GLOSSARIO NEUROANATOMIA
A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V W Z
 

A
Abenula - Piccolo ispessimento posto a livello dell'epitalamo, vicino alla porzione posteriore della finestra del III ventricolo.
Abducente, nervo - È il nervo oculo-motore esterno (VI paio dei nervi cranici). Si origina nel solco bulbopontino, decorre nel seno cavernoso e giunge nella cavità orbitale dove innerva il muscolo retto laterale dell'occhio che abduce il globo oculare; da tale azione deriva il nome del nervo.
Accessorio, nervo - È l'XI paio dei nervi cranici. Ha origine dal bulbo e dal midollo cervicale; è formato da due porzioni: la prima bulbare, più interna, decorre con il vago; la seconda spinale, più esterna, esclusivamente motrice somatica, si distribuisce ai muscoli trapezio e sternocleidomastoideo.
Acetilcolina (ACh) - Semplice molecola organica costituita da acido acetico + colina; è l'intermediario chimico della trasmissione sinaptica nei neuroni colinergici.
Acetilcolinesterasi (AChE) - Enzima che scinde l'ACh in acido acetico e colina. È presente a livello della membrana postsinaptica, ed è trasportata per flusso assoplasmatico lungo la fibra nervosa.
Acido gamma-amino-butirrico (GABA) - Aminoacido che costituisce il mediatore chimico inibitore in molte sinapsi del S.N.C, nelle regioni al di sopra del M.S.
Acinesia -Compromissione della fase di avvio del movimento volontario.
Acido glutammico - Aminoacido dicarbossilico possibile neurotrasmettitore e precursore dell'acido gamma-amino-butirrico (GABA).
Acquedotto di Silvio o acquedotto cerebrale - È un canale a decorso longitudinale che mette in comunicazione il quarto ventricolo col terzo ventricolo cerebrale.
Acustico nervo, o nervo stato acustico -È l'ottavo paio di nervi cranici, formato dalla fusione di due nervi: il cocleare ed il vestibolare. Il primo ha origine dalle cellule sensoriali dell'organo del Corti, il secondo prende origine dalle cellule sensoriali del labirinto posteriore, situate nelle macule e nelle creste ampollari.
Adenosintrifosfatasi (ATPasi) - È l'enzima che scinde l'ATP in ADP-P, liberando così energia chimica.
Adenosintrifosfato (ATP) - È l'intermediario chimico o il nucleotide ricco di energia che può essere liberata per azione dell'ATPasi.
Adesione talamica - Sito di adesione tra le due metà del talamo;è presente nell' 80% dei soggetti; nell'uomo, nessun assone decussa in corrispondenza dell'adesione talamica.
Adiadococinesia - Impossibilità ad eseguire rapidamente movimenti alternati. L'adiadococinesia è presente nelle sindromi cerebellari.
Afasia - Difficoltà nell 'esprimersi con le parole e/o nel comprendere le parole dette e scritte.
Afferente - Assone che trasmette gli impulsi verso una particolare struttura. Afferente non è sinonimo di sensitivo; questo termine infatti è correlato ai meccanismi di integrazione che riguardano gli impulsi che provengono dai recettori.
Agnosia - Incapacità nel riconoscimento di una informazione sensoriale.
Agrafia - Impossibilità ad esprimere il proprio pensiero mediante la scrittura. L'agrafia è presente nelle lesioni dei centri della parola scritta.
Ala bianca esterna o area acustica - Situata sul pavimento del IV ventricolo, lateralmente all'ala grigia, presenta la forma di una sporgenza triangolare a base rivolta in alto (area acustica).
Ala bianca interna - Sporgenza triangolare a base superiore (trigonum hypo-glossi) sempre situata sul pavimento del IV ventricolo.
Ala cinerea - Formazione triangolare situata sul pavimento del IV ventricolo. L'area cinerea corrisponde al nucleo del nervo vago e viene anche definita triangolo vagale o ala grigia.
Albero della vita o arbor vìtae - Antica dizione riferita alla particolare disposizione arborescente del centro midollare del cervelletto.
Aldeide glutarica - Sostanza usata nella fissazione dei vari tessuti per la microscopia elettronica. Tale metodo di fissazione, se applicato al tessuto nervoso, permette di distinguere le sinapsi eccitatorie da quelle inibitorie sulla base della forma delle vescicole.
Alessia - Impossibilità a comprendere il significato delle parole scritte. L'alessia è presente in alcune lesioni dei centri del linguaggio.
Alfa-bungarotossina - È un veleno estratto dal serpente marino Bungarus multicinctus che blocca i recettori post-sinaptici nicotinici, impedendo in tal modo la trasmissione colinergica.
Alfa recettori - Recettori adrenergici postsinaptici leganti norepinefrina e presenti nei muscoli lisci (parete dei vasi, intestino, muscolo radiale dell'iride).
Ali del lobulo centrale del cervelletto - Prolungano lateralmente il lobulo centrale del cervelletto.
Allocortex o allocorteccia - L'allocortex rappresenta la porzione filogeneticamente più antica della corteccia cerebrale. Istologicamente l'allocortex è costituita da 3 strati di cellule nervose. L'allocortex si divide in paleo- ed archi-corteccia.
Allungamento dell'assone - Modalità attraverso cui, durante lo sviluppo e la maturazione del S.N.C., si attua la connessione sinaptica tra 2 cellule nervose.
Alveo - L'alveo (detto anche alveus) è un esile strato di sostanza bianca che ricopre la superficie dell'ippocampo in rapporto con i ventricoli cerebrali.
Amacrina - Termine greco che significa «lunga fibra». Le cellule amacrine sono elementi nervosi posti a livello della retina.
Amigdala o nucleo amigdaloideo - Nucleo posto nella porzione anteriore del lobo temporale. L'amigdala interviene nella percezione della sensibilità olfattiva e nel controllo di alcune manifestazioni della vita emotiva.
Amigdala del cervelletto (o tonsilla cerebellare) - Lobulo dell'emisfero cerebellare, situato posteriormente e lateralmente al bulbo.
Ammone, corno di - Ripiegatura della porzione anteriore dell'ippocampo. È detto anche cornu Ammonti.
Amnesia anterograda - Impossibilità a mantenere il ricordo di nuovi eventi.
Ampolla durale - Sfondato delle meningi in cui termina la cauda equina.
Anastomosi arterovenose nel cervello - Canali arterovenosi presenti in quasi tutti i punti della superficie cerebrale, ma più frequenti nel fondo delle scissure, che non alla superficie libera delle circonvoluzioni.
Andersch, ganglio di - Rigonfiamento ganglionare del nervo glosse-faringeo, immediatamente al di sotto della base del cranio, cioè appena fuori del foro giugulare.
Anencefalia - Anomalia dello sviluppo in cui alcune stutture cerebrali non si formano.
Angiografia con risonanza magnetica (angio-RM ) - Applicazione della tecnica di risonanza magnetica allo studio della vascolarizzazione basata sul movimento di molecole acquose nel torrente circolatorio.
Angiogramma - Immagine radiologica di vasi sanguigni.
Angolo laterale del cervelletto - Sporgenza angolare del margine laterale dell'emisfero cerebellare.
Angolo pontocerebellare - Spazio presente ai lati del tronco encefalico, delimitato dal ponte, dal bulbo e da parte del cervelletto.
Angolo rolandico - La scissura di Rolando o solco centrale, situata su ciascuno degli emisferi cerebrali, si dirige obliquamente in alto verso la grande scissura interemisferica, formando l'angolo rolandico.
Anopsia - Letteralmente: mancanza della vista.
Anosmia - Assenza di senso dell'olfatto
Ansa anastomotica di Galeno - Lunga anastomosi posta tra i due nervi laringei superiore ed inferiore.
Ansa dell'ipoglosso - Risulta dell'anastomosi del ramo discendente dell'ipoglosso col ramo discendente interno del plesso cervicale.
Ansa di Meyer - Componente della radiazione ottica che va dal nucleo genicolato laterale al lobo occipitale e che decorre attraverso la parte rostrale del lobo temporale; gli assoni conducono informazioni visive provenienti dalla porzione superiore del campo visivo controlaterale.
Ansa memorabile di Wrisberg - II vago destro ed il nervo grande splancnico dello stesso lato formano i due lati di una lunga arcata, la cui parte media è costituita dal margine superiore concavo del ganglio semilunare. Tale arcata prende il nome di ansa memorabile di Wrisberg.
Ansa lenticolare - È il primo strato dell'ansa peduncolare, è a diretto contatto con il nucleo lenticolare, ed è formata da fasci di fibre che raggiungono: a) il talamo ottico; b) il nucleo subtalamico di Luys; e) la sostanza reticolare; d) il nucleo rosso.
Ansa peduncolare di Gratiolet - E' un fascio nervoso interamente nascosto al di sotto della benderella ottica e diretto da un lato all'altro del peduncolo cerebrale. È formata da 3 strati che andando dal più interno al più esterno (o inferiore) sono: a) ansa lenticolare; b) benderella longitudinale posteriore di Meynert; e) peduncolo inferiore del talamo ottico.
Ansa succlavia di Vieussens - Quando il simpatico cervicale decorre davanti all'arteria succlavia, forma una specie di ansa che abbraccia l'arteria succlavia: tale è l'ansa succlavia del Vieusens.
Anse nervose vascolari - Sono terminazioni della fibra nervosa attorno ai vasi delle papille dermiche. Ruffini riteneva che fossero di tipo vasomotorio mentre altri le ritengono terminazioni sensitive.
Ansietà - Stato emozionale caratterizzato da nervosismo o agitazione.
Anteponte - Fascio incostante formato da alcune fibre arciformi esterne. Tale fascio costeggia il margine inferiore della protuberanza o ponte di Varolio ed è parallelo ad esso.
Anteriore - Sinonimo di ventrale.
Anterogrado - Dal corpo cellulare di un neurone verso il terminale assonico; riferito tipicamente al tipo di degenerazione (vedi Degenerazione Walleriana) o al trasporto assonico.
Antiacetilcolinesterasi - Sostanza che inibisce l'azione dell'enzima aceticolinesterasi, oppure anticorpo prodotto contro l'AChE.
Anticuneo o lobo quadrilatero - È situato fra il lobulo paracentrale, anteriormente, ed il cuneo che gli sta all'indietro. Corrisponde alla circonvoluzione parietale superiore della faccia laterale dell'emisfero cerebrale.
Antidromico - Si dice del flusso asso-plasmatico che percorre una via nervosa in senso opposto alla normale direzione dell'impulso nervoso.
Antimuro - Sottile lamina di sostanza grigia, situata contro la faccia profonda dell'insula di Reil, tra le circonvoluzioni dell'insula ed il nucleo lenticolare del corpo striato.
Apertura mediana del IV ventricolo o foro di Magendie - Mette in comunicazione la cavità ventricolare con gli spazi subaracnoidali.
Aperture laterali del IV ventricolo o forami di Luschka - Mettono in comunicazione la cavità ventricolare con gli spazi subaracnoidali.
Apice della chiocciola - Parte della chiocciola sensibile ai suoni di bassa frequenza.
Apice della colonna posteriore - Parte posteriore del corno grigio posteriore del midollo spinale, la cui estremità ha ricevuto il nome di apice.
Apparato di trasmissione - Parte intermedia dell'apparecchio sensitivo, costituito da nervi sensoriali, destinato a trasmettere l'impulso dall'apparato di recezione a quello di percezione.
Apparecchio di percezione - Parte centrale dell'apparecchio sensitivo, situato nel S.N.C., avente la funzione di percepire lo stimolo recepito dall'apparato recettore, di elaborarlo e trasformarlo.
Apparecchio di recezione - Parte periferica dell'apparecchio sensitivo, destinata a ricevere gli stimoli inviati dal mondo esterno (onde sonore, onde luminose, etc.).
Aprassia - Incapacità di effettuare dei movimenti voluti, pur in assenza di una paralisi.
Aracnoide - Sottile strato meningeo compreso tra la dura madre, disposta esternamente, e la pia madre, disposta internamente. Lo spazio compreso tra aracnoide e pia madre, spazio subaracnoideo, rappresenta una cavità reale in cui circola il liquido cerebrospinale (o liquor).
Archicerebellum - Porzione filogeneticamente più antica del cervelletto. Presiede al mantenimento dell'equilibrio. L' archicerebellum è ampiamente collegato con i nuclei vestibolari.
Archicortex - Porzione della cortecciacerebrale costituita da tre strati di cellule nervose. L' archicortex costituisce la cosiddetta circonvoluzione limbica, che comprende l'ippocampo ed il giro dentato del lobo temporale.
Archiencefalo - Porzione precordale dell'abbozzo dell'encefalo. Rappresenta l'encefalo primitivo.
Arco dell'aorta - Parte dell'aorta dove sono localizzati dei barocettori.
Area mediale - Porzione mediale dell'ala bianca interna situata sul pavimento del IV ventricolo cerebrale.
Area motoria supplementare - Parte del lobo frontale importante nel controllo dei movimenti.
Area paraolfattoria di Broca - Regione dell'emisfero cerebrale situata su ciascun lato del becco del corpo calloso. È un centro di percezione della via olfattiva.
Area plumiforme o laterale - Porzione laterale dell'ala bianca interna situata sul pavimento del IV ventricolo cerebrale.
Area posteriore del linguaggio, di Wernicke - Costituisce l'area del linguaggio udito; la sua lesione causa incapacità di comprendere il significato delle parole.
Area postrema - Regione situata inferiormente all'ala grigia. Essa si estende lungo il peduncolo cerebellare inferiore e parallelamente a questo dall'apice dell'ala bianca esterna fino al becco del calamo scrittorio.
Area preottica - Svolge diverse funzioni, come il controllo del rilascio degli ormoni sessuali da parte dell'adenoipofisi e la regolazione del ritmo sonno-veglia; è posta nella parte più rostrale dell'ipotalamo.
Area preottica mediale - Parte dell'ipotalamo anteriore contenente neuroni neurosecretori parvicellulari; sessualmente dimorfica.
Area preottica ventrolaterale - Importante nel promuovere il sonno REM e non-REM attraverso connessioni di tipo inibitorio con altri nuclei ipotalamici e con nuclei del tronco encefalico che promuovono la stato di coscienza.
Area tegmentale ventrale - Contiene neuroni dopaminergici che proiettano alla parte ventromediale dello striato e alla corteccia prefrontale; è posta nella parte rostrale del mesencefalo.
Aree associative - Si dice delle aree corticali che non sono né motorie né sensitive e che servono ad assicurare i collegamenti tra le varie aree della corteccia cerebrale.
Aree corticali prefrontali mediali - Parte della corteccia prefrontale; una delle funzioni di questa area è quella del riconoscimento degli oggetti.
Aree di Brodmann - Suddivisioni della corteccia cerebrale basate sulle dimensioni e sulla forma dei neuroni presenti nelle diverse lamine e sulla loro densità; prendono il nome da Korbinian Brodmann, un neuroanatomico tedesco vissuto tra la fine del 19° secolo e l'inizio del 20° secolo.
Aree motorie del cingolo - Aree corticali premotorie presenti nella circonvoluzione del cingolo.
Aree premotorie - Partecipano alla pianificazione dei movimenti; poste nel lobo frontale, nelle aree 6,23 e 24.
Aree uditive secondarie - Aree corticali che elaborano informazioni uditive provenienti dall'area primaria.
Arnold, canale innominato di - Canale che si apre all'indietro del foro piccolo rotondo dello sfenoide (non è costante). Vi passa il piccolo nervo petroso superficiale e profondo che derivano dal ganglio otico.
Arnold, ganglio di (o ganglio otico) - Piccolo rigonfiamento grigio-rossastro disposto trasversalmente sul lato mediale del nervo mandibolare, subito al di sotto del forame ovale. È annesso al nervo mandibolare.
Arnold, nervi ricorrenti di - Nervi posteriori della dura madre encefalica. Nascono dall'oftalmico prima che entri nell'orbita; prendono anche il nome di nervi posteriori o nervi ricorrenti del tentorio del cervelletto.
Arnold, nervo ricorrente di - Nervo encefalico. Ramoscello che l'oftalmico cede al trocleare. Origina dall'oftalmico in prossimità del ganglio di Gasser e va a perdersi nella tenda del cervelletto e nella parte inferiore della falce del cervello.
Arnold, nervo sotto occipitale di - Ramo posteriore del secondo nervo cervicale. Esce dal canale vertebrale tra l'arco posteriore dell'atlante e la sottostante lamina dell'epistrofeo; termina sotto la cute della regione occipitale.
Arnold, nervo splancnico di - Nervo del gran simpatico. Ha origine dai gangli toracici medi con quattro o cinque radici; attraversa il diaframma, giunge nella cavità addominale e arriva nell'angolo laterale del ganglio semilunare corrispondente.
Arteria basilare - Arteria affluente del poligono di Willis, tronco formato dalla unione delle due arterie vertebrali in corrispondenza del margine posteriore del ponte di Varolio.
Arteria carotide interna - Secondo ramo di biforcazione della carotide comune o primitiva; si estende fino all'apofisi clinoidea anteriore e si distribuisce alla parte anteriore e superiore dell'encefalo, al globo oculare ed ai suoi annessi.
Arteria cerebellare inferiore anteriore - Vascolarizza la porzione caudale del ponte e parti del cervelletto.
Arteria cerebellare inferiore posteriore (PICA) - Irrora la parte dorsolaterale del bulbo e la porzione inferiore e posteriore del cervelletto .
Arteria cerebellare superiore - Irrora la parte rostrale del ponte e alcune parti del cervelletto; ramo circonferenziale lungo dell'arteria basilare.
Arteria cerebrale anteriore - Uno dei due rami bilaterali originati dalle due carotidi interne, dopo che queste hanno fornito l'arteria oftalmica. Si dirige in avanti e medialmente per poi unirsi con la omonima del lato opposto, attraverso un'anastomosi.
Arteria cerebrale media - Uno dei due rami bilaterali originati dalle due carotidi interne, dopo che queste hanno fornito l'arteria oftalmica. Si dirige lateralmente per affondare ben presto nella scissura di Silvio.
Arteria cerebrale posteriore - Nasce dal tronco basilare; a partire dalla sua origine, segue un decorso ricorrente; circonda la faccia inferiore dei peduncoli cerebrali e percorre dall'avanti all' indietro le parti laterali della fessura cerebrale di Bichat. Si divide poi in tre rami terminali distinti: anteriore, medio e posteriore.
Arteria comunicante anteriore - Anastomosi trasversale che unisce la cerebrale anteriore con la sua omonima del lato opposto.
Arteria comunicante posteriore - Ramo terminale della carotide interna, dalla quale nasce, poco voluminosa, nella parte posteriore. Si dirige orizzontalmente dall'avanti all'indietro ed in senso lateromediale e si unisce alla cerebrale posteriore (ramo del tronco basilare).
Arteria corioidea anteriore - Fornisce la vascolarizzazione al plesso corioideo del ventricolo laterale e a molte strutture profonde.
Arteria dell'emorragia cerebrale - E' l'arteria cerebrale media che, dopo essere affondata nella scissura di Silvio, circonda il segmento esterno del nucleo lenticolare, penetra in questo segmento, attraversa la parte anteriore della capsula interna e termina nel nucleo caudato.
Arteria frontale ascendente - Ramo dell'arteria cerebrale media; si ramifica sui 2/3 o sui 3/4 inferiori della circonvoluzione frontale ascendente e sul piede della circonvoluzione frontale media.
Arteria meningea media - Origina dall'arteria mascellare interna e, giunta nella cavità cranica, si divide in due rami, uno anteriore, l'altro posteriore.
Arteria oftalmica - Irrora l'occhio; quando si ha impedimento al passaggio di sangue nell'arteria carotide interna può rappresentare una via per l'instaurarsi di circoli collaterali.
Arteria parietale ascendente - Origina dall'arteria cerebrale media e si distribuisce ai 3/4 inferiori della circonvoluzione parietale ascendente.
Arteria spinale anteriore - Origina dalle arterie vertebrali in prossimità del tronco basilare, con due radici che, dopo un breve decorso, si anastomizzano per formare il tronco spinale anteriore.
Arteria vertebrale - Origina dalla succlavia e circonda, in seguito, la parte anterolaterale del bulbo e si riunisce, sulla linea mediana, con la sua omonima del lato opposto per costituire il tronco o arteria basilare.
Arterie centrali del midollo - Percorrono dall'avanti all'indietro la fessura mediana anteriore. Arrivate al fondo della fessura, esse piegano lateralmente le une a destra, le altre a sinistra, e penetrano nella metà del midollo spinale.
Arterie cerebrali posteriori - Rappresentano il ramo terminale del tronco basilare, che decorrendo dall'indietro all'avanti al di sotto della protuberanza si divide a livello del margine anteriore.
Arterie della base dell'encefalo - Sono le arterie destinate alla porzione della base del cervello, che uniscono i due emisferi. Sono vasi di piccolissimo calibro, provenienti dalla cerebrale anteriore, dalla cerebrale posteriore e dalle arterie comunicanti.
Arterie lenticolostriate - Rami dell'arteria cerebrale media e dell'arteria cerebrale anteriore che vascolarizzano strutture profonde degli emisferi cerebrali, comprese parti della capsula interna e dei nuclei della base.
Arterie radicolari - Rappresentano le arterie che penetrano nel midollo spinale, seguendo il decorso delle radici. Si dividono in anteriori e posteriori.
Arterie spinali posteriori - Irrorano i cordoni posteriori e i corni posteriori.
Asinergia - Disturbo della contrazione muscolare per cui un movimento non può essere svolto nella sequenza regolare.
Aspirazione polmonare - Presenza di cibo o di liquidi nei polmoni.
Asse longitudinale - Asse cranio-caudale del sistema nervoso.
Assolemma - Membrana plasmatica dell'assone.
Assone - Ramificazione efferente del neurone. Sinonimi: neurite, cilindrasse.
Assone gigante - È un neurite di diametro molto consistente usato dai neurofisiologici per applicare microelettrodi, o anche dai neurochimici. L'animale da esperimento è il calamaro.
Assonica reazione - Serie di variazioni a carico del soma neuronale a seguito di danno del proprio assone.
Assonico monticolo - Regione del corpo della cellula nervosa da cui origina l'assone. È l' unica porzione dell'assone contenente sostanza di Nissl.
Assoplasma - Citoplasma dell'assone.
Astereognosi - Impossibilità di riconoscere gli oggetti o di apprezzarne la forma al tatto.
Astrocita - Cellula gliale di origine ectodermica.
Atassia - Difetto della coordinazione motoria in assenza di ogni lesione della via motrice.
Atetosi - Affezione del S.N.C, determinata da alterazioni degenerative a carico del neostriato e della corteccia cerebrale e caratterizzata dalla presenza di movimenti non coordinati specie alle braccia e alle dita.
Atrio - Porzione del ventricolo laterale posta in corrispondenza della confluenza del corpo, del corno posteriore e del corno inferiore.
Atropina - Sostanza chimica che blocca i recettori postsinaptici muscarinici impedendo in tal modo la trasmissione colinergica.
Auerbach, plesso di - O plesso mienterico, è situato tra i due strati della tunica muscolare dell'intestino tenue. Le sue fibre nervose derivano dal plesso solare. Nei punti nodali si notano ammassi di cellule nervose (gangli del plesso di Auerbach).
Autonomo - Sistema nervoso autonomo: termine improprio indicante la porzione del sistema nervoso destinata all'innervazione dei visceri. Sinonimo di sistema nervoso vegetativo o viscerale.
Autoradiografia - Tecnica grazie alla quale, mediante l'impiego di una particolare emulsione, possono essere evidenziati gli isotopi radioattivi, previamente somministrati, in sezioni istologiche.
Avversione condizionata per i cibi - Forma di apprendimento nella quale un individuo evita i cibi che gli hanno provocato disturbi.

B
Baillarger, stria esterna di - Rappresenta il terzo strato della corteccia cerebrale. È formata da sostanza bianca.
Barorecettori - Terminazioni nervose afferenti che sono stimolate da variazioni pressorie.
Barriera emato-encefalica - È la membrana basale che costituisce il rivestimento dei vasi sanguigni cerebrali: impedisce la diffusione ai neuroni encefalici di parecchie sostanze presenti nel sangue, particolarmente quelle costituite da grosse molecole.
Barriera emato-liquorale - Insieme di specializzazioni cellulari che impediscono a sostanze trasportate dal sangue di penetrare nel sistema nervoso centrale.
Base del peduncolo - Porzione ventrale del mesencefalo; contiene assoni corticali discendenti.
Base del ponte - Porzione ventrale del ponte; contiene i nuclei pontini e assoni corticali discendenti.
Bastoncini o bastoncelli - Sono i fotorecettori della retina.
Becco del corpo calloso - Rappresenta l'estremità anteriore stretta e sottile localizzata anteriormente al chiasma del nervo ottico, in corrispondenza della lamina terminale.
Becco del calamo scrittorio - Rappresenta il piccolo spazio triangolare localizzato alla estremità inferiore, dove l'asta del calamo si continua col canale dell'ependima. Esso risulta dal divaricamento dei due fasci di Goll.
ß-endorfina - Oppioide endogeno derivato dal peptide proopiomelanocortina; svolge un ruolo nella anelgesia da oppioidi.
Becco della lamina spirale - Terminazione a forma di becco della lamina spirale.
Beta recettori - Recettori adrenergici postsinaptici leganti norepinefrina e presenti nel cuore e nei muscoli lisci dell'albero tracheobronchiale e delle pareti intestinali.
Bicucullina - È un alcaloide che blocca selettivamente il GABA a livello centrale.
Binario (sistema) - È il sistema che si serve di due soli simboli O e 1, sì e no, + e -; pertanto i numeri 1, 2, 3 e 4... sono trasformanti in 1, 10, 11, 100... Tale sistema è adatto per operazioni che si possono eseguire mediante segnali di sì-no come è l'apertura o la chiusura di un circuito elettrico.
Blobs - Addensamenti di neuroni sensibili ai colori della corteccia visiva primaria; principalmente negli strati II e III.
Bottone sinaptico - È l'espansione terminale della fibra nervosa presinaptica.
Braccio - Termine indicante un grosso fascio di fibre nervose che connette due centri del S.N.C.: ad es., i bracci congiuntivi che uniscono i collicoli al diencefalo.
Braccio anteriore della capsula interna - Fascio di fibre sottocorticali posto tra le porzioni anteriori del nucleo caudato e del putamen; è posto rostralmente al talamo.
Braccio del collicolo inferiore - Via efferente dal collicolo inferiore e diretta al nucleo genicolato mediale.
Braccio del collicolo superiore - Via afferente al collicolo superiore proveniente, in parte, dalla retina.
Braccio posteriore della capsula interna - Parte della capsula interna che giace lateralmente al talamo; contiene assoni provenienti da varie fonti come quelli da e per l'area motoria primaria e l'area somestetica primaria.
Brachiale, plesso - È il plesso nervoso somatico formato dall'unione dei rami ventrali del V, VI, VII, VIII nervo cervicale e del ramo ventrale del I nervo toracico.
Bradicinesia - Disturbo motorio in cui i movimenti sono rallentati o assenti.
Branchiomerico - Riferito a struttura che deriva dagli archi branchiali.
Broca, centro di - Rappresenta il centro del linguaggio articolato; è situato nella parte inferiore ed esterna della circonvoluzione frontale dell'emisfero sinistro dell'encefalo nel 98% dei casi (mentre nel 2% è situato nell'emisfero destro).
Bulbo olfattorio - È il corpicciolo ovalare delle vie olfattive, situato alla base del lobo frontale dell'encefalo. In esso sono situati i pirenofori del 2° neurone della via olfattiva (cellule mitrali).
Bulbo - Regione del tronco dell'encefalo che sta tra il midollo spinale ed il ponte. Sinonimi: midollo allungato, oblongata. A livello bulbare sono localizzati alcuni centri vegetativi indispensabili alla vita, i nuclei di alcuni nervi encefalici. Nel bulbo avviene l'incrociamento di importanti vie nervose.
Bulbo oculare - Sinonimo di globo oculare o di occhio.

C
Calamaro (Loligus vulgaris) - Invertebrato marino (cefalopode) che presenta gli assoni giganti importanti per gli studi di neurochimica e neurofisiologia.
Calamo scrittorio - Sinonimo: calamus scriptorius. Si tratta di una formazione localizzata nella parte inferiore del pavimento del IV ventricolo, a forma di calamaio.
Calcar avis - Sollevamento della parte mediale dei ventricoli laterali a livello dell'unione tra i corni inferiore e posteriore.
Calcarina scissura - Scissura posta a livello del lobo occipitale della corteccia cerebrale, in corrispondenza del calcar avis.
Calici gustativi - Organi gustativi costituiti da cellule gustative recettoriali, cellule di sostegno e cellule basali aventi il ruolo di cellule progenitrici per il rinnovo delle cellule con funzione recettoriale.
Calloso corpo - Rappresenta la principale commessura della neocorteccia. Unisce gli emisferi cerebrali destro e sinistro.
Campo H2 di Forel - Regione che comprende il fascicolo lenticolare; questi è formato da assoni che provengono dal segmento interno del globus pallidus e che si portano verso il talamo.
Campo oculare frontale - Parte della superficie laterale del lobo frontale importante nel controllo dei movimenti degli occhi.
Campo visivo - È la proiezione spaziale della retina visiva, cioè l'insieme dei punti dello spazio che possono essere percepiti da un occhio immobile.
Canale endolinfatico - È un condotto nel quale circola liquido endolinfatico; appartiene all'orecchio interno e si origina dalla confluenza del canale otricolare e del canale sacculare (labirinto membranoso).
Canale ependimale - O canale centrale dell'ependima. È il canale che percorre il centro del midollo spinale.
Canale vertebrale, o canale neurale - E' la cavità costituita dalla sovrapposizione delle vertebre con i loro forami. Si estende per tutta l'altezza della colonna vertebrale e contiene il midollo spinale che si arresta a livello di L2 ed i suoi involucri che invece sono presenti per tutta l'estensione del canale vertebrale stesso.
Canali semicircolari - Sono 3, disposti nei 3 diversi piani dello spazio; fanno parte dell'orecchio interno e sono contenuti nella rocca petrosa del temporale. I canali semicircolari contengono alcuni recettori vestibolari dai quali partono informazioni necessarie al mantenimento dell'equilibrio corporeo.
Capacità mitotica - È la capacità posseduta dalle cellule di dividersi per mitosi.
Capillari fenestrati - Presentano dei pori attraverso i quali le sostanze possono diffondere dall'interno dei capillari nel tessuto circostante.
Capsula esterna - Lamina di sostanza bianca interposta tra il putamen e il claustro; contiene prevalentemente fibre associative corticali.
Capsula estrema - Regione di sostanza bianca interposta tra il claustro e la corteccia dell'insula; contiene prevalentemente fibre associative corticali.
Capsula interna - È un tratto di sostanza bianca degli emisferi cerebrali, compreso fra i tre nuclei: talamo ottico, nucleo lenticolare, nucleo caudato. È costituita da fibre ascendenti e discendenti, che uniscono la corteccia cerebrale ai centri sottostanti del nevrasse.
Carotideo, giorno, o paraganglio carotideo - È la piccola formazione recettrice situata fra la carotide esterna e la carotide interna all'altezza della biforcazione della carotide comune. Contiene i pressocettori vascolari, a differenza del seno carotideo che contiene chemiocettori ed osmocettori.
Carotideo, nervo, o nervo di Hering - Nasce dai pressocettori situati nella tunica interna della parete del seno carotideo, decorre con il nervo glossofaringeo, e termina nei centri vasomotore e cardioinibitore del midollo allungato. Permette la regolazione del tono dei vasi e del ritmo cardiaco, in rapporto alle variazioni della pressione sanguigna che vengono recepite nel seno carotideo.
Carotideo, plesso - È formato dalle fibre nervose provenienti dall'ortosimpatico e dal parasimpatico che accompagna l'arteria carotide interna in tutto il suo decorso. A livello del seno cavernoso, prende il nome di plesso cavernoso.
Carotideo, seno - È la piccola dilatazione della carotide comune in prossimità della sua biforcazione. Contiene chemiocettori ed osmocettori che hanno importanza nella regolazione riflessa della pressione arteriosa e della frequenza del ritmo cardiaco.
Cataplessia - Perdita transitoria del tono muscolare senza perdita di conoscenza.
Catecolamine - Sono sostanze chimiche che agiscono da neurotrasmettitori adreìnergici; le più note sono l'adrenalina (epinefrina) e la noradrenalina (norepinefrina).
Cauda equina - Insieme delle radici nervose lombari e sacrali all'interno dell'ultima porzione del canale vertebrale.
Caudale - Parte del sistema nervoso situata, rispetto a un'altra, più vicina al coccige (sinonimo di inferiore)
Caudato, nucleo - Parte dei nuclei della base, costituito da una testa, un corpo ed una coda. Importante centro della via della motilità automatica (sistema extrapiramidale).
Cavernoso, plesso - È la porzione del plesso carotideo, situata in corrispondenza del seno cavernoso.
Cavernoso, seno - È un canale venoso scavato nello spessore della dura madre encefalica, di notevole volume e a breve decorso; è situato lateralmente alla sella turcica, è attraversato dall'arteria oftalmica e dal III, IV e VI paio di nervi cranici oltre che dalla III branca del V paio.
Cefalo rachidiano, liquido - Sinonimo di liquor.
Celiaco, plesso, o plesso solare - E' costituito dalle fibre nervose e dai pirenofori dei deuteroneuroni ortosimpatici. È formato in prevalenza dai rami efferenti dei gangli semilunari, sul davanti dell'aorta, attorno al tronco celiaco e all'arteria mesenterica superiore.
Cellula ependimale - Tipo di cellula di aspetto epiteliale che riveste le cavità encefaliche.
Cellula M(magnicellulare) - Neurone gangliare della retina con un'ampia arborizzazione dendritica; gioca un ruolo cruciale nel percepire il movimento dello stimolo visivo.
Cellula P(parvicellulare) - Neurone gangliare della retina dotato di una piccola arborizzazione dendritica; gioca un ruolo importante soprattutto nella percezione delle forme e dei colori.
Cellula periglomerulare - Interneurone inibitorio posto nel bulbo olfattivo che riceve informazioni dai neuroni olfattivi e che inibisce le cellule mitrali nello stesso glomerulo e nei glomeruli adiacenti.
Cellule a canestro - Cellule inibitorie nella corteccia cerebellare; secondo la terminologia anglosassone si chiamano «basket cells».
Cellule acustiche esterne - Classe di recettori uditivi; più importanti nel regolare la sensibilità dell'organo del Corti che nella trasduzione dei segnali uditivi.
Cellule amacrine - Sono particolari cellule inibitrici situate nello spessore della retina.
Cellule a pennacchio - Neuroni proiettivi del bulbo olfattivo.
Cellule basali - Cellule dei calici gustativi che si differenziano per diventare cellule recettoriali gustative; si ritiene che siano cellule staminali.
Cellule bipolari - Neuroni i cui prolungamenti sono localizzati ai poli opposti del corpo cellulare; una classe di neuroni sensitivi.
Cellule bipolari della retina - Tipo di interneuroni retinici che trasmettono impulsi dai recettori retinici alle cellule gangliari.
Cellule capellute - Cellule recettoriali dell'orecchio interno.
Cellule capellute interne - Principali cellule recettoriali uditive.
Cellule complesse e ipercomplesse - Nome dato a cellule della corteccia visiva occipitale, che si mostrano sensibili a particolari caratteristiche spaziali della stimolazione retinica.
Cellule di Golgi - Sono particolari cellule situate nel 2° strato della corteccia cerebellare che agiscono dando un'estesa area di inibizione.
Cellule di Purkinje - Sono le grandi cellule del 2° strato della corteccia cerebellare, i cui assoni sono l'unica via di uscita degli impulsi dalla corteccia cerebellare stessa.
Cellule di Renshaw - Sono particolari cellule nervose del midollo spinale che operano un controllo a «feedback» negativo sui motoneuroni alfa.
Cellule di Schwann - Sono le cellule che circondano i neuriti nel sistema nervoso periferico e formano la guaina mielinica.
Cellule di sostegno dei calici gustativi - Forniscono supporto strutturale e trofico ai calici gustativi.
Cellule gangliari - Sono le cellule nervose situate fuori del sistema nervoso centrale (ganglio spinale, ganglio latero-vertebrale, ganglio previscerale). Le cellule gangliari laterovertebrali costituiscono i deuteroneuroni ortosimpatici dell'innervazione viscerale.
Cellule gliali - Importanti cellule del sistema nervoso; superano di numero i neuroni con rapporto 10:1; vengono anche dette glia.
Cellule granulari - Sono piccole cellule presenti in numero enorme nella corteccia cerebellare.
Cellule marginali spinali - Neuroni che forniscono un contributo di fibre al fascio spinocerebrale ventrale.
Cellule mitrali - Sono le cellule nervose del bulbo olfattivo. Rappresentano il deuteroneurone della via olfattiva.
Cellule orizzontali - Sono cellule inibitorie presenti nello spessore della retina.
Cellule piramidali - Sono le grandi cellule a forma di piramide della corteccia cerebrale, sia della neo- che dell'archicorteccia i cui assoni sono molto lunghi e scendono a distanza dalla cellula, lungo il fascio piramidale.
Cellule progenitrici - Cellule multipotenti che possono differenziarsi in cellule nervose, della glia o in altri tipi cellulari.
Cellule recettoriali gustative - Componente dei calici gustativi; trasducono le sostanze chimiche presenti nella cavità orale in potenziali di azione.
Cellule stellate - Sono neuroni di associazione a forma stellata presenti in varie parti del sistema nervoso centrale (corteccia cerebrale e corteccia cerebellare).
Centri spinali - Nome dato ad un gruppo di neuroni ed alle loro connessioni presenti nel midollo spinale.
Centro, o nucleo - Termine usato per designare determinate zone del S.N.C, la cui eccitazione provoca effetti o motori o sensitivi.
Cerebrocerebello - Comprende la corteccia della parte laterale degli emisferi cerebellari e il nucleo dentato.
Cervelletto - Letteralmente, piccolo cervello. Si tratta di una grossa struttura encefalica, localizzata nella fossa cranica posteriore, in stretto rapporto con il tronco dell'encefalo. Il cervelletto ha funzioni di coordinamento motorio.
Cervello - Termine alquanto improprio che definisce la porzione principale dell'encefalo. Il cervello comprende gli emisferi cerebrali ed il diencefalo.
Cervello trino - Schema proposto da MacLean per spiegare l'evoluzione del cervello dei vertebrati: cervello dei rettili-paleomammiferi-neomammiferi, disposti come 3 scatole cinesi.
Cervicale, plesso - È il plesso nervoso formato dai rami ventrali dei primi quattro nervi cervicali; il suo ramo terminale più importante è il nervo frenico.
Cervicali, nervi - Sono nervi misti che formano le prime otto paia dei nervi spinali.
Chiasma ottico - È il punto di completo (nella rana) o parziale (nell'uomo) incrociamento dei nervi ottici, lungo la via ottica che connette la retina all'area visiva occipitale. Il chiasma ottico è preceduto dai nervi ottici ed è seguito dai tratti ottici o benderelle ottiche.
Chiocciola - Parte dell'orecchio interno correlata al senso dell'udito.
Ciliare, corpo, o zona ciliare - È la zona della tunica vascolare dell'occhio, situata tra la coroidea e l'iride; comprende due zone: una esterna muscolare (muscolo ciliare) costituita da tre ordini di fibre e che presiede all'accomodazione, e una più interna, vascolare, costituita da pieghe radiali, che costituiscono i processi ciliari. Interviene nella produzione dell'umor acqueo e contribuisce a regolarne la normale circolazione.
Cinerea - Letteralmente, di color cenere. Cinereum tuber: porzione basale dell'ipotalamo a cui si trova unita la ipofisi. Cinereum tuberculum: piccola estroflessione bulbare determinata dal nucleo e dal tratto spinale del nervo trigemello.
Cinestesia - Senso di percezione dei movimenti.
Cingolo - Fascio di associazione che attraversa la sostanza bianca del giro cingolato, a livello della superficie mediale dell'emisfero cerebrale.
Circolazione portale - Tipo di circolo nel quale sono presenti due letti capillari uniti da un tratto venoso; è presente nel fegato e nell'ipofisi.
Circolazione vertebrobasilare - Irrorazione arteriosa del tronco encefalico, del lobo occipitale e di alcune porzioni del lobo temporale.
Circonvoluzione del cingolo - Circonvoluzione a forma di C presente sulla faccia mediale dell'emisfero cerebrale.
Circonvoluzione frontale inferiore - E' la sede dell'area corticale anteriore del linguaggio (centro di Broca).
Circonvoluzione paraippocampica - Localizzata nella parte mediale del lobo temporale; contiene aree associative corticali che proiettano alla formazione dell'ippocampo.
Circonvoluzione paraterminale - Posta anteriormente alla parete rostrale del terzo ventricolo e ventralmente al rostro del corpo calloso.
Circonvoluzione postcentrale - Importante, fa l'altro, per la meccanocezione e per il senso di posizione; si trova nel lobo parietale.
Circonvoluzione precentrale - Contiene la corteccia motoria primaria e la parte caudale della corteccia premotoria; posta nel lobo frontale.
Circonvoluzione temporale inferiore - Importante per la percezione visiva delle forme.
Circonvoluzione temporale superiore - È l'area della neocorteccia dove è situato il centro corticale posteriore del linguaggio (di Wernicke).
Circonvoluzioni orbitofrontali mediali - Parte della corteccia associativa limbica.
Circuiti di autorieccitamento - Sono le vie nervose in cui gli impulsi ricircolano, passando attraverso serie successive di neuroni che formano come un circuito ad anello.
Circuito corticale prefrontale - Circuito dei nuclei della base che proietta alla corteccia prefrontale; coinvolto in funzioni cerebrali superiori come il pensiero e la memoria di lavoro.
Circuito gamma - È la via nervosa che agisce tramite i motoneuroni gamma e le fibre gamma nel controllo del movimento: motoneuroni gamma, fusi neuromuscolari, fibre nervose afferenti proprio-cettive, motoneuroni alfa, contrazione della muscolare extrafusale.
Circuito limbico dei nuclei della base - Circuito dei nuclei della base costituito dallo striato ventrale, dal pallido ventrale e dal nucleo dorsale mediale del talamo.
Circuito motore scheletrico - Circuito a livello dei nuclei della base che coinvolge le aree motorie e premotorie.
Circuito oculomotore - Circuito dei nuclei della base che coinvolge aree deputate al controllo dei movimenti oculari sul piano frontale.
Cisterna interpeduncolare - Espansione dello spazio subaracnoideo presente tra i peduncoli cerebrali.
Cisterna lombare - Espansione dello spazio subaracnoideo, caudale alla terminazione del midollo spinale, al cui livello viene prelevato a scopo diagnostico il liquido cerebrospinale.
Cisterna magna - Parte dello spazio subaracnoideo, disposta tra il bulbo e il cervelletto.
Cisterna pontina - Sito di accumulo del liquido cerebrospinale a livello della giunzione bulbopontina.
Cisterna quadrigemina - Parte dello spazio subaracnoideo che sovrasta i collicoli superiori e inferiori.
Cisterne - Espansioni dello spazio subaracnoideo.
Citoarchitettonica - Descrizione morfologica della corteccia cerebrale basata sulle caratteristiche dei corpi cellulari dei neuroni.
Citocromoossidasi - Enzima mitocondriale. Marker del metabolismo neuronale.
Claustro - Sinonimo: antimuro (v.).
Clava - Rigonfiamento della porzione dorsale del bulbo determinato dalla presenza del nucleo gracile.
Coattivazione - È l'attivazione contemporanea dei motoneuroni alfa e gamma.
Cocleare, nervo - Nervo sensoriale che rappresenta la radice cocleare del nervo acustico (VII paio dei nervi cranici). Ha origine dai protoneuroni situati nel ganglio spirale del Corti e in periferia prende giunzione citoneurale con le cellule sensoriali dell'organo del Corti e trasmette ai centri superiori le eccitazioni acustiche che arrivano dall'orecchio interno.
Colin-acetil-transferasi - È l'enzima responsabile della sintesi dell'acetilcolina a partire dalla colina e dall'acido acetico.
Colinergico - Riferito a un neurone che utilizza l'acetilcolina come neurotrasmettitore.
Collaterali di Schaefer - Collaterali assonici di neuroni nella regione CA3 dell'ippocampo che si sinaptano con neuroni posti nella regione CA1.
Collegamenti corticocorticali associativi - Collegamenti tra aree corticali dello stesso lato.
Collicoli - Quattro strutture presenti nella parte dorasle del mesencefalo; i collicoli superiori fanno parte delle vie ottiche e hanno ruolo nei movimenti saccadici degli occhi, quelli inferiori fanno parte delle vie uditive.
Collicolo faciale - Punto di repere sulla superficie ventricolare (dorsale) del ponte; corrisponde al ginocchio del nervo faciale e al nucleo del nervo abducente.
Collicolo inferiore - E' localizzato sulla faccia dorsale del mesencefalo; contiene neuroni che fanno parte della via acustica.
Collicolo superiore -Fa parte delle vie ottiche e gioca un ruolo chiave nel controllo dei movimenti saccadici; posto nella parte rostrale del mesencefalo.
Colonna corticale - Insieme di neuroni corticali che presenano funzioni e collegamenti simili; unità funzionale di base della corteccia cerebrale.
Colonna motoria autonoma - Formazione costituita da neuroni pregangliari simpatici o parasimpatici; una delle colonne rostrocaudali del midollo spinale e del tronco encefalico.
Colonna motoria branchiale - Motoneuroni che innervano i muscoli che si sviluppano dagli archi branchiali.
Colonne colorate - Addensamenti di neuroni presenti prevalentemente nel II e III strato della corteccia visiva primaria; definiti anche con il termine di blobs.
Colonne dell'orientamento - Insieme di neuroni nella corteccia visiva primaria che elaborano informazioni sull'orientamento dello stimolo visivo.
Colonne oculari dominanti - Gruppi di neuroni nella corteccia visiva primaria che ricevono ed elaborano informazioni provenienti dall'occhio omolaterale e controlaterale.
Colonne somatomotorie scheletriche - Nuclei motori del midollo spinale contenenti motoneuroni che innervano i muscoli somatici scheletrici.
Colorazione mielino-specifica - Metodo per mettere in evidenza la presenza della guaina mielinica.
Commessura - Fascio di fibre che attraversano la linea mediana.
Commessura anteriore - Fascio di fibre che collega tra loro le porzioni anteriori dei lobi temporali e le strutture olfattive dei due emisferi.
Commessura anteriore del midollo spinale - Struttura in cui decussano gli assoni del sistema anterolaterale; posta ventralmente alla lamina X e al canale centrale.
Commessura posteriore - Collegale strutture mesencefaliche poste nelle due metà del tronco encefalico; gli assoni che mediano il riflesso pupillare alla luce nell'occhio non illuminato decorrono nella commessura posteriore.
Complesso nucleare olivare superiore - Coinvolto nell'elaborazione dei segnali uditivi; importante soprattutto per la localizzazione orizzontale dei suoni.
Comportamenti riproduttivi - Comportamenti relativamente stereotipati tra membri di una stessa specie aventi il ruolo di favorire l'atto riproduttivo; negli animali, l'ipotalamo gioca un ruolo importante nel favorire i comportamenti riproduttivi, spesso in risposta ai feromoni.
Conduzione saltatoria - Consiste nella propagazione dell'impulso nervoso da un nodo di Ranvier al successivo. È la conduzione caratteristica degli assoni molto mielinizzati.
Coni - Fotorecettori sensibili alla luce diurna e responsabili della visione dei colori.
Connessioni callosali - Connessioni costituite da fibre di neuroni callosali.
Controlaterale - Termine con una connotazione spaziale, riferito alla parte opposta del corpo.
Controllo a «feedback» positivo - E' un dispositivo di controllo per cui le efferenze nervose sono rinviate indietro per rinforzare le afferenze.
Controllo a servocircuito - È un controllo nervoso automatico tramite vie a «feed-back» come quelle indicate nel circuito gamma.
Controllo bilaterale - Forma di controllo motorio, somatico o viscerale, in cui un nucleo motore di un nervo encefalico o un nucleo motore del midollo spinale riceve proiezioni da entrambi i lati della corteccia; fornisce ridondanza, in modo che se una proiezione va incontro a danno, l'altra proiezione può sostenere in parte la funzione.
Corda del timpano - È un ramo del nervo facciale (VII paio dei nervi cranici) che, dopo avere attraversato la cassa timpanica, decorre insieme alle fibre del nervo linguale, distribuendosi alle ghiandole sottomascellare, sottolinguale e alla mucosa della lingua.
Corde vocali - Sono quattro lamine membranose, due superiori o false, e due inferiori o vere. Le corde vocali vere delimitano, nel segmento medio della laringe, la rima della glottide; sono gli organi essenziali della fonazione.
Cordone dorsale del midollo spinale - Zona di sostanza bianca compresa tra la radice posteriore e la fessura longitudinale posteriore. Nel cordone dorsale passano numerose vie ascendenti
Cordone laterale - Parte della sostanza bianca spinale; presenta diverse vie nervose somestesiche, cerebellari e motorie.
Cordone ventrale - Parte della sostanza bianca del midollo spinale posta medialmente al corno ventrale; contiene per lo più fibre discendenti per il controllo della muscolatura assile e dei muscoli prossimali degli arti.
Cordotomia - Sezione del tratto spino-talamico laterale (vie della sensibilità termodolorifica). La cordotomia viene praticata allo scopo di attenuare i cosiddetti dolori intrattabili.
Corea - Disturbo caratterizzato dalla presenza di movimenti involontari spasmodici ed irregolari a carico della muscolatura degli arti e dei muscoli mimici. La corea è causata da alterazioni a carico del corpo striato.
Corioidei plessi - Strutture dei ventricoli cerebrali destinate alla produzione di liquido cerebrospinale.
Cornea - Parte della sclera, trasparente e priva di vascolarizzazione.
Corno dorsale bulbare - Prosecuzione del corno dorsale nel bulbo; detto anche nucleo caudale.
Corno grigio anteriore del midollo spinale - Porzione anteriore della sostanza grigia del midollo spinale organizzata a forma di H; comprende i motoneuroni alfa e gamma.
Corno intermedio (o laterale) - Zona laterale intermedia del midollo spinale; sede dei neuroni pregangliari ortosimpatici.
Corno ventrale - Lamine VIII e IX della sostanza grigia del midollo spinale; sede di neuroni per il controllo somatomotore.
Corno ventrale mediale - Contiene motoneuroni che innervano i muscoli prossimali degli arti e i muscoli assiali; controllato dalle vie discendenti mediali.
Coronale - Piano di sezione parallelo alla sutura coronale; per gli emisferi cerebrali e il diencefalo equivale a un piano trasversale..
Corona radiata - Gruppo di fibre nervose di origine talamica, che attraversata la capsula interna si distribuiscono alla corteccia cerebrale.
Corpi genicolati - Sono formazioni mesencefaliche situate lateralmente ai collicoli al di sopra dei peduncoli cerebellari superiori.
Corpo genicolato laterale - È la principale stazione di raccordo tra la retina e la corteccia visiva occipitale.
Corpo genicolato mediale - È una delle stazioni di raccordo tra i recettori cocleari (orecchio interno) e la corteccia uditiva.
Corpo iuxtarestiforme - Via efferente dal cervelletto, diretta alla parte caudale del tronco encefalico, costituito dagli assoni provenienti dal nucleo del fastigio e diretti a neuroni vestibolari e ad altri neuroni del tronco encefalico.
Corpi quadrigemini - Sono 4 formazioni tondeggianti che formano la lamina quadrigemina.
Corpo calloso - Lamina di sostanza bianca che connette i due emisferi cerebrali. Le fibre mielinizzate di collegamento permettono l'armonizzazione funzionale delle attività dei due emisferi.
Corpo striato - Massa di sostanza grigia, posta alla base degli emisferi cerebrali, con funzioni motrici. Distinguiamo un neostriato (nucleo caudato e putamen) ed un paleostriato (globo pallido).
Corpo trapezoide - Sito di decussazione delle fibre uditive.
Corpuscolo di Meissner - Meccanocettore.
Corpuscolo di Pacini - Meccanocettore a rapido adattamento che risponde alle vibrazioni ad alta frequenza.
Corpuscolo di Ruffini - Tipo di meccanocettore; formato da fibre afferenti mieliniche di grosso diametro (A-ß)
Corpuscoli gustativi, o bottoni gustativi o calici gustativi, o boccioli gustativi o gemme gustative - Sono i recettori periferici del gusto. Nell'uomo, come in tutti i tetrapodi, sono corpuscoli microscopici simili a gemme o a piccoli calici, localizzati nello spessore della mucosa delle papille linguali. Nei pesci sono distribuiti su tutta la superficie del corpo.
Corteccia - Rappresenta lo strato di sostanza grigia che avvolge, esternamente, gli emisferi cerebrale e cerebellare. La corteccia è ricca di cellule nervose.
Corteccia associativa - Aree della corteccia implicate in molti processi mentali, ma che non sono coinvolte nel controllo delle contrazioni muscolari; associano eventi sensitivi a risposte motorie ed eseguono i processi mentali che intervengono tra l'ingresso sensitivo e l'uscita motoria.
Corteccia associativa prefrontale - Coinvolta in diverse funzioni come il pensiero e la memoria di lavoro.
Corteccia cerebrale - È la porzione più esterna dell'encefalo, formata da uno strato di sostanza grigia di spessore variabile (da 1,5 a 4 mm); riveste tutta la superficie degli emisferi cerebrali. Dal punto di vista strutturale è formata da cellule nervose ordinate in sei strati; gli strati sono differentemente sviluppati, nelle diverse aree corticali, in rapporto alle funzioni specifiche di ogni area (motrice, associativa o sensitiva).
Corteccia dell'insula - Parte della corteccia cerebrale nascosta dai lobi temporale, frontale e parietale; sede di rappresentazione di numerose modalità sensitive, come il gusto, il senso dell'equilibrio e il dolore.
Corteccia entorinale - Parte della porzione mediale del lobo temporale; costituisce la principale afferenza all'ippocampo.
Corteccia extrastriata - Corteccia visiva che non comprende la corteccia visiva primaria (o striata).
Corteccia limbica - È la porzione della corteccia cerebrale situata immediatamente al di sopra del tronco cerebrale.
Corteccia motoria - È quella parte della corteccia cerebrale direttamente implicata nel controllo del movimento. Da essa origina il fascio piramidale.
Corteccia olfattiva primaria - E' definita come l'insieme delle aree bersaglio degli assoni del tratto olfattivo; localizzata nella parte rostromediale del lobo temporale e sulla superficie basale dei lobi frontali; corrisponde alla paleocorteccia.
Corteccia orbitofrontale - Parte inferiore del lobo frontale inferiore; comprende le circonvoluzioni orbitarie.
Corteccia parietale posteriore - Comprende aree corticali somestesiche di ordine superiore e aree corticali associative; coinvolta in diverse funzioni come la stereognosia, l'elaborazione del senso dell'immagine corporea, la percezione visiva del movimento, l'uso degli stimoli, visivi per guidare i movimenti e la generale consapevolezza della posizione relativa degli oggetti.
Corteccia periamigdaloidea - Una delle aree corticali olfattive; riceve una proiezione direttamente dal tratto olfattivo; si trova sulla parte rostromediale del lobo temporale.
Corteccia piriforme - Una delle aree corticali olfattive; riceve una proiezione direttamente dal tratto olfattivo; è localizzata sulla porzione rostromediale del lobo temporale.
Corteccia prefrontale dorsolaterale - Importante regione corticale per l'organizzazione del comportamento, della memoria di lavoro e di numerose attività mentali superiori.
Corteccia premotoria - Specifica regione premotoria posta nella parte laterale dell'area 6.
Corteccia somestesica primaria - Partecipa alla sensibilità somatica, prevalentemente alle sensazioni di tipo meccanico e al senso di posizione del corpo; corrisponde alle aree citoarchitettoniche 1, 2 e 3; si trova nella circonvoluzione postcentrale.
Corteccia somestesica secondaria - Aree corticali che elaborano informazioni somestesiche provenienti dall'area primaria.
Corteccia striata - Altro termine per la corteccia visiva primaria derivato dalla presenza della stria del Gennari.
Corteccia uditiva primaria - Sede primaria di elaborazione delle informazioni uditive; posta nelle circonvoluzioni temporali trasverse (di Heschl) del lobo temporale; corrisponde all'area citoarchitettonica 41.
Corteccia visiva - È quella parte della corteccia cerebrale occipitale situata intorno alla scissura calcarina particolarmente implicata nei fenomeni della visione.
Corti, organo del - È il recettore periferico specifico dell'udito; fa parte dell'orecchio interno; è costituito da diversi tipi di cellule tra cui le cellule acustiche che trasformano le vibrazioni sonore in sensazioni uditive.
Costrizione pupillare - Riduzione del diametro pupillare (sinonimo di miosi ).
Cranici, nervi - Sono dodici paia di nervi che si originano dall'encefalo e, alla loro origine, sono contenuti nella cavità cranica. Di essi alcuni sono sensitivi puri, altri sono motori puri, altri infine sono nervi misti.
Cresta neurale - Insieme di cellule della parte dorsale del tubo neurale che migrano in periferia dando origine a tutti quei neuroni i cui corpi cellulari si trovano al di fuori del S.N.C;da tali cellule hanno origine anche le cellule di Schwann, l'aracnoide e la pia madre.
Cromatolisi - Dispersione della sostanza tigroide dei neuroni. La cromatolisi avviene a seguito di sezione dell'assone o di infezione virale a carico del sistema nervoso.
Cuneato - Fascicolo cuneato: fascio posto a livello della porzione dorsale della sostanza bianca del midollo spinale, destinato a trasportare la sensibilità tattile ben discriminata e la sensibilità propriocettiva cosciente. Nucleo cuneato: nucleo bulbare di terminazione del fascicolo cuneato.
Curaro - Sostanza chimica che blocca i recettori postsinaptici nicotinici impedendo la trasmissione colinergica ma senza depolarizzare la membrana postsinaptica. Il curaro paralizza la trasmissione neuromuscolare occupando i siti recettivi per l'acetilcolina.

D
Decomposizione del movimento - Disturbo del movimento, conseguente a lesioni cerebellari. Il paziente muove ogni articolazione separatamente come il movimento a scatto di un robot.
Decussazione delle piramidi - Incrociamento delle fibre della via piramidale a livello del bulbo. A causa di ciò la corteccia motoria di un lato controlla i movimenti dei muscoli del lato opposto.
Deficit del campo visivo - perdita della visione relativamente a una porzione del campo visivo.
Degenerazione transneuronica - E' la degenerazione delle cellule nervose che si verifica quando vi è degenerazione del neurone che prende sinapsi con il neurone secondariamente interessato dalla degenerazione transneuronale.
Dendrite - Processo della cellula nervosa con funzione afferente. In rapporto con il dendrite terminano assoni di altri neuroni.
Dentato - Nucleo dentato: nucleo neocerebellare. Giro dentato: giro posto nel lobo temporale.
Depolarizzazione - È la diminuzione del normale potenziale di riposo esistente tra i due lati della membrana della cellula nervosa.
Depressione - Disturbo psichiatrico caratterizzato da persistente sentimento di disperazione e di abbattimento; può associarsi a scarsa capacità di concentrazione, disturbi del sonno e talvolta tendenze suicide.
Derma, o corion - È lo strato più interno e più spesso della cute, costituito da tessuto connettivo ricco di vasi, di nervi, di fibre elastiche e di fibre muscolari lisce. I vasi ed i nervi decorrono isolati e non formano fasci vascolo-nervosi.
Dermatomero - Area di cute innervata dagli assoni sensitivi di una singola radice dorsale.
Diabete insipido - Condizione nella quale i reni non sono in grado di concentrare le urine per carenza di vasopressina (od ormone antidiuretico); il soggetto elimina elevate quantità di urina.
Diencefalo - Porzione dell'encefalo costituita da talamo, epitalamo, subtalamo, ipotalamo e metatalamo. Il diencefalo rappresenta la vescicola posteriore di quelle che si formano dal proencefalo durante lo sviluppo del S.N.C.
Differenza interaurale di intensità - Un meccanismo per localizzare i suoni di alta frequenza.
Differenza interaurale di tempo - Un meccanismo per localizzare i suoni di bassa frequenza.
Dilatazione pupillare - Aumento del diametro pupillare (sinonimo di midriasi).
Dinorfina - Neurotrasmettitore / neuromodulatore.
Disco ottico - Parte della retina attraverso la quale gli assoni fuoriescono dal bulbo oculare.
Discriminazione olfattiva - Capacità di discriminare un odore dall'altro.
Disfagia - Compromissione della capacità di deglutizione.
Disinibizione - È la rimozione o la riduzione di una inibizione che esiste su una cellula nervosa: ciò agisce in effetti come un'eccitazione della cellula stessa.
Dismetria - Disturbo nella regolazione della finezza dei movimenti nell'azione muscolare.
Disordine affettivo stagionale - Forma di depressione durante i periodi in cui i giorni sono brevi e le notti lunghe.
Distacco della retina - Condizione patologica in cui parti della retina si distaccano dall'epitelio pigmentato.
Divisioni mitotiche - Sono le divisioni cellulari che derivano da una mitosi, e che formano normalmente i cloni
Dolore - Sensazione evocata da stimoli nocivi.
Dolore radicolare - Dolore localizzato in corrispondenza di un determinato dermatomero o in alcuni dermatomeri adiacenti..
Dopamina - È una sostanza chimica derivata dalla fenilalanina; essa è considerata l'intermediario chimico delle fibre dopaminergiche.
Dopaminergico - Riferito a neurone che si avvale della dopamina come neurotrasmettitore.
Dorsale - Prossimo alla superficie dorsale; sinonimo di posteriore.
Dura madre - Strato più esterno delle meningi, di consistenza dura.

E
Eccitamento sinaptico - È il meccanismo attraverso il quale l'impulso nervoso viene trasmesso da un neurone all'altro. Per azione della sinapsi viene depolarizzata la membrana postsinaptica e quindi sono generati impulsi.
Ectoderma - È il primo dei 3 foglietti germinativi situato all'esterno della vescicola blastodermica.
Efferente - riferito ad assone che trasporta gli impulsi provenienti da una particolare struttura. Non è sinonimo di motorio; questo termine è correlato alla funzione muscolare o ghiandolare.
Effettori - Sono le formazioni anatomiche periferiche che rispondono agli stimoli dei centri nervosi determinando una risposta specifica nell'organo interessato (muscoli, ghiandole, visceri, etc.).
Elettrodi registratori - Sono gli elettrodi capaci di registrare le differenze di potenziale esistenti tra due punti di un nervo o di una singola fibra nervosa.
Elettrodi stimolanti - Sono gli elettrodi collegati ad un generatore di impulsi elettrici, usati per stimolare un nervo o una singola fibra nervosa.
Elettroencefalogramma - È la registrazione dei potenziali elettrici alla superficie del cranio, generati dall'attività di tutti i neuroni della corteccia cerebrale.
Ematoma subdurale - Emorragia nello spazio tra la dura madre e l'aracnoide.
Emboliforme, nucleo - Nucleo cerebellare.
Emianopsia eteronima bitemporale - Perdita della visione periferica; comune nelle lesioni che coinvolgono il chiasma ottico.
Emianopsia omonima controlaterale - Difetto della vista caratterizzato dalla perdita della visione del campo visivo controlaterale; può essere dovuto a lesioni del sistema visivo che interessano il tratto ottico, il corpo genicolato laterale, la radiazione ottica o la corteccia visiva primaria.
Emianopsia omonima controlaterale con visione maculare conservata - Difetto della vista in cui si ha la perdita della visione del campo visivo controlaterale con preservazione della visione foveale (o maculare); può essere dovuto a lesioni del sistema visivo che coinvolgono una parte della corteccia visiva primaria.
Emiballismo - Grave forma di ipercinesia di una metà del corpo determinata da lesioni del subtalamo.
Eminenza mediana - Contiene i capillari del sistema portale ipofisario; si trova nella parte prossimale del peduncolo infundibolare; è priva di barriera ematoencefalica.
Emiplegia - Paralisi di una metà del corpo.
Emiretina nasale - Parte della retina mediale rispetto a una linea verticale passante attraverso la macula.
Emiretina temporale - Metà temporale della retina.
Emisfero cerebellare - È ciascuno dei due lobi laterali e simmetrici del cervelletto, divisi tra loro dal lobo mediano detto verme o complesso nodulo flocculare.
Emisferi cerebrali - Sono le due formazioni telencefaliche simmetriche tenute insieme dal corpo calloso e situate nella scatola cranica.
Emisfero dominante - È l'emisfero cerebrale responsabile dell'attività verbale e ideativa; nel 98% dei casi è l'emisfero sinistro.
Emisfero non dominante - È l'emisfero non verbale, quasi sempre il destro (98% dei casi), dotato di altre particolari capacità.
Emissione quantica - È l'emissione del mediatore chimico in pacchetti o quanti liberati dalle terminazioni nervose sinaptiche; avviene sia spontaneamente, sia in conseguenza dell'arrivo di impulsi nervosi.
Encefalina - neurotrasmettitore.
Encefalo - È la parte del S.N.C, che occupa la cavità cranica ed è costituito dal telencefalo, dal diencefalo, dal mesencefalo, dalla protuberanza anulare o ponte di Varolio, dal cervelletto e dal midollo allungato o bulbo.
Endoderma - È il terzo dei 3 foglietti germinativi, situato all'interno rispetto alla vescicola blastodermica.
Endolinfa - È il liquido contenuto nelle cavità del labirinto membranoso dell'orecchio interno.
Endonevrio - Strato di tessuto connettivale che circonda una singola fibra nervosa in un nervo periferico.
Engramma - È la modificazione strutturale permanente che costituisce la base morfologica della memoria a lungo termine.
Entorinale, area - L'area entorinale è la porzione anteriore del giro paraippocampale, nel lobo temporale, in rapporto con l'uncus. L'area entorinale è un centro corticale deputato alla percezione delle informazioni olfattive.
Ependima - Lamina che tappezza le pareti dei ventricoli cerebrali e del canale centrale del midollo spinale.
Epifisi - L'epifisi, o ghiandola pineale, è situata nell'epitalamo (tetto del diencefalo). Produce gli ormoni che regolano lo sviluppo delle gonadi e la produzione di melatonina.
Epiglottide - Formazione della faringe che durante la deglutizione impedisce il passaggio nella trachea di liquidi o di alimenti.
Epinevrio - Tessuto connettivo che circonda un nervo periferico.
Epitalamo - L'epitalamo è una regione del diencefalo posta superiormente al talamo. Comprende, tra l'altro, l'epifisi.
Epitelio corioideo - Cellule del plesso corioideo specializzate nella secrezione del liquido cerebrospinale.
Epitelio olfattivo - Parte della mucosa olfattiva contenente neuroni di senso olfattivi.
Epitelio pigmentato - Posto esternamente allo strato dei fotorecettori; svolge funzione di fagocitosi durante il rinnovo dei dischi contenuti nell'articolo esterno dei coni e dei bastoncelli.
Erniazione dell' uncus - Spostamento in senso mediale dell'uncus a causa di una lesione espansiva sopra al tentorio del cervelletto.
Esterocettori - Recettori di senso che trasmettono al S.N.C, informazioni sul mondo esterno.
Etmoide - Osso del cranio; presenta la lamina cribrosa, attraverso cui passano le fibre del nervo olfattivo che, dalla mucosa olfattiva, si portano al bulbo olfattivo.
Extrapiramidale sistema - Sinonimo di via della motilità automatica.


F
Facciale, nervo - È il VII paio dei nervi cranici; è costituito da due radici distinte: una motoria, che si distribuisce ai muscoli mimici della faccia, al muscolo stapedio e ad alcuni muscoli del collo, e una sensitiva, che da l'innervazione gustativa ai 2/3 anteriori della lingua.
Faringe - Parte del canale digerente posta tra l'esofago e la cavità buccale.
Falce - Con il termine di falce vengono definite due porzioni della dura madre encefalica, la falce cerebrale, posta tra i due emisferi cerebrali e la falce cerebellare.
Fascicolo - Fascio di fibre nervose.
Fascicolo cuneato - Fascio nervoso ascendente costituito dagli assoni delle cellule gangliari; trasporta gli impulsi provenienti dalla porzione superiore del tronco (al di sopra di T6), dall'arto superiore, dal collo e dalla parte posteriore della testa; veicola la sensibilità epicritica.
Fascicolo gracile - Parte mediale del cordone posteriore; trasporta gli impulsi di natura epicritica provenienti dall'arto inferiore e dalla metà inferiore del tronco, destinati a raggiungere il nucleo gracile omolaterale.
Fascicolo lenticolare - Fascio di fibre mieliniche provenienti dal segmento interno del globus pallidus e destinate al talamo.
Fascicolo longitudinale dorsale - Via nervosa costituita da fibre originate dall'ipotalamo e da fibre a esso destinate; è localizzato nella sostanza grigia periacqueduttale e periventricolare.
Fascicolo longitudinale mediale - Fascio del tronco encefalico che contiene assoni dai nuclei vestibolari, dai nuclei motori per la muscolatura estrinseca dell'occhio e da altri nuclei del tronco encefalico; deputato soprattutto al controllo dei movimenti oculari.
Fascicolo proencefalico mediale - Via che trasporta fibre funzionalmente diverse che provengono dal tronco encefalico e sono dirette ai nuclei subcorticali e alla corteccia cerebrale, tra cui le fibre monoaminergiche.
Fascicolo talamico - Fascio formato da assoni provenienti dai nuclei profondi del cervelletto e da parte del segmento interno del globus pallidus che decorrono verso il talamo.
Fascicolo uncinato - Via di associazione che connette aree corticali del lobo frontale con aree corticali della parte anteriore del lobo temporale.
Fascio cuneo-cerebellare - È la via nervosa che parte dal nucleo cuneato e termina con fibre muscoidi nel cervelletto.
Fascio (o tratto) di Lissauer - Formazione costituita dalle fibre afferenti di piccolo diametro, prima che queste terminino nel corno dorsale del midollo spinale.
Fascio cerebellotalamico - Via efferente proveniente dai nuclei cerebellari e diretta verso il talamo.
Fascio corticobulbare - Fibre che originano dalla corteccia e terminano nei nuclei motori dei nervi encefalici al livello del ponte e del bulbo.
Fascio corticospinale - Via proiettiva che dalla corteccia cerebrale si porta al midollo spinale.
Fascio corticospinale laterale - Costituito da fibre discendenti di natura motoria destinate al controllo della muscolatura distale degli arti; origina da aree motorie del lobo frontale.
Fascio corticospinale ventrale (anteriore) - Via deputata al controllo dei muscoli del collo, del tronco, dei cingoli e della parte prossimale degli arti.
Fascio cuneocerebellare - Via nervosa che dal nucleo cuneato laterale si porta al cervelletto; decorre nel peduncolo cerebellare inferiore.
Fascio mammillotalamico - Origina da entrambi i nuclei mammillari, laterale e mediale; termina nei nuclei anteriori del talamo.
Fascio mammillotegmentale - Origina dal nucleo mammillare laterale; termina nel tegmento pontino.
Fascio nigrostriatale - Via in cui decorrono gli assoni nigrostriatali.
Fascio olivococleare - Proiezione efferente dal nucleo olivare superiore alle cellule capellute (acustiche) della coclea.
Fascio piramidale - È il grosso fascio di fibre nervose che va dalla corteccia motoria ai motoneuroni alfa del midollo spinale. Esso rappresenta la principale via per il controllo del movimento volontario.
Fascio reticolospinale - È la via nervosa che va dal nucleo reticolare ai motoneuroni gamma del midollo spinale. Appartiene al sistema extrapiramidale.
Fascio retinoipotalamico - Assoni delle cellule gangliari retimene che proiettano al nucleo soprachiasmatico; le informazioni trasportate da questo fascio sono utilizzate per sincronizzare i ritmi circadiani secondo il ciclo notte-giorno
Fascio rubrospinale - È la via nervosa che va dal nucleo rosso ai motoneuroni gamma del midollo spinale. Appartiene al sistema extrapiramidale.
Fascio spinale del trigemino - Fascio nel quale decorrono le fibre afferenti del trigemino decorrono prima di sinaptare nel nucleo spinale del trigemino.
Fascio spinocerebellare dorsale - E' la principale via che trasporta gli impulsi nervosi provenienti dai recettori di senso cinetico lungo il midollo spinale al cervelletto, dove termina come fibre muscoidi.
Fascio spinocerebellare rostrale - Trasmette al cervelletto informazioni relative al livello di attivazione dei sistemi interneuronali della parte cervicale del midollo spinale; si pensa trasmetta al cervelletto attraverso interneuroni spinali segnali che provengono dai sistemi motori.
Fascio spinocerebellare ventrale - Trasmette al cervelletto informazioni relative al livello di attivazione dei sistemi interneuronali delle porzioni toracica, lombare e sacrale del midollo spinale; si pensa che trasmetta al cervelletto, attraverso interneuroni spinali, segnali che provengono dai sistemi motori.
Fascio spinomesencefalico - Trasmette informazioni somestesiche provenienti dagli arti e dal tronco al mesencefalo.
Fascio spinotettale - Trasmette informazioni somestesiche provenienti dagli arti e dal tronco alla parte dorsale del mesencefalo; spesso viene usato in modo intercambiabile con quello di fascio spinomesencefalico.
Fascio tegmentale centrale - Contiene la proiezione gustativa proveniente dal nucleo del tratto solitario, diretta verso il talamo; contiene anche le fibre che originano dalla porzione parvicellulare del nucleo rosso e che sono dirette al nucleo olivare inferiore.
Fascio tettospinale - Proiezione proveniente dagli strati profondi del collicolo superiore e diretta al midollo spinale.
Fascio trigeminotalamico - Proiezione proveniente dai nuclei spinali del trigemino diretta al talamo.
Fascio vestibolospinale - È la via nervosa che scende lungo il midollo spinale dal nucleo di Deiters ai motoneuroni alfa.
Fastigio, nucleo del - Nucleo cerebellare.
Feedback. - È un tipo di regolazione a retroazione o a circuito di ritorno.
Feromoni - Sostanze chimiche generalmente volatili prodotte e secrete dagli animali in grado di influenzare il comportamento e lo sviluppo degli altri membri della stessa specie.
Fessura sinaptica - È lo stretto spazio esistente tra le membrane pre e postsinaptica di una sinapsi.
Fibra nervosa - È formata dal neurite o cilindrasse o assone più la guaina mielinica e più il nevrilemma, esile membrana che avvolge all'esterno la fibra nervosa.
Fibre afferenti - Fibre nervose che trasmettono impulsi al sistema nervoso centrale; cioè sono dirette dalla periferia verso il S.N.C.
Fibre afferenti primarie - Sono le fibre afferenti che partono dai recettori ed entrano nel S.N.C; esse sono i prolungamenti del protoneurone il cui pirenoforo è localizzato nel ganglio spinale.
Fibre arcuate interne - Fibre dei nuclei del cordone posteriore che si incrociano sulla linea mediana.
Fibre corticoreticolari - Assoni che originano dai neuroni del V strato della corteccia e che proiettano alla formazione reticolare.
Fibre efferenti - Fibre nervose che trasmettono impulsi dal S.N.C, alla periferia. Sono fibre motrici dirette dal S.N.C, verso gli effettori periferici.
Fibre extrafusali - Sono le comuni fibre muscolari responsabili della contrazione muscolare diverse dalle fibre intrafusali dei fusi neuromuscolari.
Fibre inibitrici presinaptiche - Sono le fibre nervose che terminano formando le sinapsi assoassoniche responsabili dell'inibizione presinaptica.
Fibre intrafusali - Sono le piccole fibre muscolari poste all'interno dei fusi neuromuscolari.
Fibre muscoidi - Sono le fibre afferenti di provenienza esogena che terminano nella corteccia cerebellare.
Fibre parallele - Sono un gran numero di sottili fibre che decorrono lungo lo strato molecolare di un folium cerebellare, costituendo sinapsi con tutti i dendriti ivi presenti.
Fibre presinaptiche - Sono i rami terminali di fibre nervose che terminano come bottoni sinaptici.
Fibre rampicanti - Sono le fibre afferenti alla corteccia cerebellare di provenienza esogena che originano dall'oliva inferiore e si arrampicano attorno ai dendriti delle cellule di Purkinje.
Fimbria - La fimbria è un complesso di fibre nervose posto lungo la porzione mediale dell'ippocampo, che si continua come fornice.
Fisostigmina - La fisostigmina (o eserina) è un inibitore della acetilcolinesterasi.
Flessura - Ripiegatura del tubo neurale.
Flessura cefalica - Ripiegatura del tubo neurale a livello del mesencefalo.
Flessura pontina - Curvatura a livello del ponte durante lo sviluppo del sistema nervoso.
Flusso assoplasmatico - Sinonimo di trasporto assonico. Indica il fluire lungo l'assone di tutte le sostanze sintetizzate a livello del pirenoforo, o verso il pirenoforo di molecole di origine assonale (flusso retrogrado).
Folia - Sottili pieghe della corteccia cerebellare.
Fonazione - Consiste nella emissione del linguaggio articolato da parte della laringe, che funziona come uno strumento a doppia corda; la doppia corda è rappresentata dalle corde vocali vere che, situate all'imbocco di un tubo sonoro (cavo faringo-buccale), vibrano sotto la pressione dell'aria emessa durante l'espirazione; nel tubo di risonanza i suoni vengono rinforzati e, con il concorso della lingua, dei denti, del velo palatino e delle labbra, si trasformano in linguaggio articolato. Le vocali si producono nella laringe, le consonanti con l'ausilio degli altri organi citati.
Forame interventricolare (di Monro) - Apertura attraverso cui il liquido cerebrospinale e il plesso corioideo passano dal ventricolo laterale al terzo ventricolo.
Forami del Luschka - Aperture del quarto ventricolo attraverso le quali il liquido cerebrospinale passa nello spazio subaracnoideo.
Forceps - Termine che indica le fibre a forma di U che costituiscono le porzioni anteriore e posteriore del corpo calloso.
Forma a C - Forma di alcune strutture telencefaliche.
Formazione dell'ippocampo - Struttura telencefalica posta nel lobo temporale; è costituita dal giro dentato, dall'ippocampo e dal subiculum; è coinvolta nell'apprendimento e nella memoria.
Formazione reticolare - È un raggruppamento di neuroni che si estendono dal tronco encefalico al talamo ed hanno funzione facilitatoria ed inibitoria sulla attività motoria. Essi inoltre regolano gli stati di attenzione, sonno e veglia.
Formazione reticolare paramediana pontina - Trasmette impulsi provenienti dalla corteccia cerebrale controlaterale ai centri del tronco encefalico deputati al controllo dei movimenti saccadici orizzontali; il principale bersaglio dei neuroni che costituiscono questa struttura è il nucleo abducente.
Fornice - Letteralmente: arco. Consistente fascio di fibre nervose efferenti che origina nell'ippocampo e termina nel talamo e nei nuclei mammillari dell'ipotalamo.
Fosfolipidi - Sono molecole composte da catene di acidi grassi, con un'estremità polare fosforilata. Rappresentano la struttura fondamentale delle membrane cellulari.
Fossa interpeduncolare - Spazio interposto tra i peduncoli cerebrali.
Fovea - La fovea centralis rappresenta una depressione retinica in cui si trovano, maggiormente addensati, i coni.
Frenici, nervi - Sono rami discendenti, misti, derivanti dal plesso cervicale. Innervano con le terminazioni sensitive le pleure e il pericardio, con quelle motorie il diaframma.
Funzione acustico-motoria - Risposta di natura motoria determinata da un suono
Fusi neuromuscolari, o corpuscoli neuromuscolari di Golgi - Sono formazioni fusiformi, lunghe 5 mm circa, costituite da fibre muscolari intrafusali racchiuse in una capsula. Sono situati nell'interno del muscolo e disposti parallelamente alle altre fibre del muscolo stesso, in prossimità del tendine; sono innervati da fibre nervose di 3 tipi e sono i recettori della sensibilità propriocettiva.
Fusi neurotendinei, o corpuscoli neurotendinei di Golgi - Sono formazioni simili ai fusi neuromuscolari, situate nei tendini in vicinanza dell'inserzione delle fibre muscolari; sono costituiti da fibre tendinee sottili, sono rivestiti da una capsula, sono provvisti di innervazione e sono i recettori della sensibilità propriocettiva.

G
GABA - È un neurotrasmettitore inibente e deriva dall'acido glutammico.
Gangli cerebrospinali - Sono i gangli nervosi intercalati sui nervi spinali ed encefalici; sono costituiti dai protoneuroni sensitivi con un solo prolungamento (cellula nervosa pseudounipolare con prolungamento a T) che, a breve distanza dalla cellula, si divide in due rami: l'uno proviene dalla periferia e prende giunzione citoneurale con i recettori periferici, l'altro si dirige verso il nevrasse e termina nei nuclei sensitivi del S.N.C. I gangli cerebrospinali della porzione encefalica sono annessi ai nervi cranici ed assumono vari nomi, ad es. ganglio semilunare di Gasser, ganglio nodoso, ganglio giugulare etc.
Gangli della base - Sono nuclei di sostanza grigia situati alla base del telencefalo; comprendono l'amigdala ed il corpo striato.
Gangli del simpatico - Sono disposti lungo la catena laterovertebrale del sistema ortosimpatico. I gangli parasimpatici più piccoli sono annessi ai nervi encefalici (ganglio otico, ganglio sfeno-palatino, ganglio ciliare, ganglio genicolato, etc.). I gangli del simpatico sono costituiti da cellule provviste di diversi dendriti e di| un unico neurite diretto verso la periferia.
Ganglio - Struttura composta di cellule nervose. Ricordiamo i gangli spinali, in cui è posto il corpo cellulare dei neuroni afferenti il cui dendrite riceve informazioni dalla periferia ed i gangli del sistema nervoso vegetativo.
Ganglio ciliare, o ganglio oftalmico - E' posto sulla faccia laterale del nervo ottico, è collegato con il nervo oftalmico con una radice lunga e con il nervo oculomotore mediante una radice breve.
Ganglio genicolato - Sede dei neuroni sensitivi primari le cui fibre percorrono il nervo intermedio. .
Ganglio otico - Contiene neuroni postgangliari parasimpatici che innervano la ghiandola parotide, deputata alla produzione della saliva.
Ganglio semilunare - Contiene i corpi cellulari dei neuroni sensitivi primari trigeminali.
Ganglio spirale (del Corti) - Sede dei corpi cellulari dei neuroni uditivi primari.
Ganglio stellato - 3° ganglio della catena laterovertebrale dell'ortosimpatico situato nella porzione cervicale che risulta dalla fusione dell'ultimo ganglio cervicale col primo toracico.
Ganglio stellato di calamaro - Ganglio caratterizzato da grandi fibre nervose pre e postsinaptiche, facilmente raggiungibili con i microelettrodi da parte dei neurofisiologi (v. assone gigante).
Ganglio superiore - Annesso ai nervi vago e glossofaringeo; contiene i corpi cellulari delle fibre afferenti somestesiche.
Ganglio vestibolare - Contiene i corpi cellulari dei neuroni vestibolari primari; detto anche ganglio di Scarpa.
Genicolati corpi - Sono in numero di quattro; il corpo genicolato laterale destro e sinistro ed il corpo genicolato mediale destro e sinistro. Sono formazioni nervose situate all'estremità posteriore del talamo ottico; fanno parte del metatalamo. Il corpo genicolato laterale è correlato alle vie ottiche mentre il corpo genicolato mediale è in relazione alle vie acustiche.
Ghiandola parotide - Ghiandola salivare; innervata dagli assoni del nervo glossofaringeo (IX).
Ghiandola pineale - Entra in gioco nella secrezione di melatonina; riceve innervazione dal sistema nervoso simpatico (sinonimo di epifisi).
Ginocchio - Ripiegatura del corpo calloso, nella porzione anteriore. Anche la capsula interna nella sua porzione intermedia presenta il ginocchio, dove passa il fascio corticonucleare o genicolato.
Ginocchio della capsula interna - Separa il braccio anteriore da quello posteriore.
Giri - Pieghe della corteccia cerebrale, sinonimo di circonvoluzioni.
Giri di Heschl - Sede della corteccia uditiva primaria.
Giro dentato - Componente della formazione dell'ippocampo; riceve impulsi dalla corteccia entorinale e contiene neuroni che proiettano all'ippocampo propriamente detto.
Giro retto - Situato sulla faccia inferiore del lobo frontale; decorre parallelamente al tratto olfattivo.
Giunzione bulbopontina - Zona di passaggio tra il bulbo e il ponte.
Giunzione cito-neurale - È il collegamento sensitivo o motore che si verifica tra una fibra nervosa ed una cellula non nervosa né muscolare striata.
Giunzione neuro-muscolare - È il collegamento che si verifica tra una fibra nervosa motrice somatica e la cellula muscolare striata per la trasmissione colinergica dell'impulso nervoso dal nervo al muscolo che si contrae.
Glia - Elementi cellulari di supporto del S.N.C.
Glicina - È un aminoacido che agisce come mediatore inibitore in molte sinapsi del S.N.C.
Glicoproteina - È una molecola formata da una parte proteica ed una parte glicidica.
Gliosomi - Granuli presenti nelle cellule della nevroglia, in particolare negli astrociti.
Globo pallido - Porzione mediale del nucleo lenticolare. Il globo pallido è detto anche paleostriato. Interviene nel sistema della motilità automatica.
Glomerulo - Insieme di pirenofori e di fibre nervose circondato da cellule gliali che fisicamente lo isolano dai neuroni circostanti; corrisponde tipicamente a un'unità funzionale elementare di elaborazione.
Giorni aortici e carotidei - Sono chemiocettori vascolari periferici, capaci di avvertire le modificazioni chimiche del sangue; svolgono un'azione regolatrice vasomotoria sulla circolazione del sangue.
Glossofaringeo, nervo - È il IX paio dei nervi cranici. È un nervo misto, le fibre motorie si originano nel nucleo ambiguo (bulbo), mentre le fibre sensitive terminano nel nucleo del tratto solitario e nel nucleo dell'ala cinerea; ha funzione gustativa per la lingua, (1/3 posteriore) e funzione sensitiva per il palato molle e per una parte del faringe; e funzione motoria per alcuni muscoli faringei.
Glutammato - E' un importante metabolita della cellula nervosa; è un sale dell'acido glutammico.
Gracile - Fascicolo gracile: fascio posto a livello della porzione dorsale della sostanza bianca del midollo spinale, destinato a trasportare la sensibilità tattile ben discriminata e la sensibilità propriocettiva cosciente. Nucleo gracile: nucleo bulbare di terminazione del fascicolo gracile.
Granulazioni del Pacchioni - Sono corpuscoli bianco-grigiastri che si sviluppano nello spessore delle meningi o nell'interno dei seni venosi encefalici. Compaiono, senza alcun significato patologico, all'età di dieci anni e aumentano poi continuamente di numero con l'età.
Granuli, cellule dei - Termine usato per definire piccole cellule nervose come le cellule dei granuli della corteccia cerebellare e le cellule stellate della corteccia cerebrale. Le cellule dei granuli sono diffuse a tutti gli strati della corteccia cerebrale, con maggior addensamento nelle aree sensitive.
Grelina - Proteina prodotta dalle cellule endocrine dello stomaco che stimola l'appetito
Guaina di Henle, o guaina perinevrale di Henle - È la guaina connettivale che avvolge i singoli fasci di fibre di un tronco nervoso.
Guaina mielinica - È il rivestimento a lamine (derivato dalla membrana della cellula di Schwann) che si situa attorno alle fibre nervose. È composto in gran parte da molecole lipidiche e proteiche.
Guaina di Schwann, o neurilemma - E' la sottile membrana protoplasmatica che avvolge le fibre nervose mieliniche ed amieliniche.
Gusto - Uno dei sensi specifici principali.

I
Ictus ischemico - Occlusione di un'arteria che provoca a valle un'interruzione del flusso ematico.
Idrocefalo - Aumento della quantità di liquido cerebrospinale nelle cavità encefaliche.
Idrofilo - Che attrae l'acqua; si contrappone ad idrofobo, cioè che respinge l'acqua.
Immunocitochimica - Metodica che evidenzia le molecole presenti nei tessuti per mezzo di anticorpi diretti contro le molecole stesse.
Impulso nervoso - Messaggio che viaggia sotto forma di potenziale d'azione nelle fibre nervose
Incisura cerebellare posteriore - Solco poco profondo localizzato nel lobo posteriore del cervelletto.
Incisura preoccipitale - Struttura superficiale di riferimento che forma parte del confine tra i lobi temporale e occipitale, sulle loro superfici laterali.
Incudine - Uno dei tre ossicini contenuti nella cavità timpanica che trasmettono gli spostamenti della membrana del timpano verso la finestra ovale; interposto tra gli altri due ossicini.
Indusium - L'indusium rappresenta un esile strato di sostanza grigia posta sulla porzione superficiale del corpo calloso.
Induzione neurale - Processo mediante il quale una parte dell'ectoderma dorsale dell'embrione formerà il sistema nervoso.
Infarto - Morte tissutale dovuta a interruzione del flusso sanguigno.
Infarto della zona di confine - Perdita della vascolarizzazione arteriosa in corrispondenza delle regioni periferiche dei territori vascolarizzati dai principali vasi cerebrali.
Influenze trofìche - Sostanze chimiche elaborate da una parte di cellula e che esercitano la loro azione su un'altra parte della stessa cellula oppure su un'altra cellula. Tali sostanze condizionano la crescita, il mantenimento e il metabolismo cellulare, specialmente nei tessuti nervoso e muscolare.
Infundibulum - Tratto di fibre nervose che connette l'ipotalamo con il lobo nervoso dell'ipofisi (neuroipofisi).
Inibizione presinaptica - E' l'inibizione che deriva dalla depolarizzazione di fibre nervose presinaptiche, e dalla conseguente diminuzione della quantità di mediatore chimico.
Inibizione sinaptica - È l'azione sinaptica che iperpolarizza la membrana postsinaptica e quindi impedisce la generazione di impulsi nervosi.
Insula - Lobo della corteccia cerebrale. Sinonimo: isola di Reil.
Insulina - Ormone prodotto da cellule degli isolotti pancreatici; ha azione ipoglicemizzante e può inibire l'assunzione di cibo attraverso circuiti ipotalamici.
Integrazione corticale - Capacità della corteccia cerebrale di integrare (cioè di comprendere e memorizzare) le informazioni ricevute.
Intercostali, nervi - Sono i nervi misti (motori e sensitivi), che hanno origine dai nervi spinali e percorrono lo spazio intercostale decorrendo con le arterie intercostali nel solco sottocostale.
Interocettori - Sono i recettori sensoriali che raccolgono gli stimoli provenienti dall'interno dell'organismo.
Interneurone - È ogni cellula eccitatoria o inibitoria del S.N.C., che associa due o più neuroni.
Iperpolarizzazione - È l'aumento di potenziale che avviene tra i due lati di una membrana biologica.
Ipertonia muscolare - Consiste nell'aumento esagerato del tono muscolare.
Ipofisi o ghiandola pituitaria - E' la ghiandola endocrina di forma ovalare, situata nel cranio sulla faccia inferiore dell'ipotalamo e accolta nella sella turcica dello sfenoide. È costituita da due lobi separati fra loro: il lobo anteriore o ghiandolare (adenoipofisi) e il lobo posteriore o nervoso (neuroipofisi). Gli ormoni ipofisari regolano l'attività delle altre ghiandole endocrine ed hanno il loro effetto su numerose funzioni organiche.
Ipoglosso, nervo - È il XII paio dei nervi cranici, esclusivamente motore. La sua origine apparente è nel solco laterale del bulbo; si distribuisce ad alcuni muscoli della regione sopraioidea (tiroioideo,stiloglosso, ioglosso e genioioideo) e ai muscoli della lingua.
Ipotalamo - Regione del diencefalo che regola le principali attività della vita vegetativa. L'ipotalamo è anche detto cervello della vita vegetativa.
Ipotonia - Consiste nella diminuzione del tono muscolare, si manifesta nella fase iniziale delle emiplegie, nella tabe e in alcune malattie del sistema nervoso; può essere provocata dalla somministrazione di curaro nel corso di anestesie per interventi chirurgici.
Ipotrofia - Consiste nella diminuzione del volume di un organo per scarso trofismo delle cellule a livello locale, con conseguente riduzione della funzionalità.
Ippocampo - Giro encefalico che costituisce una parte importante del sistema limbico. L'ippocampo causa un innalzamento del pavimento del corno inferiore (corno temporale) del ventricolo laterale cerebrale.
Ischiatico, nervo, o nervo sciatico - E' il nervo più voluminoso del nostro organismo. È il ramo terminale misto del plesso sacrale, innerva i numerosi muscoli della regione posteriore della coscia e della gamba; termina dividendosi in nervo peroneo comune e in nervo tibiale.
Isocorteccia - Porzione della corteccia cerebrale costituita da sei strati (neocorteccia).
Istamina - È una sostanza chimica ad azione vasodilatatrice sui capillari e vasocostrittrice sulle arteriole.
Istmo dell'encefalo - È la porzione dell'encefalo che unisce tra loro cervello, cervelletto e midollo allungato. È costituito dalla protuberanza anulare o ponte di Varolio, con i peduncoli cerebellari medi, dalla lamina quadrigemina con i peduncoli cerebellari superiori, dal bulbo con i peduncoli cerebellari inferiori, dall'acquedotto di Silvio e dai peduncoli cerebrali.

K
Koniocorteccia - Aree della corteccia cerebrale contenenti un gran numero di piccoli neuroni. La koniocorteccia è tipica delle aree sensitive.

L
Labbro della fossa romboidea - Porzione del ponte in via di sviluppo dalla quale ha origine la maggior parte del cervelletto.
Labirintici, riflessi o riflessi vestibolari - Complesso delle funzioni di controllo esercitate, per meccanismo riflesso, dall'apparato vestibolare del labirinto che intervengono sull'equilibrio statico e dinamico del corpo nello spazio.
Labirinto - Si identifica con l'orecchio interno. In base alla funzione distinguiamo un labirinto cocleare ed un labirinto vestibolare; in base alla morfologia distinguiamo un labirinto osseo e un labirinto membranoso. Il labirinto osseo è costituito da una serie di canali e di piccole cavità, scavate nell'interno della rocca petrosa dell'osso temporale; il labirinto membranoso, che è costituito dal rivestimento interno del labirinto osseo, è separato dagli spazi ossei dalla perilinfa; contiene nel suo interno la endolinfa; è formato dai canali semicircolari, dall'acquedotto del vestibolo, dal vestibolo, dalla chiocciola e dall'acquedotto cocleare.
Lagena - È una piccola parte dell'orecchio interno costituita da un'estroflessione della porzione posteriore del sacculo.
Lamellare - Caratteristica morfologica contraddistinta da neuroni o fibre nervose disposti a formare strati distinti.
Lamina alare - Parte del neuroepitelio dorsale che da origine ai nuclei sensitivi del midollo spinale e del tronco encefalico.
Lamina basale - Parte del neuroepitelio ventrale che da origine ai nuclei motori del midollo spinale e del tronco encefalico.
Lamina cribrosa - È la lamina orizzontale dell'osso etmoide, di forma quadrangolare. Sulla faccia inferiore dei suoi lati sono sospese le due masse laterali dell'etmoide; sulla sua superficie presenta numerosi forellini che danno passaggio alle terminazioni del nervo olfattorio.
Lamina del pavimento - Superficie ventrale del sistema nervoso in fase di sviluppo; importante per l'organizzazione dorsoventrale del midollo spinale durante lo sviluppo.
Lamina midollare esterna - Fascio di fibre che separa il segmento esterno del globus pallidus e il putamen.
Lamina midollare interna (del globus pallidus) - Formazione di sostanza bianca che separa i seg- -menti interno ed esterno del globus pallidus.
Lamina midollare interna (del talamo) - Formazione di sostanza bianca che separa il talamo in alcune suddivisioni nucleari.
Lamina terminale - La parte più rostrale del sistema ventricolare.
Lamine di Rexed - Sottili lamine di neuroni poste nel midollo spinale; sono meglio visibili nel corno dorsale; sono importanti in quanto i neuroni posti nelle diverse lamine ricevono afferenze da differenti strutture cerebrali; a loro volta proiettano a bersagli diversi.
Lateralità - Pertinente a un lato.
L-DOPA - Precursore della dopamina utilizzato nel trattamento della malattia di Parkinson.
Lemnisco - II termine di lemnisco viene impiegato per designare un fascio consistente di fibre nervose del S.N.C. Per es.: il lemnisco mediale (che trasporta la cosiddetta sensibilità generale) ed il lemnisco laterale (che trasporta la sensibilità acustica).
Lenticolare nucleo - Formazione del complesso dei nuclei della base. È composto da una porzione filogeneticamente più recente, il putamen (che. assieme al nucleo caudato, forma il neostriato) e da una porzione filogeneticamente più antica, il globo pallido (paleostriato).
Lento adattamento - Risposta caratteristica di neuroni a uno stimolo di lunga durata in cui una serie prolungata di potenziali d'azione diminuisce lentamente,
Leptina - Ormone prodotto dagli adipociti in relazione alla quantità di grasso corporeo e che agisce inducendo senso di sazietà.
Leptomeninge - Termine impiegato per indicare l'aracnoide e la pia madre.
Leucina Iridata (leucina-3H) - È l'aminoacido leucina in cui gli atomi di idrogeno sono parzialmente sostituiti con tritio.
Limbico lobo - Lobo cerebrale a forma di C, che occupa la faccia mediale dell'emisfero cerebrale. Il lobo limbico è costituito dal giro del cingolo e dal giro paraippocampale.
Limbico, sistema - Termine indicante il lobo limbico, la formazione dell'ippocampo, i nuclei mammillari ed il complesso nucleare anteriore del talamo. Il sistema limbico entra in gioco nelle manifestazioni emozionali e, forse, nel complesso processo della memorizzazione.
Lingua - È un organo muscolo-membranoso, mobile, di forma allungata, contenuto nella cavità orale. La lingua è rivestita da una mucosa dotata di numerose piccole formazioni rilevate, le papille linguali, contenenti i recettori gustativi. La lingua ha varie funzioni: interviene nella assunzione degli alimenti, nella percezione dei sapori, nella formazione del bolo alimentare e nella deglutizione, e inoltre ha una parte importante nella fonazione.
Lipoproteine - Sono molecole formate da proteine e lipidi tenuti insieme da legami idrofobici.
Liquor, o liquido cefalorachidiano - E' il liquido che circola negli spazi subaracnoidei di tutto il S.N.C., nei ventricoli cerebrali e nel canale dell'ependima, con funzione di protezione e di mantenimento dell'equilibrio pressorio del S.N.C. Esso viene prodotto dall'epitelio dei plessi corioidei e viene riassorbito dagli stessi plessi corioidei, dalle vene della pia madre, dai villi aracnoidei, e dalle granulazioni di Pacchioni. Nell'adulto il volume di liquor è di circa 150 mi e si rinnova circa quattro volte nelle 24 ore. Il liquor è un liquido limpido, incolore, sterile, presenta leucociti (fino a 5 per min3), albumina (0,15-0,30 g/1), glucosio (0,45-0,80 g/1), cloruro di sodio (6-8 g/1). L'equilibrio tra i processi di formazione e di riassorbimento assicura la regolare circolazione e il normale livello pressorio del liquor.
Lisina Iridata (lisina-3H) - È l'aminoacido lisina, in cui gli atomi di idrogeno sono parzialmente sostituiti con tritio.
Lobo - Suddivisione dell'emisfero cerebrale.
Lobo anteriore dell'ipofisi - Contiene cellule epiteliali che rilasciano ormoni per il controllo di numerose ghiandole.
Lobo cerebrale - È una porzione della corteccia.
Lobo flocculonodulare - Parte del cervelletto coinvolta nei movimenti dell'occhio e nell'equilibrio.
Lobo frontale - Uno dei lobi degli emisferi cerebrali.
Lobo occipitale - Uno dei lobi degli emisferi cerebrali.
Lobo parietale - Uno dei lobi degli emisferi cerebrali.
Lobo temporale - Uno dei lobi che costituiscono ciascuno degli emisferi cerebrali.
Lobo temporale anteriore - E' coinvolto nelle emozioni, specialmente durante gli stati d'ansia.
Lobulo - Suddivisione di un lobo.
Lobulo parietale inferiore - Posto dorsalmente alla scissura laterale; importante per numerose funzioni encefaliche superiori quali il linguaggio e i fenomeni percettivi.
Lobulo parietale superiore - Importante per la localizzazione spaziale.
Localizzazione funzionale - Riferito a una regione
Locus coeruleus - Piccola formazione di sostanza grigia bilaterale, posta in corrispondenza del pavimento del IV ventricolo. Contiene neuroni ricchi di un particolare pigmento.
Locus niger, o substantia nigra - E' un nucleo di sostanza grigia di colorito nerastro (per la presenza di granulazioni pigmentarie di colore scuro nelle cellule nervose) contenuto nel peduncolo cerebrale, al confine tra subtalamo e mesencefalo.

M
Macrosmatici - Animali che posseggono l'apparato dell'olfatto particolarmente sviluppato.
Macula cieca - È la piccola zona della retina in cui lo stimolo luminoso non determina sensazione visiva. Corrisponde alla proiezione nel campo visivo della papilla ottica (punto cieco della retina), cioè del punto di origine sul fondo dell'occhio del nervo ottico; in tale zona infatti sono del tutto assenti i recettori specifici della retina (coni e bastoncelli).
Macula, del sacculo e dell'otriculo - Aree sensoriali della porzione vestibolare del labirinto membranoso.
Macula lutea - È la parte centrale più sensibile della retina perché ricchissima di coni. È caratterizzata da una piccola depressione giallastra, posta all'estremità posteriore dell'asse visivo.
Malattia di Alzheimer - Demenza presenile.
Malattia di Huntington - Malattia genetica autosomica dominante che si manifesta con segni motori ipercinetici.
Malattia di Parkinson - E' causata dalla perdita di neuroni dopaminergici posti nella parte compatta della sostanza nera; caratterizzata da rallentamento o perdita del movimento (bradicinesia) e da tremore, oltre che da complessi disturbi di ordine cognitivo.
Mammillari, corpi - Piccole estroflessioni della superficie basale dell'ipotalamo. Nei corpi mammillari sono contenuti i nuclei mammillari. Tali nuclei sono principalmente connessi con l'ippocampo ed i nuclei anteriori del talamo.
Mandibolare, nervo - È uno dei tre rami di divisione terminali del nervo trigemino; è costituito da due radici, una sensitiva, che si origina dal ganglio di Gasser, e l'altra motoria; fuoriesce dalla base del cranio attraverso il foro ovale e dopo breve tragitto si divide in sette rami; tre esterni (buccinatorio, massete-rino e temporale mediano), uno interno (nervo del muscolo pterigoideo interno), uno posteriore (nervo auricole-temporale) e due discendenti (nervo alveolare inferiore e nervo linguale). Contribuisce alla innervazione motoria dei muscoli masticatori e delle pareti della bocca, e presiede alla sensibilità generale dei denti dell'arcata dentaria inferiore, dei tessuti molli gengivali e della lingua.
Martello - È il primo, il più laterale e il più voluminoso degli ossicini contenuti nella cassa del timpano.
Mascellare, nervo, o nervo mascellare superiore - È uno dei 3 rami di divisione del nervo trigemino, che si origina dal margine antere-inferiore del ganglio di Gasser; durante il suo tragitto fornisce alcuni rami collaterali che provvedono all'innervazione sensitiva degli alveoli e dei denti dell'arcata superiore e del palato.
Masticazione - Sequenza motoria relativa alla triturazione del cibo.
Meato - Termine con cui si indica un canale o un orifizio (meato acustico esterno, interno, etc.).
Meccanocettori cutanei - Sono i recettori tattili.
Mediale - Termine che indica gli organi vicini al piano mediano.
Mediano, nervo - Nervo misto; è uno dei rami terminali del plesso brachiale. Provvede all'innervazione motoria dei muscoli della regione anteriore dell'avambraccio e termina a livello del legamento anulare del carpo, dividendosi in rami che si distribuiscono ad alcuni dei muscoli della mano. Dà la sensibilità a circa i 2/3 laterali della faccia palmare della mano, e a parte di quella dorsale dell'indice, del medio e dell'anulare.
Membrana basilare - Componente dell'organo del Corti che oscilla in risposta agli stimoli sonori; lo spostamento meccanico della membrana produce la stimolazione delle cellule capellute uditive.
Membrana cellulare - È la delicatissima struttura biologica che costituisce la superficie delle cellule.
Membrana extrasinaptica - È la parte di membrana della cellula nervosa che non presenta sinapsi.
Membrana postsinaptica - È la porzione di membrana della cellula nervosa che presenta sinapsi.
Membrana recettoriale - Parte della membrana di un neurone che contiene recettori sensibili a composti neuroattivi o a stimoli particolari.
Membrana tettoria - Componente dell'organo del Corti; le stereociglia delle cellule capellute si incastonano nella membrana tettoria.
Membrana timpanica - Timpano; oscilla in risposta a cambiamenti pressori nell'ambiente associati ai suoni; è unita alla catena degli ossicini dell'orecchio medio.
Memoria a breve termine - Memoria fugace, di minuti o ore, probabilmente basata su una scarica di impulsi secondo un certo modulo.
Memoria a lungo termine - Memoria che persiste da qualche ora a tutta la vita, probabilmente basata su una modificazione strutturale a livello sinaptico.
Memoria, attività psichica - È la facoltà per cui si conservano, si riconoscono, si classificano, si localizzano e si ripropongono fatti ed esperienze passati; sembra determinata dalla persistenza nel tessuto nervoso delle tracce lasciate dagli avvenimenti. Si distingue una memoria organica, riferita essenzialmente alle esperienze motorie, una memoria affettiva e una memoria intellettiva. Si distingue inoltre una memoria a breve termine ed una a lungo termine.
Meningi - Sono gli involucri connettivali che avvolgono concentricamente il S.N.C, (encefalo e midollo spinale). Le meningi sono tre: la dura madre o pachimeninge e la leptomeninge o meninge molle; quest'ultima è suddivisa in pia madre e aracnoide.
Mesencefalo - II mesencefalo rappresenta la seconda delle tre vescicole primarie dell'encefalo. Nel mesencefalo sono contenuti i tubercoli quadrigemelli (o collicoli) ed altre importanti formazioni di sostanza grigia, tra cui il nucleo rosso, e la sostanza nera.
Mesenchima - È il tessuto connettivo embrionario derivato dal mesoderma e parzialmente anche dagli altri due foglietti embrionali. Dal mesenchima si originano il tessuto connettivo, il tessuto emopoietico e l'apparato circolatorio.
Mesoderma - È uno dei 3 foglietti germinativi situato nella vescicola blastodermica tra ecto ed endoderma.
Mesoglia - II termine mesoglia indica le cellule microgliali di origine mesodermica. Tali cellule sono simili agli elementi del sistema reticolo endoteliale.
Messaggio nervoso - È l'informazione che viaggia lungo le catene polineuroniche come onda di depolarizzazione.
Metabolismo - Consiste nelle trasformazioni chimiche alle quali vanno incontro le sostanze introdotte nel corpo. Tali trasformazioni servono a liberare energia (catabolismo) oppure a sostituire i componenti cellulari usurati (anabolismo).
Metasimpatico - È la parte del sistema neurovegetativo periferico, costituito da gangli e fibre nervose, situato nelle pareti dei visceri cavi, oppure nella compagine dei visceri parenchimali. Una volta si riteneva che il metasimpatico possedesse funzionalmente una certa autonomia e contribuisse alla regolazione della funzione del viscere o del tessuto in cui è contenuto.
Metatalamo - Porzione mediale del talamo contenente i corpi genicolati mediali e laterali.
Metencefalo - II termine metencefalo indica la porzione anteriore della vescicola romboencefalica. Il metencefalo è costituito, nell'adulto, dal cervelletto e dal ponte.
Miastenia grave - È una grave malattia muscolare su base autoimmune dovuta a un difetto di trasmissione neuromuscolare. È caratterizzata da una estrema facilità all'affaticamento muscolare e da parziale paralisi.
Microelettrodi - Sono sottili conduttori isolati lungo il loro decorso tranne che alla punta; ve ne sono sia di vetro, con una punta di circa un micron di diametro, riempiti di una soluzione salina conduttrice, sia di metallo rivestito di isolante.
Microglia - Elementi gliali di piccola taglia. Sono cellule di origine ectodermica. Costituiscono la microglia gli astrociti, gli oligodendrociti e le cellule ependimali.
Microscopio elettronico - Strumento che permette di ottenere immagini per mezzo di elettroni, anziché di radiazioni luminose. Ha un potere di risoluzione di qualche angstrom.
Microsmatico - Animale con apparato dell'olfatto scarsamente sviluppato. L'uomo è un animale microsmatico.
Midollo allungato o bulbo - È la parte dell'encefalo situata tra il ponte e il midollo spinale. Ha la forma di un cono appiattito in senso anteroposteriore, con la base in alto e l'apice tronco in basso; misura in altezza circa 3 cm ed è situato nella fossa cranica posteriore. Il midollo allungato è sede di centri nervosi (respiratori, cardiaci, vasomotori, etc.) che controllano importanti funzioni.
Midollo spinale - È la porzione del S.N.C, contenuta nel canale vertebrale. Il midollo spinale è lungo circa 45 cm, è di consistenza considerevole ed è costituito da sostanza bianca nella parte periferica e da sostanza grigia nella parte centrale. Il midollo spinale presenta due curvature che corrispondono a quelle della colonna vertebrale; inoltre è caratterizzato da due ringofiamenti (cervicale e lombare).
Midriasi - Dilatazione della pupilla (il diametro della pupilla è superiore ai 4,5 mm). La midriasi può essere provocata da farmaci (ad es. atropina) o essere determinata da un processo morboso: ad es. paralisi del muscolo sfintere dell'iride o spasmo del muscolo dilatatore della pupilla.
Mielencefalo - II termine mielencefalo indica la porzione posteriore della vescicola romboencefalica. Il mielencefalo è costituito, nell'adulto, dal bulbo.
Mielina - È la membrana biologica derivata dalla cellula di Schwann che costituisce l'avvolgimento delle fibre nervose midollate; ha funzioni protettive, isolanti trofiche sull'assone.
Mieloarchitettonica - Disposizione delle fibre mieliniche in una determinata area del S.N.C. Lo studio della mieloarchitettonica nella corteccia cerebrale consente la suddivisione del mantello corticale in aree di mielogenesi, funzionalmente non omogenee. Lo studio della mieloarchitettonica è possibile grazie all'impiego delle tecniche istologiche per la dimostrazione delle fibre mieliniche (metodi di Weigert, di Nageotte).
Miofibrilla - È formata da più sarcomeri e rappresenta l'unità funzionale del muscolo. Nelle miofibrille avviene la trasformazione dell'energia chimica in energia meccanica. Questo processo è alla base della contrazione muscolare.
Mioide, corpo - Struttura contrattile presente nei fotorecettori (coni e bastoncelli) posta tra l'articolo esterno e la zona energetica.
Miosi - Restringimento della pupilla (diametro inferiore a 1,5 mm). Una miosi si osserva, generalmente, dirigendo una sorgente luminosa verso un occhio: la pupilla si restringe per impedire che una eccessiva quantità di luce colpisca la retina (riflesso fotomoderatore). Le pupille, oltre che per effetto di una intensa illuminazione, possono essere rese miotiche da farmaci stupefacenti o parasimpaticomimetici. La miosi può essere un sintomo di varie malattie neurologiche.
Miosina - Proteina contrattile contenuta nelle miofibrille delle fibre muscolari.
Mitocondri - Sono particolari organuli cellulari ricchi di enzimi, implicati nella produzione di energia tramite processi ossidativi.
Mitrale cellula - Cellula del bulbo olfattivo che contrae complessi rapporti sinaptici con gli assoni delle cellule olfattive.
Modalità (sensitiva) - Attività sensitiva corrispondente alla qualità di uno stimolo (dolore).
Modiolo - Lamina ossea di forma triangolare che rappresenta il perno o l'asse della chiocciola. All'interno del modiolo è contenuto il ganglio spirale o ganglio del Corti. Le pareti del modiolo sono perforate dalle fibre del nervo cocleare che raggiungeranno le cellule acustiche della chiocciola.
Molecolare strato - Termine adottato per indicare zone di tessuto nervoso contenenti piccole cellule nervose e notevoli quantità di fibre nervose.
Monoaminossidasi (MAO) - È l'enzima che catalizza la deaminazione ossidativa delle catecolamine. È presente in alcuni neuroni che contengono catecolamine.
Morbo di Parkinson - È una malattia dovuta ad alterazione del sistema extrapiramidale; consiste in rigidità muscolare, rigidità dell'espressione facciale e tipico movimento delle dita che «contano monete».
Motilità automatica, vie della - Sinonimo di via o sistema extrapiramidale. Rappresentano un complesso sistema di centri nervosi e di collegamenti. Consentono l'esecuzione di un movimento rendendo coordinate le azioni dei vari gruppi muscolari coinvolti nel movimento stesso. Le vie della motilità automatica originano nella corteccia cerebrale.
Motilità volontaria, via della - Origina nel lobo precentrale della corteccia cerebrale. Si dirige ai nuclei motori dei nervi encefalici (fascio cortico-nucleare o genicolato) ed ai motoneuroni delle corna grigie anteriori del midollo spinale (fascio piramidale o corticospinale). La via della motilità volontaria trasporta impulsi motori volontari, che comandano l'esecuzione dei movimenti.
Motoneuroni alfa - Sono i grandi motoneuroni i cui pirenofori sono situati nelle corna grigie anteriori del midollo spinale e che innervano la muscolatura scheletrica.
Motoneuroni beta - Nelle corna grigie anteriori del M.S. esistono i pirenofori di alcuni motoneuroni i cui neuriti si distribuiscono contemporaneamente sia alle fibre muscolari intrafusali che a quelle extrafusali. Questi motoneuroni vengono classificati come beta.
Motoneuroni gamma - Sono i piccoli motoneuroni i cui pirenofori situati nelle corna grigie anteriori del M.S. innervano le fibre muscolari intrafusali.
Movimenti di vergenza - Movimenti oculari convergenti o divergenti; assicurano che l'immagine di un determinato oggetto cada nella stessa posizione nella retina di ciascun occhio.
Movimenti frazionati - Capacità di isolare un movimento da un altro, come muovere un dito tenendo fermi gli altri.
Movimenti oculari lenti - Movimenti lenti degli occhi a seguire gli stimoli visivi.
Movimento ballistico - Movimento con un'alta velocità iniziale.
Mucosa olfattiva - Piccola porzione altamente differenziata della mucosa nasale, localizzata in corrispondenza della volta della cavità nasale. La mucosa olfattiva è costituita dalle cellule sensoriali (neuroni olfattivi o di Schultze) nonché da elementi cellulari di supporto. La mucosa olfattiva è umidificata dal secreto delle ghiandole di Bowmann.
Muscoli estensori - Sono gruppi muscolari che agiscono estendendo un'articolazione.
Muscoli flessori - Sono gruppi muscolari che agiscono flettendo un'articolazione.
Muscoli striati - Sono organi contrattili volontari presenti nel nostro organismo dove rappresentano circa il 50% del peso corporeo, in numero di circa 525. Sono costituiti da fibrocellule muscolari striate raggruppate in fasci carnosi che terminano o con tendini o con aponeurosi di inserzione. A differenza che nelle altre cellule, il contenuto idrico della cellula muscolare striata è scarso (meno del 40% in peso).
Muscoli lisci - Sono formati da cellule muscolari non controllate dalla volontà, poste nella compagine dei visceri. Le cellule muscolari lisce assicurano la motilità dell'apparato respiratorio, del tubo digerente e delle vie urinifere. La muscolatura liscia è innervata dal sistema nervoso vegetativo. Le terminazioni nervose, tuttavia, non sono organizzate in placche motrici, ma sono caratterizzate da espansioni bottonute che non entrano in intimo rapporto con le cellule effettrici.
Muscolo ciliare - Muscolo intrinseco dell'occhio, la cui azione modifica il grado di convessità del cristallino.
Muscolo elevatore della palpebra superiore - Principale muscolo elevatore della palpebra superiore.
Muscolo obliquo inferiore - Muscolo estrinseco dell'occhio che innalza il globo oculare, specialmente quando questo è addotto.
Muscolo obliquo superiore - Muscolo estrinseco che abbassa il globo oculare quando questo è addotto e lo ruota verso l'interno quando è abdotto.
Muscolo retto inferiore - Muscolo estrinseco dell'occhio che ruota verso il basso il globo oculare, specialmente quando questo è abdotto.
Muscolo retto laterale - Muscolo estrinseco dell'occhio la cui contrazione provoca l'abduzione del globo oculare.
Muscolo retto mediale - Muscolo estrinseco dell'occhio che adduce l'occhio (lo sposta verso il naso); innervato dal nervo oculomotore (III nervo encefalico).
Muscolo retto superiore - Ruota l'occhio veso l'alto.
Muscolo sfintere della pupilla - Muscolo che provoca la diminuzione del diametro pupillare.
Muscolo tarsale - Muscolo liscio che coopera con il muscolo elevatore della palpebra superiore; sotto il controllo del sistema nervoso simpatico.

N
Narcolessia - Patologia che causa nel paziente sonnolenza intensa e persistente; è spesso associata a cataplessia, cioè a perdita temporanea del tono muscolare, non associata a perdita di coscienza.
Neocerebellum - II neocerebellum è la porzione filogeneticamente più recente del cervelletto, abbondantemente sviluppata nei primati e nell'uomo. Il neocerebellum provvede, in collaborazione con il nucleo rosso, alla regolazione della tonicità muscolare durante l'esecuzione di un movimento.
Neocorteccia - Porzione filogeneticamente più recente della corteccia cerebrale. La neocorteccia è presente nei mammiferi e particolarmente sviluppata nell'uomo. La neocorteccia è costituita da 6 strati.
Neostriato - Porzione filogeneticamente più recente del corpo striato, costituita dal nucleo caudato e dal putamen.
Nervo - È formato dall'insieme di fibre nervose riunite in uno o più fasci, a loro volta separati tra loro da sottili membrane connettivali (endonevrio, perinevrio ed epinevrio). I nervi appaiono come cordoni biancastri; il loro calibro è vario e diminuisce man mano che si allontanano dal S.N.C., suddividendosi in rami sempre più piccoli; giunti all'estrema periferia si suddividono in formazioni nervose terminali.
Nervoso, sistema - È costituito da tutti i centri ed i nervi periferici interessati alla coordinazione e al controllo delle funzioni della vita vegetativa, di relazione e psichica. Il sistema nervoso è suddiviso in: centrale, periferico e viscerale o vegetativo, una volta impropriamente denominato anche autonomo.
Nervoso, tessuto - E il tessuto altamente differenziato, destinato a ricevere gli stimoli e a trasmettere gli eccitamenti ad altri tessuti, i quali possono reagire con il movimento o con la secrezione. Il tessuto nervoso è costituito da neuroni e cellule gliali.
Neuroanatomia funzionale - Disciplina che descrive le funzioni del sistema nervoso a partire dallo studio morfologico.
Neuroanatomia topografica - Esamina le relazioni spaziali tra le strutture cerebrali all'interno di una parte del sistema nervoso.
Neurilemma, o guaina di Schwann - E' una delle guaine di rivestimento della fibra nervosa, da non confondere con la mielina. Infatti il neurilemma è costituito da cellule di supporto alla fibra nervosa periferica.
Neuroblasti - Sono le cellule che generano le cellule nervose.
Neurocranio - È la parte del cranio che racchiude l'encefalo e gli organi di senso specifici (naso, occhio, orecchio).
Neuroectoderma - Parte di ectoderma dalla quale ha origine il sistema nervoso; corrisponde alla placca neurale.
Neurofibrille - Delicati filamenti presenti nel citoplasma dei neuroni.
Neurofisine - Proteine derivanti dal proormone dal quale hanno origine ossitocina e vasopressina; sono rilasciate insieme all'ossitocina e alla vasopressina.
Neurogenesi - E' il processo per cui si formano le cellule nervose, passando in successione dalle cellule germinali ai neuroblasti e infine alle cellule nervose completamente formate.
Neuroipofisi, o lobo posteriore dell'ipofisi - È costituita da fibre nervose amieliniche provenienti dall'ipotalamo, da cellule di nevroglia caratteristiche, denominate pituiciti, e da cellule cromofile. La neuroipofisi elabora ormoni (adiuretina o vasopressina e ossitocina) che esercitano la loro azione sulla diuresi, sulla pressione sanguigna e sulla contrattilità dell'utero e della muscolatura liscia.
Neuromelanina - Polimero della diidrossifenilalanina (o dopa), contenuto nei neuroni della parte compatta della sostanza nera.
Neuromeri - Segmenti neuronali in via di sviluppo
Neurone - Cellula nervosa. Unità morfofunzionale del sistema nervoso. Il neurone è costituito da un corpo cellulare (soma) e da due tipi di prolungamenti, uno centripeto (dendrite) ed uno centrifugo (assone). Ogni neurone ha rapporti di contiguità e non di continuità con altri neuroni.
Neurone postgangliare - Neurone autonomo che proietta a un bersaglio periferico come un muscolo liscio o una ghiandola.
Neurone postsinaptico - Componente di una sinapsi; riceve informazioni da un neurone presinaptico.
Neurone pregangliare - Neurone visceroeffettore situato nel sistema nervoso centrale.
Neurone presinaptico - Parte di una sinapsi; trasmette informazioni al neurone postsinaptico.
Neuroni a proiezione diffusa - Neuroni talamici che proiettano alla corteccia cerebrale in maniera diffusa.
Neuroni commessurali - Neuroni che inviano fibre alla corteccia controlaterale; molti di essi formano il corpo calloso.
Neuroni corticali proiettivi - Neuroni ascendenti o discendenti che connettono centri suprasegmentari con centri segmentari.
Neuroni corticocorticali associativi - Neuroni corticali che proiettano ad aree corticali dello stesso lato.
Neuroni dei gangli della radice posteriore - Neuroni sensitivi primari che innervano la cute e i tessuti profondi della parte posteriore della testa, del collo, degli arti e del tronco.
Neuroni del corpo calloso - Tipo di neurone proiettivo corticale.
Neuroni dopaminergici del mesencefalo - Corrispondono ai neuroni della sostanza nera (pars compacta) e dell'area segmentale ventrale.
Neuroni inibitori - Sono i neuroni responsabili esclusivamente dell'azione sinaptica inibitoria.
Neuroni interlaminari - Neuroni del nucleo genicolato laterale sensibili ai colori; proiettano alle colonne colorate (o blobs) della corteccia visiva primaria.
Neuroni internucleari - Neuroni presenti nel nucleo abducente che proiettano al nucleo oculomotore controlaterale gli impulsi per il controllo dei movimenti saccadici orizzontali dell'occhio.
Neuroni intersegmentali - Interneuroni spinali che collegano tra loro neuroni di segmenti differenti; sono detti anche neuroni propriospinali.
Neuroni intrasegmentali - Interneuroni locali spinali i cui assoni rimangono nell'ambito del segmento spinale di appartenenza.
Neuroni motori - Neuroni del sistema nervoso centrale aventi un assone che proietta verso la periferia facendo sinapsi sui muscoli striati (neuroni motori somatici o branchiomerici) o su neuroni postgangliari del sistema nervoso autonomo o su cellule della ghiandola surrenale (neuroni motori autonomi).
Neuroni multipolari - Neuroni aventi una complessa struttura dendritica e un singolo assone; classe principale di neuroni del sistema nervoso centrale.
Neuroni olfattivi primari - Convertono gli stimoli costituiti dalle molecole odorose in segnali neu-ronali; sono posti nell'epitelio olfattivo.
Neuroni pregangliari parasimpatici - Neuroni autonomi localizzati nel sistema nervoso centrale; proiettano ai neuroni postgangliari parasimpatici, localizzati in periferia.
Neuroni pregangliari simpatici - Neuroni del sistema nervoso autonomo; si ritrovano anche nella parte midollare della ghiandola surrenale.
Neuroni proiettivi discendenti - Neuroni che danno origine alle vie nervose discendenti.
Neuroni propriospinali - Interneuroni spinali che connettono neuroni posti in segmenti diversi; detti anche neuroni intersegmentali.
Neuroni pseudounipolari - Tipo di neuroni aventi, quando maturi, un singolo assone e un singolo dendrite (per esempio, il neurone gangliare della radice dorsale).
Neuroni spinosi - Importante gruppo di neuroni striatali; proiettano al globus pallidus.
Neuropilema - II neuropilema rappresenta l'insieme dei prolungamenti neuronali che occupano gli spazi tra le varie cellule nervose nella sostanza grigia.
Neurotrasmettitore - Sostanza chimica liberata in piccolissima quantità all'estremità dell'assone per la trasmissione dell'impulso nervoso attraverso la sinapsi o a livello dell'ultima giunzione citoneurale.
Neurotubuli - Sono i sottilissimi tubuli che decorrono all'interno degli assoni. Sono formati da più neurofilamenti. La loro funzione è tuttora sconosciuta.
Neurovegetativo sistema, o sistema nervoso viscerale - È stato impropriamente chiamato nel passato anche autonomo; controlla le attività dei visceri.
Nevrasse - Termine utilizzato per indicare encefalo, tronco cerebrale e midollo spinale. Nevrasse è sinonimo di S.N.C.
Nevroglia - Sistema delle cellule interstiziali, di supporto, nel S.N.C. Sono elementi della nevroglia gli astrociti, gli oligodendrociti e le cellule microgliali ed ependimali.
Nistagmo oculare - Oscillazione involontaria e ritmica degli occhi, di carattere tonico-clonico, determinata da contrazione coordinata, od anche antagonista, di più muscoli oculari.
Nocicettivo (recettore) - Sensibile ad uno stimolo dannoso.
Nodi di Ranvier - Sono zone del neurite prive di guaina mielinica presenti ad intervalli più o meno regolari lungo gli assoni mielinizzati.
Nodulo - parte del cervelletto fondamentale per il controllo vestibolare dei movimenti oculari e della testa.
Norepinefrina o noradrenalina - Derivato dalla fenilalanina è uno dei neurotrasmettitori delle fibre nervose adrenergiche.
Notocorda - Rilascia sostanze importanti per l'organizzazione del tubo neurale; determina, per esempio, se un neurone in via di sviluppo diventerà un motoneurone o meno; rispetto al sistema nervoso in via di sviluppo occupa una posizione ventrale.
Nuclei a proiezione diffusa - Raggruppamenti di neuroni a proiezione diffusa.
Nuclei anteriori del talamo - Ricevono impulsi dai corpi mammillari; proiettano alla circonvoluzione del cingolo e sono coinvolti in alcuni aspetti dell'apprendimento e della memoria.
Nuclei basolaterali (dell'amigdala) - Suddivisione dell'amigdala che riceve impulsi dai sistemi sensitivi e dalle aree associative corticali.
Nuclei cerebellari profondi - Gruppo di nuclei posti al di sotto della corteccia cerebellare: del fastigio, interposito (costituito dal globoso e dall'emboliforme) e dentato.
Nuclei cerebellari - Sono formati da cellule nervose poste all'interno del cervelletto, lungo la via efferente che origina dalle cellule di Purkinje.
Nuclei delle colonne dorsali - Sono le cellule nervose che raccordano le principali vie ascendenti nelle colonne dorsali del midollo spinale con i centri superiori.
Nucleo caudato - Costituisce il corpo striato assieme al putamen. È un ganglio della base a forma di C rovesciata. Abbraccia il talamo ed è situato sul pavimento del ventricolo laterale (corno frontale).
Nuclei cocleari - Prima sede di ritrasmissione degli impulsi trasportati dagli assoni della componente cocleare del nervo vestibolococleare; sono situati nel bulbo.
Nuclei corticomediali - Nuclei dell'amigdala connessi con le funzioni viscerali.
Nucleo cuneato - È formato da cellule nervose che raccordano la principale via afferente dall'arto superiore alla corteccia cerebrale.
Nuclei del cordone dorsale - Nuclei cuneato e gracile; ricevono impulsi di natura epicritica tramite gli assoni del cordone dorsale.
Nucleo del fastigio o del tetto - E' uno dei nuclei cerebellari.
Nuclei del rafe - Contengono serotonina; si trovano sulla linea mediana, lungo la maggior parte del tronco encefalico.
Nuclei della base - Nuclei che possiedono numerose interconnessioni con la corteccia cerebrale; attendono a molte funzioni motorie, cognitive ed emozionali.
Nucleo dentato - È uno dei nuclei cerebellari, responsabile della trasmissione di impulsi dal cervelletto alla corteccia cerebrale.
Nucleo di Deiters - È formato da grosse cellule nervose i cui pirenofori sono situati nel tronco dell'encefalo, sulle quali agiscono impulsi di origine vestibolare e cerebellare, e i cui assoni scendono lungo il midollo spinale come fascio vestibolospinale.
Nucleo gracile - Appartiene al bulbo. In esso terminano le fibre dei protoneuroni i cui neuriti salgono posteriormente lungo il midollo spinale e conducono messaggi provenienti dai propriocettori e dai recettori di tatto.
Nucleo interposito - È uno dei nuclei cerebellari responsabili della trasmissione di impulsi fuori dal cervelletto.
Nuclei motori dei nervi encefalici - Sono costituiti dai corpi dei motoneuroni somatici e branchio-merici; i nuclei contenenti i neuroni motori pregangliari del sistema nervoso autonomo sono detti tipicamente colonne o nuclei motori autonomi.
Nuclei pontini - Proiettano informazioni provenienti dalla corteccia cerebrale omolaterale alla corteccia cerebellare controlaterale e ai nuclei profondi, principalmente alla corteccia cerebellare laterale e al nucleo dentato.
Nuclei pretettali - Coinvolti nel riflesso pupillare alla luce; sono posti in corrispondenza della giunzione tra il mesencefalo e il diencefalo.
Nucleo reticolare - È formato da numerose cellule nervose lungo il tronco dell'encefalo. Alcune appartengono al sistema extrapiramidale e sono implicate nel controllo motorio tramite il fascio reticolo spinale.
Nucleo reticolare laterale - È formato da neuroni i cui assoni diretti al cervelletto terminano come fibre muscoidi.
Nucleo rosso - È un importante nucleo del tronco dell'encefalo appartenente al sistema extrapiramidale e particolarmente implicato nella trasmissione delle efferenze cerebellari al midollo spinale tramite il fascio rubrospinale.
Nuclei salivatori inferiori -Ssede dei neuroni parasimpatici pregangliari che innervano le ghiandole salivari.
Nuclei sensitivi dei nervi encefalici - Elaborano informazioni sensitive provenienti dai nervi encefalici.
Nuclei settali - Possono valutare la rilevanza potenziale degli eventi; ricevono afferenze dall'ippocampo e proiettano all'ipotalamo e ad altre aree;. si trovano nella parte rostrale degli emisferi cerebrali.
Nuclei specifici di relay - Contengono neuroni che trasmettono informazioni afferenti verso altri siti del sistema nervoso centrale.
Nuclei talamici della linea mediana - Nuclei a proiezione diffusa; uno dei loro bersagli principali è la formazione dell'ippocampo.
Nuclei vestibolari - Sito principale in cui terminano le fibre vestibolari sensitive.
Nuclei visceromotori - Contengono neuroni pregangliari autonomi.
Nucleo - Insieme di neuroni contenuto nel sistema nervoso centrale.
Nucleo abducente - Contiene i motoneuroni per il muscolo retto laterale e i neuroni internucleari; è localizzato nel ponte.
Nucleo accumbens - Parte dello striato posta ventralmente e medialmente; struttura chiave nella dipendenza da sostanze da abuso.
Nucleo ambiguo - Contiene, fra gli altri, i motoneuroni che innervano faringe e laringe; contiene anche neuroni pregangliari parasimpatici; si trova nel bulbo.
Nucleo arcuato - Nucleo dell'ipotalamo importante per il controllo della funzione neuroendocrina e dell'assunzione di cibo.
Nucleo basale (di Meynert) - Contiene neuroni che utilizzano l'acetilcolina come loro trasmettitore e che proiettano in maniera diffusa alla corteccia cerebrale; sono i primi neuroni ad andare incontro a degenerazione nella malattia di Alzheimer.
Nucleo centrale (dell'amigdala) - Suddivisione nucleare dell'amigdala importante per le manifestazioni viscerali associate agli stati emozionali, come le modificazioni della pressione arteriosa e della funzione gastrointestinale.
Nucleo centromediano - Nucleo talamico a proiezione diffusa; invia numerose fibre al lobo frontale e allo striato.
Nucleo cocleare anteroventrale - Porzione del nucleo cocleare importante per la localizzazione del suono; situato nella porzione rostrale del bulbo.
Nucleo cocleare dorsale - Nucleo di ritrasmissione della via uditiva localizzato nel ponte; riceve gli impulsi dai recettori uditivi e proietta al collicolo inferiore controlaterale; è coinvolto nella localizzazione in senso verticale di una sorgente sonora.
Nucleo cocleare posteroventrale - Contribuisce a instaurare un sistema di connessioni che regolano la sensibilità delle cellule capellute.
Nucleo cuneato - Sede di terminazione degli assoni del fascicolo cuneato; i neuroni inviano fibre al nucleo ventrale posteriore laterale del talamo controlaterale; trasmette la sensibilità epicritica.
Nucleo cuneato accessorio - Ritrasmette al cervelletto le informazioni somestesiche provenienti dalla porzione superiore del tronco, dall'arto superiore e dal collo; è localizzato nel bulbo.
Nucleo del corpo trapezoide - Contiene neuroni inibitori che ricevono afferenze dal nucleo cocleare anteroventrale e proietta al nucleo olivare superiore laterale; può modulare l'attività dei neuroni interaurali del nucleo olivare superiore; è posto nel ponte.
Nucleo del fastigio - Uno dei nuclei cerebellari; trasporta gli impulsi efferenti dal verme alle vie motorie discendenti mediali.
Nucleo del lemnisco laterale - Nucleo di proiezione uditiva; si trova nella parte rostrale del ponte.
Nucleo del letto della stria terminale - Porzione dell'amigdala a forma di C; correlata funzionalmente al nucleo centrale.
Nucleo del nervo ipoglosso - Accoglie i pirenofori dei motoneuroni del nervo ipoglosso.
Nucleo della benderella diagonale di Broca - Nucleo colinergico telencefalico con numerose proiezioni corticali; si trova nel proencefalo basale.
Nucleo dentato - Nucleo cerebellare che trasmette gli impulsi efferenti della porzione laterale dell'emisfero cerebellare.
Nucleo di Deiters - Nucleo vestibolare laterale; sede di origine del fascio vestibolospinale laterale.
Nucleo di Edinger - Westphal - Presenta neuroni pregangliari parasimpatici che innervano la muscolatura liscia intrinseca dell'occhio adibita al controllo del diametro pupillare e all'accomodazione.
Nucleo dorsale del rafe - Situato nella parte rostrale del ponte e nella parte caudale del mesencefalo; molti neuroni del nucleo hanno la serotonina come neurotrasmettitore; proietta in maniera diffusa a strutture telencefaliche e diencefaliche.
Nucleo dorsale di Clarke - Formato dai neuroni che proiettano omolateralmente al cervelletto costituendo il fascio spinocerebellare dorsale.
Nucleo dorsomediale (del talamo) - Uno dei principali nuclei talamici che proietta al lobo frontale.
Nucleo emboliforme - Uno dei nuclei cerebellari; insieme con il nucleo globoso forma il nucleo interposito.
Nucleo esterno del collicolo inferiore - Componente del collicolo inferiore coinvolto nei riflessi acustici, come per esempio volgere lo sguardo verso una sorgente sonora.
Nucleo faciale - Contiene neuroni che innervano numerosi muscoli, fra cui i muscoli mimici della faccia, il muscolo stapedio e il ventre posteriore del muscolo digastrico.
Nucleo genicolato laterale - Nucleo talamico di ritrasmissione degli stimoli visivi.
Nucleo genicolato mediale - Nucleo talamico di ritrasmissione degli stimoli uditivi.
Nucleo globoso - Nucleo cerebellare; insieme con il nucleo emboliforme costituisce il nucleo interpo-sito; trasmette gli impulsi provenienti dal lobo intermedio del cervelletto.
Nucleo gracile - Viene raggiunto dalle fibre del fascicolo gracile; proietta al talamo controlaterale tramite il lemnisco mediale.
Nucleo intermediolaterale - Sede dei neuroni pregangliari ortosimpatici che si estendono nel midollo spinale approssimativamente da T1 ad L2.
Nucleo interpolare - Componente del nucleo spinale del trigemino, importante per la sensibilità dolorifica della faccia, soprattutto della bocca e dei denti.
Nucleo interposito - Nucleo cerebellare costituito dal nucleo globoso e dal nucleo emboliforme.
Nucleo interstiziale del Cajal - Situato nella parte rostrale del mesencefalo, coinvolto nel controllo dei movimenti degli occhi e della testa, da origine a un piccolo contingente di fibre discendenti motorie.
Nucleo interstiziale del fascicolo longitudinale mediale - Centro per il controllo del movimento verticale degli occhi situato nella parte rostrale del mesencefalo.
Nucleo ipotalamico ventromediale - Importante per il controllo dell'appetito e di altri comportamenti analoghi; riceve afferenze provenienti dalle strutture del sistema limbico.
Nucleo laterale posteriore - Nucleo talamico che proietta alla parte posteriore del lobo parietale.
Nucleo lenticolare - L'insieme del globus pallidus e del putamen.
Nucleo mammillare mediale - Principale nucleo del corpo mammillare; proietta ai nuclei anteriori del talamo.
Nucleo mesencefalico del trigemino - Contiene i corpi dei neuroni deputati a raccogliere impulsi della sensibilità propriocettiva dei muscoli masticatori; unico sito nel sistema nervoso centrale in cui si trovano i corpi cellulari di neuroni sensitivi gangliari; è più simile a un ganglio che a un nucleo.
Nucleo motore del trigemino - Contiene motoneuroni che innervano, fra gli altri, i muscoli masticatori.
Nucleo motore dorsale del vago - Situato nel ponte, contiene neuroni pregangliari parasimpatici i cui assoni decorrono nel nervo vago (X nervo encefalico, anche detto nucleo cardiopneumoenterico).
Nucleo oculomotore - Contiene motoneuroni che innervano i muscoli retto mediale, retto superiore, retto inferiore, obliquo inferiore ed elevatore della palpebra superiore.
Nucleo olfattivo anteriore - Trasmette gli impulsi provenienti dal bulbo olfattivo verso altre parti del sistema nervoso centrale.
Nucleo olivare inferiore - Sede di origine delle fibre rampicanti; si compone di diverse suddivisioni nucleari.
Nucleo olivare superiore laterale - Contiene neuroni che rilevano differenze interaurali dell'intensità del suono; ha un ruolo nella localizzazione orizzontale dei suoni ad alta frequenza.
Nucleo olivare superiore mediale - Contiene neuroni sensibili allo sfalsamento temporale nella percezione del suono; ha anche un ruolo nella localizzazione orizzontale dei suoni a bassa frequenza.
Nucleo orale - Parte rostrale del nucleo spinale del trigemino.
Nucleo parabrachiale - Trasmette informazioni viscerosensitive dal nucleo solitario al diencefalo; localizzato nella porzione rostrale del ponte.
Nucleo parafascicolare - Nucleo talamico aspecifico con proiezioni multiple dirette al lobo frontale e allo striato.
Nucleo paraventricolare - Nucleo ipotalamico contenente neuroni secretori magnicellulari, neuroni secretori parvicellulari e neuroni proiettivi discendenti che regolano le funzioni del sistema nervoso autonomo.
Nucleo peduncolopontino - Nucleo pontino che riceve una proiezione dal segmento interno del globus pallidus; entra in gioco in diverse funzioni come il risveglio e il controllo dei movimenti; contiene neuroni colinergici.
Nucleo periventricolare - Contiene neuroni neurosecretori parvicellulari; è posto nell'ipotalamo, al di sotto della parete del terzo ventricolo.
Nucleo preposito - Partecipa al controllo della posizione degli occhi; riceve numerose afferenze dai nuclei vestibolari; si trova nel bulbo.
Nucleo proprio - Contiene neuroni che elaborano informazioni somestesiche; corrisponde alle lamine III-IV del corno dorsale.
Nucleo reticolare - Nucleo talamico che proietta ad altri nuclei talamici; gioca un ruolo importante nel regolare l'attività neuronale del talamo.
Nucleo reticolare laterale - Nucleo precerebellare; trasmette al cervelletto gli impulsi provenienti dalla corteccia cerebrale e dal midollo spinale.
Nucleo rosso - Controlla i movimenti degli arti; dal nucleo rosso hanno origine i fasci rubrospinale e rubroolivare.
Nucleo rostrale interstiziale del fascicolo longitudinale mediale - Gioca un ruolo nel controllo dei movimenti saccadici degli occhi.
Nucleo salivatorio superiore - Contiene neuroni pregangliari parasimpatici i cui assoni decorrono nel nervo intermedio (VII).
Nucleo sensitivo principale del trigemino - Nucleo del tronco encefalico omologo funzionalmente ai nuclei del cordone dorsale del midollo spinale.
Nucleo settale laterale - Nucleo telencefalico, parte del sistema limbico.
Nucleo settale mediale - Nucleo telencefalico; forma proiezioni importanti verso la formazione dell'ippocampo; da origine a proiezioni colinergiche e GABAergiche.
Nucleo solitario - Contiene neuroni che ricevono ed elaborano informazioni gustative e viscerosensi-tive e che proiettano ad altri nuclei del tronco encefalico e del diencefalo, compresi il nucleo para-brachiale e il talamo.
Nucleo soprachiasmatico - Nucleo ipotalamico importante per il ritmo circadiano; centro in cui si trova l'orologio biologico.
Nucleo sopraottico - Contiene neuroni magnicellulari neurosecernenti; secerne ossitocina e vasopres-sina nella circolazione sistemica, in corrispondenza della parte posteriore dell'ipofisi.
Nucleo spinale del nervo accessorio - Contiene motoneuroni i cui assoni decorrono nel nervo spinale accessorio (XI) per l'innervazione del muscolo sternocleidomastoideo e parte del muscolo trapezio.
Nucleo spinale del trigemino - Parte del complesso nucleare sensitivo trigeminale; contiene i sottonuclei caudale, interpolare e orale; è coinvolto in diverse funzioni trigeminali, le più importanti delle quali sono il dolore, la temperatura e il prurito.
Nucleo subtalamico di Luys - Appartiene al sistema extrapiramidale; invia fibre al globo pallido ed agisce inibendo i movimenti involontari.
Nucleo trocleare - Contiene i motoneuroni che innervano il muscolo obliquo superiore.
Nucleo ventrale anteriore - Nucleo talamico che trasmette informazioni provenienti dai nuclei della base alle aree motrorie e premotorie.
Nucleo ventrale posteriore - Nucleo talamico per l'elaborazione delle informazioni somestesiche; proietta alla corteccia somestesica primaria.
Nucleo ventrale posterolaterale - Parte del nucleo ventrale posteriore in cui sono elaborate le informazioni somestesiche che provengono dal tronco e dagli arti.
Nucleo ventrale posteromediale - Parte del nucleo ventrale posteriore in cui sono elaborate le informazioni provenienti dal nervo trigemino.
Nucleo ventrolaterale - Principale nucleo talamico per il controllo motorio; riceve afferenze cerebellari e proietta alle aree corticali motorie primarie e premotorie.
Nucleo ventromediale posteriore - Nucleo talamico importante per l'elaborazione di stimoli dolorifici; proietta alla corteccia insulare posteriore; si trova caudalmente alla regione talamica che elabora informazioni viscerosensitive.
Nucleo vestibolare inferiore - Riceve afferenze dirette dagli organi vestibolari; forma diverse proiezioni verso il tronco encefalico e il midollo spinale per il controllo dei movimenti oculari e per l'equilibrio.
Nucleo vestibolare laterale - Importante nucleo del tronco encefalico per il controllo della muscolatura antigravitaria; dà origine al fascio vestibolo-spinale laterale.
Nucleo vestibolare mediale - Parte del complesso nucleare vestibolare; dà origine al fascio vestibolospinale mediale per la coordinazione dei movimenti della testa e degli occhi.

O
Obex - Piccola ripiegatura trasversale posta a livello dell'apertura del IV ventricolo nel canale centrale del midollo spinale.
Occipitale foro - È l'orificio ovalare situato tra la porzione basilare, i condili e la squama dell'osso occipitale. Esso fa comunicare la cavità cranica con il canale vertebrale e da passaggio al M.S. ed ai suoi involucri meningei, al nervo accessorio, alle radici ascendenti del nervo ipoglosso e ai vasi vertebrali.
Oculari, muscoli - Sono distinti in intrinseci ed estrinseci. I muscoli intrinseci sono muscoli lisci, situati all'interno del bulbo oculare. Essi presiedono alla regolazione del diametro pupillare e dei meccanismi riflessi dell'accomodazione. I muscoli estrinseci sono muscoli striati, situati all'esterno del bulbo oculare nella cavità orbitaria ossea. Essi con la loro azione rendono possibili i movimenti del bulbo oculare.
Oculomotori, nervi - Sono i nervi che fanno muovere i muscoli dell'occhio. Il nervo oculomotore comune, chiamato anche III paio dei nervi cranici, si origina da un nucleo situato nel mesencefalo e al di sotto dell'acquedotto di Silvio e giunge, attraverso la fessura sfenoidale, nella cavità orbitale, dove si divide in due rami terminali. Innerva tutti i muscoli estrinseci del bulbo oculare, tranne il muscolo retto laterale e il muscolo grande obliquo. Il nervo oculomotore esterno, VI paio dei nervi cranici, chiamato anche abducente, innerva il muscolo retto laterale. Il nervo trocleare o patetico, IV paio dei nervi cranici, innerva il muscolo grande obliquo o obliquo superiore.
Oftalmico, nervo - È la terza branca sensitiva del nervo trigemino; si origina dalla parte mediale del ganglio di Gasser e fuoriesce dal cranio attraverso la fessura sfenoidale, dove si divide nei suoi tre rami terminali: naso-ciliare, frontale e lacrimale.
Oftalmoplegia internucleare - Disturbo provocato dalla lesione del fascicolo longitudinale mediale tra i nuclei del nucleo abducente e del nucleo oculomotore; sono interrotti gli assoni dei neuroni internucleari; incapacità ad addurre l'occhio omolaterale quando lo sguardo viene rivolto verso il lato opposto a quello della lesione.
Olfatto - Uno dei sensi specifici.
Olfattorio, nervo - È il I paio dei nervi cranici. Si origina dalle cellule olfattive della mucosa nasale, attraversa la lamina cribrosa dell'etmoide e si porta al bulbo olfattorio. Dal bulbo olfattorio, attraverso il peduncolo olfattivo, si porta ai centri di percezione.
Oligodendrocita - Cellula gliale di origine ectodermica. L'oligodendrocita forma le guaine mieliniche a livello del S.N.C., come le cellule di Schwann costituiscono le guaine mieliniche dei nervi periferici.
Oliva inferiore - È il nucleo del tronco dell'encefalo da cui originano le fibre rampicanti del cervelletto.
Omeostasi - Tendenza dell'organismo a mantenere costante la composizione dei liquidi intra ed extracellulari.
Omolaterale - Sullo stesso lato.
Ontogenesi - È il susseguirsi degli stati evolutivi che si osservano nello sviluppo dell'organismo e che «ricapitolano la filogenesi».
Opercolo - Porzione dei lobi frontale, parietale e temporale che ricopre la corteccia insulare.
Ora serrata - È la zona della retina a festoni che separa la coroide dal corpo ciliare.
Orbita - Cavità delimitata inferiormente dalla faccia e superiormente dal cranio, che contiene il globo oculare e i suoi principali annessi. Le pareti 'ossee dell'orbita sono costituite: dall'osso frontale in alto e dalle apofisi orbitali dell'osso malare e dell'osso palatino, in basso; lateralmente dalla grande ala dello sfenoide, dall'apofisi orbitale del malare e da una parte dell'osso frontale; medialmente dalla faccia laterale del corpo dello sfenoide, dalla lamina papiracea dell'etmoide, dall'osso lacrimale e dall'apofisi orbitaria del mascellare superiore.
Orexina - Peptide necessario per il mantenimento dello stato di veglia; la mancanza di orexina è responsabile di disturbi del sonno come la narcolessia; partecipa anche al controllo dell'alimentazione; è anche nota come ipocretina.
Organi circumventricolari - Gruppo di otto formazioni che si trovano in vicinanza della superficie ventricolare e che non possiedono una barriera ematoencefalica.
Organi di senso - Sono recettori periferici specializzati che consentono la ricezione degli stimoli (occhio, orecchio, gusto, olfatto, tatto, calore, pressione, stiramento, etc.).
Organi otolitici - Sacculo e otricolo; sensibili all'accelerazione lineare.
Organizzazione colonnare (della corteccia cerebrale) - Disposizione verticale dei neuroni che svolgono funzioni simili.
Organizzazione gerarchica - Proprietà dei sistemi neurali nella quale le singole componenti possiedono livelli funzionali diversi.
Organizzazione parallela - Proprietà dei sistemi neurali in cui vie con organizzazione anatomica simile svolgono funzioni diverse.
Organizzazione tonotopica - Organizzazione della rappresentazione uditiva centrale basata sulla sensibilità dell'organo del Corti alle varie frequenze.
Organo del Corti - Situato nell'orecchio interno, contiene le cellule acustiche in rapporto con le espansioni terminali del nervo cocleare. È deputato alla ricezione degli stimoli acustici.
Organo sottofornicale - Uno degli organi periventricolari; regione in cui la barriera ematoencefalica è assente; gli assoni proiettano ai neuroni magnicellulari del nucleo paraventricolare.
Organo subcommessurale - Organo periventricolare; posto vicino alla commessura posteriore.
Organo vascolare della lamina terminale - Organo periventricolare posto nella parte rostrale della parete del terzo ventricolo.
Ormone antidiuretico - Rilasciato dal lobo posteriore dell'ipofisi; agisce sul rene inducendo la concen-trazione dell'urina.
Ormone concentrante la melanina - Ormone che regola l'assunzione di cibo.
Ormoni - Sostanze chimiche biologicamente attive rilasciate nel sangue da ghiandole endocrine; regolano il metabolismo, la crescita corporea e numerose altre attività funzionali.
Ormoni di rilascio - Sostanze chimiche che favoriscono il rilascio di un ormone da parte dell'ade-noipofisi; di solito sono sostanze neuroattive secrete nel circolo portale a livello dell'eminenza mediana.
Ormoni inibitori del rilascio - Sostanze chimiche che inibiscono il rilascio di un ormone da parte dell'adenoipofisi; di solito sono sostanze neuroattive secrete nel circolo portale a livello dell'eminenza mediana.
Ortodromico - Si contrappone ad antidromico ed indica la conduzione dell'impulso nervoso o del flusso assoplasmatico nella normale dirczione di una via nervosa.
Ortosimpatico sistema - Fa parte del sistema nervoso vegetativo o viscerale o autonomo. È una via nervosa bineuronica in cui il primo neurone è colinergico mentre il secondo è adrenergico.
Ossicini dell'orecchio medio - Tre piccole ossa che trasmettono le onde pressorie dei suoni dalla membrana del timpano alla finestra ovale.
Ossitocina - Peptide secreto dai neuroni magnicellulari dei nuclei sopraottico e paraventricolare.
Ottico, ganglio - È il ganglio annesso al nervo mandibolare, uno dei 3 rami del nervo trigemino; situato sopra alla finestra ovale dell'orecchio medio.
Otricolo - È una porzione del labirinto membranoso dell'orecchio interno. Occupa la parte superiore del vestibolo; in esso sboccano le estremità ampollari e non ampollari dei canali semicircolari.
Ottico, nervo - II paio dei nervi cranici. Si origina dalle cellule ganglionari della retina e va dalla parte posteriore del bulbo oculare al chiasma ottico, penetrando nel cranio attraverso il foro ottico dello sfenoide. Trasmette ai centri nervosi superiori le eccitazioni visive provenienti dalla retina.
Ottico-striati, nuclei - Detti anche nuclei centrali degli emisferi cerebrali, sono formazioni encefaliche di sostanza grigia, distinte in talamo ottico, nucleo lenticolare e nucleo caudato.

P
Pacini, corpuscoli di - Sono i recettori periferici per la sensibilità profonda; sono distribuiti nel derma e nel sottocutaneo profondo delle mani e dei piedi, nelle guaine tendinee, nelle aponeurosi, nel periostio, nelle sierose e nell'avventizia dei vasi. Pertanto funzionano e da esterocettori e da interocettori.
Pachimeninge - Sinonimo di dura madre. È uno dei 3 involucri che avvolgono tutto il S.N.C.
Palato - Struttura a forma di arco posta nella parte superiore della cavità orale.
Palato molle - Porzione superiore della cavità orale, posta caudalmente, a forma di arco, fornita di muscoli.
Paleocerebellum - Parte filogeneticamente meno recente del cervelietto (più recente dell'archicerebellum ma meno recente del neocerebellum). Funzionalmente interviene nel controllo dei cambiamenti posturali.
Paleostriato - Rappresenta la porzione filogeneticamente più antica dei corpi striati. Il paleostriato è rappresentato dal globo pallido.
Pallido, globo - II globo pallido rappresenta la porzione mediale del nucleo lenticolare. Fa parte del paleostriato. Il globo pallido rappresenta un importante centro delle vie motrici extrapiramidali, da cui originano efferenze dirette ai centri inferiori.
Pallido ventrale - Nucleo efferente del circuito limbico dei nuclei della base; è posto ventralmente alla commessura anteriore.
Pallidotomia - Lesione terapeutica di una parte del globus pallidus che si esegue per alleviare una discinesia.
Pallio - Termine impiegato per definire la corteccia cerebrale con la sostanza bianca contigua.
Paraplegia - Paralisi degli arti inferiori e superiori
Paralisi flaccida - Incapacità di contrarre un muscolo, associata a marcata perdita di tono muscolare.
Paralisi spastica - Condizione in cui la presenza di spasticità è associata all'incapacità del controllo volontario dei muscoli scheletrici.
Parasagittale - Piano anatomico di riferimento nelle tecniche di immagine, disposto lateralmente rispetto alla linea mediana, parallelo sia all'asse longitudinale del sistema nervoso centrale che alla linea mediana, interposto tra la superficie dorsale e quella ventrale.
Parasimpatico sistema - Fa parte del sistema nervoso vegetativo o viscerale o autonomo. È una via nervosa bineuronica colinergica.
Parte anteriore della circonvoluzione del cingolo - Parte della circonvoluzione del cingolo importante per gli stati emozionali; è attivata durante la percezione di stimoli dolorifici; è un'importante destinazione del circuito limbico dei nuclei della base.
Parte caudale del nucleo del tratto solitario - Importante per la sensibilità viscerale; è localizzata nella parte caudale del bulbo.
Parte caudale del nucleo trigeminale spinale - Importante per la sensibilità protopatica, è localizzato nella parte caudale del bulbo e nei primi segmenti del midollo spinale; estensione rostrale del corno dorsale.
Parte cocleare del nervo vestibolococleare - Veicola gli impulsi di natura uditiva.
Parte compatta della sostanza nera - Parte della sostanza nera in cui i neuroni contengono dopamina e proiettano ampiamente allo striato.
Parte intermedia della corteccia cerebellare - È quella porzione della corteccia cerebellare che riceve e proietta impulsi sia alla corteccia cerebrale che al midollo spinale.
Parte intermedia dell'ipofisi - È quella porzione dell'ipofisi situata tra adenoipofisi e neuroipofisi.
Parte laterale del corno ventrale - Contiene i motoneuroni che innervano la muscolatura degli arti.
Parte reticolata della sostanza nera - Parte della sostanza nera i cui i neuroni contengono GABA e proiettano in massima parte al talamo.
Peduncoli - Voluminosi insiemi di assoni.
Peduncolo cerebellare inferiore - E' formato prevalentemente da fibre che afferiscono al cervelletto.
Peduncolo cerebellare medio - Principale via afferente al neocerebellum; è costituito dagli assoni che provengono dai nuclei pontini.
Peduncolo cerebellare superiore - Cordone di sostanza bianca che veicola prevalentemente assoni provenienti dai nuclei profondi del cervelletto diretti al tronco encefalico e al talamo.
Peduncolo cerebrale - Parte ventrale del mesencefalo formata dal tegmento e dalla base.
Peduncolo infundibolare - E' una parte nervosa del peduncolo ipofisario.
Perfusione - Tecnica che serve per una ottimale fissazione per la microscopia elettronica oppure per mantenere in vita per breve tempo un organo prelevato dall'animale vivente mediante introduzione attraverso i vasi arteriosi di una soluzione nutritizia e di ossigeno.
Pericarion - II pericarion è il citoplasma che circonda il nucleo di una cellula nervosa. Generalmente il termine è usato in senso lato per indicare tutto il corpo cellulare di un neurone.
Perilinfa - Fluido che riempie lo spazio tra il labirinto membranoso e l'osso temporale; è simile al fluido extracellulare e a quello cerebrospinale.
Perinevrio - Tessuto connettivo che circonda un gruppo di fibre nervose in un nervo periferico.
Periodo refrattario assoluto - E' il periodo durante il quale su una fibra nervosa, in conseguenza di un impulso nervoso, è impossibile generare un secondo impulso.
Periodo refrattario relativo - È il periodo successivo a quello refrattario assoluto, durante il quale è necessario uno stimolo più forte per evocare un impulso nervoso, il quale peraltro è anche meno ampio e più lento degli impulsi normali.
Permeabilità - Proprietà delle membrane biologiche di lasciar passare alcune molecole per semplice diffusione (passiva) o per trasporto attivo con spesa di energia (permeabilità attiva).
Pia madre - La pia madre è lo strato più interno delle meningi, che è disposta in intimo contatto con il tessuto nervoso del midollo spinale, del tronco dell'encefalo e dell'encefalo. Tra pia madre ed arac-noide esiste lo spazio subaracnoideo, contenente liquido cerebrospinale.
Pineale - Ghiandola pineale o epifisi. Piccola formazione diencefalica posta al di sopra dei collicoli
Superiori.
Pituitaria ghiandola - V. ipofisi.
Pituitaria o mucosa nasale - È la mucosa che tappezza le fosse nasali e i seni paranasali. Viene distinta in una porzione olfattoria od osmatica, destinata a raccogliere gli stimoli olfattivi, e in una porzione respiratoria o pituitaria propriamente detta, che ha funzioni protettive e secretive.
Placca motrice - È il collegamento che si verifica tra una porzione della fibra muscolare, con caratteristiche particolari, e la terminazione nervosa.
Placca neurale - Regione di ectoderma dorsale dalla quale si forma il sistema nervoso.
Plasticità del neurone - È lo stato dinamico in cui si trova il neurone ed è caratterizzato da intensa attività metabolica, possibile contrazione della fibra, intenso flusso assoplasmatico, possibilità di rigenerare i prolungamenti.
Plasticità sinaptica - È la proprietà delle sinapsi di modificare la loro efficacia funzionale, probabilmente in conseguenza di una modificazione delle loro dimensioni e dei loro collegamenti.
Plesso - Termine che indica un intreccio di elementi simili, con riferimento a vasi (arterie, vene e vasi linfatici) e a nervi.
Plesso corioideo - Organo intraventricolare provvisto di cellule capaci di secernere il liquido cerebrospinale.
Pneumoencefalografia - La sostituzione dell'aria al liquido cerebrospinale seguita dall'esame ai raggi X consente la visualizzazione dei ventricoli cerebrali e degli spazi subaracnoidei. Tale mezzo di indagine può rappresentare un utile ausilio diagnostico.
Pneumogastrico nervo - Sinonimo di vago, detto anche pneumocardioenterico.
Pneumotassico, centro - È il centro nervoso situato nel mesencefalo dietro ai corpi quadrigemini; contribuisce alla regolazione del respiro, permettendo in successione l'inspirazione e l'espirazione.
Polarizzazione - Proprietà delle membrane biologiche di assumere l'aspetto di un dipolo elettrico diverso da zero anche in assenza di campi elettrici applicati.
Polo temporale - La porzione più rostrale del lobo temporale.
Pompa del sodio - Meccanismo di trasporto attivo del sodio dall'interno della cellula verso l'esterno contro gradiente elettrico e di concentrazione e con spesa di energia.
Ponte di Varolio - È la porzione del tronco dell'encefalo compresa tra bulbo e mesencefalo. Il ponte di Varolio rappresenta un importante punto di passaggio di vie nervose e la sede di nuclei di nervi encefalici e formazioni di sostanza grigia correlate con le funzioni cerebellare e motrice automatica. V. anche: protuberanza anulare
Ponti cellulari striatali - Ponti di sostanza grigia che uniscono il nucleo caudato e il putamen e che attraversano la capsula interna.
Porpora retinica - È la sostanza specifica dello strato dei bastoncelli della retina, che cambia di colore (dal rosso al bianco) a seconda dell'intensità luminosa.
Porzione magnicellulare (del nucleo rosso) - Parte del nucleo rosso contenente neuroni di grandi dimensioni che proiettano, mediante il fascio rubrospinale, al midollo spinale.
Porzione parvicellulare (del nucleo rosso) - Componente del nucleo rosso che contiene piccoli neuroni che proiettano al nucleo olivare inferiore formando il fascio rubroolivare.
Posteriore - Posto più dorsalmente.
Postura - È l'atteggiamento del corpo nello stato di riposo. È caratteristica della specie ed è dovuta ai meccanismi neuromuscolari che determinano il tono.
Potenziale di equilibrio - È il potenziale di membrana quando il movimento di particelle ionizzate attraverso la membrana è uguale nelle due direzioni.
Potenziale di membrana - È la differenza di potenziale elettrico tra i due lati della membrana cellulare.
Potenziale di placca - È la modificazione di potenziale tra i due lati della membrana di una placca motrice, causata da un impulso nervoso.
Potenziale postsinaptico eccitatorio - E' la variazione del potenziale di membrana causata dall'attivazione di sinapsi eccitatanti, consistente in una depolarizzazione della membrana stessa.
Potenziale postsinaptico inibitorio - E' la variazione del potenziale di membrana, causata dall'attivazione di sinapsi inibitorie. Consiste in una iperpolarizzazione della membrana stessa.
Potenziali di preparazione - Sono le modificazioni di potenziale registrate dalla corteccia cerebrale durante le fasi che precedono un movimento volontario.
Pressocettori - Sono terminazioni nervose corpuscolate situate nelle pareti dei visceri e adibite alla recezione degli stimoli, meccanici e pressori, provenienti dagli organi interni; alcuni sono situati nel tubo digerente, nell'apparato respiratorio e urinario; consentono i movimenti peristaltici; altri sono disseminati lungo l'albero circolatorio e sono sensibili alle variazioni della pressione del sangue (barocettori).
Principio di convergenza - È una delle caratteristiche strutturali del sistema nervoso, per cui molte cellule nervose convergono mediante sinapsi su un singolo neurone.
Principio di Dale - Tutte le terminazioni sinaptiche costituite da una stessa cellula nervosa liberano sempre lo stesso mediatore chimico.
Principio di divergenza - È una delle caratteristiche strutturali del sistema nervoso, per cui un singolo neurone distribuisce le sue diramazioni assoniche, mediante sinapsi, a molti altri neuroni.
Proencefalo - Vescicola primaria anteriore dell'encefalo. Dal proencefalo origineranno il telencefalo ed il diencefalo.
Proiezione bilaterale - Riferita ad assoni che raggiungono entrambi i lati del sistema nervoso centrale.
Proiezione retinotettale - È la via nervosa che negli anfibi e nei pesci va dalla retina al tetto ottico.
Propranololo - È un farmaco betabloccante cioè che interagisce con i recettori beta-adrenergici.
Propriocettori - Terminazioni nervose poste a livello dei tendini, dei muscoli e delle articolazioni. Forniscono al S.N.C, informazioni circa i movimenti e la posizione delle parti del corpo.
Proopiomelanocortina - Peptide da cui deriva la ?-endorfina.
Propriocezione della mandibola - Capacità di percepire il grado di apertura della bocca; modalità sensitiva veicolata dai neuroni primari del nucleo trigeminale mesencefalico.
Prosopagnosia - Incapacità di riconoscere i volti.
Prostigmina - È un potente inibitore dell'acetilcolinesterasi (ossia un anticolinesterasico).
Proteina S 100 - È una proteina isolata dal tessuto nervoso capace di legare calcio e di fluire lungo l'assone.
Protuberanza anulare, o ponte di Varolio - È la porzione del tronco encefalico compresa tra il mesencefalo e il midollo allungato; rappresenta il segmento superiore del rombencefalo e costituisce, col cervelletto, il mesencefalo (v. ponte di Varolio).
Protuberanza cinerea - Sinonimo di tuber cinereum.
Prurito - Esperienza sensitiva prodotta dall'istamina.
Pseudoptosi - Parziale abbassamento della palpebra.
Pudendo, nervo - Nervo misto del plesso sacrale che provvede alla innervazione dei muscoli perineali, dello sfintere esterno dell'ano ed alla innervazione sensitiva dei genitali esterni e dei tegumenti che li rivestono.
Pulvinar - Nucleo talamico.
Punto cieco fisiologico - Parte cieca del campo visivo; corrisponde sulla retina al punto di uscita del nervo ottico, a livello del quale non sono presenti i fotorecettori.
Puntura lombare - Prelievo di liquido cerebrospinale dalla cisterna lombare, eseguito tramite l'inserimento di un ago nello spazio intervertebrale tra la terza e la quarta (o la quarta e la quinta) vertebra lombare.
Pupilla - È il forame situato al centro dell'iride, attraverso il quale passano i raggi luminosi destinati a impressionare i fotorecettori della retina. Il suo diametro è in media di 3-4 mm, ma può variare notevolmente in rapporto all'intensità dell'illuminazione, per l'azione dei muscoli costrittore e dilatatore dell'iride oppure per l'uso di farmaci e psicofarmaci. La contrazione di questi muscoli è un fenomeno a carattere riflesso, che viene provocato da stimolazioni luminose rispettivamente intense o deboli, o in associazione all'accomodazione e alla convergenza dei bulbi oculari; dipende inoltre dalla innervazione neurovegetativa in quanto il muscolo dilatatore dell'iride è innervato dal sistema simpatico mentre il costrittore dell'iride è innervato dal parasimpatico. Se il forame pupillare ha un diametro inferiore a 1,5 mm si ha la miosi, se il diametro è superiore a 4,5 mm si ha la midriasi.
Pupilla di Argyll-Robertson - Segno caratterizzato da una pupilla di piccolo diametro, non reattiva alla luce, ma che si restringe durante il riflesso di accomodazione; associata alla neurosifilide.
Purkinje, cellule di - Sono cellule nervose multipolari che hanno il pirenoforo situato nello strato medio della corteccia cerebellare, ed il neurite che, facendo sinapsi nei nuclei cerebellari, porta l'impulso in vari luoghi del S.N.C.
Putamen - Porzione filogeneticamente più recente del nucleo lenticolare, disposta lateralmente rispetto al globo pallido. Assieme al nucleo caudato il putamen forma il neostriato.

Q
Quadrigemini, corpi - Detti anche collicoli, sono sporgenze rotondeggianti ben visibili sulla faccia dorsale del mesencefalo. Sono quattro: due anteriori o superiori che intervengono nella regolazione dei movimenti riflessi del bulbo oculare e della motilità dell'iride; e due posteriori o inferiori che sono funzionalmente connessi al senso dell'udito e rappresentano i centri di correlazione acustica.
Quarto ventricolo - Parte del sistema ventricolare situata nel tronco encefalico; separa il bulbo e il ponte dal cervelletto.

R
Rachidiani, nervi - Sinonimo di nervi spinali.
Radiale, nervo - È uno dei sette rami terminali del plesso brachiale; è un nervo misto cioè motore e sensitivo; innerva i muscoli della regione dorsale del braccio e delle regioni dorsale e laterale dell'avambraccio, e fornisce l'innervazione sensitiva alla cute della regione dorsale del braccio e dell'avambraccio e di quasi tutta la mano.
Radiazione ottica - Via diretta dal nucleo genicolato laterale alla corteccia visiva primaria; scorre lungo la parete laterale del corno posteriore del ventricolo laterale.
Radiazioni talamiche - Assoni dei nuclei talamici che proiettano alla corteccia cerebrale.
Radice dorsale del midollo spinale - Contiene fibre afferenti sensitive che entrano nel midollo spinale mediante la radice posteriore: sono due, una a destra ed una a sinistra.
Radice ventrale del midollo spinale - Contiene fibre efferenti motrici che escono dal midollo spinale mediante la radice anteriore: sono due, una a destra ed una a sinistra.
Rami arteriosi paramediani - Irrorano la porzione più mediale del tronco encefalico; originano prevalentemente dall'arteria basilare.
Rami circonferenziali brevi - Irrorano le parti ventrali del tronco encefalico lontane dalla linea mediana; prevalentemente derivano dall'arteria basilare.
Rami circonflerenziali lunghi - Rami arteriosi che vascolarizzano la maggior parte della porzione dorsolaterale del tronco encefalico e il cervelletto.
Ranvier, anelli di, o nodi di Ranvier - Sono gli spazi che separano le cellule di Schwann che formano la guaina mielinica avvolta attorno al cilindrasse. A livello dei nodi di Ranvier l'assone è privo di mielina e in questo punto si misura l'impulso di trasmissione dello stimolo nervoso.
Rapido adattamento - Caratteristica risposta dei neuroni a uno stimolo improvviso nel corso della quale il numero dei potenziali d'azione diminuisce rapidamente.
Recettore di Merkel - Meccanocettore.
Recettore olfattivo - Complesso proteico transmembrana presente nel neurone olfattivo; trasduce un particolare insieme di stimoli odorosi in potenziale d'azione; ogni particolare tipo di neurone olfattivo contiene un singolo tipo (o pochi tipi) di recettore olfattivo.
Recettore tendineo del Golgi - Meccanocettore che rileva il grado di tensione di un muscolo.
Recettori muscarinici - Proteine di membrana in grado di indurre depolarizzazione neuronale in seguito al legame con l'acetilcolina; così chiamati dall'agonista muscarina.
Recettori - Sono le strutture specializzate per la trasduzione di stimoli fisici o chimici in impulsi nervosi. Ricordiamo i recettori tattili: meccanocettori della cute, sensibili al contatto o alla pressione. Per la luce: fotocettori retinici. Per l'olfatto: recettori olfattivi della mucosa nasale. Per lo stiramento: meccanocettori muscolari che rispondono allo stiramento, o anche alla pressione.
Recettori postsinaptici - Sono luoghi specifici della membrana postsinaptica che rappresentano il bersaglio o il sito attivo per il neurotrasmettitore.
Recettori sensoriali - Sono organi periferici specializzati destinati a ricevere stimoli di vario tipo dall'ambiente esterno e a trasmetterli al sistema nervoso centrale attraverso una catena polineuronica di collegamento (= apparecchio di trasmissione).
Regione extramaculare - Parte della retina circostante la macula lutea.
Relais - Luogo in cui si attua una sinapsi lungo una catena polineuronica ed in cui si opera un rinforzo del messaggio nervoso.
Restiforme, corpo - Rappresenta la porzione più cospicua del peduncolo cerebellare inferiore. Attraverso il corpo restiforme giungono al cervelletto importanti afferenze.
Retina - Tunica interna o nervosa dell'occhio; è suddivisa in una porzione iridea, in una porzione ciliare e in una porzione coroidea, a seconda della zona della tunica vascolare dell'occhio con cui è in rapporto. La retina è costituita da 10 strati sovrapposti che, procedendo dall'esterno all'interno, cioè dal piano dorsale al piano ventrale, sono: lo strato delle cellule pigmentale; lo strato dei coni e dei bastoncelli; la membrana limitante esterna; lo strato granuloso esterno; lo strato plessiforme esterno; lo strato granuloso interno o delle cellule bipolari; lo strato plessiforme interno; lo strato delle cellule nervose o ganglionari; lo strato delle fibre nervose; la membrana limitante interna. La funzione della retina è quella di trasformare gli stimoli luminosi in impulsi nervosi che vengono poi trasmessi, attraverso il nervo ottico e le vie ottiche centrali, ai centri della corteccia cerebrale funzionalmente in rapporto con il senso della vista. I recettori specifici degli stimoli luminosi (fotocettori retinici) sono rappresentati dai coni e dai bastoncelli, i quali sono cellule nervose altamente differenziate.
Retinite pigmentosa - Malattia in cui residui cellulari si accumulano a livello dell'epitelio pigmentato della retina.
Ricorrente nervo, o laringeo inferiore - È il ramo del nervo vago che si distribuisce ai muscoli della laringe, esclusi i cricoidei; le lesioni di questo nervo provocano afonia e/o disfonia.
Riflessi flessori - Sono i riflessi che attivano i muscoli flessori.
Riflessi miotatici ridotti - Condizione in cui la risposta allo stiramento muscolare e i riflessi tendinei sono ridotti.
Riflessi optocinetici - Riflessi oculari che utilizzano informazioni visive; coadiuvano i riflessi vestibolo-oculari.
Riflessi pupillari - Cambiamenti del diametro pupillare che si verificano senza controllo volontario; di solito si manifestano insieme ad altri riflessi oculari.
Riflesso - È una risposta nervosa involontaria di tipo motorio o secretorio provocata da uno stimolo esterno.
Riflesso condizionato - È una risposta riflessa che si sviluppa con particolari modalità di addestramento dell'animale da esperimento.
Riflesso di accomodazione - Incremento della curvatura del cristallino che avviene durante la visione ravvicinata.
Riflesso di accomodazione-convergenza - Un fenomeno funzionale complesso che prepara gli occhi alla visione ravvicinata tramite (1) l'incremento della curvatura del cristallino, (2) la diminuzione del diametro pupillare e (3) la coordinazione della convergenza degli occhi.
Riflesso di chiusura della laringe - Contrazione riflessa dei muscoli adduttori delle corde vocali che impedisce ai cibi e ai liquidi di entrare nella trachea.
Riflesso faringeo - Contrazione riflessa dei muscoli faringei in risposta alla stimolazione della parete posteriore della cavità orale; il braccio afferente è rappresentato dal nervo glossofaringeo e il braccio efferente principalmente dal nervo vago.
Riflesso mandibolare - Elevazione riflessa della mandibola per stimolazione dei fusi neuromuscolari dei muscoli masticatori; analogo al riflesso rotuleo.
Riflesso protettivo delle vie aeree - Chiusura della laringe per impedire che il cibo passi nella trachea.
Riflesso pupillare alla luce - Restringimento della pupilla in seguito a stimolazione visiva della retina; utilizzato per saggiare la funzionalità del mesencefalo in pazienti in stato di coma.
Riflesso rotuleo - Estensione riflessa della gamba a seguito della stimolazione del tendine rotuleo; lo stimolo produce lo stiramento dei fusi neuromuscolari del muscolo quadricipite.
Riflesso vestibolooculare - Controllo automatico della posizione dell'occhio determinato dagli stimoli vestibolari.
Rigidità - Condizione clinica tipica dei pazienti affetti da morbo di Parkinson in cui vi è una resistenza dell'articolazione ai movimenti passivi; talvolta si riscontrano diminuzioni fasiche di tale resistenza indicate come "rigidità a ruota dentata".
Rinaie - Solco del lobo temporale che delimita l'area olfattoria laterale.
Rinencefalo - Rappresenta la porzione dell'encefalo destinata alla recezione ed elaborazione delle informazioni olfattive. Anche le strutture facenti parte del sistema limbico sono comprese nel rinencefalo.
Risonanza magnetica (RM) - Tecnica radiologica utilizzata per lo studio delle strutture encefaliche; fornisce un'immagine strutturale basandosi sulla presenza di acqua nei tessuti.
Risonanza magnetica a diffusione pesata - Tipo di risonanza in grado di distinguere la disposizione degli assoni, specialmente all'interno dei fasci di fibre nervose.
Risonanza magnetica funzionale (fRM) - Una forma di risonanza magnetica che trasferisce in immagine il grado di ossigenazione del sangue, come indice dell'attività neuronale.
Risparmio maculare - Mantenimento della visione intorno alla fovea in seguito a lesioni a carico della corteccia visiva che determinano una perdita della visione parafoveale e periferica.
Rodopsina - Pigmento visivo dei bastoncelli.
Romboencefalo - II romboencefalo rappresenta la vescicola primaria posteriore dell'encefalo. Dal romboencefalo origineranno cervelletto e ponte (metencefalo) ed il bulbo (mielencefalo).
Rombomeri - Segmenti nel ponte e nel bulbo in via di sviluppo; in totale sono otto.
Rutrini, corpuscoli di - Sono terminazioni nervose sensoriali, cilindriche, localizzate nello spessore del derma dei polpastrelli delle dita, del palmo della mano e della pianta del piede. Prendono giunzione citoneurale con le fibre nervose della sensibilità termica.

S
Saccadici - Riferito a rapidi movimenti degli occhi.
Sacculo - Fa parte del labirinto membranoso vestibolare dell'orecchio interno. Ha la forma di una piccola sfera di 2 mm di diametro e occupa la parte inferiore e anteriore del vestibolo. Sulla sua superficie mediale si trova la macula sacculare.
Sacrale, plesso - E' il plesso nervoso di forma triangolare con apice al forame grande ischiatico, situato nella parte posteriore della cavità pelvica. È costituito dalle anastomosi dei rami anteriori del IV e del V nervo lombare e del I, II, III e talvolta IV nervo sacrale. Dà origine ai nervi che si distribuiscono ai muscoli del bacino e dell'arto inferiore.
Safeno, nervo - È uno dei quattro rami terminali del nervo femorale; provvede alla innervazione sensitiva dell'articolazione del ginocchio e della cute della regione antero-mediale della coscia, del ginocchio, della gamba e del piede.
Sagittale - Piano anatomico utilizzato nelle tecniche di immagine parallelo sia all'asse longitudinale del sistema nervoso centrale che alla linea mediana; posto tra le superfici dorsale e ventrale.
Sagittale mediano - Piano anatomico passante per la linea mediana; corrisponde sia all'asse longitudinale del sistema nervoso centrale che alla linea mediana, posto tra la superficie dorsale e quella ventrale.
Sarcolemma - È la sottile membrana che riveste completamente ciascuna fibra muscolare striata; è in intimo rapporto con l'endomisio e contiene esili fibre reticolari.
Sarcoplasma - È il citoplasma delle fibre muscolari, interposto tra le miofibrille. Rappresenta circa il 40% in peso nella cellula muscolare striata.
Scala del timpano - Spazio dell'orecchio interno occupato da fluido.
Scala del vestibolo - Spazio dell'orecchio interno occupato da fluido; conduce le onde pressorie dalla membrana timpanica agli altri compartimenti fluidi.
Scala media - Spazio dell'orecchio interno occupato da fluido.
Schizofrenia - Patologia psichiatrica caratterizzata da disordini del pensiero, spesso associata ad allucinazioni.
Sciatico, nervo - Sinonimo di nervo ischiatico.
Scissura - Termine con cui si indicano profonde solcature di organi o strutture anatomiche.
Scissura calcarina - Localizzata nella corteccia visiva primaria in corrispondenza del lobo occipitale.
Scissura centrale - Solco che separa il lobo frontale dal lobo parietale.
Scissura di Silvio - Separa il lobo temporale dai lobi parietale e frontale; detta anche scissura laterale.
Scissura laterale - Separa il lobo temporale dai lobi frontale e parietale.
Scissura parietooccipitale - Separa il lobo parietale da quello occipitale.
Scissura posterolaterale - Separa il lobo posteriore da quello flocculonodulare del cervelletto.
Scissura primaria - Separa i lobi anteriore e posteriore del cervelletto.
Sclera - Tonaca dell'occhio non nervosa
Sclerosi multipla - È una malattia del sistema nervoso derivante dalla interruzione di vie che giungono o partono dall'encefalo, come conseguenza di una degenerazione della guaina mielinica che avvolge i singoli neuriti.
Scotoma - Zona cieca del campo visivo.
Segmentale - Riferito all'organizzazione in segmenti del midollo spinale.
Segmento cervicale - Segmento del midollo spinale; i segmenti cervicali sono otto.
Segmento esterno del globus pallidus - Contiene neuroni che proiettano al nucleo subtalamico; parte della via indiretta dei nuclei della base.
Segmento iniziale - Giunzione tra il corpo cellulare del neurone e l'assone; importante sede per l'integrazione dei segnali elettrici e l'insorgenza dei potenziali d'azione.
Segmento interno del globus pallidus - Una delle formazioni efferenti dei nuclei della base.
Segmento intracavernoso - Parte dell'arteria carotide interna accolta all'interno del seno cavernoso.
Segmento intrapetroso - Parte dell'arteria carotide interna accolta nell'osso temporale.
Segmento lombare - Segmento del midollo spinale; i segmenti lombari in totale sono cinque.
Segmento sacrale - Segmento del midollo spinale; i segmenti sacrali in totale sono cinque.
Segni ipercinetici - Movimenti involontari anomali che avvengono con frequenza elevata e che non possono essere controllati; per esempio, tremore, tic, corea e atetosi.
Segni ipocinetici - Movimenti involontari anomali che avvengono con una frequenza diminuita o che sono eseguiti in modo rallentato; per esempio, bradicinesia (movimenti rallentati), difficoltà a iniziare un movimento in maniera tempestiva.
Segni piramidali - Compromissione motoria che si verifica in seguito a lesioni del sistema cortico-spinale.
Segno di Babinski - Estensione (detta anche dorsiflessione) dell'alluce e successivamente della pianta del piede (ma non delle dita) in risposta allo sfregamento del margine laterale del piede, della pianta o della faccia anteriore della tibia; nell'adulto è associata a lesioni del sistema corticospinale; è presente in condizioni normali nei bambini fino ai due anni di età.
Segno di Hoffmann - Adduzione del pollice in risposta alla flessione della falange distale del terzo dito; è l'equivalente del segno di Babinski per l'arto superiore.
Sei strati - Identifica la struttura a lamine della corteccia cerebrale.
Sella turcica - È la profonda escavazione della faccia superiore del corpo dello sfenoide, dove alloggia l'ipofisi.
Semilunare, ganglio - È ognuno dei due gangli (destro e sinistro) appartenenti al sistema nervoso vegetativo, situati nella cavità addominale in corrispondenza dei pilastri posteriori del diaframma; concorrono alla costituzione del plesso celiaco e vengono chiamati anche gangli celiaci.
Seni venosi della dura madre - Sono canali venosi molto ampi, privi di valvole, che decorrono nello spessore della dura madre e sono rivestiti internamente da endotelio. Si dividono in seni pari (trasverso, cavernoso, petroso, occipitale) e seni impari (longitudinale, retto occipitale, coronario).
Sensibilità somatica - Sensibilità del soma; comprende la sensibilità tattile, termica, dolorifica, il prurito e la sensibilità relativa alla posizione del corpo.
Sensitivo - Riferito a qualunque stimolo compreso nell'ampio spettro di stimoli provenienti dall'ambiente esterno o dall'interno del corpo.
Senso di vibrazione - Capacità di percepire e di distinguere vibrazioni meccaniche del corpo.
Serotonina o 5-idrossitriptamina - E' il neurotrasmettitore specifico delle fibre serotoninergiche ma si trova anche al di fuori del sistema nervoso, ad es. nelle piastrine, nelle cellule del carcinoide, etc.
Serotoninergico - Riferito a neuroni che usano serotonina come neurotrasmettittore.
Servomeccanismo - È una particolare disposizione delle fibre nervose che serve per esercitare un controllo a «feedback».
Sellale, area - L'area sellale, denominata anche area olfattoria mediale, è disposta al di sotto del ginocchio del corpo calloso. È un centro di percezione olfattiva.
Setto intermedio dorsale - Separa il fascicolo gracile dal fascicolo cuneato.
Setto mediano dorsale - Separa tra loro i cordoni posteriori.
Setto pellucido - Membrana di forma triangolare che separa il corno anteriore sinistro del ventricolo laterale da quello destro. Il sello pellucido, essendo situalo nella linea mediana, separa il corpo calloso dal fornice.
Sifone carotideo - Segmento dell'arteria carotide interna.
Silvio, acquedotto di - È il canale cerebrale longitudinale, che consente la comunicazione tra il quarto e il terzo ventricolo cerebrale.
Sinapsi - Termine coniato da Sherrington nel 1897 per definire il punto di contatto funzionalmente efficiente tra due neuroni. Esistono vari tipi di sinapsi. Le sinapsi, funzionalmente, sono di tipo eccitatorio o inibitorio.
Sinapsi asso-assoniche - Sono terminazioni assoniche che costituiscono sinapsi su altri assoni.
Sinapsi dendro-dendritiche - Sono sinapsi che si formano in particolari casi tra dendriti.
Sinapsi eccitatorie - Sono sinapsi in cui il mediatore chimico agisce depolarizzando la membrana postsinaptica, ed eccitando così la cellula postsinaptica.
Sinapsi elettriche - Sono sinapsi in cui la trasmissione è dovuta al passaggio di correnti elettriche e non a una specifica attività dei mediatori chimici.
Sinapsi inibitorie - Sono sinapsi formate ad opera di cellule inibitorie.
Sinapsi modificabili - Sono sinapsi che subiscono una modificazione della loro efficacia in seguito all'uso o al non uso.
Sinapsi reciproche - Sono le particolari strutture sinaptiche dendro-dendritiche nel bulbo olfattivo e nella retina, caratterizzate da un'azione sinaptica reciproca, di segno opposto nelle due direzioni: eccitamento in una direzione e inibizione nella direzione opposta.
Sinapsi su spine dendritiche - Sono le sinapsi formate sulle numerose spine dei dendriti delle cellule di Purkinje del cervelletto.
Sindrome bulbare laterale - Insieme di segni neurologici associati a occlusione dell'arteria cerebellare inferiore posteriore che comprendono difficoltà di deglutizione, vertigine, perdita della sensibilità dolorifica e termica della metà omolaterale della faccia e controlaterale degli arti e del tronco, atassia e sindrome di Horner.
Sindrome di Brown-Séquard - Insieme di disturbi associati a emisezione del midollo spinale; è caratterizzata da perdita omolaterale delle funzioni motorie, perdita omolaterale della sensibilità meccanica e perdita controlaterale della sensibilità dolorifica, termica e del prurito; tali perdite si verificano caudalmente rispetto alla lesione.
Sindrome di Horner - Insieme di segni neurologici associati al danneggiamento dell'innervazione ortosimpatica della testa.
Sindrome di Korsakoff - Perdita della memoria presente in pazienti alcolisti o con deficit di tiamina; è dovuta alla degenerazione dei corpi mammillari e di parti mediali del talamo.
Sistema anterolaterale - Vie nervose spinali che trasportano, fra l'altro, la sensibilità dolorifica e termica e il prurito; comprende i fasci spinotalamico, spinomesencefalico (spinotettale) e spinoreticolare.
Sistema dei cordoni posteriori-lemnisco mediale - Fasci di fibre, nuclei e aree corticali che sono connessi alla sensibilità epicritica (tattile discriminativa, vibratoria, pressoria e proprio-cettiva cosciente).
Sistema discendente inibitore del dolore - Circuito neuronale per la modulazione della trasmissione del dolore; origina principalmente da neuroni serotoninergici del nucleo del rafe e da neuroni no-radrenergici della formazione reticolare; proietta al corno dorsale del midollo spinale.
Sistema dopaminergico mesocorticolimbico - Proiezione dopaminergica diretta verso il lobo frontale e verso lo striato ventrale; origina dall'area tegmentale ventrale.
Sistema dopaminergico nigrostriatale - Ha origine dalla parte compatta della sostanza nera e termina principalmente nelle porzioni laterali e dorsali del putamen e del nucleo caudato.
Sistema limbico - Formazioni encefaliche e loro collegamenti che complessivamente mediano le emozioni, l'apprendimento e la memoria
Sistema nervoso autonomo - Termine improprio per indicare il sistema nervoso vegetativo o viscerale che si compone di due parti: il sistema ortosimpatico e quello parasimpatico.
Sistema nervoso centrale - È costituito dall'asse cerebrospinale cioè dall'encefalo e dal midollo spinale.
Sistema nervoso enterico - Parte del sistema nervoso autonomo che controlla le funzioni dell'intestino.
Sistema nervoso periferico - È costituito dai nervi spinoencefalici e dal sistema nervoso vegetativo. Comprende cioè i nervi spinali con i relativi plessi, i nervi cranici o encefalici, l'ortosimpatico ed il parasimpatico.
Sistema neuroendocrino - Comprende l'unità ipotalamo-ipofisaria e le ghiandole endocrine da essa dipendenti. Assicura la regolazione nervosa della secrezione ormonale e tutte le altre correlazioni esistenti tra sistema nervoso e sistema endocrino.
Sistema neurovegetativo - È una porzione del sistema nervoso periferico. È strettamente controllato dalla corteccia cerebrale e pertanto non è autonomo (= termine improprio). Comprende l' ortosimpatico ed il parasimpatico.
Sistema neurosecretorio magnicellulare - Neuroni ipotalamici nei nuclei sopraottico e paraventricolare che proiettano i loro assoni al lobo posteriore dell'ipofisi, dove rilasciano ossitocina e vaso-pressina.
Sistema neurosecretorio parvicellulare - Neuroni ipotalamici, localizzati principalmente nella zona periventricolare, che inviano i loro assoni all'eminenza mediana.
Sistema ventricolare - Cavità presenti nel sistema nervoso centrale contenenti il liquido cerebrospinale.
Sistema visivo accessorio - Trasmette informazioni visive ad alcuni nuclei del tronco encefalico per il controllo del movimento degli occhi.
Soglia - È il valore minimo di intensità di corrente che deve essere applicata ad un nervo per produrre una risposta.
Solco collaterale - E' visibile sulla faccia inferiore dell'emisfero cerebrale; separa la circonvoluzione paraippocampica dal lobo temporale.
Solco dell'ippocampo - Separa il giro dentato dal subiculum; nell'encefalo a sviluppo completato è in larga misura nascosto.
Solco ipotalamico - E' presente sulla faccia mediale del diencefalo; separa il talamo dall'ipotalamo.
Solco limitante - Solco che separa le strutture di senso e di moto nel midollo spinale e nel tronco encefalico in via di sviluppo.
Solco neurale - Regione del tubo neurale posta sulla linea mediana; è l'area in cui si forma la placca neurale.
Solco olfattivo - E' posto sulla superficie inferiore del lobo frontale in cui si trova il bulbo olfattivo e in cui decorre il tratto olfattivo.
Solco orbitario - Solco localizzato sulla superficie inferiore dei lobi frontali; si trova sopra le cavità orbitarie.
Solco rinale - Estensione rostrale della scissura collaterale che separa la circonvoluzione paraippocampica dalle regioni più laterali del lobo temporale.
Soluzione isotonica - È la soluzione fisiologica, composta da NaCl allo 0,9%, che ha la stessa pressione osmotica dei normali liquidi extracellulari.
Soma o corpo cellulare o pirenoforo - E' la parte espansa del neurone, immediatamente intorno al nucleo, dalla quale si diramano i dendriti e l'assone.
Somestesia - «Coscienza di possedere il corpo». Sono forme di sensibilità somestesica le sensibilità tattile, termica, dolorifica, il senso di posizione, di movimento e la sensibilità vibratoria.
Somatomotore scheletrico - Tipo di neuroni i cui assoni fanno sinapsi su un muscolo scheletrico che deriva dai somiti.
Somatotopia - Organizzazione della rappresentazione centrale della sensibilità e del movimento basata sulla forma e sulle caratteristiche spaziali del corpo.
Somatotopia frazionata - Rappresentazione somatotopica sensitiva o motoria nella quale una parte del corpo è rappresentata più volte.
Somiti - Mesoderma parassiale che regola lo sviluppo dei muscoli, delle ossa e di altre strutture del collo, degli arti e del tronco.
Somiti occipitali - Somiti dai quali si sviluppano strutture craniche e del collo.
Sostanza bianca - Formata prevalentemente da assoni mielinici.
Sostanza di Nissl - È il materiale ribonucleico presente nel neurone funzionante responsabile della colorazione tigroide. Tale materiale scompare nel neurone leso.
Sostanza gelatinosa - Lamina II del corno dorsale; elabora impulsi dolorifici.
Sostanza grigia - Parte del sistema nervoso centrale occupata prevalentemente dai corpi cellulari dei neuroni.
Sostanza grigia periacqueduttale - Regione centrale del mesencefalo che circonda l'acquedotto cere-
brale; partecipa a varie funzioni fra cui la soppressione del dolore.
Sostanza nera - Grossa formazione mesencefalica con funzioni motrici. I neuroni della sostanza nera contengono un pigmento melanico.
Sostanza P - Composto neuroattivo; è presente in neuroni che elaborano stimoli di tipo dolorifico.
Sostanza perforata anteriore - Regione del proencefalo basale in corrispondenza della quale penetrano rami delle arterie cerebrali anteriore e media (arterie lenticolostriate) per vascolarizzare strutture profonde.
Sostanze neuroattive - Sostanze chimiche che modificano la funzionalità neuronale.
Spasticità - Aumento velocità-dipendente del tono muscolare; si verifica dopo un danno ai sistemi corticospinali durante lo sviluppo embrionale o nell'adulto.
Spazio sottodurale - Spazio virtuale esistente tra la dura madre e l'aracnoide.
Spazio subaracnoideo - Spazio situato tra l'aracnoide e la pia madre; sede in cui il liquido cerebrospinale si accumula sulla superficie dell'encefalo e del midollo spinale.
Spina bifida - Difetto del tubo neurale; mancata chiusura della parte caudale del tubo neurale che determina una compromissione delle funzioni del midollo spinale lombosacrale.
Sottocorticale - Termine con cui si indicano le zone del parenchima di alcuni organi che si trovano al disotto della loro parte corticale; si riferisce, in particolare, alle strutture encefaliche situate al disotto della corteccia cerebrale.
Spazio sinaptico - Detto anche spazio intersinaptico o cleft sinaptico, è di circa 200 angstrom ed è specializzato per la trasmissione dell'impulso nervoso dalla cellula nervosa alla successiva lungo una catena polineuronica.
Spinale - È ciò che si riferisce o appartiene alla colonna vertebrale e al midollo spinale.
Spinali, nervi, o nervi rachidiani - Sono i nervi che si originano dal midollo spinale e fuoriescono dal canale vertebrale attraverso i forami intervertebrali. Essi sono posti ai due lati del midollo spinale, per la fusione della radice anteriore e della radice posteriore. Sono 31 paia, e vengono suddivisi in: cervicali (8 paia), toracici o dorsali (12 paia), lombari (5 paia), sacrali (5 paia), cocclgei (1 paio). I nervi spinali, usciti dal canale vertebrale, si dividono in un ramo posteriore destinato ai muscoli e alla cute del dorso, e in un ramo anteriore, che si distribuisce alla regione anteriore del tronco e agli arti. I rami anteriori di tutti i nervi spinali (ad eccezione di quelli del tratto toracico che formano i 12 nervi intercostali) si anastomizzano fra loro e costituiscono dei plessi nervosi (plesso cervicale, plesso brachiale, plesso sacrale, etc.).
Spinocerebellum - Parte del cervelletto che gioca un ruolo chiave nel controllo degli arti e del tronco; comprende la corteccia del verme e della porzione intermedia degli emisferi, il nucleo del fastigio e il nucleo interposito (globoso-emboliforme).
Splancnici nervi - Sono nervi formati da fibre ortosimpatiche pregangliari.
Splenio - Estremità posteriore del corpo calloso.
Sostanza gelatinosa - Colonna di piccoli neuroni posta all'apice del corno posteriore della sostanza grigia del midollo spinale.
Split brain - Consiste nella separazione degli emisferi cerebrali mediante sezione del corpo calloso e perciò di tutte le fibre associative interemisferiche.
Staffa - È il più piccolo dei tre ossicini dell'orecchio interno; ha la forma di una staffa da cavaliere e si articola da una parte con l'incudine mentre con la sua parte espansa aderisce alla finestra ovale.
Stimoli odorosi - Sostanze chimiche che producono odori.
Strato delle cellule gangliari - Lo strato cellulare più interno della retina; contiene i corpi cellulari delle cellule gangliari.
Strato di Purkinje - Posizione della corteccia cerebellare occupata dai corpi delle cellule di Purkinje.
Strato granulare - Lo strato più profondo della corteccia cerebellare; in esso sono presenti le cellule dette granuli, le cellule del Golgi e i terminali assonici delle fibre muscoidi.
Strato molecolare - Strato cerebellare più esterno; contiene cellule stellate, cellule dei canestri, dendriti delle cellule di Purkinje, fibre rampicanti e fibre parallele.
Strato nucleare esterno - Strato della retina contenente i nuclei dei fotorecettori (coni e bastoncelli).
Strato nucleare interno - Strato della retina che presenta i pirenofori e i prolungamenti prossimali degli interneuroni retinici: cellule bipolari, orizzontali e amacrine.
Strato plessiforme esterno - Strato della retina in cui vi sono connessioni tra i fotorecettori e due gruppi di interneuroni retinici (cellule orizzontali e cellule bipolari).
Strato plessiforme interno - Strato della retina dove si trovano le sinapsi tra le cellule bipolari e le cellule gangliari.
Stria (o banda) del Gennari - Banda di assoni mielinici posti nello strato 4B della corteccia visiva primaria; gli assoni connettono varie aree locali della corteccia per l'elaborazione dello stimolo visivo.
Stria midollare - Fascio di fibre che decorre lungo la parete laterale del terzo ventricolo; contiene assoni provenienti dai nuclei settali e diretti all'abenula.
Stria olfattiva laterale - Via nervosa tramite la quale gli assoni provenienti dal tratto olfattivo si portano alle aree olfattive corticali.
Stria olfattiva mediale - Piccolo fascio di fibre contenente assoni da alcune regioni cerebrali che proiettano al bulbo olfattivo.
Stria terminale - Fascio di fibre nervose che originatesi dal nucleo amigdaloideo raggiungono l'ipotalamo.
Striato, corpo - È una massa di sostanza grigia del telencefalo, che è diviso da una lamina di sostanza bianca, detta capsula interna, in due parti: una mediale (il nucleo caudato) e l'altra laterale (il nucleo lenticolare).
Subiculum - Corteccia di transizione tra giro paraippocampale ed ippocampo.
Subtalamo - Regione del diencefalo disposta inferiormente e posteriormente rispetto al talamo. I nuclei del subtalamo sono coinvolti nella regolazione della motilità automatica.

T
Tabe dorsale - Perdita degenerativa di fibre di grosso diametro che trasportano impulsi provenienti da meccanocettorio; associata agli stadi finali della neurosifilide.
Talamo - Il talamo rappresenta la porzione più estesa del diencefalo. Il talamo presiede a funzioni vegetative, sensitive ed è centro di integrazione.
Talamo ventrolaterale - È quella parte del talamo particolarmente implicata nella trasmissione degli impulsi dal cervelletto alla corteccia cerebrale.
Tapetum - Fibre del corpo calloso disposte a ridosso delle pareti del ventricolo laterale. Formano la parete laterale dei corni posteriore ed inferiore dei ventricoli cerebrali laterali.
Tasca di Rathke - Diverticolo ectodermico posto nel tetto della cavità orale in via di sviluppo dal quale hanno origine i lobi anteriore e intermedio della ghiandola pituitaria.
Tatto - È uno dei cinque sensi che permette la valutazione della forma, del peso, della durezza, e delle dimensioni degli oggetti. Il tatto, come sensazione specifica, è recepito dalle terminazioni sensitive dette corpuscoli tattili, distribuite nella cute e nelle mucose delle cavità che comunicano con l'esterno. I recettori specializzati per il tatto sono: i corpuscoli di Meissner; i dischi di Merkel, che sono costituiti da espansioni a forma di disco in rapporto con cellule epiteliali modificate; le formazioni a canestro, costituite da terminazioni nervose libere, disposte come un canestro attorno alla base dei follicoli piliferi; i corpuscoli di Pacini, per la sensibilità tattile profonda. Il loro numero è massimo nella cute del viso e degli arti superiori, minimo nella faccia laterale delle cosce e nella cute del dorso e dei fianchi.
Tegmento - Parte del tronco encefalico posta tra il tetto e la base.
Telencefalo - Emisferi cerebrali.
Tempi di rilassamento - In risonanza magnetica, i tempi necessari ai protoni per tornare allo stato energetico in cui si trovavano prima di essere eccitati dall'onda elettromagnetica.
Tempo di rilassamento T1 - Tempo di rilassamento protonico legato all'ambiente tissutale nel suo complesso; detto anche tempo di rilassamento spin-lattice.
Tempo di rilassamento T2 - Tempo di rilassamento protonico legato alle interazioni tra protoni; detto anche tempo di rilassamento spin-spin.
Tenda del cervelletto - È il prolungamento della dura madre encefalica, disposto come un setto trasversale tra gli emisferi cerebrali soprastanti e il cervelletto sottostante, al livello della fossa cranica posteriore.
Tentorio - Il tentorio del cervelletto rappresenta una porzione di dura madre che separa i lobi occipitali dagli emisferi cerebellari.
Teoria del neurone - La teoria secondo cui il sistema nervoso è composto di singoli neuroni biologicamente indipendenti, ma trasmettentisi messaggi attraverso le sinapsi.
Terminazione anulospinale - È presente nel fuso neuromuscolare ed è un recettore che segnala lo stiramento di un muscolo.
Terminale assonico - Componente presinaptica della sinapsi dove vengono rilasciati i neurotrasmettitori.
Terminale presinaptico - Terminazione assonica.
Terminali assonici capsulati - Meccanocettori costituiti da terminali assonici associati a cellule specializzate; queste cellule determinano la sensibilità e la durata della risposta del recettore allo stimolo meccanico.
Terminazione della fibra muscoide - Terminazione assonica slargata; è uno dei principali componenti del glomerulo cerebellare.
Terminazioni nervose libere - Sono sensibili, fra gli altri, a stimoli nocicettivi e termici e ad agenti che provocano prurito.
Terminazioni secondarie a fiorame - Sono le terminazioni recettrici dei fusi neuromuscolari che si aggiungono alle terminazioni primarie o terminazioni anulospirali.
Termocettori - Neuroni sensitivi primari sensibili alle variazioni termiche.
Terzo ventricolo - Parte del sistema ventricolare; è posto tra le due metà del diencefalo.
Testa - È la parte del corpo che contiene l'encefalo e i principali organi di senso. In particolare, nell'uomo la testa è connessa con il tronco dal collo e si articola con la colonna vertebrale (articolazione occipito-atlantoidea); contiene, oltre all'encefalo, gli organi specifici della vista, dell'udito, dell'odorato, del gusto, gli organi dell'equilibrio ed il tratto iniziale delle vie respiratorie e digestive; è distinta in due parti: il cranio e la faccia.
Tetto - Porzione del mesencefalo contenente i collicoli superiori ed inferiori.
Tetto del mesencefalo - Regione posta dorsalmente all'acquedotto cerebrale; corrisponde ai collicoli (o corpi genicolati) superiori e inferiori.
Tetto ottico (lobo ottico) - Nei pesci e negli anfibi è la parte dell'encefalo alla quale proiettano i nervi ottici.
Tettoria, membrana - È la sottile membrana di consistenza gelatinosa, che si inserisce sulla lamina spirale ossea della chiocciola e termina con un margine libero nel lume del dotto cocleare, ricoprendo la zona apicale delle cellule acustiche.
Tibiale, nervo - È il ramo mediale di biforcazione del nervo grande ischiatico. Si origina in corrispondenza dell'angolo superiore della losanga poplitea, da dove attraversa l'anello del muscolo soleo; e si continua in basso con il nome di nervo tibiale posteriore. Provvede alla innervazione motoria e sensitiva di una parte della gamba e del piede.
Timidina tritiata (timidina-3H) - E' la timidina in cui gli atomi di idrogeno sono parzialmente sostituiti con tritio. Serve per marcare le proteine nelle ricerche di biologia cellulare.
Timpano, cassa del - Cavità principale dell'orecchio medio situata nella rocca petrosa dell'osso temporale, fra il condotto uditivo esterno lateralmente e l'orecchio interno medialmente, e anteriormente alla mastoide. Ha la forma di una lente biconcava, con diametro verticale di circa 15 mm e diametro trasversale di 1-2 mm. La cassa del timpano comunica con la faringe mediante la tuba uditiva. Essa contiene: la corda del timpano, i tre ossicini dell'udito ed i muscoli in rapporto con essi, il muscolo del martello o tensore del timpano e il muscolo della staffa o stapedio. La cassa del timpano comunica con le cavità timpaniche accessorie che sono le celle mastoidee, le celle timpaniche, etc.
Tomografia a emissione di positroni - Tecnica funzionale di immagine basata sull'emissione di particelle subatomiche instabili cariche positivamente (positroni); PET.
Tomografia computerizzata - Tecnica radiologica che fornisce immagini bidimensionali dei tessuti.
Tono muscolare - È il caratteristico stato di parziale contrazione del muscolo striato durante il riposo; è l'espressione dello stato della continua attività muscolare e consente l'equilibrio statico del corpo e delle sue parti.
Tossina botulinica - È una potente tossina batterica che impedisce la liberazione di acetilcolina dalle terminazioni nervose sul muscolo.
Trapezoide corpo - È formato dalle fibre delle vie uditive disposte trasversalmente. Il corpo trapezoide è localizzato a livello della porzione dorsale e basale del ponte.
Trasmissione cavo-simile - È la trasmissione di un potenziale elettrico lungo una fibra nervosa non come un impulso, ma passivamente, come se la fibra fosse un cavo elettrico.
Trasporto assonico - È il flusso di sostanze chimiche che si attua lungo un assone.
Trasporto retrogrado - È il trasporto di sostanze chimiche lungo gli assoni verso il corpo cellulare, opposto al solito trasporto che muove dal corpo cellulare verso la periferia.
Trasporto trofico - Meccanismo ipotizzato di trasporto di macromolecole specifiche, nell'ambito di una cellula e da cellula a cellula. Tali sostanze eserciterebbero delle influenze trofiche.
Tratto - Insieme di assoni nel sistema nervoso centrale (sinonimo di fascio).
Tratto mesencefalico del trigemino - E' costituito dagli assoni dei neuroni deputati a raccogliere la sensibilità propriocettiva dei muscoli masticatori.
Tratto olfattivo - Contiene assoni che connettono il bulbo olfattivo con le altre strutture nucleari olfattive del sistema nervoso centrale.
Tratto ottico - Via costituita dagli assoni delle cellule gangliari della retina, tra il chiasma ottico e il nucleo genicolato laterale.
Tratto solitario - Fascio nel quale si raggruppano i rami centrali degli assoni gustativi e viscerosen-sitivi prima di fare sinapsi nel nucleo solitario.
Tremore - Insieme di movimenti tremuli o scuotenti
Trigemino nervo - È il V paio dei nervi cranici. È un nervo misto che si origina con due radici: una motrice, piccola, che proviene dal nucleo principale e dal nucleo accessorio del nervo trigemino; l'altra sensitiva, molto voluminosa, che parte dal ganglio di Gasser e termina nei tre nuclei: gelatinoso, mediano e del locus coeruleus. Dal ganglio di Gasser si dipartono i rami terminali del nervo trigemino (oftalmico, mascellare e mandibolare). Il nervo trigemino presiede alla sensibilità della faccia e della metà anteriore della testa, e innerva i muscoli masticatori.
Trigono cerebrale o fornice cerebrale - È la lamina triangolare, di sostanza bianca, situata al disotto del corpo calloso dell'encefalo. È formata da fibre nervose longitudinali e trasversali di associazione.
Trocleare nervo - È il IV paio dei nervi cranici. Si origina nel mesencefalo e raggiunge la cavità orbitaria attraverso la fessura orbitaria superiore. Da un ramo collaterale che si porta alla tenda del cervelletto e un ramo terminale che innerva il muscolo grande obliquo dell'occhio.
Trofismo - Termine con cui si indica lo stato di nutrizione dell'organismo o di una sua parte.
Tronco dell'encefalo - Con tale termine si intende, per l'individuo il cui S.N.C, è maturo, l'insieme di bulbo, ponte e mesencefalo. Nell'encefalo embrionale anche il diencefalo fa parte del tronco dell'encefalo.
Tuber cinereum o protuberanza cinerea - È una formazione interemisferica dell'encefalo costituita da una lamina di sostanza grigia, la quale occupa lo spazio compreso tra il chiasma ottico, le bende-relle ottiche e i tubercoli mammillari. È situato al livello del pavimento del quarto ventricolo e contiene i centri nervosi che regolano il ricambio idrico dell'organismo.
Tubercolo olfattivo - Regione della superficie ventrale dell'encefalo che riceve afferenze dal tratto olfattivo; può giocare un ruolo importante, oltre che nell'olfatto, nelle emozioni.
Tubo neurale - Struttura embrionale dalla quale ha origine il sistema nervoso centrale; le cellule che compongono le pareti del tubo neurale daranno origine ai neuroni e alle cellule gliali, mentre la cavità all'interno del tubo darà origine al sistema ventricolare.
Tutto-o-niente - È il principio per cui uno stimolo nervoso o evoca una risposta piena, o non ne evoca alcuna.

U
Uditiva soglia o soglia di udibilità - E' il più basso livello di intensità cui l'orecchio normale può percepire i vari suoni nel campo delle frequenze udibili. Si misura in decibel.
Uditivo campo o campo di udibilità - E' il campo delle frequenze percepibili come suoni dall'orecchio. L'orecchio umano può percepire, sotto forma di suoni, soltanto vibrazioni comprese tra 16 e 16.000 cicli/sec. Si possono avere variazioni individuali abbastanza estese (da 8 a 20-25.000 cicli/sec., cioè Hertz = Hz).
Ulnare nervo - È uno dei sette rami terminali del plesso brachiale; decorre nel braccio, gomito, avambraccio e termina a livello dell'articolazione radiocarpica con un ramo superficiale e uno profondo. Innerva alcuni muscoli della regione anteriore dell'avambraccio, i muscoli dell'eminenza ipotenare, i muscoli interossei, l'adduttore e alcuni fasci del flessore corto del pollice; dalla sensibilità alla cute della metà mediale della regione dorsale della mano, dell'eminenza ipotenare, del mignolo e della metà laterale dell'anulare.
Umore acqueo - Liquido limpido, incolore, presente nella camera anteriore del bulbo oculare.
Uncus - Rilievo della parte mediale del lobo temporale; contiene la parte anteriore della formazione dell'ippocampo e l'amigdala.
Unità motoria - È l'unità che è alla base del movimento muscolare; comprende il motoneurone, la fibra nervosa motoria, e le fibre muscolari innervate da questa.
Utricolo - Organo di senso vestibolare (o organo otolitico) sensibile all'accelerazione lineare.
Uvula - L'uvula è una porzione del verme inferiore del cervelletto.

V
Vagale - È ciò che si riferisce o appartiene al nervo vago.
Vago nervo o nervo pneumogastrico o nervo pneumocardioenterico - E' il decimo paio e il più lungo dei nervi cranici. È un nervo misto che si origina con due radici dal solco laterale del midollo allungato; si distribuisce nella maggior parte dell'apparato digerente e dell'apparato respiratorio, al cuore e ai grossi vasi, al rene, etc. Esso è così chiamato per il suo lungo vagare per tutto l'organismo. Il nervo vago rappresenta la porzione fondamentale del sistema nervoso parasimpatico e forma, insieme con fibre provenienti dal sistema nervoso simpatico, numerosi plessi nervosi vegetativi per i visceri del collo, del torace, dell'addome e del bacino.
Varolio ponte di - Sinonimo di protuberanza anulare.
Vasocostrizione - È la diminuzione del calibro dei vasi sanguiferi, per effetto della contrazione delle strutture muscolari lisce presenti nella loro parete. La vasocostrizione è evidente soprattutto a livello delle arteriole e si determina per stimolazioni fisiche o farmacologiche che eccitino il sistema nervoso vegetativo simpatico.
Vasodilatazione - Consiste nell'aumento del calibro dei vasi sanguiferi per effetto del rilasciamento delle strutture muscolari lisce delle loro pareti. È evidente soprattutto a livello delle arteriole e si determina per stimolazioni fisiche o farmacologiche che eccitino il sistemavegetativo parasimpatico, oppure per l'azione di farmaci vasodilatatori.
Vasopressina - Peptide neuroattivo che agisce su strutture periferiche promuovendo i processi di riassorbimento nel rene; detto anche ormone antidiuretico (ADH o adiuretina).
Vena grande cerebrale (di Galeno) - Importante vena che drena il sangue dal diencefalo e dalle strutture profonde del telencefalo.
Vene cerebrali profonde - Vene che drenano il diencefalo e parti del tronco encefalico.
Vene portali - Uniscono i due letti capillari di una circolazione portale.
Venogramma - Immagine radiologica delle vene.
Ventricoli cerebrali - Sono cavità situate all'interno della massa encefalica; contengono liquido cefalo-rachidiano. Sono in numero di 4: due ventricoli laterali (o primo e secondo ventricolo), il terzo ventricolo (o ventricolo medio), e quarto ventricolo. I ventricoli laterali sono due ampie cavità, situate ciascuna all'interno dell'emisfero cerebrale corrispondente; sono separati fra loro, ma comunicano tramite i fori di Monro con il terzo ventricolo. Il terzo ventricolo è una piccola cavità, impari e mediana, situata sotto il trigono cerebrale e la tela coroidea superiore, e compresa tra i due talami ottici. Comunica con i ventricoli laterali per mezzo dei due fori di Monro e con il quarto ventricolo per mezzo dell'acquedotto di Silvio. Il quarto ventricolo è una cavità a forma di losanga, situata nel romboencefalo tra il midollo allungato e la protuberanza anulare, che ne costituiscono il pavimento, e il cervelietto che ne rappresenta il tetto. Il suo apice posteriore o inferiore si continua con il canale dell'ependima, mentre nella sua parte anteriore o superiore comunica, per mezzo dell'acquedotto di Silvio, con il terzo ventricolo. Nello spessore del pavimento del quarto ventricolo sono localizzati centri nervosi di importanza vitale: i centri respiratori, i centri cardiaci, i centri vasomotori etc.
Verme - Porzione del cervelletto posta nella linea mediana.
Vertigine - Senso di rotazione dell'ambiente intorno al soggetto (vertigine oggettiva) o di rotazione del soggetto rispetto all'ambiente circostante (vertigine soggettiva).
Vescicole sinaptiche - Sono piccoli organali sferici o ellissoidali presenti nelle terminazioni presinaptiche e contenenti il mediatore chimico.
Vestibolare - Indica formazioni relative o appartenenti al vestibolo dell'orecchio.
Vestibolocerebello - Parte del cervelletto che riceve una proiezione monosinaptica proveniente dagli assoni vestibolari primari; elabora questa informazione per il controllo dei movimenti oculari e per l'equilibrio; comprende il lobo flocculonodulare.
Via amigdalofuga ventrale - Via efferente dai nuclei basolaterale e centrale dell'amigdala.
Via ascendente - Via nervosa che trasmette gli impulsi dai livelli più bassi del sistema nervoso centrale ai livelli più alti; termine usato per descrivere le vie somestesiche del midollo spinale e del tronco encefalico.
Via corticale indiretta - Via motoria corticale che, prima di raggiungere i motoneuroni spinali, presenta una stazione sinaptica nel tronco encefalico.
Via corticopontina - Proiezione discendente che dalla corteccia si porta ai nuclei del ponte; principale afferenza al cerebrocerebello.
Via cortico-reticolo-spinale - Via corticale che tramite il fascio reticolospinale porta impulsi al midollo spinale.
Via diretta - Via nervosa dei nuclei della base che collega lo striato con il segmento interno del globus pallidus; ha ruolo di fondamentale importanza nel controllo motorio, con funzioni prevalentemente eccitatorie.
Via discendente mediale - Via di moto per il controllo della muscolatura assile dei cingoli e della parte prossimale degli arti.
Via indiretta - Via nervosa dei nuclei della base che si origina dallo striato e che percorre, in successione, il segmento esterno del globus pallidus, il nucleo subtalamico e il segmento interno del globus pallidus; ritarda la genesi dei movimenti.
Via olfattiva - È la via per il senso dell'olfatto che passa attraverso il bulbo olfattivo.
Via perforante - Proiezione proveniente dalla corteccia entorinale e diretta al giro dentato.
Via riflessa centrale - Ogni via nervosa che attraversa il sistema nervoso centrale, di solito utilizzata per i riflessi spinali.
Via visuomotoria - Origina principalmente dalle cellule gangliari magnicellulari della retina, proiettando prima a V5 e infine alle regioni della corteccia parietale posteriore.
Vie afferenti specifiche - Sono le vie nervose afferenti alla corteccia cerebrale che trasportano informazioni specifiche, come per esempio la sensibilità cutanea.
Vie cerebro-cerebellari - Sono le complesse vie nervose che collegano reciprocamente la corteccia cerebrale e cerebellare.
Vie discendenti laterali - Vie motorie per il controllo della muscolatura distale degli arti.
Vie efferenti - Sono le vie discendenti motrici provenienti dal sistema nervoso centrale e dirette agli organi effettori.
Vie extrapiramidali - Originano da varie aree della corteccia cerebrale, sono vie motrici discendenti polineuroniche che terminano prevalentemente sui motoneuroni gamma del midollo spinale.
Vie inibitorie - Sono le vie nervose costituite dagli assoni di neuroni inibitori.
Vie motorie discendenti - Vie nervose che collegano la corteccia cerebrale e il tronco encefalico con il midollo spinale; terminano nella zona intermedia e nel corno ventrale del midollo spinale
Vie piramidali - Originano dall'area motoria corticale, sono mononeuroni che, si incrociano a livello del bulbo e terminano sui motoneuroni alfa del midollo spinale.
Vie riflesse (archi riflessi) - Sono semplici vie polineuroniche che attraversano il sistema nervoso centrale, con una componente afferente, varie connessioni interneuroniche, e una componente efferente data dai motoneuroni.
Vie sensitive parallele - Due o più vie della sensibilità aventi proiezioni anatomiche simili e funzioni sovrapponibili.
Vie trigeminocerebellari - Proiezioni provenienti dal nucleo spinale del trigemino dirette al cervelletto.
Vieussens, centro ovale di - È il complesso dei due centri semiovali, massa di sostanza nervosa bianca situata in ciascun emisfero tra la corteccia cerebrale, il corpo calloso e i nuclei otticostriati.
Vieussens, valvola di - È una sottile lamina di sostanza nervosa bianca che unisce tra loro i peduncoli cerebellari superiori.
Vista - Uno dei cinque sensi.

W
Willis, circolo di - È il circolo arterioso anastomotico, poligonale, situato sulla faccia inferiore dell'encefalo. Esso è costituito, procedendo dall'avanti all'indietro: dall'arteria comunicante anteriore; dalle due arterie cerebrali anteriori, destra e sinistra; dalle due arterie comunicanti posteriori, destra e sinistra, e dalle due arterie cerebrali posteriori destra e sinistra.
Wrisberg, ansa memorabile di - È l'ansa nervosa anastomotica tra nervo vago, ganglio semilunare e nervo grande splancnico di destra.
Wrisberg, ganglio di - È un piccolo rigonfiamento ganglionare del plesso cardiaco superficiale.

Z
Zona di ingresso per le fibre di grande diametro - Sede al cui livello gli assoni di grande diametro entrano nel midollo spinale; situata medialmente al fascio (o tratto) di Lissauer.
Zona incerta - Sostanza grigia del subtalamo che rappresenta l'estensione
anteriore della formazione reticolare del tronco dell'encefalo.
Zona intermedia - Parte della sostanza grigia spinale situata tra il corno dorsale e il corno ventrale.
Zona marginale - Parte esterna del corno dorsale.
Zona periventricolare - Parte dell'ipotalamo contenente la maggior parte dei neuroni neurosecretori parvicellulari; è posta al di sotto della parete e del pavimento del terzo ventricolo.
Zona ventricolare - Strato più interno del sistema nervoso centrale in via di sviluppo da cui hanno origine le cellule nervose.
Zone di confine - Regioni periferiche dei territori vascolarizzati dai principali vasi cerebrali.
Zuckerkandl, paraganglio aortico-addominale di - È situato anteriormente all'aorta addominale, in corrispondenza del punto di origine dell'arteria mesenterica superiore. È formato da tessuto cromaffine e secerne adrenalina e noradrenalina.