei nuclei mammillari dell'ipotalamo.
Fosfolipidi - Sono molecole composte da catene di acidi
grassi, con un'estremità polare fosforilata. Rappresentano la struttura
fondamentale delle membrane cellulari.
Fossa interpeduncolare - Spazio interposto tra i peduncoli cerebrali.
Fovea - La fovea centralis rappresenta una depressione
retinica in cui si trovano, maggiormente addensati, i coni.
Frenici, nervi - Sono rami discendenti, misti, derivanti
dal plesso cervicale. Innervano con le terminazioni sensitive le pleure
e il pericardio, con quelle motorie il diaframma.
Funzione acustico-motoria - Risposta di natura motoria
determinata da un suono
Fusi neuromuscolari, o corpuscoli neuromuscolari di Golgi
- Sono formazioni fusiformi, lunghe 5 mm circa, costituite da fibre muscolari
intrafusali racchiuse in una capsula. Sono situati nell'interno del muscolo
e disposti parallelamente alle altre fibre del muscolo stesso, in prossimità
del tendine; sono innervati da fibre nervose di 3 tipi e sono i recettori
della sensibilità propriocettiva.
Fusi neurotendinei, o corpuscoli neurotendinei di Golgi -
Sono formazioni simili ai fusi neuromuscolari, situate nei tendini in
vicinanza dell'inserzione delle fibre muscolari; sono costituiti da fibre
tendinee sottili, sono rivestiti da una capsula, sono provvisti di innervazione
e sono i recettori della sensibilità propriocettiva.
G
GABA - È un neurotrasmettitore inibente e deriva
dall'acido glutammico.
Gangli cerebrospinali - Sono i gangli nervosi intercalati
sui nervi spinali ed encefalici; sono costituiti dai protoneuroni sensitivi
con un solo prolungamento (cellula nervosa pseudounipolare con prolungamento
a T) che, a breve distanza dalla cellula, si divide in due rami: l'uno
proviene dalla periferia e prende giunzione citoneurale con i recettori
periferici, l'altro si dirige verso il nevrasse e termina nei nuclei sensitivi
del S.N.C. I gangli cerebrospinali della porzione encefalica sono annessi
ai nervi cranici ed assumono vari nomi, ad es. ganglio semilunare di Gasser,
ganglio nodoso, ganglio giugulare etc.
Gangli della base - Sono nuclei di sostanza grigia situati
alla base del telencefalo; comprendono l'amigdala ed il corpo striato.
Gangli del simpatico - Sono disposti lungo la catena
laterovertebrale del sistema ortosimpatico. I gangli parasimpatici più
piccoli sono annessi ai nervi encefalici (ganglio otico, ganglio sfeno-palatino,
ganglio ciliare, ganglio genicolato, etc.). I gangli del simpatico sono
costituiti da cellule provviste di diversi dendriti e di| un unico neurite
diretto verso la periferia.
Ganglio - Struttura composta di cellule nervose. Ricordiamo
i gangli spinali, in cui è posto il corpo cellulare dei neuroni
afferenti il cui dendrite riceve informazioni dalla periferia ed i gangli
del sistema nervoso vegetativo.
Ganglio ciliare, o ganglio oftalmico - E' posto sulla
faccia laterale del nervo ottico, è collegato con il nervo oftalmico
con una radice lunga e con il nervo oculomotore mediante una radice breve.
Ganglio genicolato - Sede dei neuroni sensitivi primari
le cui fibre percorrono il nervo intermedio. .
Ganglio otico - Contiene neuroni postgangliari parasimpatici
che innervano la ghiandola parotide, deputata alla produzione della saliva.
Ganglio semilunare - Contiene i corpi cellulari dei neuroni
sensitivi primari trigeminali.
Ganglio spirale (del Corti) - Sede dei corpi cellulari
dei neuroni uditivi primari.
Ganglio stellato - 3° ganglio della catena laterovertebrale
dell'ortosimpatico situato nella porzione cervicale che risulta dalla
fusione dell'ultimo ganglio cervicale col primo toracico.
Ganglio stellato di calamaro - Ganglio caratterizzato
da grandi fibre nervose pre e postsinaptiche, facilmente raggiungibili
con i microelettrodi da parte dei neurofisiologi (v. assone gigante).
Ganglio superiore - Annesso ai nervi vago e glossofaringeo;
contiene i corpi cellulari delle fibre afferenti somestesiche.
Ganglio vestibolare - Contiene i corpi cellulari dei neuroni vestibolari
primari; detto anche ganglio di Scarpa.
Genicolati corpi - Sono in numero di quattro; il corpo
genicolato laterale destro e sinistro ed il corpo genicolato mediale destro
e sinistro. Sono formazioni nervose situate all'estremità posteriore
del talamo ottico; fanno parte del metatalamo. Il corpo genicolato laterale
è correlato alle vie ottiche mentre il corpo genicolato mediale
è in relazione alle vie acustiche.
Ghiandola parotide - Ghiandola salivare; innervata dagli
assoni del nervo glossofaringeo (IX).
Ghiandola pineale - Entra in gioco nella secrezione di
melatonina; riceve innervazione dal sistema nervoso simpatico (sinonimo
di epifisi).
Ginocchio - Ripiegatura del corpo calloso, nella porzione
anteriore. Anche la capsula interna nella sua porzione intermedia presenta
il ginocchio, dove passa il fascio corticonucleare o genicolato.
Ginocchio della capsula interna - Separa il braccio anteriore
da quello posteriore.
Giri - Pieghe della corteccia cerebrale, sinonimo di
circonvoluzioni.
Giri di Heschl - Sede della corteccia uditiva primaria.
Giro dentato - Componente della formazione dell'ippocampo;
riceve impulsi dalla corteccia entorinale e contiene neuroni che proiettano
all'ippocampo propriamente detto.
Giro retto - Situato sulla faccia inferiore del lobo
frontale; decorre parallelamente al tratto olfattivo.
Giunzione bulbopontina - Zona di passaggio tra il bulbo
e il ponte.
Giunzione cito-neurale - È il collegamento sensitivo
o motore che si verifica tra una fibra nervosa ed una cellula non nervosa
né muscolare striata.
Giunzione neuro-muscolare - È il collegamento
che si verifica tra una fibra nervosa motrice somatica e la cellula muscolare
striata per la trasmissione colinergica dell'impulso nervoso dal nervo
al muscolo che si contrae.
Glia - Elementi cellulari di supporto del S.N.C.
Glicina - È un aminoacido che agisce come mediatore
inibitore in molte sinapsi del S.N.C.
Glicoproteina - È una molecola formata da una
parte proteica ed una parte glicidica.
Gliosomi - Granuli presenti nelle cellule della nevroglia,
in particolare negli astrociti.
Globo pallido - Porzione mediale del nucleo lenticolare.
Il globo pallido è detto anche paleostriato. Interviene nel sistema
della motilità automatica.
Glomerulo - Insieme di pirenofori e di fibre nervose
circondato da cellule gliali che fisicamente lo isolano dai neuroni circostanti;
corrisponde tipicamente a un'unità funzionale elementare di elaborazione.
Giorni aortici e carotidei - Sono chemiocettori vascolari
periferici, capaci di avvertire le modificazioni chimiche del sangue;
svolgono un'azione regolatrice vasomotoria sulla circolazione del sangue.
Glossofaringeo, nervo - È il IX paio dei nervi
cranici. È un nervo misto, le fibre motorie si originano nel nucleo
ambiguo (bulbo), mentre le fibre sensitive terminano nel nucleo del tratto
solitario e nel nucleo dell'ala cinerea; ha funzione gustativa per la
lingua, (1/3 posteriore) e funzione sensitiva per il palato molle e per
una parte del faringe; e funzione motoria per alcuni muscoli faringei.
Glutammato - E' un importante metabolita della cellula
nervosa; è un sale dell'acido glutammico.
Gracile - Fascicolo gracile: fascio posto a livello della
porzione dorsale della sostanza bianca del midollo spinale, destinato
a trasportare la sensibilità tattile ben discriminata e la sensibilità
propriocettiva cosciente. Nucleo gracile: nucleo bulbare di terminazione
del fascicolo gracile.
Granulazioni del Pacchioni - Sono corpuscoli bianco-grigiastri
che si sviluppano nello spessore delle meningi o nell'interno dei seni
venosi encefalici. Compaiono, senza alcun significato patologico, all'età
di dieci anni e aumentano poi continuamente di numero con l'età.
Granuli, cellule dei - Termine usato per definire piccole
cellule nervose come le cellule dei granuli della corteccia cerebellare
e le cellule stellate della corteccia cerebrale. Le cellule dei granuli
sono diffuse a tutti gli strati della corteccia cerebrale, con maggior
addensamento nelle aree sensitive.
Grelina - Proteina prodotta dalle cellule endocrine dello
stomaco che stimola l'appetito
Guaina di Henle, o guaina perinevrale di Henle - È la guaina connettivale
che avvolge i singoli fasci di fibre di un tronco nervoso.
Guaina mielinica - È il rivestimento a lamine
(derivato dalla membrana della cellula di Schwann) che si situa attorno
alle fibre nervose. È composto in gran parte da molecole lipidiche
e proteiche.
Guaina di Schwann, o neurilemma - E' la sottile membrana
protoplasmatica che avvolge le fibre nervose mieliniche ed amieliniche.
Gusto - Uno dei sensi specifici principali.
I
Ictus ischemico - Occlusione di un'arteria che provoca
a valle un'interruzione del flusso ematico.
Idrocefalo - Aumento della quantità di liquido
cerebrospinale nelle cavità encefaliche.
Idrofilo - Che attrae l'acqua; si contrappone ad idrofobo,
cioè che respinge l'acqua.
Immunocitochimica - Metodica che evidenzia le molecole
presenti nei tessuti per mezzo di anticorpi diretti contro le molecole
stesse.
Impulso nervoso - Messaggio che viaggia sotto forma di
potenziale d'azione nelle fibre nervose
Incisura cerebellare posteriore - Solco poco profondo
localizzato nel lobo posteriore del cervelletto.
Incisura preoccipitale - Struttura superficiale di riferimento
che forma parte del confine tra i lobi temporale e occipitale, sulle loro
superfici laterali.
Incudine - Uno dei tre ossicini contenuti nella cavità
timpanica che trasmettono gli spostamenti della membrana del timpano verso
la finestra ovale; interposto tra gli altri due ossicini.
Indusium - L'indusium rappresenta un esile strato di
sostanza grigia posta sulla porzione superficiale del corpo calloso.
Induzione neurale - Processo mediante il quale una parte
dell'ectoderma dorsale dell'embrione formerà il sistema nervoso.
Infarto - Morte tissutale dovuta a interruzione del flusso
sanguigno.
Infarto della zona di confine - Perdita della vascolarizzazione
arteriosa in corrispondenza delle regioni periferiche dei territori vascolarizzati
dai principali vasi cerebrali.
Influenze trofìche - Sostanze chimiche elaborate
da una parte di cellula e che esercitano la loro azione su un'altra parte
della stessa cellula oppure su un'altra cellula. Tali sostanze condizionano
la crescita, il mantenimento e il metabolismo cellulare, specialmente
nei tessuti nervoso e muscolare.
Infundibulum - Tratto di fibre nervose che connette l'ipotalamo
con il lobo nervoso dell'ipofisi (neuroipofisi).
Inibizione presinaptica - E' l'inibizione che deriva
dalla depolarizzazione di fibre nervose presinaptiche, e dalla conseguente
diminuzione della quantità di mediatore chimico.
Inibizione sinaptica - È l'azione sinaptica che
iperpolarizza la membrana postsinaptica e quindi impedisce la generazione
di impulsi nervosi.
Insula - Lobo della corteccia cerebrale. Sinonimo: isola
di Reil.
Insulina - Ormone prodotto da cellule degli isolotti
pancreatici; ha azione ipoglicemizzante e può inibire l'assunzione
di cibo attraverso circuiti ipotalamici.
Integrazione corticale - Capacità della corteccia
cerebrale di integrare (cioè di comprendere e memorizzare) le informazioni
ricevute.
Intercostali, nervi - Sono i nervi misti (motori e sensitivi),
che hanno origine dai nervi spinali e percorrono lo spazio intercostale
decorrendo con le arterie intercostali nel solco sottocostale.
Interocettori - Sono i recettori sensoriali che raccolgono
gli stimoli provenienti dall'interno dell'organismo.
Interneurone - È ogni cellula eccitatoria o inibitoria
del S.N.C., che associa due o più neuroni.
Iperpolarizzazione - È l'aumento di potenziale
che avviene tra i due lati di una membrana biologica.
Ipertonia muscolare - Consiste nell'aumento esagerato
del tono muscolare.
Ipofisi o ghiandola pituitaria - E' la ghiandola endocrina
di forma ovalare, situata nel cranio sulla faccia inferiore dell'ipotalamo
e accolta nella sella turcica dello sfenoide. È costituita da due
lobi separati fra loro: il lobo anteriore o ghiandolare (adenoipofisi)
e il lobo posteriore o nervoso (neuroipofisi). Gli ormoni ipofisari regolano
l'attività delle altre ghiandole endocrine ed hanno il loro effetto
su numerose funzioni organiche.
Ipoglosso, nervo - È il XII paio dei nervi cranici,
esclusivamente motore. La sua origine apparente è nel solco laterale
del bulbo; si distribuisce ad alcuni muscoli della regione sopraioidea
(tiroioideo,stiloglosso, ioglosso e genioioideo) e ai muscoli della lingua.
Ipotalamo - Regione del diencefalo che regola le principali
attività della vita vegetativa. L'ipotalamo è anche detto
cervello della vita vegetativa.
Ipotonia - Consiste nella diminuzione del tono muscolare,
si manifesta nella fase iniziale delle emiplegie, nella tabe e in alcune
malattie del sistema nervoso; può essere provocata dalla somministrazione
di curaro nel corso di anestesie per interventi chirurgici.
Ipotrofia - Consiste nella diminuzione del volume di
un organo per scarso trofismo delle cellule a livello locale, con conseguente
riduzione della funzionalità.
Ippocampo - Giro encefalico che costituisce una parte
importante del sistema limbico. L'ippocampo causa un innalzamento del
pavimento del corno inferiore (corno temporale) del ventricolo laterale
cerebrale.
Ischiatico, nervo, o nervo sciatico - E' il nervo più
voluminoso del nostro organismo. È il ramo terminale misto del
plesso sacrale, innerva i numerosi muscoli della regione posteriore della
coscia e della gamba; termina dividendosi in nervo peroneo comune e in
nervo tibiale.
Isocorteccia - Porzione della corteccia cerebrale costituita
da sei strati (neocorteccia).
Istamina - È una sostanza chimica ad azione vasodilatatrice
sui capillari e vasocostrittrice sulle arteriole.
Istmo dell'encefalo - È la porzione dell'encefalo
che unisce tra loro cervello, cervelletto e midollo allungato. È
costituito dalla protuberanza anulare o ponte di Varolio, con i peduncoli
cerebellari medi, dalla lamina quadrigemina con i peduncoli cerebellari
superiori, dal bulbo con i peduncoli cerebellari inferiori, dall'acquedotto
di Silvio e dai peduncoli cerebrali.
K
Koniocorteccia - Aree della corteccia cerebrale contenenti
un gran numero di piccoli neuroni. La koniocorteccia è tipica delle
aree sensitive.
L
Labbro della fossa romboidea - Porzione del ponte in
via di sviluppo dalla quale ha origine la maggior parte del cervelletto.
Labirintici, riflessi o riflessi vestibolari - Complesso
delle funzioni di controllo esercitate, per meccanismo riflesso, dall'apparato
vestibolare del labirinto che intervengono sull'equilibrio statico e dinamico
del corpo nello spazio.
Labirinto - Si identifica con l'orecchio interno. In
base alla funzione distinguiamo un labirinto cocleare ed un labirinto
vestibolare; in base alla morfologia distinguiamo un labirinto osseo e
un labirinto membranoso. Il labirinto osseo è costituito da una
serie di canali e di piccole cavità, scavate nell'interno della
rocca petrosa dell'osso temporale; il labirinto membranoso, che è
costituito dal rivestimento interno del labirinto osseo, è separato
dagli spazi ossei dalla perilinfa; contiene nel suo interno la endolinfa;
è formato dai canali semicircolari, dall'acquedotto del vestibolo,
dal vestibolo, dalla chiocciola e dall'acquedotto cocleare.
Lagena - È una piccola parte dell'orecchio interno
costituita da un'estroflessione della porzione posteriore del sacculo.
Lamellare - Caratteristica morfologica contraddistinta
da neuroni o fibre nervose disposti a formare strati distinti.
Lamina alare - Parte del neuroepitelio dorsale che da
origine ai nuclei sensitivi del midollo spinale e del tronco encefalico.
Lamina basale - Parte del neuroepitelio ventrale che
da origine ai nuclei motori del midollo spinale e del tronco encefalico.
Lamina cribrosa - È la lamina orizzontale dell'osso
etmoide, di forma quadrangolare. Sulla faccia inferiore dei suoi lati
sono sospese le due masse laterali dell'etmoide; sulla sua superficie
presenta numerosi forellini che danno passaggio alle terminazioni del
nervo olfattorio.
Lamina del pavimento - Superficie ventrale del sistema
nervoso in fase di sviluppo; importante per l'organizzazione dorsoventrale
del midollo spinale durante lo sviluppo.
Lamina midollare esterna - Fascio di fibre che separa
il segmento esterno del globus pallidus e il putamen.
Lamina midollare interna (del globus pallidus) - Formazione
di sostanza bianca che separa i seg- -menti interno ed esterno del globus
pallidus.
Lamina midollare interna (del talamo) - Formazione di
sostanza bianca che separa il talamo in alcune suddivisioni nucleari.
Lamina terminale - La parte più rostrale del sistema
ventricolare.
Lamine di Rexed - Sottili lamine di neuroni poste nel
midollo spinale; sono meglio visibili nel corno dorsale; sono importanti
in quanto i neuroni posti nelle diverse lamine ricevono afferenze da differenti
strutture cerebrali; a loro volta proiettano a bersagli diversi.
Lateralità - Pertinente a un lato.
L-DOPA - Precursore della dopamina utilizzato nel trattamento
della malattia di Parkinson.
Lemnisco - II termine di lemnisco viene impiegato per
designare un fascio consistente di fibre nervose del S.N.C. Per es.: il
lemnisco mediale (che trasporta la cosiddetta sensibilità generale)
ed il lemnisco laterale (che trasporta la sensibilità acustica).
Lenticolare nucleo - Formazione del complesso dei nuclei
della base. È composto da una porzione filogeneticamente più
recente, il putamen (che. assieme al nucleo caudato, forma il neostriato)
e da una porzione filogeneticamente più antica, il globo pallido
(paleostriato).
Lento adattamento - Risposta caratteristica di neuroni
a uno stimolo di lunga durata in cui una serie prolungata di potenziali
d'azione diminuisce lentamente,
Leptina - Ormone prodotto dagli adipociti in relazione
alla quantità di grasso corporeo e che agisce inducendo senso di
sazietà.
Leptomeninge - Termine impiegato per indicare l'aracnoide
e la pia madre.
Leucina Iridata (leucina-3H) - È l'aminoacido
leucina in cui gli atomi di idrogeno sono parzialmente sostituiti con
tritio.
Limbico lobo - Lobo cerebrale a forma di C, che occupa
la faccia mediale dell'emisfero cerebrale. Il lobo limbico è costituito
dal giro del cingolo e dal giro paraippocampale.
Limbico, sistema - Termine indicante il lobo limbico, la formazione dell'ippocampo,
i nuclei mammillari ed il complesso nucleare anteriore del talamo. Il
sistema limbico entra in gioco nelle manifestazioni emozionali e, forse,
nel complesso processo della memorizzazione.
Lingua - È un organo muscolo-membranoso, mobile,
di forma allungata, contenuto nella cavità orale. La lingua è
rivestita da una mucosa dotata di numerose piccole formazioni rilevate,
le papille linguali, contenenti i recettori gustativi. La lingua ha varie
funzioni: interviene nella assunzione degli alimenti, nella percezione
dei sapori, nella formazione del bolo alimentare e nella deglutizione,
e inoltre ha una parte importante nella fonazione.
Lipoproteine - Sono molecole formate da proteine e lipidi
tenuti insieme da legami idrofobici.
Liquor, o liquido cefalorachidiano - E' il liquido che
circola negli spazi subaracnoidei di tutto il S.N.C., nei ventricoli cerebrali
e nel canale dell'ependima, con funzione di protezione e di mantenimento
dell'equilibrio pressorio del S.N.C. Esso viene prodotto dall'epitelio
dei plessi corioidei e viene riassorbito dagli stessi plessi corioidei,
dalle vene della pia madre, dai villi aracnoidei, e dalle granulazioni
di Pacchioni. Nell'adulto il volume di liquor è di circa 150 mi
e si rinnova circa quattro volte nelle 24 ore. Il liquor è un liquido
limpido, incolore, sterile, presenta leucociti (fino a 5 per min3), albumina
(0,15-0,30 g/1), glucosio (0,45-0,80 g/1), cloruro di sodio (6-8 g/1).
L'equilibrio tra i processi di formazione e di riassorbimento assicura
la regolare circolazione e il normale livello pressorio del liquor.
Lisina Iridata (lisina-3H) - È l'aminoacido lisina,
in cui gli atomi di idrogeno sono parzialmente sostituiti con tritio.
Lobo - Suddivisione dell'emisfero cerebrale.
Lobo anteriore dell'ipofisi - Contiene cellule epiteliali
che rilasciano ormoni per il controllo di numerose ghiandole.
Lobo cerebrale - È una porzione della corteccia.
Lobo flocculonodulare - Parte del cervelletto coinvolta
nei movimenti dell'occhio e nell'equilibrio.
Lobo frontale - Uno dei lobi degli emisferi cerebrali.
Lobo occipitale - Uno dei lobi degli emisferi cerebrali.
Lobo parietale - Uno dei lobi degli emisferi cerebrali.
Lobo temporale - Uno dei lobi che costituiscono ciascuno
degli emisferi cerebrali.
Lobo temporale anteriore - E' coinvolto nelle emozioni,
specialmente durante gli stati d'ansia.
Lobulo - Suddivisione di un lobo.
Lobulo parietale inferiore - Posto dorsalmente alla scissura
laterale; importante per numerose funzioni encefaliche superiori quali
il linguaggio e i fenomeni percettivi.
Lobulo parietale superiore - Importante per la localizzazione
spaziale.
Localizzazione funzionale - Riferito a una regione
Locus coeruleus - Piccola formazione di sostanza grigia
bilaterale, posta in corrispondenza del pavimento del IV ventricolo. Contiene
neuroni ricchi di un particolare pigmento.
Locus niger, o substantia nigra - E' un nucleo di sostanza
grigia di colorito nerastro (per la presenza di granulazioni pigmentarie
di colore scuro nelle cellule nervose) contenuto nel peduncolo cerebrale,
al confine tra subtalamo e mesencefalo.
M
Macrosmatici - Animali che posseggono l'apparato dell'olfatto
particolarmente sviluppato.
Macula cieca - È la piccola zona della retina
in cui lo stimolo luminoso non determina sensazione visiva. Corrisponde
alla proiezione nel campo visivo della papilla ottica (punto cieco della
retina), cioè del punto di origine sul fondo dell'occhio del nervo
ottico; in tale zona infatti sono del tutto assenti i recettori specifici
della retina (coni e bastoncelli).
Macula, del sacculo e dell'otriculo - Aree sensoriali della porzione vestibolare
del labirinto membranoso.
Macula lutea - È la parte centrale più
sensibile della retina perché ricchissima di coni. È caratterizzata
da una piccola depressione giallastra, posta all'estremità posteriore
dell'asse visivo.
Malattia di Alzheimer - Demenza presenile.
Malattia di Huntington - Malattia genetica autosomica
dominante che si manifesta con segni motori ipercinetici.
Malattia di Parkinson - E' causata dalla perdita di neuroni
dopaminergici posti nella parte compatta della sostanza nera; caratterizzata
da rallentamento o perdita del movimento (bradicinesia) e da tremore,
oltre che da complessi disturbi di ordine cognitivo.
Mammillari, corpi - Piccole estroflessioni della superficie
basale dell'ipotalamo. Nei corpi mammillari sono contenuti i nuclei mammillari.
Tali nuclei sono principalmente connessi con l'ippocampo ed i nuclei anteriori
del talamo.
Mandibolare, nervo - È uno dei tre rami di divisione
terminali del nervo trigemino; è costituito da due radici, una
sensitiva, che si origina dal ganglio di Gasser, e l'altra motoria; fuoriesce
dalla base del cranio attraverso il foro ovale e dopo breve tragitto si
divide in sette rami; tre esterni (buccinatorio, massete-rino e temporale
mediano), uno interno (nervo del muscolo pterigoideo interno), uno posteriore
(nervo auricole-temporale) e due discendenti (nervo alveolare inferiore
e nervo linguale). Contribuisce alla innervazione motoria dei muscoli
masticatori e delle pareti della bocca, e presiede alla sensibilità
generale dei denti dell'arcata dentaria inferiore, dei tessuti molli gengivali
e della lingua.
Martello - È il primo, il più laterale
e il più voluminoso degli ossicini contenuti nella cassa del timpano.
Mascellare, nervo, o nervo mascellare superiore - È
uno dei 3 rami di divisione del nervo trigemino, che si origina dal margine
antere-inferiore del ganglio di Gasser; durante il suo tragitto fornisce
alcuni rami collaterali che provvedono all'innervazione sensitiva degli
alveoli e dei denti dell'arcata superiore e del palato.
Masticazione - Sequenza motoria relativa alla triturazione
del cibo.
Meato - Termine con cui si indica un canale o un orifizio
(meato acustico esterno, interno, etc.).
Meccanocettori cutanei - Sono i recettori tattili.
Mediale - Termine che indica gli organi vicini al piano
mediano.
Mediano, nervo - Nervo misto; è uno dei rami terminali
del plesso brachiale. Provvede all'innervazione motoria dei muscoli della
regione anteriore dell'avambraccio e termina a livello del legamento anulare
del carpo, dividendosi in rami che si distribuiscono ad alcuni dei muscoli
della mano. Dà la sensibilità a circa i 2/3 laterali della
faccia palmare della mano, e a parte di quella dorsale dell'indice, del
medio e dell'anulare.
Membrana basilare - Componente dell'organo del Corti che oscilla in risposta
agli stimoli sonori; lo spostamento meccanico della membrana produce la
stimolazione delle cellule capellute uditive.
Membrana cellulare - È la delicatissima struttura
biologica che costituisce la superficie delle cellule.
Membrana extrasinaptica - È la parte di membrana
della cellula nervosa che non presenta sinapsi.
Membrana postsinaptica - È la porzione di membrana
della cellula nervosa che presenta sinapsi.
Membrana recettoriale - Parte della membrana di un neurone
che contiene recettori sensibili a composti neuroattivi o a stimoli particolari.
Membrana tettoria - Componente dell'organo del Corti;
le stereociglia delle cellule capellute si incastonano nella membrana
tettoria.
Membrana timpanica - Timpano; oscilla in risposta a cambiamenti
pressori nell'ambiente associati ai suoni; è unita alla catena
degli ossicini dell'orecchio medio.
Memoria a breve termine - Memoria fugace, di minuti o ore, probabilmente
basata su una scarica di impulsi secondo un certo modulo.
Memoria a lungo termine - Memoria che persiste da qualche
ora a tutta la vita, probabilmente basata su una modificazione strutturale
a livello sinaptico.
Memoria, attività psichica - È la facoltà
per cui si conservano, si riconoscono, si classificano, si localizzano
e si ripropongono fatti ed esperienze passati; sembra determinata dalla
persistenza nel tessuto nervoso delle tracce lasciate dagli avvenimenti.
Si distingue una memoria organica, riferita essenzialmente alle esperienze
motorie, una memoria affettiva e una memoria intellettiva. Si distingue
inoltre una memoria a breve termine ed una a lungo termine.
Meningi - Sono gli involucri connettivali che avvolgono
concentricamente il S.N.C, (encefalo e midollo spinale). Le meningi sono
tre: la dura madre o pachimeninge e la leptomeninge o meninge molle; quest'ultima
è suddivisa in pia madre e aracnoide.
Mesencefalo - II mesencefalo rappresenta la seconda delle
tre vescicole primarie dell'encefalo. Nel mesencefalo sono contenuti i
tubercoli quadrigemelli (o collicoli) ed altre importanti formazioni di
sostanza grigia, tra cui il nucleo rosso, e la sostanza nera.
Mesenchima - È il tessuto connettivo embrionario
derivato dal mesoderma e parzialmente anche dagli altri due foglietti
embrionali. Dal mesenchima si originano il tessuto connettivo, il tessuto
emopoietico e l'apparato circolatorio.
Mesoderma - È uno dei 3 foglietti germinativi
situato nella vescicola blastodermica tra ecto ed endoderma.
Mesoglia - II termine mesoglia indica le cellule microgliali
di origine mesodermica. Tali cellule sono simili agli elementi del sistema
reticolo endoteliale.
Messaggio nervoso - È l'informazione che viaggia lungo le catene
polineuroniche come onda di depolarizzazione.
Metabolismo - Consiste nelle trasformazioni chimiche
alle quali vanno incontro le sostanze introdotte nel corpo. Tali trasformazioni
servono a liberare energia (catabolismo) oppure a sostituire i componenti
cellulari usurati (anabolismo).
Metasimpatico - È la parte del sistema neurovegetativo
periferico, costituito da gangli e fibre nervose, situato nelle pareti
dei visceri cavi, oppure nella compagine dei visceri parenchimali. Una
volta si riteneva che il metasimpatico possedesse funzionalmente una certa
autonomia e contribuisse alla regolazione della funzione del viscere o
del tessuto in cui è contenuto.
Metatalamo - Porzione mediale del talamo contenente i
corpi genicolati mediali e laterali.
Metencefalo - II termine metencefalo indica la porzione anteriore della
vescicola romboencefalica. Il metencefalo è costituito, nell'adulto,
dal cervelletto e dal ponte.
Miastenia grave - È una grave malattia muscolare
su base autoimmune dovuta a un difetto di trasmissione neuromuscolare.
È caratterizzata da una estrema facilità all'affaticamento
muscolare e da parziale paralisi.
Microelettrodi - Sono sottili conduttori isolati lungo
il loro decorso tranne che alla punta; ve ne sono sia di vetro, con una
punta di circa un micron di diametro, riempiti di una soluzione salina
conduttrice, sia di metallo rivestito di isolante.
Microglia - Elementi gliali di piccola taglia. Sono cellule
di origine ectodermica. Costituiscono la microglia gli astrociti, gli
oligodendrociti e le cellule ependimali.
Microscopio elettronico - Strumento che permette di ottenere
immagini per mezzo di elettroni, anziché di radiazioni luminose.
Ha un potere di risoluzione di qualche angstrom.
Microsmatico - Animale con apparato dell'olfatto scarsamente
sviluppato. L'uomo è un animale microsmatico.
Midollo allungato o bulbo - È la parte dell'encefalo
situata tra il ponte e il midollo spinale. Ha la forma di un cono appiattito
in senso anteroposteriore, con la base in alto e l'apice tronco in basso;
misura in altezza circa 3 cm ed è situato nella fossa cranica posteriore.
Il midollo allungato è sede di centri nervosi (respiratori, cardiaci,
vasomotori, etc.) che controllano importanti funzioni.
Midollo spinale - È la porzione del S.N.C, contenuta
nel canale vertebrale. Il midollo spinale è lungo circa 45 cm,
è di consistenza considerevole ed è costituito da sostanza
bianca nella parte periferica e da sostanza grigia nella parte centrale.
Il midollo spinale presenta due curvature che corrispondono a quelle della
colonna vertebrale; inoltre è caratterizzato da due ringofiamenti
(cervicale e lombare).
Midriasi - Dilatazione della pupilla (il diametro della
pupilla è superiore ai 4,5 mm). La midriasi può essere provocata
da farmaci (ad es. atropina) o essere determinata da un processo morboso:
ad es. paralisi del muscolo sfintere dell'iride o spasmo del muscolo dilatatore
della pupilla.
Mielencefalo - II termine mielencefalo indica la porzione
posteriore della vescicola romboencefalica. Il mielencefalo è costituito,
nell'adulto, dal bulbo.
Mielina - È la membrana biologica derivata dalla
cellula di Schwann che costituisce l'avvolgimento delle fibre nervose
midollate; ha funzioni protettive, isolanti trofiche sull'assone.
Mieloarchitettonica - Disposizione delle fibre mieliniche
in una determinata area del S.N.C. Lo studio della mieloarchitettonica
nella corteccia cerebrale consente la suddivisione del mantello corticale
in aree di mielogenesi, funzionalmente non omogenee. Lo studio della mieloarchitettonica
è possibile grazie all'impiego delle tecniche istologiche per la
dimostrazione delle fibre mieliniche (metodi di Weigert, di Nageotte).
Miofibrilla - È formata da più sarcomeri
e rappresenta l'unità funzionale del muscolo. Nelle miofibrille
avviene la trasformazione dell'energia chimica in energia meccanica. Questo
processo è alla base della contrazione muscolare.
Mioide, corpo - Struttura contrattile presente nei fotorecettori
(coni e bastoncelli) posta tra l'articolo esterno e la zona energetica.
Miosi - Restringimento della pupilla (diametro inferiore
a 1,5 mm). Una miosi si osserva, generalmente, dirigendo una sorgente
luminosa verso un occhio: la pupilla si restringe per impedire che una
eccessiva quantità di luce colpisca la retina (riflesso fotomoderatore).
Le pupille, oltre che per effetto di una intensa illuminazione, possono
essere rese miotiche da farmaci stupefacenti o parasimpaticomimetici.
La miosi può essere un sintomo di varie malattie neurologiche.
Miosina - Proteina contrattile contenuta nelle miofibrille
delle fibre muscolari.
Mitocondri - Sono particolari organuli cellulari ricchi
di enzimi, implicati nella produzione di energia tramite processi ossidativi.
Mitrale cellula - Cellula del bulbo olfattivo che contrae
complessi rapporti sinaptici con gli assoni delle cellule olfattive.
Modalità (sensitiva) - Attività sensitiva
corrispondente alla qualità di uno stimolo (dolore).
Modiolo - Lamina ossea di forma triangolare che rappresenta
il perno o l'asse della chiocciola. All'interno del modiolo è contenuto
il ganglio spirale o ganglio del Corti. Le pareti del modiolo sono perforate
dalle fibre del nervo cocleare che raggiungeranno le cellule acustiche
della chiocciola.
Molecolare strato - Termine adottato per indicare zone
di tessuto nervoso contenenti piccole cellule nervose e notevoli quantità
di fibre nervose.
Monoaminossidasi (MAO) - È l'enzima che catalizza
la deaminazione ossidativa delle catecolamine. È presente in alcuni
neuroni che contengono catecolamine.
Morbo di Parkinson - È una malattia dovuta ad
alterazione del sistema extrapiramidale; consiste in rigidità muscolare,
rigidità dell'espressione facciale e tipico movimento delle dita
che «contano monete».
Motilità automatica, vie della - Sinonimo di via
o sistema extrapiramidale. Rappresentano un complesso sistema di centri
nervosi e di collegamenti. Consentono l'esecuzione di un movimento rendendo
coordinate le azioni dei vari gruppi muscolari coinvolti nel movimento
stesso. Le vie della motilità automatica originano nella corteccia
cerebrale.
Motilità volontaria, via della - Origina nel lobo
precentrale della corteccia cerebrale. Si dirige ai nuclei motori dei
nervi encefalici (fascio cortico-nucleare o genicolato) ed ai motoneuroni
delle corna grigie anteriori del midollo spinale (fascio piramidale o
corticospinale). La via della motilità volontaria trasporta impulsi
motori volontari, che comandano l'esecuzione dei movimenti.
Motoneuroni alfa - Sono i grandi motoneuroni i cui pirenofori
sono situati nelle corna grigie anteriori del midollo spinale e che innervano
la muscolatura scheletrica.
Motoneuroni beta - Nelle corna grigie anteriori del M.S.
esistono i pirenofori di alcuni motoneuroni i cui neuriti si distribuiscono
contemporaneamente sia alle fibre muscolari intrafusali che a quelle extrafusali.
Questi motoneuroni vengono classificati come beta.
Motoneuroni gamma - Sono i piccoli motoneuroni i cui
pirenofori situati nelle corna grigie anteriori del M.S. innervano le
fibre muscolari intrafusali.
Movimenti di vergenza - Movimenti oculari convergenti
o divergenti; assicurano che l'immagine di un determinato oggetto cada
nella stessa posizione nella retina di ciascun occhio.
Movimenti frazionati - Capacità di isolare un
movimento da un altro, come muovere un dito tenendo fermi gli altri.
Movimenti oculari lenti - Movimenti lenti degli occhi
a seguire gli stimoli visivi.
Movimento ballistico - Movimento con un'alta velocità
iniziale.
Mucosa olfattiva - Piccola porzione altamente differenziata
della mucosa nasale, localizzata in corrispondenza della volta della cavità
nasale. La mucosa olfattiva è costituita dalle cellule sensoriali
(neuroni olfattivi o di Schultze) nonché da elementi cellulari
di supporto. La mucosa olfattiva è umidificata dal secreto delle
ghiandole di Bowmann.
Muscoli estensori - Sono gruppi muscolari che agiscono
estendendo un'articolazione.
Muscoli flessori - Sono gruppi muscolari che agiscono
flettendo un'articolazione.
Muscoli striati - Sono organi contrattili volontari presenti nel nostro
organismo dove rappresentano circa il 50% del peso corporeo, in numero
di circa 525. Sono costituiti da fibrocellule muscolari striate raggruppate
in fasci carnosi che terminano o con tendini o con aponeurosi di inserzione.
A differenza che nelle altre cellule, il contenuto idrico della cellula
muscolare striata è scarso (meno del 40% in peso).
Muscoli lisci - Sono formati da cellule muscolari non
controllate dalla volontà, poste nella compagine dei visceri. Le
cellule muscolari lisce assicurano la motilità dell'apparato respiratorio,
del tubo digerente e delle vie urinifere. La muscolatura liscia è
innervata dal sistema nervoso vegetativo. Le terminazioni nervose, tuttavia,
non sono organizzate in placche motrici, ma sono caratterizzate da espansioni
bottonute che non entrano in intimo rapporto con le cellule effettrici.
Muscolo ciliare - Muscolo intrinseco dell'occhio, la
cui azione modifica il grado di convessità del cristallino.
Muscolo elevatore della palpebra superiore - Principale
muscolo elevatore della palpebra superiore.
Muscolo obliquo inferiore - Muscolo estrinseco dell'occhio
che innalza il globo oculare, specialmente quando questo è addotto.
Muscolo obliquo superiore - Muscolo estrinseco che abbassa
il globo oculare quando questo è addotto e lo ruota verso l'interno
quando è abdotto.
Muscolo retto inferiore - Muscolo estrinseco dell'occhio
che ruota verso il basso il globo oculare, specialmente quando questo
è abdotto.
Muscolo retto laterale - Muscolo estrinseco dell'occhio
la cui contrazione provoca l'abduzione del globo oculare.
Muscolo retto mediale - Muscolo estrinseco dell'occhio
che adduce l'occhio (lo sposta verso il naso); innervato dal nervo oculomotore
(III nervo encefalico).
Muscolo retto superiore - Ruota l'occhio veso l'alto.
Muscolo sfintere della pupilla - Muscolo che provoca
la diminuzione del diametro pupillare.
Muscolo tarsale - Muscolo liscio che coopera con il muscolo
elevatore della palpebra superiore; sotto il controllo del sistema nervoso
simpatico.
N
Narcolessia - Patologia che causa nel paziente sonnolenza
intensa e persistente; è spesso associata a cataplessia, cioè
a perdita temporanea del tono muscolare, non associata a perdita di coscienza.
Neocerebellum - II neocerebellum è la porzione
filogeneticamente più recente del cervelletto, abbondantemente
sviluppata nei primati e nell'uomo. Il neocerebellum provvede, in collaborazione
con il nucleo rosso, alla regolazione della tonicità muscolare
durante l'esecuzione di un movimento.
Neocorteccia - Porzione filogeneticamente più
recente della corteccia cerebrale. La neocorteccia è presente nei
mammiferi e particolarmente sviluppata nell'uomo. La neocorteccia è
costituita da 6 strati.
Neostriato - Porzione filogeneticamente più recente
del corpo striato, costituita dal nucleo caudato e dal putamen.
Nervo - È formato dall'insieme di fibre nervose
riunite in uno o più fasci, a loro volta separati tra loro da sottili
membrane connettivali (endonevrio, perinevrio ed epinevrio). I nervi appaiono
come cordoni biancastri; il loro calibro è vario e diminuisce man
mano che si allontanano dal S.N.C., suddividendosi in rami sempre più
piccoli; giunti all'estrema periferia si suddividono in formazioni nervose
terminali.
Nervoso, sistema - È costituito da tutti i centri
ed i nervi periferici interessati alla coordinazione e al controllo delle
funzioni della vita vegetativa, di relazione e psichica. Il sistema nervoso
è suddiviso in: centrale, periferico e viscerale o vegetativo,
una volta impropriamente denominato anche autonomo.
Nervoso, tessuto - E il tessuto altamente differenziato,
destinato a ricevere gli stimoli e a trasmettere gli eccitamenti ad altri
tessuti, i quali possono reagire con il movimento o con la secrezione.
Il tessuto nervoso è costituito da neuroni e cellule gliali.
Neuroanatomia funzionale - Disciplina che descrive le funzioni del sistema
nervoso a partire dallo studio morfologico.
Neuroanatomia topografica - Esamina le relazioni spaziali
tra le strutture cerebrali all'interno di una parte del sistema nervoso.
Neurilemma, o guaina di Schwann - E' una delle guaine
di rivestimento della fibra nervosa, da non confondere con la mielina.
Infatti il neurilemma è costituito da cellule di supporto alla
fibra nervosa periferica.
Neuroblasti - Sono le cellule che generano le cellule
nervose.
Neurocranio - È la parte del cranio che racchiude
l'encefalo e gli organi di senso specifici (naso, occhio, orecchio).
Neuroectoderma - Parte di ectoderma dalla quale ha origine
il sistema nervoso; corrisponde alla placca neurale.
Neurofibrille - Delicati filamenti presenti nel citoplasma
dei neuroni.
Neurofisine - Proteine derivanti dal proormone dal quale
hanno origine ossitocina e vasopressina; sono rilasciate insieme all'ossitocina
e alla vasopressina.
Neurogenesi - E' il processo per cui si formano le cellule
nervose, passando in successione dalle cellule germinali ai neuroblasti
e infine alle cellule nervose completamente formate.
Neuroipofisi, o lobo posteriore dell'ipofisi - È
costituita da fibre nervose amieliniche provenienti dall'ipotalamo, da
cellule di nevroglia caratteristiche, denominate pituiciti, e da cellule
cromofile. La neuroipofisi elabora ormoni (adiuretina o vasopressina e
ossitocina) che esercitano la loro azione sulla diuresi, sulla pressione
sanguigna e sulla contrattilità dell'utero e della muscolatura
liscia.
Neuromelanina - Polimero della diidrossifenilalanina
(o dopa), contenuto nei neuroni della parte compatta della sostanza nera.
Neuromeri - Segmenti neuronali in via di sviluppo
Neurone - Cellula nervosa. Unità morfofunzionale
del sistema nervoso. Il neurone è costituito da un corpo cellulare
(soma) e da due tipi di prolungamenti, uno centripeto (dendrite) ed uno
centrifugo (assone). Ogni neurone ha rapporti di contiguità e non
di continuità con altri neuroni.
Neurone postgangliare - Neurone autonomo che proietta
a un bersaglio periferico come un muscolo liscio o una ghiandola.
Neurone postsinaptico - Componente di una sinapsi; riceve
informazioni da un neurone presinaptico.
Neurone pregangliare - Neurone visceroeffettore situato
nel sistema nervoso centrale.
Neurone presinaptico - Parte di una sinapsi; trasmette
informazioni al neurone postsinaptico.
Neuroni a proiezione diffusa - Neuroni talamici che proiettano
alla corteccia cerebrale in maniera diffusa.
Neuroni commessurali - Neuroni che inviano fibre alla
corteccia controlaterale; molti di essi formano il corpo calloso.
Neuroni corticali proiettivi - Neuroni ascendenti o discendenti
che connettono centri suprasegmentari con centri segmentari.
Neuroni corticocorticali associativi - Neuroni corticali
che proiettano ad aree corticali dello stesso lato.
Neuroni dei gangli della radice posteriore - Neuroni
sensitivi primari che innervano la cute e i tessuti profondi della parte
posteriore della testa, del collo, degli arti e del tronco.
Neuroni del corpo calloso - Tipo di neurone proiettivo
corticale.
Neuroni dopaminergici del mesencefalo - Corrispondono ai neuroni della
sostanza nera (pars compacta) e dell'area segmentale ventrale.
Neuroni inibitori - Sono i neuroni responsabili esclusivamente
dell'azione sinaptica inibitoria.
Neuroni interlaminari - Neuroni del nucleo genicolato
laterale sensibili ai colori; proiettano alle colonne colorate (o blobs)
della corteccia visiva primaria.
Neuroni internucleari - Neuroni presenti nel nucleo abducente
che proiettano al nucleo oculomotore controlaterale gli impulsi per il
controllo dei movimenti saccadici orizzontali dell'occhio.
Neuroni intersegmentali - Interneuroni spinali che collegano
tra loro neuroni di segmenti differenti; sono detti anche neuroni propriospinali.
Neuroni intrasegmentali - Interneuroni locali spinali
i cui assoni rimangono nell'ambito del segmento spinale di appartenenza.
Neuroni motori - Neuroni del sistema nervoso centrale
aventi un assone che proietta verso la periferia facendo sinapsi sui muscoli
striati (neuroni motori somatici o branchiomerici) o su neuroni postgangliari
del sistema nervoso autonomo o su cellule della ghiandola surrenale (neuroni
motori autonomi).
Neuroni multipolari - Neuroni aventi una complessa struttura
dendritica e un singolo assone; classe principale di neuroni del sistema
nervoso centrale.
Neuroni olfattivi primari - Convertono gli stimoli costituiti
dalle molecole odorose in segnali neu-ronali; sono posti nell'epitelio
olfattivo.
Neuroni pregangliari parasimpatici - Neuroni autonomi
localizzati nel sistema nervoso centrale; proiettano ai neuroni postgangliari
parasimpatici, localizzati in periferia.
Neuroni pregangliari simpatici - Neuroni del sistema
nervoso autonomo; si ritrovano anche nella parte midollare della ghiandola
surrenale.
Neuroni proiettivi discendenti - Neuroni che danno origine
alle vie nervose discendenti.
Neuroni propriospinali - Interneuroni spinali che connettono
neuroni posti in segmenti diversi; detti anche neuroni intersegmentali.
Neuroni pseudounipolari - Tipo di neuroni aventi, quando
maturi, un singolo assone e un singolo dendrite (per esempio, il neurone
gangliare della radice dorsale).
Neuroni spinosi - Importante gruppo di neuroni striatali;
proiettano al globus pallidus.
Neuropilema - II neuropilema rappresenta l'insieme dei
prolungamenti neuronali che occupano gli spazi tra le varie cellule nervose
nella sostanza grigia.
Neurotrasmettitore - Sostanza chimica liberata in piccolissima
quantità all'estremità dell'assone per la trasmissione dell'impulso
nervoso attraverso la sinapsi o a livello dell'ultima giunzione citoneurale.
Neurotubuli - Sono i sottilissimi tubuli che decorrono
all'interno degli assoni. Sono formati da più neurofilamenti. La
loro funzione è tuttora sconosciuta.
Neurovegetativo sistema, o sistema nervoso viscerale
- È stato impropriamente chiamato nel passato anche autonomo; controlla
le attività dei visceri.
Nevrasse - Termine utilizzato per indicare encefalo,
tronco cerebrale e midollo spinale. Nevrasse è sinonimo di S.N.C.
Nevroglia - Sistema delle cellule interstiziali, di supporto,
nel S.N.C. Sono elementi della nevroglia gli astrociti, gli oligodendrociti
e le cellule microgliali ed ependimali.
Nistagmo oculare - Oscillazione involontaria e ritmica
degli occhi, di carattere tonico-clonico, determinata da contrazione coordinata,
od anche antagonista, di più muscoli oculari.
Nocicettivo (recettore) - Sensibile ad uno stimolo dannoso.
Nodi di Ranvier - Sono zone del neurite prive di guaina
mielinica presenti ad intervalli più o meno regolari lungo gli
assoni mielinizzati.
Nodulo - parte del cervelletto fondamentale per il controllo
vestibolare dei movimenti oculari e della testa.
Norepinefrina o noradrenalina - Derivato dalla fenilalanina
è uno dei neurotrasmettitori delle fibre nervose adrenergiche.
Notocorda - Rilascia sostanze importanti per l'organizzazione
del tubo neurale; determina, per esempio, se un neurone in via di sviluppo
diventerà un motoneurone o meno; rispetto al sistema nervoso in
via di sviluppo occupa una posizione ventrale.
Nuclei a proiezione diffusa - Raggruppamenti di neuroni
a proiezione diffusa.
Nuclei anteriori del talamo - Ricevono impulsi dai corpi
mammillari; proiettano alla circonvoluzione del cingolo e sono coinvolti
in alcuni aspetti dell'apprendimento e della memoria.
Nuclei basolaterali (dell'amigdala) - Suddivisione dell'amigdala
che riceve impulsi dai sistemi sensitivi e dalle aree associative corticali.
Nuclei cerebellari profondi - Gruppo di nuclei posti
al di sotto della corteccia cerebellare: del fastigio, interposito (costituito
dal globoso e dall'emboliforme) e dentato.
Nuclei cerebellari - Sono formati da cellule nervose
poste all'interno del cervelletto, lungo la via efferente che origina
dalle cellule di Purkinje.
Nuclei delle colonne dorsali - Sono le cellule nervose
che raccordano le principali vie ascendenti nelle colonne dorsali del
midollo spinale con i centri superiori.
Nucleo caudato - Costituisce il corpo striato assieme
al putamen. È un ganglio della base a forma di C rovesciata. Abbraccia
il talamo ed è situato sul pavimento del ventricolo laterale (corno
frontale).
Nuclei cocleari - Prima sede di ritrasmissione degli
impulsi trasportati dagli assoni della componente cocleare del nervo vestibolococleare;
sono situati nel bulbo.
Nuclei corticomediali - Nuclei dell'amigdala connessi
con le funzioni viscerali.
Nucleo cuneato - È formato da cellule nervose
che raccordano la principale via afferente dall'arto superiore alla corteccia
cerebrale.
Nuclei del cordone dorsale - Nuclei cuneato e gracile;
ricevono impulsi di natura epicritica tramite gli assoni del cordone dorsale.
Nucleo del fastigio o del tetto - E' uno dei nuclei cerebellari.
Nuclei del rafe - Contengono serotonina; si trovano sulla
linea mediana, lungo la maggior parte del tronco encefalico.
Nuclei della base - Nuclei che possiedono numerose interconnessioni
con la corteccia cerebrale; attendono a molte funzioni motorie, cognitive
ed emozionali.
Nucleo dentato - È uno dei nuclei cerebellari,
responsabile della trasmissione di impulsi dal cervelletto alla corteccia
cerebrale.
Nucleo di Deiters - È formato da grosse cellule
nervose i cui pirenofori sono situati nel tronco dell'encefalo, sulle
quali agiscono impulsi di origine vestibolare e cerebellare, e i cui assoni
scendono lungo il midollo spinale come fascio vestibolospinale.
Nucleo gracile - Appartiene al bulbo. In esso terminano
le fibre dei protoneuroni i cui neuriti salgono posteriormente lungo il
midollo spinale e conducono messaggi provenienti dai propriocettori e
dai recettori di tatto.
Nucleo interposito - È uno dei nuclei cerebellari
responsabili della trasmissione di impulsi fuori dal cervelletto.
Nuclei motori dei nervi encefalici - Sono costituiti
dai corpi dei motoneuroni somatici e branchio-merici; i nuclei contenenti
i neuroni motori pregangliari del sistema nervoso autonomo sono detti
tipicamente colonne o nuclei motori autonomi.
Nuclei pontini - Proiettano informazioni provenienti
dalla corteccia cerebrale omolaterale alla corteccia cerebellare controlaterale
e ai nuclei profondi, principalmente alla corteccia cerebellare laterale
e al nucleo dentato.
Nuclei pretettali - Coinvolti nel riflesso pupillare
alla luce; sono posti in corrispondenza della giunzione tra il mesencefalo
e il diencefalo.
Nucleo reticolare - È formato da numerose cellule
nervose lungo il tronco dell'encefalo. Alcune appartengono al sistema
extrapiramidale e sono implicate nel controllo motorio tramite il fascio
reticolo spinale.
Nucleo reticolare laterale - È formato da neuroni
i cui assoni diretti al cervelletto terminano come fibre muscoidi.
Nucleo rosso - È un importante nucleo del tronco
dell'encefalo appartenente al sistema extrapiramidale e particolarmente
implicato nella trasmissione delle efferenze cerebellari al midollo spinale
tramite il fascio rubrospinale.
Nuclei salivatori inferiori -Ssede dei neuroni parasimpatici
pregangliari che innervano le ghiandole salivari.
Nuclei sensitivi dei nervi encefalici - Elaborano informazioni
sensitive provenienti dai nervi encefalici.
Nuclei settali - Possono valutare la rilevanza potenziale
degli eventi; ricevono afferenze dall'ippocampo e proiettano all'ipotalamo
e ad altre aree;. si trovano nella parte rostrale degli emisferi cerebrali.
Nuclei specifici di relay - Contengono neuroni che trasmettono
informazioni afferenti verso altri siti del sistema nervoso centrale.
Nuclei talamici della linea mediana - Nuclei a proiezione
diffusa; uno dei loro bersagli principali è la formazione dell'ippocampo.
Nuclei vestibolari - Sito principale in cui terminano
le fibre vestibolari sensitive.
Nuclei visceromotori - Contengono neuroni pregangliari
autonomi.
Nucleo - Insieme di neuroni contenuto nel sistema nervoso
centrale.
Nucleo abducente - Contiene i motoneuroni per il muscolo
retto laterale e i neuroni internucleari; è localizzato nel ponte.
Nucleo accumbens - Parte dello striato posta ventralmente
e medialmente; struttura chiave nella dipendenza da sostanze da abuso.
Nucleo ambiguo - Contiene, fra gli altri, i motoneuroni
che innervano faringe e laringe; contiene anche neuroni pregangliari parasimpatici;
si trova nel bulbo.
Nucleo arcuato - Nucleo dell'ipotalamo importante per
il controllo della funzione neuroendocrina e dell'assunzione di cibo.
Nucleo basale (di Meynert) - Contiene neuroni che utilizzano
l'acetilcolina come loro trasmettitore e che proiettano in maniera diffusa
alla corteccia cerebrale; sono i primi neuroni ad andare incontro a degenerazione
nella malattia di Alzheimer.
Nucleo centrale (dell'amigdala) - Suddivisione nucleare
dell'amigdala importante per le manifestazioni viscerali associate agli
stati emozionali, come le modificazioni della pressione arteriosa e della
funzione gastrointestinale.
Nucleo centromediano - Nucleo talamico a proiezione diffusa;
invia numerose fibre al lobo frontale e allo striato.
Nucleo cocleare anteroventrale - Porzione del nucleo
cocleare importante per la localizzazione del suono; situato nella porzione
rostrale del bulbo.
Nucleo cocleare dorsale - Nucleo di ritrasmissione della
via uditiva localizzato nel ponte; riceve gli impulsi dai recettori uditivi
e proietta al collicolo inferiore controlaterale; è coinvolto nella
localizzazione in senso verticale di una sorgente sonora.
Nucleo cocleare posteroventrale - Contribuisce a instaurare un sistema
di connessioni che regolano la sensibilità delle cellule capellute.
Nucleo cuneato - Sede di terminazione degli assoni del
fascicolo cuneato; i neuroni inviano fibre al nucleo ventrale posteriore
laterale del talamo controlaterale; trasmette la sensibilità epicritica.
Nucleo cuneato accessorio - Ritrasmette al cervelletto
le informazioni somestesiche provenienti dalla porzione superiore del
tronco, dall'arto superiore e dal collo; è localizzato nel bulbo.
Nucleo del corpo trapezoide - Contiene neuroni inibitori
che ricevono afferenze dal nucleo cocleare anteroventrale e proietta al
nucleo olivare superiore laterale; può modulare l'attività
dei neuroni interaurali del nucleo olivare superiore; è posto nel
ponte.
Nucleo del fastigio - Uno dei nuclei cerebellari; trasporta
gli impulsi efferenti dal verme alle vie motorie discendenti mediali.
Nucleo del lemnisco laterale - Nucleo di proiezione uditiva;
si trova nella parte rostrale del ponte.
Nucleo del letto della stria terminale - Porzione dell'amigdala
a forma di C; correlata funzionalmente al nucleo centrale.
Nucleo del nervo ipoglosso - Accoglie i pirenofori dei
motoneuroni del nervo ipoglosso.
Nucleo della benderella diagonale di Broca - Nucleo colinergico
telencefalico con numerose proiezioni corticali; si trova nel proencefalo
basale.
Nucleo dentato - Nucleo cerebellare che trasmette gli
impulsi efferenti della porzione laterale dell'emisfero cerebellare.
Nucleo di Deiters - Nucleo vestibolare laterale; sede
di origine del fascio vestibolospinale laterale.
Nucleo di Edinger - Westphal - Presenta neuroni pregangliari
parasimpatici che innervano la muscolatura liscia intrinseca dell'occhio
adibita al controllo del diametro pupillare e all'accomodazione.
Nucleo dorsale del rafe - Situato nella parte rostrale
del ponte e nella parte caudale del mesencefalo; molti neuroni del nucleo
hanno la serotonina come neurotrasmettitore; proietta in maniera diffusa
a strutture telencefaliche e diencefaliche.
Nucleo dorsale di Clarke - Formato dai neuroni che proiettano
omolateralmente al cervelletto costituendo il fascio spinocerebellare
dorsale.
Nucleo dorsomediale (del talamo) - Uno dei principali
nuclei talamici che proietta al lobo frontale.
Nucleo emboliforme - Uno dei nuclei cerebellari; insieme
con il nucleo globoso forma il nucleo interposito.
Nucleo esterno del collicolo inferiore - Componente del
collicolo inferiore coinvolto nei riflessi acustici, come per esempio
volgere lo sguardo verso una sorgente sonora.
Nucleo faciale - Contiene neuroni che innervano numerosi
muscoli, fra cui i muscoli mimici della faccia, il muscolo stapedio e
il ventre posteriore del muscolo digastrico.
Nucleo genicolato laterale - Nucleo talamico di ritrasmissione
degli stimoli visivi.
Nucleo genicolato mediale - Nucleo talamico di ritrasmissione
degli stimoli uditivi.
Nucleo globoso - Nucleo cerebellare; insieme con il nucleo
emboliforme costituisce il nucleo interpo-sito; trasmette gli impulsi
provenienti dal lobo intermedio del cervelletto.
Nucleo gracile - Viene raggiunto dalle fibre del fascicolo
gracile; proietta al talamo controlaterale tramite il lemnisco mediale.
Nucleo intermediolaterale - Sede dei neuroni pregangliari
ortosimpatici che si estendono nel midollo spinale approssimativamente
da T1 ad L2.
Nucleo interpolare - Componente del nucleo spinale del
trigemino, importante per la sensibilità dolorifica della faccia,
soprattutto della bocca e dei denti.
Nucleo interposito - Nucleo cerebellare costituito dal
nucleo globoso e dal nucleo emboliforme.
Nucleo interstiziale del Cajal - Situato nella parte
rostrale del mesencefalo, coinvolto nel controllo dei movimenti degli
occhi e della testa, da origine a un piccolo contingente di fibre discendenti
motorie.
Nucleo interstiziale del fascicolo longitudinale mediale
- Centro per il controllo del movimento verticale degli occhi situato
nella parte rostrale del mesencefalo.
Nucleo ipotalamico ventromediale - Importante per il controllo dell'appetito
e di altri comportamenti analoghi; riceve afferenze provenienti dalle
strutture del sistema limbico.
Nucleo laterale posteriore - Nucleo talamico che proietta alla parte posteriore
del lobo parietale.
Nucleo lenticolare - L'insieme del globus pallidus e
del putamen.
Nucleo mammillare mediale - Principale nucleo del corpo
mammillare; proietta ai nuclei anteriori del talamo.
Nucleo mesencefalico del trigemino - Contiene i corpi
dei neuroni deputati a raccogliere impulsi della sensibilità propriocettiva
dei muscoli masticatori; unico sito nel sistema nervoso centrale in cui
si trovano i corpi cellulari di neuroni sensitivi gangliari; è
più simile a un ganglio che a un nucleo.
Nucleo motore del trigemino - Contiene motoneuroni che
innervano, fra gli altri, i muscoli masticatori.
Nucleo motore dorsale del vago - Situato nel ponte, contiene
neuroni pregangliari parasimpatici i cui assoni decorrono nel nervo vago
(X nervo encefalico, anche detto nucleo cardiopneumoenterico).
Nucleo oculomotore - Contiene motoneuroni che innervano
i muscoli retto mediale, retto superiore, retto inferiore, obliquo inferiore
ed elevatore della palpebra superiore.
Nucleo olfattivo anteriore - Trasmette gli impulsi provenienti
dal bulbo olfattivo verso altre parti del sistema nervoso centrale.
Nucleo olivare inferiore - Sede di origine delle fibre
rampicanti; si compone di diverse suddivisioni nucleari.
Nucleo olivare superiore laterale - Contiene neuroni
che rilevano differenze interaurali dell'intensità del suono; ha
un ruolo nella localizzazione orizzontale dei suoni ad alta frequenza.
Nucleo olivare superiore mediale - Contiene neuroni sensibili
allo sfalsamento temporale nella percezione del suono; ha anche un ruolo
nella localizzazione orizzontale dei suoni a bassa frequenza.
Nucleo orale - Parte rostrale del nucleo spinale del
trigemino.
Nucleo parabrachiale - Trasmette informazioni viscerosensitive
dal nucleo solitario al diencefalo; localizzato nella porzione rostrale
del ponte.
Nucleo parafascicolare - Nucleo talamico aspecifico con
proiezioni multiple dirette al lobo frontale e allo striato.
Nucleo paraventricolare - Nucleo ipotalamico contenente
neuroni secretori magnicellulari, neuroni secretori parvicellulari e neuroni
proiettivi discendenti che regolano le funzioni del sistema nervoso autonomo.
Nucleo peduncolopontino - Nucleo pontino che riceve una
proiezione dal segmento interno del globus pallidus; entra in gioco in
diverse funzioni come il risveglio e il controllo dei movimenti; contiene
neuroni colinergici.
Nucleo periventricolare - Contiene neuroni neurosecretori
parvicellulari; è posto nell'ipotalamo, al di sotto della parete
del terzo ventricolo.
Nucleo preposito - Partecipa al controllo della posizione
degli occhi; riceve numerose afferenze dai nuclei vestibolari; si trova
nel bulbo.
Nucleo proprio - Contiene neuroni che elaborano informazioni
somestesiche; corrisponde alle lamine III-IV del corno dorsale.
Nucleo reticolare - Nucleo talamico che proietta ad altri
nuclei talamici; gioca un ruolo importante nel regolare l'attività
neuronale del talamo.
Nucleo reticolare laterale - Nucleo precerebellare; trasmette
al cervelletto gli impulsi provenienti dalla corteccia cerebrale e dal
midollo spinale.
Nucleo rosso - Controlla i movimenti degli arti; dal
nucleo rosso hanno origine i fasci rubrospinale e rubroolivare.
Nucleo rostrale interstiziale del fascicolo longitudinale mediale
- Gioca un ruolo nel controllo dei movimenti saccadici degli occhi.
Nucleo salivatorio superiore - Contiene neuroni pregangliari
parasimpatici i cui assoni decorrono nel nervo intermedio (VII).
Nucleo sensitivo principale del trigemino - Nucleo del
tronco encefalico omologo funzionalmente ai nuclei del cordone dorsale
del midollo spinale.
Nucleo settale laterale - Nucleo telencefalico, parte
del sistema limbico.
Nucleo settale mediale - Nucleo telencefalico; forma
proiezioni importanti verso la formazione dell'ippocampo; da origine a
proiezioni colinergiche e GABAergiche.
Nucleo solitario - Contiene neuroni che ricevono ed elaborano
informazioni gustative e viscerosensi-tive e che proiettano ad altri nuclei
del tronco encefalico e del diencefalo, compresi il nucleo para-brachiale
e il talamo.
Nucleo soprachiasmatico - Nucleo ipotalamico importante
per il ritmo circadiano; centro in cui si trova l'orologio biologico.
Nucleo sopraottico - Contiene neuroni magnicellulari
neurosecernenti; secerne ossitocina e vasopres-sina nella circolazione
sistemica, in corrispondenza della parte posteriore dell'ipofisi.
Nucleo spinale del nervo accessorio - Contiene motoneuroni
i cui assoni decorrono nel nervo spinale accessorio (XI) per l'innervazione
del muscolo sternocleidomastoideo e parte del muscolo trapezio.
Nucleo spinale del trigemino - Parte del complesso nucleare
sensitivo trigeminale; contiene i sottonuclei caudale, interpolare e orale;
è coinvolto in diverse funzioni trigeminali, le più importanti
delle quali sono il dolore, la temperatura e il prurito.
Nucleo subtalamico di Luys - Appartiene al sistema extrapiramidale;
invia fibre al globo pallido ed agisce inibendo i movimenti involontari.
Nucleo trocleare - Contiene i motoneuroni che innervano
il muscolo obliquo superiore.
Nucleo ventrale anteriore - Nucleo talamico che trasmette
informazioni provenienti dai nuclei della base alle aree motrorie e premotorie.
Nucleo ventrale posteriore - Nucleo talamico per l'elaborazione
delle informazioni somestesiche; proietta alla corteccia somestesica primaria.
Nucleo ventrale posterolaterale - Parte del nucleo ventrale
posteriore in cui sono elaborate le informazioni somestesiche che provengono
dal tronco e dagli arti.
Nucleo ventrale posteromediale - Parte del nucleo ventrale
posteriore in cui sono elaborate le informazioni provenienti dal nervo
trigemino.
Nucleo ventrolaterale - Principale nucleo talamico per
il controllo motorio; riceve afferenze cerebellari e proietta alle aree
corticali motorie primarie e premotorie.
Nucleo ventromediale posteriore - Nucleo talamico importante
per l'elaborazione di stimoli dolorifici; proietta alla corteccia insulare
posteriore; si trova caudalmente alla regione talamica che elabora informazioni
viscerosensitive.
Nucleo vestibolare inferiore - Riceve afferenze dirette
dagli organi vestibolari; forma diverse proiezioni verso il tronco encefalico
e il midollo spinale per il controllo dei movimenti oculari e per l'equilibrio.
Nucleo vestibolare laterale - Importante nucleo del tronco
encefalico per il controllo della muscolatura antigravitaria; dà
origine al fascio vestibolo-spinale laterale.
Nucleo vestibolare mediale - Parte del complesso nucleare
vestibolare; dà origine al fascio vestibolospinale mediale per
la coordinazione dei movimenti della testa e degli occhi.
O
Obex - Piccola ripiegatura trasversale posta a livello
dell'apertura del IV ventricolo nel canale centrale del midollo spinale.
Occipitale foro - È l'orificio ovalare situato
tra la porzione basilare, i condili e la squama dell'osso occipitale.
Esso fa comunicare la cavità cranica con il canale vertebrale e
da passaggio al M.S. ed ai suoi involucri meningei, al nervo accessorio,
alle radici ascendenti del nervo ipoglosso e ai vasi vertebrali.
Oculari, muscoli - Sono distinti in intrinseci ed estrinseci.
I muscoli intrinseci sono muscoli lisci, situati all'interno del bulbo
oculare. Essi presiedono alla regolazione del diametro pupillare e dei
meccanismi riflessi dell'accomodazione. I muscoli estrinseci sono muscoli
striati, situati all'esterno del bulbo oculare nella cavità orbitaria
ossea. Essi con la loro azione rendono possibili i movimenti del bulbo
oculare.
Oculomotori, nervi - Sono i nervi che fanno muovere i
muscoli dell'occhio. Il nervo oculomotore comune, chiamato anche III paio
dei nervi cranici, si origina da un nucleo situato nel mesencefalo e al
di sotto dell'acquedotto di Silvio e giunge, attraverso la fessura sfenoidale,
nella cavità orbitale, dove si divide in due rami terminali. Innerva
tutti i muscoli estrinseci del bulbo oculare, tranne il muscolo retto
laterale e il muscolo grande obliquo. Il nervo oculomotore esterno, VI
paio dei nervi cranici, chiamato anche abducente, innerva il muscolo retto
laterale. Il nervo trocleare o patetico, IV paio dei nervi cranici, innerva
il muscolo grande obliquo o obliquo superiore.
Oftalmico, nervo - È la terza branca sensitiva
del nervo trigemino; si origina dalla parte mediale del ganglio di Gasser
e fuoriesce dal cranio attraverso la fessura sfenoidale, dove si divide
nei suoi tre rami terminali: naso-ciliare, frontale e lacrimale.
Oftalmoplegia internucleare - Disturbo provocato dalla lesione del fascicolo
longitudinale mediale tra i nuclei del nucleo abducente e del nucleo oculomotore;
sono interrotti gli assoni dei neuroni internucleari; incapacità
ad addurre l'occhio omolaterale quando lo sguardo viene rivolto verso
il lato opposto a quello della lesione.
Olfatto - Uno dei sensi specifici.
Olfattorio, nervo - È il I paio dei nervi cranici.
Si origina dalle cellule olfattive della mucosa nasale, attraversa la
lamina cribrosa dell'etmoide e si porta al bulbo olfattorio. Dal bulbo
olfattorio, attraverso il peduncolo olfattivo, si porta ai centri di percezione.
Oligodendrocita - Cellula gliale di origine ectodermica.
L'oligodendrocita forma le guaine mieliniche a livello del S.N.C., come
le cellule di Schwann costituiscono le guaine mieliniche dei nervi periferici.
Oliva inferiore - È il nucleo del tronco dell'encefalo
da cui originano le fibre rampicanti del cervelletto.
Omeostasi - Tendenza dell'organismo a mantenere costante
la composizione dei liquidi intra ed extracellulari.
Omolaterale - Sullo stesso lato.
Ontogenesi - È il susseguirsi degli stati evolutivi
che si osservano nello sviluppo dell'organismo e che «ricapitolano
la filogenesi».
Opercolo - Porzione dei lobi frontale, parietale e temporale
che ricopre la corteccia insulare.
Ora serrata - È la zona della retina a festoni
che separa la coroide dal corpo ciliare.
Orbita - Cavità delimitata inferiormente dalla
faccia e superiormente dal cranio, che contiene il globo oculare e i suoi
principali annessi. Le pareti 'ossee dell'orbita sono costituite: dall'osso
frontale in alto e dalle apofisi orbitali dell'osso malare e dell'osso
palatino, in basso; lateralmente dalla grande ala dello sfenoide, dall'apofisi
orbitale del malare e da una parte dell'osso frontale; medialmente dalla
faccia laterale del corpo dello sfenoide, dalla lamina papiracea dell'etmoide,
dall'osso lacrimale e dall'apofisi orbitaria del mascellare superiore.
Orexina - Peptide necessario per il mantenimento dello
stato di veglia; la mancanza di orexina è responsabile di disturbi
del sonno come la narcolessia; partecipa anche al controllo dell'alimentazione;
è anche nota come ipocretina.
Organi circumventricolari - Gruppo di otto formazioni che si trovano in
vicinanza della superficie ventricolare e che non possiedono una barriera
ematoencefalica.
Organi di senso - Sono recettori periferici specializzati
che consentono la ricezione degli stimoli (occhio, orecchio, gusto, olfatto,
tatto, calore, pressione, stiramento, etc.).
Organi otolitici - Sacculo e otricolo; sensibili all'accelerazione
lineare.
Organizzazione colonnare (della corteccia cerebrale)
- Disposizione verticale dei neuroni che svolgono funzioni simili.
Organizzazione gerarchica - Proprietà dei sistemi
neurali nella quale le singole componenti possiedono livelli funzionali
diversi.
Organizzazione parallela - Proprietà dei sistemi
neurali in cui vie con organizzazione anatomica simile svolgono funzioni
diverse.
Organizzazione tonotopica - Organizzazione della rappresentazione
uditiva centrale basata sulla sensibilità dell'organo del Corti
alle varie frequenze.
Organo del Corti - Situato nell'orecchio interno, contiene
le cellule acustiche in rapporto con le espansioni terminali del nervo
cocleare. È deputato alla ricezione degli stimoli acustici.
Organo sottofornicale - Uno degli organi periventricolari;
regione in cui la barriera ematoencefalica è assente; gli assoni
proiettano ai neuroni magnicellulari del nucleo paraventricolare.
Organo subcommessurale - Organo periventricolare; posto
vicino alla commessura posteriore.
Organo vascolare della lamina terminale - Organo periventricolare
posto nella parte rostrale della parete del terzo ventricolo.
Ormone antidiuretico - Rilasciato dal lobo posteriore
dell'ipofisi; agisce sul rene inducendo la concen-trazione dell'urina.
Ormone concentrante la melanina - Ormone che regola l'assunzione
di cibo.
Ormoni - Sostanze chimiche biologicamente attive rilasciate
nel sangue da ghiandole endocrine; regolano il metabolismo, la crescita
corporea e numerose altre attività funzionali.
Ormoni di rilascio - Sostanze chimiche che favoriscono
il rilascio di un ormone da parte dell'ade-noipofisi; di solito sono sostanze
neuroattive secrete nel circolo portale a livello dell'eminenza mediana.
Ormoni inibitori del rilascio - Sostanze chimiche che
inibiscono il rilascio di un ormone da parte dell'adenoipofisi; di solito
sono sostanze neuroattive secrete nel circolo portale a livello dell'eminenza
mediana.
Ortodromico - Si contrappone ad antidromico ed indica
la conduzione dell'impulso nervoso o del flusso assoplasmatico nella normale
dirczione di una via nervosa.
Ortosimpatico sistema - Fa parte del sistema nervoso
vegetativo o viscerale o autonomo. È una via nervosa bineuronica
in cui il primo neurone è colinergico mentre il secondo è
adrenergico.
Ossicini dell'orecchio medio - Tre piccole ossa che trasmettono
le onde pressorie dei suoni dalla membrana del timpano alla finestra ovale.
Ossitocina - Peptide secreto dai neuroni magnicellulari
dei nuclei sopraottico e paraventricolare.
Ottico, ganglio - È il ganglio annesso al nervo
mandibolare, uno dei 3 rami del nervo trigemino; situato sopra alla finestra
ovale dell'orecchio medio.
Otricolo - È una porzione del labirinto membranoso dell'orecchio
interno. Occupa la parte superiore del vestibolo; in esso sboccano le
estremità ampollari e non ampollari dei canali semicircolari.
Ottico, nervo - II paio dei nervi cranici. Si origina
dalle cellule ganglionari della retina e va dalla parte posteriore del
bulbo oculare al chiasma ottico, penetrando nel cranio attraverso il foro
ottico dello sfenoide. Trasmette ai centri nervosi superiori le eccitazioni
visive provenienti dalla retina.
Ottico-striati, nuclei - Detti anche nuclei centrali
degli emisferi cerebrali, sono formazioni encefaliche di sostanza grigia,
distinte in talamo ottico, nucleo lenticolare e nucleo caudato.
P
Pacini, corpuscoli di - Sono i recettori periferici per
la sensibilità profonda; sono distribuiti nel derma e nel sottocutaneo
profondo delle mani e dei piedi, nelle guaine tendinee, nelle aponeurosi,
nel periostio, nelle sierose e nell'avventizia dei vasi. Pertanto funzionano
e da esterocettori e da interocettori.
Pachimeninge - Sinonimo di dura madre. È uno dei
3 involucri che avvolgono tutto il S.N.C.
Palato - Struttura a forma di arco posta nella parte
superiore della cavità orale.
Palato molle - Porzione superiore della cavità
orale, posta caudalmente, a forma di arco, fornita di muscoli.
Paleocerebellum - Parte filogeneticamente meno recente
del cervelietto (più recente dell'archicerebellum ma meno recente
del neocerebellum). Funzionalmente interviene nel controllo dei cambiamenti
posturali.
Paleostriato - Rappresenta la porzione filogeneticamente
più antica dei corpi striati. Il paleostriato è rappresentato
dal globo pallido.
Pallido, globo - II globo pallido rappresenta la porzione
mediale del nucleo lenticolare. Fa parte del paleostriato. Il globo pallido
rappresenta un importante centro delle vie motrici extrapiramidali, da
cui originano efferenze dirette ai centri inferiori.
Pallido ventrale - Nucleo efferente del circuito limbico
dei nuclei della base; è posto ventralmente alla commessura anteriore.
Pallidotomia - Lesione terapeutica di una parte del globus
pallidus che si esegue per alleviare una discinesia.
Pallio - Termine impiegato per definire la corteccia
cerebrale con la sostanza bianca contigua.
Paraplegia - Paralisi degli arti inferiori e superiori
Paralisi flaccida - Incapacità di contrarre un
muscolo, associata a marcata perdita di tono muscolare.
Paralisi spastica - Condizione in cui la presenza di
spasticità è associata all'incapacità del controllo
volontario dei muscoli scheletrici.
Parasagittale - Piano anatomico di riferimento nelle
tecniche di immagine, disposto lateralmente rispetto alla linea mediana,
parallelo sia all'asse longitudinale del sistema nervoso centrale che
alla linea mediana, interposto tra la superficie dorsale e quella ventrale.
Parasimpatico sistema - Fa parte del sistema nervoso
vegetativo o viscerale o autonomo. È una via nervosa bineuronica
colinergica.
Parte anteriore della circonvoluzione del cingolo - Parte
della circonvoluzione del cingolo importante per gli stati emozionali;
è attivata durante la percezione di stimoli dolorifici; è
un'importante destinazione del circuito limbico dei nuclei della base.
Parte caudale del nucleo del tratto solitario - Importante
per la sensibilità viscerale; è localizzata nella parte
caudale del bulbo.
Parte caudale del nucleo trigeminale spinale - Importante
per la sensibilità protopatica, è localizzato nella parte
caudale del bulbo e nei primi segmenti del midollo spinale; estensione
rostrale del corno dorsale.
Parte cocleare del nervo vestibolococleare - Veicola
gli impulsi di natura uditiva.
Parte compatta della sostanza nera - Parte della sostanza
nera in cui i neuroni contengono dopamina e proiettano ampiamente allo
striato.
Parte intermedia della corteccia cerebellare - È
quella porzione della corteccia cerebellare che riceve e proietta impulsi
sia alla corteccia cerebrale che al midollo spinale.
Parte intermedia dell'ipofisi - È quella porzione
dell'ipofisi situata tra adenoipofisi e neuroipofisi.
Parte laterale del corno ventrale - Contiene i motoneuroni
che innervano la muscolatura degli arti.
Parte reticolata della sostanza nera - Parte della sostanza
nera i cui i neuroni contengono GABA e proiettano in massima parte al
talamo.
Peduncoli - Voluminosi insiemi di assoni.
Peduncolo cerebellare inferiore - E' formato prevalentemente
da fibre che afferiscono al cervelletto.
Peduncolo cerebellare medio - Principale via afferente
al neocerebellum; è costituito dagli assoni che provengono dai
nuclei pontini.
Peduncolo cerebellare superiore - Cordone di sostanza
bianca che veicola prevalentemente assoni provenienti dai nuclei profondi
del cervelletto diretti al tronco encefalico e al talamo.
Peduncolo cerebrale - Parte ventrale del mesencefalo
formata dal tegmento e dalla base.
Peduncolo infundibolare - E' una parte nervosa del peduncolo
ipofisario.
Perfusione - Tecnica che serve per una ottimale fissazione
per la microscopia elettronica oppure per mantenere in vita per breve
tempo un organo prelevato dall'animale vivente mediante introduzione attraverso
i vasi arteriosi di una soluzione nutritizia e di ossigeno.
Pericarion - II pericarion è il citoplasma che
circonda il nucleo di una cellula nervosa. Generalmente il termine è
usato in senso lato per indicare tutto il corpo cellulare di un neurone.
Perilinfa - Fluido che riempie lo spazio tra il labirinto
membranoso e l'osso temporale; è simile al fluido extracellulare
e a quello cerebrospinale.
Perinevrio - Tessuto connettivo che circonda un gruppo
di fibre nervose in un nervo periferico.
Periodo refrattario assoluto - E' il periodo durante
il quale su una fibra nervosa, in conseguenza di un impulso nervoso, è
impossibile generare un secondo impulso.
Periodo refrattario relativo - È il periodo successivo
a quello refrattario assoluto, durante il quale è necessario uno
stimolo più forte per evocare un impulso nervoso, il quale peraltro
è anche meno ampio e più lento degli impulsi normali.
Permeabilità - Proprietà delle membrane
biologiche di lasciar passare alcune molecole per semplice diffusione
(passiva) o per trasporto attivo con spesa di energia (permeabilità
attiva).
Pia madre - La pia madre è lo strato più
interno delle meningi, che è disposta in intimo contatto con il
tessuto nervoso del midollo spinale, del tronco dell'encefalo e dell'encefalo.
Tra pia madre ed arac-noide esiste lo spazio subaracnoideo, contenente
liquido cerebrospinale.
Pineale - Ghiandola pineale o epifisi. Piccola formazione
diencefalica posta al di sopra dei collicoli
Superiori.
Pituitaria ghiandola - V. ipofisi.
Pituitaria o mucosa nasale - È la mucosa che tappezza
le fosse nasali e i seni paranasali. Viene distinta in una porzione olfattoria
od osmatica, destinata a raccogliere gli stimoli olfattivi, e in una porzione
respiratoria o pituitaria propriamente detta, che ha funzioni protettive
e secretive.
Placca motrice - È il collegamento che si verifica
tra una porzione della fibra muscolare, con caratteristiche particolari,
e la terminazione nervosa.
Placca neurale - Regione di ectoderma dorsale dalla quale
si forma il sistema nervoso.
Plasticità del neurone - È lo stato dinamico
in cui si trova il neurone ed è caratterizzato da intensa attività
metabolica, possibile contrazione della fibra, intenso flusso assoplasmatico,
possibilità di rigenerare i prolungamenti.
Plasticità sinaptica - È la proprietà
delle sinapsi di modificare la loro efficacia funzionale, probabilmente
in conseguenza di una modificazione delle loro dimensioni e dei loro collegamenti.
Plesso - Termine che indica un intreccio di elementi
simili, con riferimento a vasi (arterie, vene e vasi linfatici) e a nervi.
Plesso corioideo - Organo intraventricolare provvisto
di cellule capaci di secernere il liquido cerebrospinale.
Pneumoencefalografia - La sostituzione dell'aria al liquido
cerebrospinale seguita dall'esame ai raggi X consente la visualizzazione
dei ventricoli cerebrali e degli spazi subaracnoidei. Tale mezzo di indagine
può rappresentare un utile ausilio diagnostico.
Pneumogastrico nervo - Sinonimo di vago, detto anche
pneumocardioenterico.
Pneumotassico, centro - È il centro nervoso situato
nel mesencefalo dietro ai corpi quadrigemini; contribuisce alla regolazione
del respiro, permettendo in successione l'inspirazione e l'espirazione.
Polarizzazione - Proprietà delle membrane biologiche
di assumere l'aspetto di un dipolo elettrico diverso da zero anche in
assenza di campi elettrici applicati.
Polo temporale - La porzione più rostrale del
lobo temporale.
Pompa del sodio - Meccanismo di trasporto attivo del
sodio dall'interno della cellula verso l'esterno contro gradiente elettrico
e di concentrazione e con spesa di energia.
Ponte di Varolio - È la porzione del tronco dell'encefalo
compresa tra bulbo e mesencefalo. Il ponte di Varolio rappresenta un importante
punto di passaggio di vie nervose e la sede di nuclei di nervi encefalici
e formazioni di sostanza grigia correlate con le funzioni cerebellare
e motrice automatica. V. anche: protuberanza anulare
Ponti cellulari striatali - Ponti di sostanza grigia che uniscono il nucleo
caudato e il putamen e che attraversano la capsula interna.
Porpora retinica - È la sostanza specifica dello
strato dei bastoncelli della retina, che cambia di colore (dal rosso al
bianco) a seconda dell'intensità luminosa.
Porzione magnicellulare (del nucleo rosso) - Parte del nucleo rosso contenente
neuroni di grandi dimensioni che proiettano, mediante il fascio rubrospinale,
al midollo spinale.
Porzione parvicellulare (del nucleo rosso) - Componente del nucleo rosso
che contiene piccoli neuroni che proiettano al nucleo olivare inferiore
formando il fascio rubroolivare.
Posteriore - Posto più dorsalmente.
Postura - È l'atteggiamento del corpo nello stato
di riposo. È caratteristica della specie ed è dovuta ai
meccanismi neuromuscolari che determinano il tono.
Potenziale di equilibrio - È il potenziale di
membrana quando il movimento di particelle ionizzate attraverso la membrana
è uguale nelle due direzioni.
Potenziale di membrana - È la differenza di potenziale
elettrico tra i due lati della membrana cellulare.
Potenziale di placca - È la modificazione di potenziale
tra i due lati della membrana di una placca motrice, causata da un impulso
nervoso.
Potenziale postsinaptico eccitatorio - E' la variazione
del potenziale di membrana causata dall'attivazione di sinapsi eccitatanti,
consistente in una depolarizzazione della membrana stessa.
Potenziale postsinaptico inibitorio - E' la variazione
del potenziale di membrana, causata dall'attivazione di sinapsi inibitorie.
Consiste in una iperpolarizzazione della membrana stessa.
Potenziali di preparazione - Sono le modificazioni di
potenziale registrate dalla corteccia cerebrale durante le fasi che precedono
un movimento volontario.
Pressocettori - Sono terminazioni nervose corpuscolate
situate nelle pareti dei visceri e adibite alla recezione degli stimoli,
meccanici e pressori, provenienti dagli organi interni; alcuni sono situati
nel tubo digerente, nell'apparato respiratorio e urinario; consentono
i movimenti peristaltici; altri sono disseminati lungo l'albero circolatorio
e sono sensibili alle variazioni della pressione del sangue (barocettori).
Principio di convergenza - È una delle caratteristiche
strutturali del sistema nervoso, per cui molte cellule nervose convergono
mediante sinapsi su un singolo neurone.
Principio di Dale - Tutte le terminazioni sinaptiche
costituite da una stessa cellula nervosa liberano sempre lo stesso mediatore
chimico.
Principio di divergenza - È una delle caratteristiche
strutturali del sistema nervoso, per cui un singolo neurone distribuisce
le sue diramazioni assoniche, mediante sinapsi, a molti altri neuroni.
Proencefalo - Vescicola primaria anteriore dell'encefalo.
Dal proencefalo origineranno il telencefalo ed il diencefalo.
Proiezione bilaterale - Riferita ad assoni che raggiungono
entrambi i lati del sistema nervoso centrale.
Proiezione retinotettale - È la via nervosa che
negli anfibi e nei pesci va dalla retina al tetto ottico.
Propranololo - È un farmaco betabloccante cioè
che interagisce con i recettori beta-adrenergici.
Propriocettori - Terminazioni nervose poste a livello
dei tendini, dei muscoli e delle articolazioni. Forniscono al S.N.C, informazioni
circa i movimenti e la posizione delle parti del corpo.
Proopiomelanocortina - Peptide da cui deriva la ?-endorfina.
Propriocezione della mandibola - Capacità di percepire
il grado di apertura della bocca; modalità sensitiva veicolata
dai neuroni primari del nucleo trigeminale mesencefalico.
Prosopagnosia - Incapacità di riconoscere i volti.
Prostigmina - È un potente inibitore dell'acetilcolinesterasi
(ossia un anticolinesterasico).
Proteina S 100 - È una proteina isolata dal tessuto
nervoso capace di legare calcio e di fluire lungo l'assone.
Protuberanza anulare, o ponte di Varolio - È la
porzione del tronco encefalico compresa tra il mesencefalo e il midollo
allungato; rappresenta il segmento superiore del rombencefalo e costituisce,
col cervelletto, il mesencefalo (v. ponte di Varolio).
Protuberanza cinerea - Sinonimo di tuber cinereum.
Prurito - Esperienza sensitiva prodotta dall'istamina.
Pseudoptosi - Parziale abbassamento della palpebra.
Pudendo, nervo - Nervo misto del plesso sacrale che provvede
alla innervazione dei muscoli perineali, dello sfintere esterno dell'ano
ed alla innervazione sensitiva dei genitali esterni e dei tegumenti che
li rivestono.
Pulvinar - Nucleo talamico.
Punto cieco fisiologico - Parte cieca del campo visivo;
corrisponde sulla retina al punto di uscita del nervo ottico, a livello
del quale non sono presenti i fotorecettori.
Puntura lombare - Prelievo di liquido cerebrospinale
dalla cisterna lombare, eseguito tramite l'inserimento di un ago nello
spazio intervertebrale tra la terza e la quarta (o la quarta e la quinta)
vertebra lombare.
Pupilla - È il forame situato al centro dell'iride,
attraverso il quale passano i raggi luminosi destinati a impressionare
i fotorecettori della retina. Il suo diametro è in media di 3-4
mm, ma può variare notevolmente in rapporto all'intensità
dell'illuminazione, per l'azione dei muscoli costrittore e dilatatore
dell'iride oppure per l'uso di farmaci e psicofarmaci. La contrazione
di questi muscoli è un fenomeno a carattere riflesso, che viene
provocato da stimolazioni luminose rispettivamente intense o deboli, o
in associazione all'accomodazione e alla convergenza dei bulbi oculari;
dipende inoltre dalla innervazione neurovegetativa in quanto il muscolo
dilatatore dell'iride è innervato dal sistema simpatico mentre
il costrittore dell'iride è innervato dal parasimpatico. Se il
forame pupillare ha un diametro inferiore a 1,5 mm si ha la miosi, se
il diametro è superiore a 4,5 mm si ha la midriasi.
Pupilla di Argyll-Robertson - Segno caratterizzato da
una pupilla di piccolo diametro, non reattiva alla luce, ma che si restringe
durante il riflesso di accomodazione; associata alla neurosifilide.
Purkinje, cellule di - Sono cellule nervose multipolari
che hanno il pirenoforo situato nello strato medio della corteccia cerebellare,
ed il neurite che, facendo sinapsi nei nuclei cerebellari, porta l'impulso
in vari luoghi del S.N.C.
Putamen - Porzione filogeneticamente più recente
del nucleo lenticolare, disposta lateralmente rispetto al globo pallido.
Assieme al nucleo caudato il putamen forma il neostriato.
Q
Quadrigemini, corpi - Detti anche collicoli, sono sporgenze
rotondeggianti ben visibili sulla faccia dorsale del mesencefalo. Sono
quattro: due anteriori o superiori che intervengono nella regolazione
dei movimenti riflessi del bulbo oculare e della motilità dell'iride;
e due posteriori o inferiori che sono funzionalmente connessi al senso
dell'udito e rappresentano i centri di correlazione acustica.
Quarto ventricolo - Parte del sistema ventricolare situata
nel tronco encefalico; separa il bulbo e il ponte dal cervelletto.
R
Rachidiani, nervi - Sinonimo di nervi spinali.
Radiale, nervo - È uno dei sette rami terminali del plesso brachiale;
è un nervo misto cioè motore e sensitivo; innerva i muscoli
della regione dorsale del braccio e delle regioni dorsale e laterale dell'avambraccio,
e fornisce l'innervazione sensitiva alla cute della regione dorsale del
braccio e dell'avambraccio e di quasi tutta la mano.
Radiazione ottica - Via diretta dal nucleo genicolato
laterale alla corteccia visiva primaria; scorre lungo la parete laterale
del corno posteriore del ventricolo laterale.
Radiazioni talamiche - Assoni dei nuclei talamici che
proiettano alla corteccia cerebrale.
Radice dorsale del midollo spinale - Contiene fibre afferenti
sensitive che entrano nel midollo spinale mediante la radice posteriore:
sono due, una a destra ed una a sinistra.
Radice ventrale del midollo spinale - Contiene fibre
efferenti motrici che escono dal midollo spinale mediante la radice anteriore:
sono due, una a destra ed una a sinistra.
Rami arteriosi paramediani - Irrorano la porzione più
mediale del tronco encefalico; originano prevalentemente dall'arteria
basilare.
Rami circonferenziali brevi - Irrorano le parti ventrali
del tronco encefalico lontane dalla linea mediana; prevalentemente derivano
dall'arteria basilare.
Rami circonflerenziali lunghi - Rami arteriosi che vascolarizzano
la maggior parte della porzione dorsolaterale del tronco encefalico e
il cervelletto.
Ranvier, anelli di, o nodi di Ranvier - Sono gli spazi
che separano le cellule di Schwann che formano la guaina mielinica avvolta
attorno al cilindrasse. A livello dei nodi di Ranvier l'assone è
privo di mielina e in questo punto si misura l'impulso di trasmissione
dello stimolo nervoso.
Rapido adattamento - Caratteristica risposta dei neuroni
a uno stimolo improvviso nel corso della quale il numero dei potenziali
d'azione diminuisce rapidamente.
Recettore di Merkel - Meccanocettore.
Recettore olfattivo - Complesso proteico transmembrana
presente nel neurone olfattivo; trasduce un particolare insieme di stimoli
odorosi in potenziale d'azione; ogni particolare tipo di neurone olfattivo
contiene un singolo tipo (o pochi tipi) di recettore olfattivo.
Recettore tendineo del Golgi - Meccanocettore che rileva
il grado di tensione di un muscolo.
Recettori muscarinici - Proteine di membrana in grado
di indurre depolarizzazione neuronale in seguito al legame con l'acetilcolina;
così chiamati dall'agonista muscarina.
Recettori - Sono le strutture specializzate per la trasduzione
di stimoli fisici o chimici in impulsi nervosi. Ricordiamo i recettori
tattili: meccanocettori della cute, sensibili al contatto o alla pressione.
Per la luce: fotocettori retinici. Per l'olfatto: recettori olfattivi
della mucosa nasale. Per lo stiramento: meccanocettori muscolari che rispondono
allo stiramento, o anche alla pressione.
Recettori postsinaptici - Sono luoghi specifici della
membrana postsinaptica che rappresentano il bersaglio o il sito attivo
per il neurotrasmettitore.
Recettori sensoriali - Sono organi periferici specializzati
destinati a ricevere stimoli di vario tipo dall'ambiente esterno e a trasmetterli
al sistema nervoso centrale attraverso una catena polineuronica di collegamento
(= apparecchio di trasmissione).
Regione extramaculare - Parte della retina circostante
la macula lutea.
Relais - Luogo in cui si attua una sinapsi lungo una
catena polineuronica ed in cui si opera un rinforzo del messaggio nervoso.
Restiforme, corpo - Rappresenta la porzione più
cospicua del peduncolo cerebellare inferiore. Attraverso il corpo restiforme
giungono al cervelletto importanti afferenze.
Retina - Tunica interna o nervosa dell'occhio; è
suddivisa in una porzione iridea, in una porzione ciliare e in una porzione
coroidea, a seconda della zona della tunica vascolare dell'occhio con
cui è in rapporto. La retina è costituita da 10 strati sovrapposti
che, procedendo dall'esterno all'interno, cioè dal piano dorsale
al piano ventrale, sono: lo strato delle cellule pigmentale; lo strato
dei coni e dei bastoncelli; la membrana limitante esterna; lo strato granuloso
esterno; lo strato plessiforme esterno; lo strato granuloso interno o
delle cellule bipolari; lo strato plessiforme interno; lo strato delle
cellule nervose o ganglionari; lo strato delle fibre nervose; la membrana
limitante interna. La funzione della retina è quella di trasformare
gli stimoli luminosi in impulsi nervosi che vengono poi trasmessi, attraverso
il nervo ottico e le vie ottiche centrali, ai centri della corteccia cerebrale
funzionalmente in rapporto con il senso della vista. I recettori specifici
degli stimoli luminosi (fotocettori retinici) sono rappresentati dai coni
e dai bastoncelli, i quali sono cellule nervose altamente differenziate.
Retinite pigmentosa - Malattia in cui residui cellulari
si accumulano a livello dell'epitelio pigmentato della retina.
Ricorrente nervo, o laringeo inferiore - È il
ramo del nervo vago che si distribuisce ai muscoli della laringe, esclusi
i cricoidei; le lesioni di questo nervo provocano afonia e/o disfonia.
Riflessi flessori - Sono i riflessi che attivano i muscoli
flessori.
Riflessi miotatici ridotti - Condizione in cui la risposta
allo stiramento muscolare e i riflessi tendinei sono ridotti.
Riflessi optocinetici - Riflessi oculari che utilizzano
informazioni visive; coadiuvano i riflessi vestibolo-oculari.
Riflessi pupillari - Cambiamenti del diametro pupillare
che si verificano senza controllo volontario; di solito si manifestano
insieme ad altri riflessi oculari.
Riflesso - È una risposta nervosa involontaria
di tipo motorio o secretorio provocata da uno stimolo esterno.
Riflesso condizionato - È una risposta riflessa
che si sviluppa con particolari modalità di addestramento dell'animale
da esperimento.
Riflesso di accomodazione - Incremento della curvatura
del cristallino che avviene durante la visione ravvicinata.
Riflesso di accomodazione-convergenza - Un fenomeno funzionale
complesso che prepara gli occhi alla visione ravvicinata tramite (1) l'incremento
della curvatura del cristallino, (2) la diminuzione del diametro pupillare
e (3) la coordinazione della convergenza degli occhi.
Riflesso di chiusura della laringe - Contrazione riflessa
dei muscoli adduttori delle corde vocali che impedisce ai cibi e ai liquidi
di entrare nella trachea.
Riflesso faringeo - Contrazione riflessa dei muscoli
faringei in risposta alla stimolazione della parete posteriore della cavità
orale; il braccio afferente è rappresentato dal nervo glossofaringeo
e il braccio efferente principalmente dal nervo vago.
Riflesso mandibolare - Elevazione riflessa della mandibola
per stimolazione dei fusi neuromuscolari dei muscoli masticatori; analogo
al riflesso rotuleo.
Riflesso protettivo delle vie aeree - Chiusura della
laringe per impedire che il cibo passi nella trachea.
Riflesso pupillare alla luce - Restringimento della pupilla
in seguito a stimolazione visiva della retina; utilizzato per saggiare
la funzionalità del mesencefalo in pazienti in stato di coma.
Riflesso rotuleo - Estensione riflessa della gamba a
seguito della stimolazione del tendine rotuleo; lo stimolo produce lo
stiramento dei fusi neuromuscolari del muscolo quadricipite.
Riflesso vestibolooculare - Controllo automatico della
posizione dell'occhio determinato dagli stimoli vestibolari.
Rigidità - Condizione clinica tipica dei pazienti
affetti da morbo di Parkinson in cui vi è una resistenza dell'articolazione
ai movimenti passivi; talvolta si riscontrano diminuzioni fasiche di tale
resistenza indicate come "rigidità a ruota dentata".
Rinaie - Solco del lobo temporale che delimita l'area
olfattoria laterale.
Rinencefalo - Rappresenta la porzione dell'encefalo destinata
alla recezione ed elaborazione delle informazioni olfattive. Anche le
strutture facenti parte del sistema limbico sono comprese nel rinencefalo.
Risonanza magnetica (RM) - Tecnica radiologica utilizzata
per lo studio delle strutture encefaliche; fornisce un'immagine strutturale
basandosi sulla presenza di acqua nei tessuti.
Risonanza magnetica a diffusione pesata - Tipo di risonanza
in grado di distinguere la disposizione degli assoni, specialmente all'interno
dei fasci di fibre nervose.
Risonanza magnetica funzionale (fRM) - Una forma di risonanza
magnetica che trasferisce in immagine il grado di ossigenazione del sangue,
come indice dell'attività neuronale.
Risparmio maculare - Mantenimento della visione intorno
alla fovea in seguito a lesioni a carico della corteccia visiva che determinano
una perdita della visione parafoveale e periferica.
Rodopsina - Pigmento visivo dei bastoncelli.
Romboencefalo - II romboencefalo rappresenta la vescicola
primaria posteriore dell'encefalo. Dal romboencefalo origineranno cervelletto
e ponte (metencefalo) ed il bulbo (mielencefalo).
Rombomeri - Segmenti nel ponte e nel bulbo in via di
sviluppo; in totale sono otto.
Rutrini, corpuscoli di - Sono terminazioni nervose sensoriali,
cilindriche, localizzate nello spessore del derma dei polpastrelli delle
dita, del palmo della mano e della pianta del piede. Prendono giunzione
citoneurale con le fibre nervose della sensibilità termica.
S
Saccadici - Riferito a rapidi movimenti degli occhi.
Sacculo - Fa parte del labirinto membranoso vestibolare
dell'orecchio interno. Ha la forma di una piccola sfera di 2 mm di diametro
e occupa la parte inferiore e anteriore del vestibolo. Sulla sua superficie
mediale si trova la macula sacculare.
Sacrale, plesso - E' il plesso nervoso di forma triangolare con apice
al forame grande ischiatico, situato nella parte posteriore della cavità
pelvica. È costituito dalle anastomosi dei rami anteriori del IV
e del V nervo lombare e del I, II, III e talvolta IV nervo sacrale. Dà
origine ai nervi che si distribuiscono ai muscoli del bacino e dell'arto
inferiore.
Safeno, nervo - È uno dei quattro rami terminali del nervo femorale;
provvede alla innervazione sensitiva dell'articolazione del ginocchio
e della cute della regione antero-mediale della coscia, del ginocchio,
della gamba e del piede.
Sagittale - Piano anatomico utilizzato nelle tecniche
di immagine parallelo sia all'asse longitudinale del sistema nervoso centrale
che alla linea mediana; posto tra le superfici dorsale e ventrale.
Sagittale mediano - Piano anatomico passante per la linea
mediana; corrisponde sia all'asse longitudinale del sistema nervoso centrale
che alla linea mediana, posto tra la superficie dorsale e quella ventrale.
Sarcolemma - È la sottile membrana che riveste
completamente ciascuna fibra muscolare striata; è in intimo rapporto
con l'endomisio e contiene esili fibre reticolari.
Sarcoplasma - È il citoplasma delle fibre muscolari,
interposto tra le miofibrille. Rappresenta circa il 40% in peso nella
cellula muscolare striata.
Scala del timpano - Spazio dell'orecchio interno occupato
da fluido.
Scala del vestibolo - Spazio dell'orecchio interno occupato
da fluido; conduce le onde pressorie dalla membrana timpanica agli altri
compartimenti fluidi.
Scala media - Spazio dell'orecchio interno occupato da
fluido.
Schizofrenia - Patologia psichiatrica caratterizzata
da disordini del pensiero, spesso associata ad allucinazioni.
Sciatico, nervo - Sinonimo di nervo ischiatico.
Scissura - Termine con cui si indicano profonde solcature
di organi o strutture anatomiche.
Scissura calcarina - Localizzata nella corteccia visiva
primaria in corrispondenza del lobo occipitale.
Scissura centrale - Solco che separa il lobo frontale
dal lobo parietale.
Scissura di Silvio - Separa il lobo temporale dai lobi
parietale e frontale; detta anche scissura laterale.
Scissura laterale - Separa il lobo temporale dai lobi
frontale e parietale.
Scissura parietooccipitale - Separa il lobo parietale
da quello occipitale.
Scissura posterolaterale - Separa il lobo posteriore
da quello flocculonodulare del cervelletto.
Scissura primaria - Separa i lobi anteriore e posteriore
del cervelletto.
Sclera - Tonaca dell'occhio non nervosa
Sclerosi multipla - È una malattia del sistema
nervoso derivante dalla interruzione di vie che giungono o partono dall'encefalo,
come conseguenza di una degenerazione della guaina mielinica che avvolge
i singoli neuriti.
Scotoma - Zona cieca del campo visivo.
Segmentale - Riferito all'organizzazione in segmenti
del midollo spinale.
Segmento cervicale - Segmento del midollo spinale; i
segmenti cervicali sono otto.
Segmento esterno del globus pallidus - Contiene neuroni
che proiettano al nucleo subtalamico; parte della via indiretta dei nuclei
della base.
Segmento iniziale - Giunzione tra il corpo cellulare
del neurone e l'assone; importante sede per l'integrazione dei segnali
elettrici e l'insorgenza dei potenziali d'azione.
Segmento interno del globus pallidus - Una delle formazioni efferenti
dei nuclei della base.
Segmento intracavernoso - Parte dell'arteria carotide
interna accolta all'interno del seno cavernoso.
Segmento intrapetroso - Parte dell'arteria carotide interna
accolta nell'osso temporale.
Segmento lombare - Segmento del midollo spinale; i segmenti
lombari in totale sono cinque.
Segmento sacrale - Segmento del midollo spinale; i segmenti
sacrali in totale sono cinque.
Segni ipercinetici - Movimenti involontari anomali che
avvengono con frequenza elevata e che non possono essere controllati;
per esempio, tremore, tic, corea e atetosi.
Segni ipocinetici - Movimenti involontari anomali che
avvengono con una frequenza diminuita o che sono eseguiti in modo rallentato;
per esempio, bradicinesia (movimenti rallentati), difficoltà a
iniziare un movimento in maniera tempestiva.
Segni piramidali - Compromissione motoria che si verifica
in seguito a lesioni del sistema cortico-spinale.
Segno di Babinski - Estensione (detta anche dorsiflessione)
dell'alluce e successivamente della pianta del piede (ma non delle dita)
in risposta allo sfregamento del margine laterale del piede, della pianta
o della faccia anteriore della tibia; nell'adulto è associata a
lesioni del sistema corticospinale; è presente in condizioni normali
nei bambini fino ai due anni di età.
Segno di Hoffmann - Adduzione del pollice in risposta
alla flessione della falange distale del terzo dito; è l'equivalente
del segno di Babinski per l'arto superiore.
Sei strati - Identifica la struttura a lamine della corteccia
cerebrale.
Sella turcica - È la profonda escavazione della
faccia superiore del corpo dello sfenoide, dove alloggia l'ipofisi.
Semilunare, ganglio - È ognuno dei due gangli
(destro e sinistro) appartenenti al sistema nervoso vegetativo, situati
nella cavità addominale in corrispondenza dei pilastri posteriori
del diaframma; concorrono alla costituzione del plesso celiaco e vengono
chiamati anche gangli celiaci.
Seni venosi della dura madre - Sono canali venosi molto
ampi, privi di valvole, che decorrono nello spessore della dura madre
e sono rivestiti internamente da endotelio. Si dividono in seni pari (trasverso,
cavernoso, petroso, occipitale) e seni impari (longitudinale, retto occipitale,
coronario).
Sensibilità somatica - Sensibilità del
soma; comprende la sensibilità tattile, termica, dolorifica, il
prurito e la sensibilità relativa alla posizione del corpo.
Sensitivo - Riferito a qualunque stimolo compreso nell'ampio
spettro di stimoli provenienti dall'ambiente esterno o dall'interno del
corpo.
Senso di vibrazione - Capacità di percepire e
di distinguere vibrazioni meccaniche del corpo.
Serotonina o 5-idrossitriptamina - E' il neurotrasmettitore
specifico delle fibre serotoninergiche ma si trova anche al di fuori del
sistema nervoso, ad es. nelle piastrine, nelle cellule del carcinoide,
etc.
Serotoninergico - Riferito a neuroni che usano serotonina
come neurotrasmettittore.
Servomeccanismo - È una particolare disposizione
delle fibre nervose che serve per esercitare un controllo a «feedback».
Sellale, area - L'area sellale, denominata anche area
olfattoria mediale, è disposta al di sotto del ginocchio del corpo
calloso. È un centro di percezione olfattiva.
Setto intermedio dorsale - Separa il fascicolo gracile
dal fascicolo cuneato.
Setto mediano dorsale - Separa tra loro i cordoni posteriori.
Setto pellucido - Membrana di forma triangolare che separa
il corno anteriore sinistro del ventricolo laterale da quello destro.
Il sello pellucido, essendo situalo nella linea mediana, separa il corpo
calloso dal fornice.
Sifone carotideo - Segmento dell'arteria carotide interna.
Silvio, acquedotto di - È il canale cerebrale
longitudinale, che consente la comunicazione tra il quarto e il terzo
ventricolo cerebrale.
Sinapsi - Termine coniato da Sherrington nel 1897 per
definire il punto di contatto funzionalmente efficiente tra due neuroni.
Esistono vari tipi di sinapsi. Le sinapsi, funzionalmente, sono di tipo
eccitatorio o inibitorio.
Sinapsi asso-assoniche - Sono terminazioni assoniche
che costituiscono sinapsi su altri assoni.
Sinapsi dendro-dendritiche - Sono sinapsi che si formano
in particolari casi tra dendriti.
Sinapsi eccitatorie - Sono sinapsi in cui il mediatore
chimico agisce depolarizzando la membrana postsinaptica, ed eccitando
così la cellula postsinaptica.
Sinapsi elettriche - Sono sinapsi in cui la trasmissione
è dovuta al passaggio di correnti elettriche e non a una specifica
attività dei mediatori chimici.
Sinapsi inibitorie - Sono sinapsi formate ad opera di
cellule inibitorie.
Sinapsi modificabili - Sono sinapsi che subiscono una
modificazione della loro efficacia in seguito all'uso o al non uso.
Sinapsi reciproche - Sono le particolari strutture sinaptiche
dendro-dendritiche nel bulbo olfattivo e nella retina, caratterizzate
da un'azione sinaptica reciproca, di segno opposto nelle due direzioni:
eccitamento in una direzione e inibizione nella direzione opposta.
Sinapsi su spine dendritiche - Sono le sinapsi formate
sulle numerose spine dei dendriti delle cellule di Purkinje del cervelletto.
Sindrome bulbare laterale - Insieme di segni neurologici
associati a occlusione dell'arteria cerebellare inferiore posteriore che
comprendono difficoltà di deglutizione, vertigine, perdita della
sensibilità dolorifica e termica della metà omolaterale
della faccia e controlaterale degli arti e del tronco, atassia e sindrome
di Horner.
Sindrome di Brown-Séquard - Insieme di disturbi
associati a emisezione del midollo spinale; è caratterizzata da
perdita omolaterale delle funzioni motorie, perdita omolaterale della
sensibilità meccanica e perdita controlaterale della sensibilità
dolorifica, termica e del prurito; tali perdite si verificano caudalmente
rispetto alla lesione.
Sindrome di Horner - Insieme di segni neurologici associati
al danneggiamento dell'innervazione ortosimpatica della testa.
Sindrome di Korsakoff - Perdita della memoria presente
in pazienti alcolisti o con deficit di tiamina; è dovuta alla degenerazione
dei corpi mammillari e di parti mediali del talamo.
Sistema anterolaterale - Vie nervose spinali che trasportano,
fra l'altro, la sensibilità dolorifica e termica e il prurito;
comprende i fasci spinotalamico, spinomesencefalico (spinotettale) e spinoreticolare.
Sistema dei cordoni posteriori-lemnisco mediale - Fasci
di fibre, nuclei e aree corticali che sono connessi alla sensibilità
epicritica (tattile discriminativa, vibratoria, pressoria e proprio-cettiva
cosciente).
Sistema discendente inibitore del dolore - Circuito
neuronale per la modulazione della trasmissione del dolore; origina principalmente
da neuroni serotoninergici del nucleo del rafe e da neuroni no-radrenergici
della formazione reticolare; proietta al corno dorsale del midollo spinale.
Sistema dopaminergico mesocorticolimbico - Proiezione
dopaminergica diretta verso il lobo frontale e verso lo striato ventrale;
origina dall'area tegmentale ventrale.
Sistema dopaminergico nigrostriatale - Ha origine dalla
parte compatta della sostanza nera e termina principalmente nelle porzioni
laterali e dorsali del putamen e del nucleo caudato.
Sistema limbico - Formazioni encefaliche e loro collegamenti
che complessivamente mediano le emozioni, l'apprendimento e la memoria
Sistema nervoso autonomo - Termine improprio per indicare
il sistema nervoso vegetativo o viscerale che si compone di due parti:
il sistema ortosimpatico e quello parasimpatico.
Sistema nervoso centrale - È costituito dall'asse
cerebrospinale cioè dall'encefalo e dal midollo spinale.
Sistema nervoso enterico - Parte del sistema nervoso
autonomo che controlla le funzioni dell'intestino.
Sistema nervoso periferico - È costituito dai
nervi spinoencefalici e dal sistema nervoso vegetativo. Comprende cioè
i nervi spinali con i relativi plessi, i nervi cranici o encefalici, l'ortosimpatico
ed il parasimpatico.
Sistema neuroendocrino - Comprende l'unità ipotalamo-ipofisaria
e le ghiandole endocrine da essa dipendenti. Assicura la regolazione nervosa
della secrezione ormonale e tutte le altre correlazioni esistenti tra
sistema nervoso e sistema endocrino.
Sistema neurovegetativo - È una porzione del sistema
nervoso periferico. È strettamente controllato dalla corteccia
cerebrale e pertanto non è autonomo (= termine improprio). Comprende
l' ortosimpatico ed il parasimpatico.
Sistema neurosecretorio magnicellulare - Neuroni ipotalamici
nei nuclei sopraottico e paraventricolare che proiettano i loro assoni
al lobo posteriore dell'ipofisi, dove rilasciano ossitocina e vaso-pressina.
Sistema neurosecretorio parvicellulare - Neuroni ipotalamici,
localizzati principalmente nella zona periventricolare, che inviano i
loro assoni all'eminenza mediana.
Sistema ventricolare - Cavità presenti nel sistema
nervoso centrale contenenti il liquido cerebrospinale.
Sistema visivo accessorio - Trasmette informazioni visive
ad alcuni nuclei del tronco encefalico per il controllo del movimento
degli occhi.
Soglia - È il valore minimo di intensità
di corrente che deve essere applicata ad un nervo per produrre una risposta.
Solco collaterale - E' visibile sulla faccia inferiore
dell'emisfero cerebrale; separa la circonvoluzione paraippocampica dal
lobo temporale.
Solco dell'ippocampo - Separa il giro dentato dal subiculum;
nell'encefalo a sviluppo completato è in larga misura nascosto.
Solco ipotalamico - E' presente sulla faccia mediale
del diencefalo; separa il talamo dall'ipotalamo.
Solco limitante - Solco che separa le strutture di senso
e di moto nel midollo spinale e nel tronco encefalico in via di sviluppo.
Solco neurale - Regione del tubo neurale posta sulla
linea mediana; è l'area in cui si forma la placca neurale.
Solco olfattivo - E' posto sulla superficie inferiore
del lobo frontale in cui si trova il bulbo olfattivo e in cui decorre
il tratto olfattivo.
Solco orbitario - Solco localizzato sulla superficie
inferiore dei lobi frontali; si trova sopra le cavità orbitarie.
Solco rinale - Estensione rostrale della scissura collaterale
che separa la circonvoluzione paraippocampica dalle regioni più
laterali del lobo temporale.
Soluzione isotonica - È la soluzione fisiologica,
composta da NaCl allo 0,9%, che ha la stessa pressione osmotica dei normali
liquidi extracellulari.
Soma o corpo cellulare o pirenoforo - E' la parte espansa
del neurone, immediatamente intorno al nucleo, dalla quale si diramano
i dendriti e l'assone.
Somestesia - «Coscienza di possedere il corpo». Sono forme
di sensibilità somestesica le sensibilità tattile, termica,
dolorifica, il senso di posizione, di movimento e la sensibilità
vibratoria.
Somatomotore scheletrico - Tipo di neuroni i cui assoni
fanno sinapsi su un muscolo scheletrico che deriva dai somiti.
Somatotopia - Organizzazione della rappresentazione centrale
della sensibilità e del movimento basata sulla forma e sulle caratteristiche
spaziali del corpo.
Somatotopia frazionata - Rappresentazione somatotopica
sensitiva o motoria nella quale una parte del corpo è rappresentata
più volte.
Somiti - Mesoderma parassiale che regola lo sviluppo
dei muscoli, delle ossa e di altre strutture del collo, degli arti e del
tronco.
Somiti occipitali - Somiti dai quali si sviluppano strutture
craniche e del collo.
Sostanza bianca - Formata prevalentemente da assoni mielinici.
Sostanza di Nissl - È il materiale ribonucleico
presente nel neurone funzionante responsabile della colorazione tigroide.
Tale materiale scompare nel neurone leso.
Sostanza gelatinosa - Lamina II del corno dorsale; elabora
impulsi dolorifici.
Sostanza grigia - Parte del sistema nervoso centrale
occupata prevalentemente dai corpi cellulari dei neuroni.
Sostanza grigia periacqueduttale - Regione centrale del
mesencefalo che circonda l'acquedotto cere-
brale; partecipa a varie funzioni fra cui la soppressione del dolore.
Sostanza nera - Grossa formazione mesencefalica con funzioni
motrici. I neuroni della sostanza nera contengono un pigmento melanico.
Sostanza P - Composto neuroattivo; è presente
in neuroni che elaborano stimoli di tipo dolorifico.
Sostanza perforata anteriore - Regione del proencefalo
basale in corrispondenza della quale penetrano rami delle arterie cerebrali
anteriore e media (arterie lenticolostriate) per vascolarizzare strutture
profonde.
Sostanze neuroattive - Sostanze chimiche che modificano
la funzionalità neuronale.
Spasticità - Aumento velocità-dipendente
del tono muscolare; si verifica dopo un danno ai sistemi corticospinali
durante lo sviluppo embrionale o nell'adulto.
Spazio sottodurale - Spazio virtuale esistente tra la
dura madre e l'aracnoide.
Spazio subaracnoideo - Spazio situato tra l'aracnoide
e la pia madre; sede in cui il liquido cerebrospinale si accumula sulla
superficie dell'encefalo e del midollo spinale.
Spina bifida - Difetto del tubo neurale; mancata chiusura
della parte caudale del tubo neurale che determina una compromissione
delle funzioni del midollo spinale lombosacrale.
Sottocorticale - Termine con cui si indicano le zone
del parenchima di alcuni organi che si trovano al disotto della loro parte
corticale; si riferisce, in particolare, alle strutture encefaliche situate
al disotto della corteccia cerebrale.
Spazio sinaptico - Detto anche spazio intersinaptico
o cleft sinaptico, è di circa 200 angstrom ed è specializzato
per la trasmissione dell'impulso nervoso dalla cellula nervosa alla successiva
lungo una catena polineuronica.
Spinale - È ciò che si riferisce o appartiene
alla colonna vertebrale e al midollo spinale.
Spinali, nervi, o nervi rachidiani - Sono i nervi che
si originano dal midollo spinale e fuoriescono dal canale vertebrale attraverso
i forami intervertebrali. Essi sono posti ai due lati del midollo spinale,
per la fusione della radice anteriore e della radice posteriore. Sono
31 paia, e vengono suddivisi in: cervicali (8 paia), toracici o dorsali
(12 paia), lombari (5 paia), sacrali (5 paia), cocclgei (1 paio). I nervi
spinali, usciti dal canale vertebrale, si dividono in un ramo posteriore
destinato ai muscoli e alla cute del dorso, e in un ramo anteriore, che
si distribuisce alla regione anteriore del tronco e agli arti. I rami
anteriori di tutti i nervi spinali (ad eccezione di quelli del tratto
toracico che formano i 12 nervi intercostali) si anastomizzano fra loro
e costituiscono dei plessi nervosi (plesso cervicale, plesso brachiale,
plesso sacrale, etc.).
Spinocerebellum - Parte del cervelletto che gioca un
ruolo chiave nel controllo degli arti e del tronco; comprende la corteccia
del verme e della porzione intermedia degli emisferi, il nucleo del fastigio
e il nucleo interposito (globoso-emboliforme).
Splancnici nervi - Sono nervi formati da fibre ortosimpatiche
pregangliari.
Splenio - Estremità posteriore del corpo calloso.
Sostanza gelatinosa - Colonna di piccoli neuroni posta
all'apice del corno posteriore della sostanza grigia del midollo spinale.
Split brain - Consiste nella separazione degli emisferi
cerebrali mediante sezione del corpo calloso e perciò di tutte
le fibre associative interemisferiche.
Staffa - È il più piccolo dei tre ossicini
dell'orecchio interno; ha la forma di una staffa da cavaliere e si articola
da una parte con l'incudine mentre con la sua parte espansa aderisce alla
finestra ovale.
Stimoli odorosi - Sostanze chimiche che producono odori.
Strato delle cellule gangliari - Lo strato cellulare più interno
della retina; contiene i corpi cellulari delle cellule gangliari.
Strato di Purkinje - Posizione della corteccia cerebellare
occupata dai corpi delle cellule di Purkinje.
Strato granulare - Lo strato più profondo della
corteccia cerebellare; in esso sono presenti le cellule dette granuli,
le cellule del Golgi e i terminali assonici delle fibre muscoidi.
Strato molecolare - Strato cerebellare più esterno;
contiene cellule stellate, cellule dei canestri, dendriti delle cellule
di Purkinje, fibre rampicanti e fibre parallele.
Strato nucleare esterno - Strato della retina contenente
i nuclei dei fotorecettori (coni e bastoncelli).
Strato nucleare interno - Strato della retina che presenta
i pirenofori e i prolungamenti prossimali degli interneuroni retinici:
cellule bipolari, orizzontali e amacrine.
Strato plessiforme esterno - Strato della retina in cui
vi sono connessioni tra i fotorecettori e due gruppi di interneuroni retinici
(cellule orizzontali e cellule bipolari).
Strato plessiforme interno - Strato della retina dove si trovano le sinapsi
tra le cellule bipolari e le cellule gangliari.
Stria (o banda) del Gennari - Banda di assoni mielinici
posti nello strato 4B della corteccia visiva primaria; gli assoni connettono
varie aree locali della corteccia per l'elaborazione dello stimolo visivo.
Stria midollare - Fascio di fibre che decorre lungo la
parete laterale del terzo ventricolo; contiene assoni provenienti dai
nuclei settali e diretti all'abenula.
Stria olfattiva laterale - Via nervosa tramite la quale
gli assoni provenienti dal tratto olfattivo si portano alle aree olfattive
corticali.
Stria olfattiva mediale - Piccolo fascio di fibre contenente
assoni da alcune regioni cerebrali che proiettano al bulbo olfattivo.
Stria terminale - Fascio di fibre nervose che originatesi
dal nucleo amigdaloideo raggiungono l'ipotalamo.
Striato, corpo - È una massa di sostanza grigia
del telencefalo, che è diviso da una lamina di sostanza bianca,
detta capsula interna, in due parti: una mediale (il nucleo caudato) e
l'altra laterale (il nucleo lenticolare).
Subiculum - Corteccia di transizione tra giro paraippocampale
ed ippocampo.
Subtalamo - Regione del diencefalo disposta inferiormente
e posteriormente rispetto al talamo. I nuclei del subtalamo sono coinvolti
nella regolazione della motilità automatica.
T
Tabe dorsale - Perdita degenerativa di fibre di grosso
diametro che trasportano impulsi provenienti da meccanocettorio; associata
agli stadi finali della neurosifilide.
Talamo - Il talamo rappresenta la porzione più
estesa del diencefalo. Il talamo presiede a funzioni vegetative, sensitive
ed è centro di integrazione.
Talamo ventrolaterale - È quella parte del talamo
particolarmente implicata nella trasmissione degli impulsi dal cervelletto
alla corteccia cerebrale.
Tapetum - Fibre del corpo calloso disposte a ridosso
delle pareti del ventricolo laterale. Formano la parete laterale dei corni
posteriore ed inferiore dei ventricoli cerebrali laterali.
Tasca di Rathke - Diverticolo ectodermico posto nel tetto
della cavità orale in via di sviluppo dal quale hanno origine i
lobi anteriore e intermedio della ghiandola pituitaria.
Tatto - È uno dei cinque sensi che permette la
valutazione della forma, del peso, della durezza, e delle dimensioni degli
oggetti. Il tatto, come sensazione specifica, è recepito dalle
terminazioni sensitive dette corpuscoli tattili, distribuite nella cute
e nelle mucose delle cavità che comunicano con l'esterno. I recettori
specializzati per il tatto sono: i corpuscoli di Meissner; i dischi di
Merkel, che sono costituiti da espansioni a forma di disco in rapporto
con cellule epiteliali modificate; le formazioni a canestro, costituite
da terminazioni nervose libere, disposte come un canestro attorno alla
base dei follicoli piliferi; i corpuscoli di Pacini, per la sensibilità
tattile profonda. Il loro numero è massimo nella cute del viso
e degli arti superiori, minimo nella faccia laterale delle cosce e nella
cute del dorso e dei fianchi.
Tegmento - Parte del tronco encefalico posta tra il tetto
e la base.
Telencefalo - Emisferi cerebrali.
Tempi di rilassamento - In risonanza magnetica, i tempi
necessari ai protoni per tornare allo stato energetico in cui si trovavano
prima di essere eccitati dall'onda elettromagnetica.
Tempo di rilassamento T1 - Tempo di rilassamento protonico
legato all'ambiente tissutale nel suo complesso; detto anche tempo di
rilassamento spin-lattice.
Tempo di rilassamento T2 - Tempo di rilassamento protonico
legato alle interazioni tra protoni; detto anche tempo di rilassamento
spin-spin.
Tenda del cervelletto - È il prolungamento della
dura madre encefalica, disposto come un setto trasversale tra gli emisferi
cerebrali soprastanti e il cervelletto sottostante, al livello della fossa
cranica posteriore.
Tentorio - Il tentorio del cervelletto rappresenta una
porzione di dura madre che separa i lobi occipitali dagli emisferi cerebellari.
Teoria del neurone - La teoria secondo cui il sistema
nervoso è composto di singoli neuroni biologicamente indipendenti,
ma trasmettentisi messaggi attraverso le sinapsi.
Terminazione anulospinale - È presente nel fuso
neuromuscolare ed è un recettore che segnala lo stiramento di un
muscolo.
Terminale assonico - Componente presinaptica della sinapsi
dove vengono rilasciati i neurotrasmettitori.
Terminale presinaptico - Terminazione assonica.
Terminali assonici capsulati - Meccanocettori costituiti
da terminali assonici associati a cellule specializzate; queste cellule
determinano la sensibilità e la durata della risposta del recettore
allo stimolo meccanico.
Terminazione della fibra muscoide - Terminazione assonica
slargata; è uno dei principali componenti del glomerulo cerebellare.
Terminazioni nervose libere - Sono sensibili, fra gli
altri, a stimoli nocicettivi e termici e ad agenti che provocano prurito.
Terminazioni secondarie a fiorame - Sono le terminazioni
recettrici dei fusi neuromuscolari che si aggiungono alle terminazioni
primarie o terminazioni anulospirali.
Termocettori - Neuroni sensitivi primari sensibili alle
variazioni termiche.
Terzo ventricolo - Parte del sistema ventricolare; è
posto tra le due metà del diencefalo.
Testa - È la parte del corpo che contiene l'encefalo
e i principali organi di senso. In particolare, nell'uomo la testa è
connessa con il tronco dal collo e si articola con la colonna vertebrale
(articolazione occipito-atlantoidea); contiene, oltre all'encefalo, gli
organi specifici della vista, dell'udito, dell'odorato, del gusto, gli
organi dell'equilibrio ed il tratto iniziale delle vie respiratorie e
digestive; è distinta in due parti: il cranio e la faccia.
Tetto - Porzione del mesencefalo contenente i collicoli
superiori ed inferiori.
Tetto del mesencefalo - Regione posta dorsalmente all'acquedotto
cerebrale; corrisponde ai collicoli (o corpi genicolati) superiori e inferiori.
Tetto ottico (lobo ottico) - Nei pesci e negli anfibi
è la parte dell'encefalo alla quale proiettano i nervi ottici.
Tettoria, membrana - È la sottile membrana di
consistenza gelatinosa, che si inserisce sulla lamina spirale ossea della
chiocciola e termina con un margine libero nel lume del dotto cocleare,
ricoprendo la zona apicale delle cellule acustiche.
Tibiale, nervo - È il ramo mediale di biforcazione
del nervo grande ischiatico. Si origina in corrispondenza dell'angolo
superiore della losanga poplitea, da dove attraversa l'anello del muscolo
soleo; e si continua in basso con il nome di nervo tibiale posteriore.
Provvede alla innervazione motoria e sensitiva di una parte della gamba
e del piede.
Timidina tritiata (timidina-3H) - E' la timidina in cui
gli atomi di idrogeno sono parzialmente sostituiti con tritio. Serve per
marcare le proteine nelle ricerche di biologia cellulare.
Timpano, cassa del - Cavità principale dell'orecchio
medio situata nella rocca petrosa dell'osso temporale, fra il condotto
uditivo esterno lateralmente e l'orecchio interno medialmente, e anteriormente
alla mastoide. Ha la forma di una lente biconcava, con diametro verticale
di circa 15 mm e diametro trasversale di 1-2 mm. La cassa del timpano
comunica con la faringe mediante la tuba uditiva. Essa contiene: la corda
del timpano, i tre ossicini dell'udito ed i muscoli in rapporto con essi,
il muscolo del martello o tensore del timpano e il muscolo della staffa
o stapedio. La cassa del timpano comunica con le cavità timpaniche
accessorie che sono le celle mastoidee, le celle timpaniche, etc.
Tomografia a emissione di positroni - Tecnica funzionale
di immagine basata sull'emissione di particelle subatomiche instabili
cariche positivamente (positroni); PET.
Tomografia computerizzata - Tecnica radiologica che fornisce
immagini bidimensionali dei tessuti.
Tono muscolare - È il caratteristico stato di
parziale contrazione del muscolo striato durante il riposo; è l'espressione
dello stato della continua attività muscolare e consente l'equilibrio
statico del corpo e delle sue parti.
Tossina botulinica - È una potente tossina batterica
che impedisce la liberazione di acetilcolina dalle terminazioni nervose
sul muscolo.
Trapezoide corpo - È formato dalle fibre delle
vie uditive disposte trasversalmente. Il corpo trapezoide è localizzato
a livello della porzione dorsale e basale del ponte.
Trasmissione cavo-simile - È la trasmissione di
un potenziale elettrico lungo una fibra nervosa non come un impulso, ma
passivamente, come se la fibra fosse un cavo elettrico.
Trasporto assonico - È il flusso di sostanze chimiche
che si attua lungo un assone.
Trasporto retrogrado - È il trasporto di sostanze
chimiche lungo gli assoni verso il corpo cellulare, opposto al solito
trasporto che muove dal corpo cellulare verso la periferia.
Trasporto trofico - Meccanismo ipotizzato di trasporto
di macromolecole specifiche, nell'ambito di una cellula e da cellula a
cellula. Tali sostanze eserciterebbero delle influenze trofiche.
Tratto - Insieme di assoni nel sistema nervoso centrale
(sinonimo di fascio).
Tratto mesencefalico del trigemino - E' costituito dagli
assoni dei neuroni deputati a raccogliere la sensibilità propriocettiva
dei muscoli masticatori.
Tratto olfattivo - Contiene assoni che connettono il
bulbo olfattivo con le altre strutture nucleari olfattive del sistema
nervoso centrale.
Tratto ottico - Via costituita dagli assoni delle cellule
gangliari della retina, tra il chiasma ottico e il nucleo genicolato laterale.
Tratto solitario - Fascio nel quale si raggruppano i
rami centrali degli assoni gustativi e viscerosen-sitivi prima di fare
sinapsi nel nucleo solitario.
Tremore - Insieme di movimenti tremuli o scuotenti
Trigemino nervo - È il V paio dei nervi cranici.
È un nervo misto che si origina con due radici: una motrice, piccola,
che proviene dal nucleo principale e dal nucleo accessorio del nervo trigemino;
l'altra sensitiva, molto voluminosa, che parte dal ganglio di Gasser e
termina nei tre nuclei: gelatinoso, mediano e del locus coeruleus. Dal
ganglio di Gasser si dipartono i rami terminali del nervo trigemino (oftalmico,
mascellare e mandibolare). Il nervo trigemino presiede alla sensibilità
della faccia e della metà anteriore della testa, e innerva i muscoli
masticatori.
Trigono cerebrale o fornice cerebrale - È la lamina
triangolare, di sostanza bianca, situata al disotto del corpo calloso
dell'encefalo. È formata da fibre nervose longitudinali e trasversali
di associazione.
Trocleare nervo - È il IV paio dei nervi cranici.
Si origina nel mesencefalo e raggiunge la cavità orbitaria attraverso
la fessura orbitaria superiore. Da un ramo collaterale che si porta alla
tenda del cervelletto e un ramo terminale che innerva il muscolo grande
obliquo dell'occhio.
Trofismo - Termine con cui si indica lo stato di nutrizione
dell'organismo o di una sua parte.
Tronco dell'encefalo - Con tale termine si intende, per l'individuo il
cui S.N.C, è maturo, l'insieme di bulbo, ponte e mesencefalo. Nell'encefalo
embrionale anche il diencefalo fa parte del tronco dell'encefalo.
Tuber cinereum o protuberanza cinerea - È una
formazione interemisferica dell'encefalo costituita da una lamina di sostanza
grigia, la quale occupa lo spazio compreso tra il chiasma ottico, le bende-relle
ottiche e i tubercoli mammillari. È situato al livello del pavimento
del quarto ventricolo e contiene i centri nervosi che regolano il ricambio
idrico dell'organismo.
Tubercolo olfattivo - Regione della superficie ventrale
dell'encefalo che riceve afferenze dal tratto olfattivo; può giocare
un ruolo importante, oltre che nell'olfatto, nelle emozioni.
Tubo neurale - Struttura embrionale dalla quale ha origine
il sistema nervoso centrale; le cellule che compongono le pareti del tubo
neurale daranno origine ai neuroni e alle cellule gliali, mentre la cavità
all'interno del tubo darà origine al sistema ventricolare.
Tutto-o-niente - È il principio per cui uno stimolo
nervoso o evoca una risposta piena, o non ne evoca alcuna.
U
Uditiva soglia o soglia di udibilità - E' il più
basso livello di intensità cui l'orecchio normale può percepire
i vari suoni nel campo delle frequenze udibili. Si misura in decibel.
Uditivo campo o campo di udibilità - E' il campo
delle frequenze percepibili come suoni dall'orecchio. L'orecchio umano
può percepire, sotto forma di suoni, soltanto vibrazioni comprese
tra 16 e 16.000 cicli/sec. Si possono avere variazioni individuali abbastanza
estese (da 8 a 20-25.000 cicli/sec., cioè Hertz = Hz).
Ulnare nervo - È uno dei sette rami terminali
del plesso brachiale; decorre nel braccio, gomito, avambraccio e termina
a livello dell'articolazione radiocarpica con un ramo superficiale e uno
profondo. Innerva alcuni muscoli della regione anteriore dell'avambraccio,
i muscoli dell'eminenza ipotenare, i muscoli interossei, l'adduttore e
alcuni fasci del flessore corto del pollice; dalla sensibilità
alla cute della metà mediale della regione dorsale della mano,
dell'eminenza ipotenare, del mignolo e della metà laterale dell'anulare.
Umore acqueo - Liquido limpido, incolore, presente nella
camera anteriore del bulbo oculare.
Uncus - Rilievo della parte mediale del lobo temporale;
contiene la parte anteriore della formazione dell'ippocampo e l'amigdala.
Unità motoria - È l'unità che è
alla base del movimento muscolare; comprende il motoneurone, la fibra
nervosa motoria, e le fibre muscolari innervate da questa.
Utricolo - Organo di senso vestibolare (o organo otolitico)
sensibile all'accelerazione lineare.
Uvula - L'uvula è una porzione del verme inferiore
del cervelletto.
V
Vagale - È ciò che si riferisce o appartiene
al nervo vago.
Vago nervo o nervo pneumogastrico o nervo pneumocardioenterico - E' il
decimo paio e il più lungo dei nervi cranici. È un nervo
misto che si origina con due radici dal solco laterale del midollo allungato;
si distribuisce nella maggior parte dell'apparato digerente e dell'apparato
respiratorio, al cuore e ai grossi vasi, al rene, etc. Esso è così
chiamato per il suo lungo vagare per tutto l'organismo. Il nervo vago
rappresenta la porzione fondamentale del sistema nervoso parasimpatico
e forma, insieme con fibre provenienti dal sistema nervoso simpatico,
numerosi plessi nervosi vegetativi per i visceri del collo, del torace,
dell'addome e del bacino.
Varolio ponte di - Sinonimo di protuberanza anulare.
Vasocostrizione - È la diminuzione del calibro
dei vasi sanguiferi, per effetto della contrazione delle strutture muscolari
lisce presenti nella loro parete. La vasocostrizione è evidente
soprattutto a livello delle arteriole e si determina per stimolazioni
fisiche o farmacologiche che eccitino il sistema nervoso vegetativo simpatico.
Vasodilatazione - Consiste nell'aumento del calibro dei
vasi sanguiferi per effetto del rilasciamento delle strutture muscolari
lisce delle loro pareti. È evidente soprattutto a livello delle
arteriole e si determina per stimolazioni fisiche o farmacologiche che
eccitino il sistemavegetativo parasimpatico, oppure per l'azione di farmaci
vasodilatatori.
Vasopressina - Peptide neuroattivo che agisce su strutture
periferiche promuovendo i processi di riassorbimento nel rene; detto anche
ormone antidiuretico (ADH o adiuretina).
Vena grande cerebrale (di Galeno) - Importante vena che drena il sangue
dal diencefalo e dalle strutture profonde del telencefalo.
Vene cerebrali profonde - Vene che drenano il diencefalo
e parti del tronco encefalico.
Vene portali - Uniscono i due letti capillari di una
circolazione portale.
Venogramma - Immagine radiologica delle vene.
Ventricoli cerebrali - Sono cavità situate all'interno
della massa encefalica; contengono liquido cefalo-rachidiano. Sono in
numero di 4: due ventricoli laterali (o primo e secondo ventricolo), il
terzo ventricolo (o ventricolo medio), e quarto ventricolo. I ventricoli
laterali sono due ampie cavità, situate ciascuna all'interno dell'emisfero
cerebrale corrispondente; sono separati fra loro, ma comunicano tramite
i fori di Monro con il terzo ventricolo. Il terzo ventricolo è
una piccola cavità, impari e mediana, situata sotto il trigono
cerebrale e la tela coroidea superiore, e compresa tra i due talami ottici.
Comunica con i ventricoli laterali per mezzo dei due fori di Monro e con
il quarto ventricolo per mezzo dell'acquedotto di Silvio. Il quarto ventricolo
è una cavità a forma di losanga, situata nel romboencefalo
tra il midollo allungato e la protuberanza anulare, che ne costituiscono
il pavimento, e il cervelietto che ne rappresenta il tetto. Il suo apice
posteriore o inferiore si continua con il canale dell'ependima, mentre
nella sua parte anteriore o superiore comunica, per mezzo dell'acquedotto
di Silvio, con il terzo ventricolo. Nello spessore del pavimento del quarto
ventricolo sono localizzati centri nervosi di importanza vitale: i centri
respiratori, i centri cardiaci, i centri vasomotori etc.
Verme - Porzione del cervelletto posta nella linea mediana.
Vertigine - Senso di rotazione dell'ambiente intorno
al soggetto (vertigine oggettiva) o di rotazione del soggetto rispetto
all'ambiente circostante (vertigine soggettiva).
Vescicole sinaptiche - Sono piccoli organali sferici
o ellissoidali presenti nelle terminazioni presinaptiche e contenenti
il mediatore chimico.
Vestibolare - Indica formazioni relative o appartenenti
al vestibolo dell'orecchio.
Vestibolocerebello - Parte del cervelletto che riceve
una proiezione monosinaptica proveniente dagli assoni vestibolari primari;
elabora questa informazione per il controllo dei movimenti oculari e per
l'equilibrio; comprende il lobo flocculonodulare.
Via amigdalofuga ventrale - Via efferente dai nuclei
basolaterale e centrale dell'amigdala.
Via ascendente - Via nervosa che trasmette gli impulsi
dai livelli più bassi del sistema nervoso centrale ai livelli più
alti; termine usato per descrivere le vie somestesiche del midollo spinale
e del tronco encefalico.
Via corticale indiretta - Via motoria corticale che,
prima di raggiungere i motoneuroni spinali, presenta una stazione sinaptica
nel tronco encefalico.
Via corticopontina - Proiezione discendente che dalla
corteccia si porta ai nuclei del ponte; principale afferenza al cerebrocerebello.
Via cortico-reticolo-spinale - Via corticale che tramite
il fascio reticolospinale porta impulsi al midollo spinale.
Via diretta - Via nervosa dei nuclei della base che collega
lo striato con il segmento interno del globus pallidus; ha ruolo di fondamentale
importanza nel controllo motorio, con funzioni prevalentemente eccitatorie.
Via discendente mediale - Via di moto per il controllo
della muscolatura assile dei cingoli e della parte prossimale degli arti.
Via indiretta - Via nervosa dei nuclei della base che
si origina dallo striato e che percorre, in successione, il segmento esterno
del globus pallidus, il nucleo subtalamico e il segmento interno del globus
pallidus; ritarda la genesi dei movimenti.
Via olfattiva - È la via per il senso dell'olfatto
che passa attraverso il bulbo olfattivo.
Via perforante - Proiezione proveniente dalla corteccia
entorinale e diretta al giro dentato.
Via riflessa centrale - Ogni via nervosa che attraversa
il sistema nervoso centrale, di solito utilizzata per i riflessi spinali.
Via visuomotoria - Origina principalmente dalle cellule
gangliari magnicellulari della retina, proiettando prima a V5 e infine
alle regioni della corteccia parietale posteriore.
Vie afferenti specifiche - Sono le vie nervose afferenti
alla corteccia cerebrale che trasportano informazioni specifiche, come
per esempio la sensibilità cutanea.
Vie cerebro-cerebellari - Sono le complesse vie nervose
che collegano reciprocamente la corteccia cerebrale e cerebellare.
Vie discendenti laterali - Vie motorie per il controllo
della muscolatura distale degli arti.
Vie efferenti - Sono le vie discendenti motrici provenienti
dal sistema nervoso centrale e dirette agli organi effettori.
Vie extrapiramidali - Originano da varie aree della corteccia
cerebrale, sono vie motrici discendenti polineuroniche che terminano prevalentemente
sui motoneuroni gamma del midollo spinale.
Vie inibitorie - Sono le vie nervose costituite dagli
assoni di neuroni inibitori.
Vie motorie discendenti - Vie nervose che collegano la
corteccia cerebrale e il tronco encefalico con il midollo spinale; terminano
nella zona intermedia e nel corno ventrale del midollo spinale
Vie piramidali - Originano dall'area motoria corticale,
sono mononeuroni che, si incrociano a livello del bulbo e terminano sui
motoneuroni alfa del midollo spinale.
Vie riflesse (archi riflessi) - Sono semplici vie polineuroniche
che attraversano il sistema nervoso centrale, con una componente afferente,
varie connessioni interneuroniche, e una componente efferente data dai
motoneuroni.
Vie sensitive parallele - Due o più vie della
sensibilità aventi proiezioni anatomiche simili e funzioni sovrapponibili.
Vie trigeminocerebellari - Proiezioni provenienti dal
nucleo spinale del trigemino dirette al cervelletto.
Vieussens, centro ovale di - È il complesso dei
due centri semiovali, massa di sostanza nervosa bianca situata in ciascun
emisfero tra la corteccia cerebrale, il corpo calloso e i nuclei otticostriati.
Vieussens, valvola di - È una sottile lamina di
sostanza nervosa bianca che unisce tra loro i peduncoli cerebellari superiori.
Vista - Uno dei cinque sensi.
W
Willis, circolo di - È il circolo arterioso anastomotico,
poligonale, situato sulla faccia inferiore dell'encefalo. Esso è
costituito, procedendo dall'avanti all'indietro: dall'arteria comunicante
anteriore; dalle due arterie cerebrali anteriori, destra e sinistra; dalle
due arterie comunicanti posteriori, destra e sinistra, e dalle due arterie
cerebrali posteriori destra e sinistra.
Wrisberg, ansa memorabile di - È l'ansa nervosa
anastomotica tra nervo vago, ganglio semilunare e nervo grande splancnico
di destra.
Wrisberg, ganglio di - È un piccolo rigonfiamento
ganglionare del plesso cardiaco superficiale.
Z
Zona di ingresso per le fibre di grande diametro - Sede
al cui livello gli assoni di grande diametro entrano nel midollo spinale;
situata medialmente al fascio (o tratto) di Lissauer.
Zona incerta - Sostanza grigia del subtalamo che rappresenta
l'estensione
anteriore della formazione reticolare del tronco dell'encefalo.
Zona intermedia - Parte della sostanza grigia spinale
situata tra il corno dorsale e il corno ventrale.
Zona marginale - Parte esterna del corno dorsale.
Zona periventricolare - Parte dell'ipotalamo contenente
la maggior parte dei neuroni neurosecretori parvicellulari; è posta
al di sotto della parete e del pavimento del terzo ventricolo.
Zona ventricolare - Strato più interno del sistema
nervoso centrale in via di sviluppo da cui hanno origine le cellule nervose.
Zone di confine - Regioni periferiche dei territori vascolarizzati
dai principali vasi cerebrali.
Zuckerkandl, paraganglio aortico-addominale di - È
situato anteriormente all'aorta addominale, in corrispondenza del punto
di origine dell'arteria mesenterica superiore. È formato da tessuto
cromaffine e secerne adrenalina e noradrenalina.
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