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Sezione di Anatomia Umana

PROGRAMMA TEDESCO

Programma del Corso integrato di ANATOMIA UMANA per studenti di Medicina (Questo programma è utilizzato in tutti i Lànder della Germania). Conoscenze indispensabili di CITOLOGIA derivanti dal Corso di Biologia.
Ultrastruttura e funzioni della cellula.



  6. Struttura della cellula (Morfologia della cellula,inclusa l'ultrastruttura)
6.1. Concetto di cellula
Definizione della cellula quale unita' funzionale minima autonoma capace di vita e moltiplicazione
Definizione di eucito: cellule degli eucarioti con nucleo
Definizione di protocito: cellule dei procarioti (batteri e alghe azzurre) senza nucleo.

6.2. Protoplasma
Protoplasma quale concetto generale e comprensivo della sostanza cellulare (protoplasto = cellula)
Proteine e acidi nucleici quale materiale specifico del protoplasma
Importanza delle macromolecole e della loro acqua d'idratazione (inattivazione delle proteine per sottrazione dell'acqua di idratazione)

6.3. Citoplasma
Definizione del citoplasma quale plasma fondamentale, compresi i sistemi in esso inclusi - sistemi di membrana e organuli cellulari - ad eccezione dell'elemento costitutivo del nucleo (eucito).

6.5. Dimensioni e forma delle cellule
Delimitazione dimensionale delle cellule (rapporto fra volume e superficie), specie specifica e in ordine alla specificita' dei tessuti (differenziazione) Esempi: cellula uovo, eritrocito, cellula della muscolatura liscia, fibra muscolare striata, cellula nervosa (per es., cellula motoria del corno grigio anteriore del midollo spinale nell'uomo) Relazione nucleo-citoplasma = rapporto del volume del nucleo con quello del citoplasma Dipendenza della forma cellulare dalla funzione cellulare (esempi: cellule ghiandolari, muscolari, nervose, ossee)

6.6. Membrana cellulare (plasmalemma)
Membrana cellulare quale superficie delimitante della cellula
Composizione materiale e disposizione della molecola nel modello del mosaico fluido (doppia membrana lipidica con proteine inserite)
Localizzazione del glicocalice sulla "parte esterna" della membrana cellulare e conoscenza delle sue caratteristiche antigeniche
Glicocalice: glicoproteina e glicolipide quali suoi elementi costitutivi essenziali
Glicocalice quale portatore delle sostanze emogruppali

6.7. Contatti cellulari
Zone di contatto quali differenziazioni locali della membrana cellulare
Estensione dei contatti cellulari: macula (per es., desmosomi), zonule
Contatti cellulari senza fusione di membrane (per es., "gap junctions")
Inibizione da contatti (arresto dei movimenti e della divisione cellulare) quale possibile risultato del contatto cellulare
Perdita dell'effetto di inibizione da contatto nelle cellule tumorali maligne

6.8. Meccanismi di trasporto Diffusione o osmosi: trasporto passivo di molecole attraverso membrane
Trasporto attivo (trasporto transmembrana): trasporto contro gradiente di concentrazione
Partecipazione di trasportatori (per es., actina) con affinita' specifiche per certe sostanze (per es., per K+, Na+) nel trasporto attivo
Endocitosi ed esocitosi: trasporto tramite meccanismi di correnti di membrana
Fagocitosi quale assunzione di elementi costitutivi gia' formati tramite invaginazione di membrana
Citopessi quale passaggio di fluidi attraverso la cellula in vescicole trasportatrici
Esocitosi quale emissione di elementi costitutivi già formati (granuli di secreto, ormoni, escreti) fuori della cellula tramite meccanismi di membrana

6.9. Recettori di membrana
Legame specifico di materiali attivi (per es., ormoni, neurotrasmettitori) a recettori della membrana cellulare

6.10. Sistemi di membrana e organuli cellulari citoplasmatici
6.10.1. Reticolo endoplasmatico (RE)
RE granulare ("rugoso") quale sistema di canali o cisterne circondati da membrana con associazione di ribosomi
Importanza del RE granulare nella produzione di albumina esportabile (per es., secreti, collagene)
Ergastoplasma in cellule ghiandolari, rispettivamente corpi di Nissl nelle cellule nervose, quali zone funzionali del RE granulare
RE agranulare ("liscio") quale complesso di canali e cisterne circondati da membrana senza associazione di ribosomi
Importanza del RE agranulare per l'immagazzinamento di materiale nonché per la sintesi di ormoni steroidei

6.10.2. Apparato (o complesso) di Golgi
Dittiosomi quali unita' funzionali dell'apparato di Golgi
Struttura polare dei dittiosomi (superficie di formazione e superficie di maturazione)
Connessione delle membrane dei dittiosomi con quelle del reticolo endoplasmatico sulla superficie di formazione
Emissione di vescicole di secreti nelle cellule ghiandolari
Emissione di lisosomi
Emissione di vescicole di membrane per la rigenerazione della membrana cellulare
Importanza dei dittiosomi nei meccanismi delle correnti di membrana e nell'esocitosi

6.10.3. Lisosomi
Lisosomi quali corpi delimitati da membrana contenenti idrolasi
Provenienza dei lisosomi dai dittiosomi
Compartecipazione dei lisosomi alla demolizione di materiale fagocitato (eterofagosomi)
Compartecipazione dei lisosomi alla demolizione di materiale peculiare della cellula (membrana, mitocondri, vescicole ormonali sovrabbondanti): autofagosomi

6.10.4. Perossisomi (microbodies)
Perossisomi quali corpi delimitati da membrana contenenti enzimi ossidanti (catalasi e perossidasi)

6.10.5. Mitocondri Costituzione dei mitocondri da parte della membrana esterna e interna
Struttura peculiare della membrana interna
Moltiplicazione dei mitocondri indipendente dal ciclo cellulare
Accrescimentodimensionale superficiale reversibile tramite modificazione della membrana interna in forma di creste o tubuli
Ribosomi mitocondriali
DNA mitocondriale anulare
Connessione di numero e sito dei mitocondri con il tipo e la funzione cellulare (per es., cellule dei tubuli renali,cellule muscolari)

6.10.6. Ribosomi
Ribosomi quale sede della sintesi proteica
Associazione in polisomi durante la sintesi proteica
Adesione di polisomi a membrane del reticolo endoplasmatico: sintesi di proteine esportabili
Polisomi liberi nel citoplasma: sintesi di proteine endocellulari
rRNA dei ribosomi quale base della basofilia nella microscopica ottica (per es., dell'ergastoplasma)

6.10.7. Centrioli
Importanza dei centrioli figli (quali corpi basali) dei cigli

6.10.8. Microtubuli
Costruzione reversibile di microtubuli da subunita' proteiche
Importanza dei microtubuli per la forma cellulare
Partecipazione di microtubuli a funzioni cellulari (per es., fuso di divisione cellulare)

6.11. Inclusi cellulari Immagazzinamento di materiali di riserva nel citoplasma (per es., glicogeno) o entro spazi delimitati da membrana
Immagazzinamento di pigmenti nel citoplasma
Definizione dei concetti: pigmenti endogeni (per es., melanina, lipofuscina, emosiderina) e pigmenti esogeni (per es., polvere di carbone, polvere di pietrame)
Melanina quale prodotto di sintesi di specifiche cellule (melanociti), immagazzinato, per es., nei melanofori
Lipofuscina quale autofagosomi(cosiddetti corpi residui) che si formano nel citoplasma in caso di rallentata attivita' enzimatica
Emosiderina quale eterofagosomi nella digestione intracitoplasmatica di eritrociti, rispettivamente di emoglobina
Immagazzinamento di gocce ialine nel citoplasma (per es., in qualita' di eterofagosomi nell'epitelio principale dei reni dopo riassorbimento di proteine dall'ultrafiltrato dei tubuli).

6.12. Differenziazioni superficiali Microvilli quali estroflessioni della superficie cellulare ("orletto a spazzola") con attivita' di assorbimento
Struttura e funzione dei cigli
Importanza del movimento dei cigli
a) per la progressione di singole cellule (per es., quelle seminali)
b) per il trasporto di sostanze sulla superficie di prolungamenti tessutali chiusi (epitelio vibratile) Sincronia delle vibrazioni ciliari
Cigli modificati in funzione della ricezione dello stimolo nelle cellule sensoriali

6.13. Nucleo
Involucro nucleare quale delimitazione dello spazio nucleare in forma di duplice involucro costituito da membrane del RE

6.13.1. Involucro nucleare
Connessioni dello spazio nucleare col citoplasma tramite pori dell'involucro
Forma sferica o nefroide quale tipica conformazione nucleare; in cellule allungate, forma del nucleo adattata alla forma della cellula in qualita' di ellissoide
Presenza di nucleo nella maggior parte dei tipi cellulari (frequente esistenza di due nuclei, per es., nelle cellule epatiche; cellule plurinucleate: osteoblasti, cellule giganti di corpi estranei)

6.13.2. Cromosomi
Cromosomi quali filamenti di DNA e proteine
Numero e lunghezza dei singoli cromosomi quali caratteri specie-specifici
Frequente stato di distensione,e non di spiralizzazione, dei cromosomi nel nucleo di cellule con attivita' metabolica
Possibilita' di dimostrazione delle proteine del DNA in qualita' di "cromatina" tramite precipitazione con mezzi di fissazione e annessa colorazione nel preparato citologico

6.13.3. Nucleolo
Presenza di nucleoli (corpuscoli nucleici), singoli o plurimi, in ogni nucleo cellulare
Formazione di nucleoli solo in determinati settori cromosomici, quale risultato del fatto che ivi si trovano serie molteplici e ripetute di geni per il rRNA
Nucleoli quali centri di insorgenza dei ribosomi

  7. Funzioni cellulari
7.1. Importanza funzionale del nucleo
7.1.1. Il DNA quale sostanza chiave
La sequenza delle basi (in qualita' di sequenza di nucleotidi) nella molecola a catena del DNA in confronto con la sequenza delle lettere in uno scritto
Riunione di tre basi alla volta quali unita' di informazione: codone, tripletta
Contenuto d'informazione di una tripletta: inserimento di un determinato aminoacido nella sintesi proteica
Struttura del DNA ripetitivo quale serie periodicamente ripetuta di basi, DNA ripetitivo quale parte componente dell'eterocromatina dei cromosomi
Definizione di gene (nel cromosoma: sito genico = locus) quale segmento di DNA, la cui sequenza di basi contiene un'informazione globale (per es., per la costruzione di una molecola polipeptidica)
7.1.2. Attivita' e operazioni primarie dei geni
Trascrizione quale sintesi di RNA su una "catena informativa" della doppia elica di DNA nel campo di un sito genico
Non tutti i geni sono continuativamente attivi
Siti genici inattivi quali componenti condensati di cromosomi (cromocentri) nel nucleo
Attivazione genica reversibile: influsso sulla trascrizione quale possibile effetto di azioni ormoniche (per es., estrogeni)
Geni ridondanti quali possibilita' di moltiplicazione quantitativa della trascrizione (modello: sito di formazione dei nucleoli)

7.2. Biosintesi proteica quale base della crescita, della divisione e delle attivita' funzionali delle cellule
Traduzione quale concetto comprensivo dei passi della reazione di una sintesi proteica nella cellula
Ribosomi in forma di polisomi quali sedi della sintesi proteica
Dissociazione dei ribosomi da parte della molecola informativa in caso di cessazione della traduzione e loro nuovo impiego ("recycling") in caso di rinnovantesi traduzione (longevita' dei ribosomi)
Conoscenza del fatto che non tutti i geni di una traduzione codificano proteine: formazione di molecole ausiliari della traduzione tramite geni per il rRNA e il tRNA
differenziazione cellulare (conformazione di un determinato tipo cellulare, per es.,in un tessuto) quale attivazione preferenziale di pochi geni per prodotti inerenti ad attivita' funzionali, come, per es.:
a) proteine a carattere enzimatico (secreti)
b) proteine senza carattere enzimatico (emoglobina, ormone peptidico, albumina muscolare)
c) albumina strutturale (sostanza mucosa, cheratina, collagene)
d) antigeni (sostanze emogruppali)

Sdifferenziazione tramite inattivazione dei geni per la preparazione di prodotti inerenti ad attivita' funzionali
Progressiva sdifferenziazione quale progressiva disposizione alla divisione cellulare
Crescita cellulare quale risultato della sintesi di proteine peculiari della cellula (non asportabili)
Crescita cellulare quale premessa alla divisione e sostituzione cellulari

7.3. Divisione cellulare (mitosi e citocinesi)
Ciclo intermitotico (interfase)
Esistenza di cellule che, per lungo tempo, non si suddividono nella cosiddetta fase G; fase G1: preparazione alla divisione cellulare; fase S: replicazione del DNA dei cromosomi
Lunghezza variabile della fase G1; lunghezza costante della fase S
Concetto di "replicare" e "sintesi asincrona del DNA"
Insorgenza di due cromatidi per ogni cromosoma, quale risultato della replicazione
Fase G2 quale lasso di tempo relativamente breve fra la chiusura della fase S e l'inizio del processo di divisione
Possibilita' di stimolazione della disponibilita' alla divisione cellulare in G2 tramite fattori esterni (per es., shock termico) verso lo scatenamento delle divisioni (sincronia in culture di cellule)

7.3.1. Mitosi = divisione nucleare
Funzione della divisione nucleare quale modo di divisione ereditariamente identica di materiale cromosomico precedentemente replicato
Profase: fase preparatoria con spiralizzazione (condensazione) dei cromatidi all'interno dello spazio nucleare
Funzione della profase: produzione della forma di trasporto a partire da lunghi fili istonici di DNA (cromatidi)
Accumulazione dei centrioli ai poli cellulari
Determinazione della direzione di divisione
Fine della profase: scioglimento dell'involucro cellulare, e dei nucleoli
Metafase: disposizione dei cromosomi specializzati al centro cellulare
Costruzione di un "fuso" disposto interpolarmente costituito da microtubuli
Annessione di "tubuli cromosomici" del fuso ai centromeri dei cromosomi
Condensazione massimale (=spiralizzazione) dei cromatidi che si tengono insieme accollati al centromero
Produzione di metafasi C con tecniche sperimentali sui cromosomi: interruzione della formazione del fuso, e conseguente disturbo del trasporto dei cromatidi, da parte della colchicina
Anafase: fase di trasporto
Separazione dei cromatidi per separazione dei centromeri sull'asse longitudinale del cromosoma
Trasporto dei cromatidi liberi per azione dei "tubuli cromosomici"
Perdita della capacita di trasporto per perdita dei centromeri dopo modificazione della struttura cromosomica (divisione accidentale, probabilita' di mancata divisione)
Risultato dell'anafase: presenza di un corredo cromosomico diploide in ambedue i poli cellulari
Telofase: formazione di un involucro nucleare interno ai cromatidi in corso di despiralizzazione
Formazione di nuovi nucleoli

7.3.2. Citocinesi
Divisione cellulare
Non esiste una successione automatica fra divisione nucleare e divisione cellulare. Insorgenza di cellule plurinucleate quali plasmodi
Divisione cellulare quale risultato dell'azione di un anello contrattile costituito da fibrille di albumina muscolare sull'equatore cellulare
Divisione accidentale degli elementi componenti la cellula (salvo cromatidi e centrioli) nella divisione
Divisione differenziale (importante nelle cellule capostipite) quale risultato di divisione ineguale di elementi componenti la cellula
Formazione di un ponte cellulare fra cellule figlie (comportamento sincrono, per es. di cellule sessuali maschili), costituito da residui del fuso (corpi di Flemming)

7.4. Endomitosi
Raddoppiamento dei cromosomi senza conseguente mitosi: endomitosi
Risultato di endomitosi: moltiplicazione del corredo cromosomico diploide: poliploidia
Ipertrofia cellulare quale conseguenza dell'ipertrofia del volume nucleare

7.5. Amitosi
Amitosi quale strozzamento del nucleo senza risoluzione dell'involucro nucleare e senza partecipazione di un fuso nel citoplasma

7.6. Cromosomi di organismi superiori, esemplificati da quelli umani
Possibilita' della ricerca sui cromosomi: colture brevi di linfociti del sangue circolante, dalle cellule del midollo osseo o del connettivo (fibroblasti)
Numero dei cromosomi dell'uomo: definizione del concetto di corredo cromosomico diploide (2n=46) e aploide
Distinzione fra autosomi (44) e gonosomi (2) nel corredo cromosomico diploide
Distinguibilita' dei cromosomi in base a lunghezza, posizione dei centromeri e modulo della bandeggiatura
Concetti: cromosomi metacentrici, cromosomi acrocentrici
Caratterizzazione dei gonosomi (cromosomi sessuali):
Cromosomi X: metacentrici; cromosomi Y: piccoli e acrocentrici

  8. Istologia (Conoscenze indispensabili di Istologia e di Embriologia derivanti dal Corso integrato di Istologia ed Embriologia Generale)
8.1. Definizione dei concetti:
Tessuto Sincizio plasmodio
Parenchima- stroma
Proliferazione- accrescimento- differenziazione
Rigenerazione degenerazione
Ipertrofia - iperplasia -atrofia
Ipoplasia - aplasia
8.1.2. Forme di contatto cellulare cfr. 6.7
8.1.3.Spazio intercellulare
Modi di presentarsi dello spazio intercellulare

8.2. Tessuto epiteliale
8.2.1.Classificazione delle associazioni epiteliali
Epitelio Monostratificato - pluristratificato Pavimentoso - cubico (iso- e bati-prismatico) "Epitelio cilindrico"
A piu' file Epitelio di transizione
8.2.2. Differenziazioni superficiali cfr. 6.12
8.2.3. Strutture site ai confini della Membrana basale inter- posta tra i tessuti epiteliali e connettivivali
8.2.4. Coordinazione di caratteristiche morfologiche con le differenti funzioni del tessuto epiteliale: protezione, secrezione ed assorbimento

8.3. Tessuto connettivo
8.3.1.Definizione dei concetti
Tessuto connettivo - tessuto di sostegno- tessuto di protezione Sostanza fondamentale - fi-bre connettive (quali componenti della sostanza intercellulare) Cellule connettive fisse - cellule connettive libere 8.3.2.Cellule connettive fisse
Cellule mesenchimali
Cellule reticolari -cellule adipose
Fibrociti - fibroblasti
8.3.3. Coordinazione delle cellule fisse con le varie attivita' del tessuto connettivo fondamentale e' la regolazione della fibrillogenesi, la Fagocitosi, e l'immagazzinamento delle Formazioni superficiali("mesotelio",membrana sinoviale)
8.3.4. Cellule connettive libere: Istiocito, monolito, macro- fagi, Linfociti, Plasmaciti (o plasmacellule) Mastociti
8.3.5. Attivita' specifiche delle cellule connettive libere mobilita', diapedesi, chemiotassi e Fagocitosi (cfr. 8.3.9), azione lisosomica, Formazione di anticorpi, formazione di istamina
8.3.6. Compiti della sostanza fondamentale del connettivo Suddivisione dei materiali, Attivita' meccaniche, Legame idrico
8.3.7. Tratti fondamentali della struttura e delle proprieta' meccaniche delle fibre connettive: fibre reticolari, Fibre collagene,fibre reticolo fibrose elastiche:Resistenza alla trazione,elasticita' verso trazione e flessione
8.3.8. Forme di connettivo: Mesenchima,Connettivo lasso Connettivo denso, tessuto coroide Tessuto adiposo (uni- e plurivacuolare) Tessuto trofico e di riserva
8.3.9. Basi morfologiche delle attivita' di difesa del connettivo
Sistema di difesa aspecifico, Microfagi Macrofagi, cellule marginali (sistema reticoloendoteliale, sistema reticolo istiocitario Immunociti: T-linfociti e B-linfociti (germinociti,plasmaciti), "cellule della memoria"

8.4. Tessuto cartilagineo
8.4.1. Struttura del tessuto cartilagineo
Forma e relazioni spaziali dei condrociti Sostanza intercellulare: basi del comportamento tintoriale di mascheramento delle fibre collagene Assenza dei vasi nella zona subpericondriale-pericondrio
8.4.2. Tipi del tessuto cartilagineo e loro caratteristiche meccaniche
Cartilagine ialina,Cartilagine elastica,Cartilagine fibrosa
8.4.3. Accrescimento del tessuto interstiziale
Accrescimento cartilagineo
Accrescimento apposizionale
Cartilagine di coniugazione(cfr. anche 8.5.3)

8.5. Tessuto osseo
8.5.1. Struttura fondamentale del tessuto osseo, relazioni spaziali tra gli osteociti, la sostanza fondamentale mineralizzata e fibre collagene uali componenti della sostanza intercellulare
8.5.2. Tipi di tessuto osseo, loro caratteristiche e prestazioni meccaniche:
osso compatto,lamellare: osteone sistema di Havers lamelle di collegamento e lamelle generalizzate.
8.5.3. Formazione del tessuto osseo
Osteoblasto-osteoclasto-Osteoide-mineralizzazione
Formazione ossea destale, formazione ossea condrale, commessura delle epifisi
Concetto di nucleo osseo o di centro di ossificazione.

8.6. Tessuto muscolare
8.6.1. Basi morfologiche della contrattilita'
Miofibrille, Miofilamenti
8.6.2. Definizione dei concetti:
Tessuto muscolare liscio,tessuto muscolare striato
Elementi strutturali: cellula muscolare-fibra muscolare
Striatura, sarcomero, Reticolo sarcoplasmatico
8.6.3. Tipi del tessuto muscolare:
Tessuto muscolare liscio, Tessuto muscolare striato
Tessuto muscolare striato del cuore
Compagini cellulari, dischi intercalari o dischi brillanti
Ordine di grandezza, di lunghezza e diametro delle cellule e fibre muscolari, Numero e posizione dei nuclei cellulari
8.6.4. Integrazione meccanica degli elementi strutturali del tessuto. Integrazione tramite membrane basali, griglia di fibre reticolari
Rapporto fra fibre muscolari e fibre tendinee: Sarcolemma

8.7 Tessuto nervoso
8.7.1. Tipi cellulari
Cellule nervose,cellule gliali
8.7.2. Articolazione e forma delle cellule nervose:
Concetto di neurone, pericario: ergastoplasma (sostanza di Nissl) Dendrite Neurite: segmento iniziale, collaterali, telodendron Cellule nervose bipolari, cellule nervose multipolari
8.7.3. Tipi di cellule gliali
Glia centrale: cellula ependimale, astrocita(cellula macrogliale),oligo-dendrocito, mesogliocito = cellula di Hortega (cellula microgliale)
Glia periferica: cellula di Schwann, cellule palliali
8.7.4. Fibre nervose quali basi morfologiche dell'attivita' di eccitazione, nonche' della formazione della guaina mielinica
8.7.5. Fondamenti della neuroistogenesi
Differenziazione delle cellule nervose, Concetti fondamentali su modo e tempo dell'apparizione dei prolungamenti delle cellule nervose
Differenziazione dei tipi di cellule gliali

8.8. Tecnica istologica e istochimica
8.8.1. Conoscenza delle piu' importanti fasi della preparazione e nello allestimento di preparati microscopici: Fissazione quale concetto chimico e fisico. Ordine di grandezza e spessori di taglio usuali nei
preparati per microscopia ottica ed elettronica Colorazione quale mezzo di evidenziazione di strutture essenziali Giudizio sulla colorabilita' di strutture essenziali con ematossilina-eosina e azan
8.8.2. Concetti fondamentali della tecnica di colorazione: Coloranti basici-acidi Basofilia-acidofilia Metacromasia
8.8.3. Conoscenza dei piu' importanti metodi istochimici:
Reazione al periodato-leucofuxina (PAS) Dimostrazione di assunzione
di materiali tramite istoautoradiografia Dimostrazione di albumine specifiche tramite immuno-istologia
Reazione istochimica quale mezzo di evidenziazione di elementi chimici
8.8.4. Conoscenza della funzione degli elementi strutturali essenziali della microscopia ottica:
Luce, condensatore, diaframma, obiettivo,oculare, Concetto di ingrandimento utile, concetto di potere di risoluzione
8.8.5 Ingrandimento, misura della immagine, potere di risoluzione del microscopio ottico ed elettronico

  9. Embriologia generale e placentazione
9.1. Cellule germinali e loro formazione
9.1.1. Definizione dei concetti
Cellula germinale primitiva Oogonio, spermatogonio Gamete Dottrina della via germinale
9.1.2. Oogenesi struttura della cellula uovo
Periodo di moltiplicazione e accrescimento degli oogoni Oocito primario, oocito secondario Uovo Maturazione del follicolo, follicolo primario, follicolo secondario, follicolo terziario, follicolo di Graaf, Scoppio del follicolo (ovulazione) Atresia del follicolo
9.1.3. Spermatogenesi e struttura della cellula germinale: Moltiplicazione degli spermatogoni Spermatocito primario
Spermatocito secondario (prespermatide) Spermatide Concetto: spermio(isto)genesi Spermatozoo (o spermio)

9.2 Fecondazione,segmentazione ed importanza dell'acrosoma nell'impianto (reazione acrosomica)
9.2.1.Inseminazione (impregnazione) e fecondazione:
Reazione della zona pellucida Formazione del prenucleo
Durata della capacita' di fecondazione dei gameti Sede della impregnazione, periodo ottimale per il concepimento.
9.2.2. Segmentazione
Decorso formale e sua importanza Morula Migrazione tubarica
9.2.3. Blastocito o blastula: Configurazione e importanza Trofoblasto Embrioblasto
9.2.4. Impianto
Meccanismi d'impianto, tempo dell'impianto Sedi aberranti d'impianto

9.3. Placentazione
9.3.1. Embriologia della placenta,Stadio lacunare costituzione del circolo uteroplacentare, Stadio della formazione dei villi
9.3.2. Forma, struttura fine e funzione della placenta matura Diametro e spessore, Placenta fetale, placenta materna
Spazio intervilloso Barriera placentare La placenta quale organo endocrino
9.3.3. Dissoluzione della placenta Postpartum:
Cordone ombelicale: lunghezza, impianto Concetto: membrana vitellina

9.4. Sviluppo primario
9.4.1. Sviluppo dello scudo embrionale:
Ectoderma-endoderma Concetto: foglietti embrionali Cavita' amniotica
9.4.2. Sviluppo del sacco vitellino
Dotto onfaloenterico Formazione dei vasi e del sangue extraembrionale: circolo del sacco vitellino
9.4.3. Insorgenza dell'esocele e formazione del cordone ombelicale:
Mesenchima extraembrionale Celoma extraembrionale Peduncolo addominale, cordone ombelicale Allantoide, circolo allantoideo
9.4.4. Formazione e articolazione del mesoderma, insorgenza del processo (o tubercolo) cefalico gastrale "gastrulazione".
Nodulo e strie primitive, Mesoderma delle strie,mesoderma pri-mitivo, Somiti (segmenti originari):sclerotomo, dermotomo, mio tomo
Placche laterali Somatopleura-splancnopleura Celoma embrionale Placca precordale Formazione cordale
9.4.5. Impostazione del sistema nervoso centrale: Placca neurale, cercine neurale, doccia neurale Fascia neurale
9.4.6. Dispiegamento dell'impostazione embrionale:
Cavita' intestinale anteriore,cavita' buccale, membrana faringea
Cavita' intestinale posteriore, cavita' anale, membrana cloacale
9.4.7. Concetti fondamentali della embriogenesi: Potenzialita' prospettiva - fisiologia dello sviluppo Determinazione -differenziazione Organizzazione-induzione
Sviluppo quale regolazione genica

9.5. Perfezionamento della forma corporea esterna
9.5.1. Modificazione delle proporzioni prenatali:
Concetti: embrione - feto Accrescimento eterocrono Determinazione dell'eta' di embrioni
9.5.2 Segni di maturazione: Segni morfologici della maturazione

9.6. Formazioni, multiple, malformazioni
9.6.1. Plurigemini
Concetti: plurigemini monovulari, plurigemini pluriovulari
Frequenza dei plurigemini Plurigemini incompletamente separati (mostri doppi)
9.6.2. Malformazione di singoli segmenti corporei: Idee fondamentali su possibili cause di malformazione teratogenetica


  Nota bene.
In Italia i contenuti del programma fin qui esposti fanno parte dei Corsi di Biologia e di Istologia pertanto queste nozioni devono essere conosciute dagli studenti che vogliono frequentare con profitto i corsi di Anatomia Umana. Se gli studenti non conoscono tutti i concetti sopra esposti si troveranno in NOTEVOLISSIME difficolta' nello studio dell'Anatomia e dovranno comunque integrare le loro conoscenze, ristudiando gli argomenti che non conoscono.

  10. Anatomia generale
10.1. Configurazione del corpo
10.1.1. Architettura del corpo
Assi e piani Atteggiamenti di postura e di direzione Rapporti di simmetria Metameria Concetti di "norma" e di variabilita'
10.1.2. Modificazione postnatale della configurazione del corpo: Accrescimento Dimorfismo sessuale

10.2. Anatomia generale dell'apparato motorio
10.2.1. Tipo di ossa Concetti:epifisi,metafisi, diafisi,apofisi, Osso per sostituzione (endocondrale)-osso per apposizione (pericondrale)Ossa lunghe,corte,piatte Sostanza corticale
Sostanza compatta Sostanza spongiosa
10.2.2 Periostio
Struttura e importanza per la biologia dell'osso Fibre di Sharpey Vascolarizzazione dell'osso
10.2.3. Midollo osseo
Ripartizione del midollo osseo rosso e giallo (cfr.10.4.2)
10.2.4. Accrescimento dell'osso
Accrescimento longitudinale (commessure epifisarie)
Nuclei di ossificazione, Accrescimento trasversale
Rinnovamento dell'osso, Definizione dei concetti:guarigione di frattura,formazione di callo osseo.
10.2.5. Struttura funzionale dell'osso
Principio della leggerezza strutturale
10.2.6. Commessure
Sindesmosi (giunture fibrose) Sincondrosi (giunture car-tilaginee) Sinostosi
10.2.7. Articolazioni (diartrosi o giunture sinoviali):Morfologia generale delle articolazioni Anatomia macroscopica dell'articolazione Meccanica generale dell'articolazione: forme delle articolazioni,dispositivi e assi di movimento, esecuzione dei movimenti, delimitazione dell'excursus motorio
10.2.8. Muscolatura scheletrica e dispositivi ausiliari: Caratteri formali: origine,impianto,ventre muscolare, composizione, Anatomia microscopica del muscolo scheletrico (cfr. anche 8.6.3) Endo-,peri-,epimisio Propriocettori:fuso muscolare,organo tendineo Placche terminali motorie Struttura dei tendini e delle aponeurosi Collegamenti muscolotendinei e tendineoscheletrici Meccanica muscolare generale: considerazioni anatomo-fisiologiche,direzione della trazione muscolare Dispositivi ausiliari dei muscoli e dei tendini: fasci muscolari e fascetti, borsa mucosa, guaine tendinee
Definizione dei seguenti concetti: Gruppi muscolari genetici - gruppi muscolari funzionali Sinergismo - antagonismo Muscoli di moto - muscoli d'arrestoInsufficienza muscolare attiva - insufficienza muscolare passiva

10.3. Anatomia generale del sistema circolatorio
10.3.1. Architettura del sistema circolatorio
Sistema dei vasi sanguigni Sistema dei vasi linfatici
Grande circolo - piccolo circolo Sistema portale Differenza fra circolo prenatale e circolo postatale Trasformazione della circolazione dopo la nascita
10.3.2. Classificazione funzionale del sistema dei vasi sanguigni: Arteria, Arteriola, Capillari, Venule, vene Anastomosi arterovenose
Concetti: Vasi pubblici, vasi privati del polmone, Plesso,seno,sinusoide Anastomosi, circolo collaterale Arteria terminale, arteria terminale funzionale Arteria bloccata, vena giugulare Rete mirabile arteriosa e venosa, Vasi dei nervi
10.3.4. Dispositivi per l'attuazione della corrente venosa reflua:Valvole venose "Pompa muscolare"
10.3.5. Classificazione funzionale del sistema linfatico:Vasi linfatici Vasi di conduzione - vasi di trasporto, Linfonodi regionali - linfonodi collettori Tronco linfatico centrale
10.3.6. Anatomia microscopica del linfonodo

10.4. Cellule ematiche e loro formazioni
10.4.1. Morfologia della cellule ematiche e loro coordinamento Eritrociti, Leucociti, Granulociti neutrofili, eosinofili e basofili
Monoliti Linfociti Trombociti (piastrine)
Quadro ematico differenziale
10.4.2. Formazione della cellula ematica del midollo rosso: il midollo osseo emopoietico e le conoscenze sull'anatomia microscopica del midollo osseo e sulla formazione della cellula ematica
10.4.3. Formazione del linfocito nel follicolo linfatico: Concetto di organo linfatico,Follicolo primario, Follicolo secondario:centro germinativo, centro reattivo(cfr. 8.3.9)

10.5. Anatomia generale delle ghiandole
10.5.1. Basi morfologiche dell'approntamento e della emissione del secreto (cfr. 8.2.4.)
10.5.2. Classificazione delle Ghiandole: ghiandole esocrine - ghiandole endocrine- Ghiandole tubulari, acinose, alveolari Ghiandole eccrine, apocrine, olocrine Ghiandole sierose-ghiandole mucose-ghiandole miste
10.5.3. Basi morfologiche del trasporto del secreto: Mioepiteli Sistema delle vie di emissione

10.6. Anatomia generale delle mucose e delle cavita' sierose
10.6.1. La struttura delle mucose
Concetto: mucosa Epitelio mucoso: differeziazione funzionale in ordine alla protezione, all'assorbimento, alla secrezione (cfr. anche 8.2.4) Connettivo mucoso: importanza per il trasporto di materiali, per la difesa e per le funzioni meccaniche
10.6.2.Principi strutturali delle cavita' sierose:
Importanza della fessura sierosa Sierosa parietale - sierosa
Viscerale Concetto di "meso" e "legamento",vie di approvvigionamento Posizione intra-,retro-, extraperitoneale Tunica sierosa:epitelio sieroso ("mesotelio")-connettivo sieroso
Conduzione della sierosa per trasudazione e assorbimentoazioni
e) saper spiegare il comportamento biologico del neurone (degenerazione, rigenera- zione, plasticita', flusso assoplasmatico)

10.8. Cute e annessi cutanei
10.8.1. Cute e sottocute
Principi strutturali e importanza funzionale Concetti:
Tegumento Cute - sottocute Epidermide - corion Epidermide: struttura stratificata Corion:le fibre cutanee Differenze Cute a strie - cute a campi Sottocut Vascolarizzazione della cute Apparato nervoso della cute: Terminazioni nervose libere, corpuscoli terminali Pigmentazione (melanociti)
10.8.2.Copertura pilifera Basi morfologiche:
Concetti: lanuggine, pelo terminale Fusto,radice,papilla del Pelo Follicolo Muscolo erector pili Conoscenze fondamentali sull'accrescimento e sostituzione dei peli
10.8.3.Unghia
Matrice Iponichio , Eponichio, Lunula
10.8.4.Ghiandole cutanee
Struttura e importanza funzionale Ghiandole sudoripare
Ghiandole aromatiche Ghiandole sebacee Mammella (cfr.15.3.8)

  11. Arto superiore
11.1.Anatomia superficiale
11.1.1.Aspetto superficiale: Punti ossei palpabili
11.1.2.Innervazione sensitiva della cute: Territori segmentali grossolani o dermotomi
11.1.3.Vene cutanee
Vena cefalica,vena basilica
11.1.4.Vie linfatiche e Linfonodi regionali

11.2.Spalla e cavo ascellare
11.2.1. Elementi scheletrici del cingolo scapolare Clavicola, Scapola
11.2.2.Articolazioni del cingolo scapolare
Articolazione sternoclavicolare Articolazione acromiocla-vicolar
e 11.2.3.Muscolatura del cingolo scapolare
Disposizione e innervazione della muscolatura del cingolo scapolare: Muscolo trapezio e muscolo sternocleidomastoideo
Muscoli dorsali tronco-scapolari Muscoli ventrali tronco-sca-polari
11.2.4. Funzione muscolare:
Funzione dei muscoli e gruppi muscolari agenti sulle articolazioni del cingolo scapolare Fenomeni di mancata funzionalita' in caso di paralisi
11.2.5. Elementi scheletrici della articolazione della spalla Scapola, Omero
11.2.6.Capsula e apparato legamentoso dell'articolazione della della spalla:
Mobilita' dell'articolazione della spalla Possibilita' di lussazione Borsa subacromiale e subdeltoidea
11.2.7. Muscolatura della spalla
Disposizione e innervazione della muscolatura della spalla:
Gruppi dorsali Gruppi ventrali
11.2.8. Funzione muscolare
Funzione dei muscoli e gruppi muscolari agenti sull'articolazione della spalla Sinergismo tra cingolo scapolare e articolazione della spalla Fenomeni di mancata funzionalita' in caso di paralisi
11.2.9. Cavo ascellare Delimitazione e contenuto:
Pareti: plica ascellare anteriore,posteriore Aponeurosi ascellare Connettivo e vie vasali-nervose Gruppi linfonodali e loro territorio di raccolta Catena vasale-nervosa: vasi ascellari, plesso brachiale Posizione del nervo ascellare e dell'arteria omerale circonflessa posteriore rispetto al collo dell'omero
Lesione del nervo ascellare in caso di frattura dell'omero
Possibilita' di circolo collaterale in caso di occlusione dell'arteria ascellare

11.3. Braccio e regione del gomito
11.3.1. Elementi scheletrici della articolazione del gomito e loro articolazione:
Omero, Radio, Ulna, articolazione omeroulnare, omeroradiale e radioulnare prossimale
11.3.2. Capsule e apparato legamentoso dell'articolazione del gomito:
Mobilita' delle articolazioni del gomito, Disposizione e innervazione della muscolatura del braccio: Gruppi flessori
Gruppi estensori Setti intermuscolari (loggemuscolari)
11.3.4. Funzione muscolare:
Funzione dei muscoli e gruppi muscolari agenti sull'articolazione del gomito
11.3.5. Vie vasali-nervose del braccio e del territorio del gomito:
Arteria omerale, nervo mediano Arteria omerale profonda,nervo radiale Nervo ulnare Lesioni del nervo radiale in caso di frattura del corpo dell'omero Danneggiamento del ramo profondo del nervo radiale in caso di frattura prossimale del radio, del nervo ulnare nel solco del nervo ulnare
11.3.6. Fossa cubitale Delimitazione e contenuto
Vena mediana del gomito Biforcazione dell'arteria omerale e del nervo brachiale

11.4. Avambraccio e mano
11.4.1. Elementi scheletrici dell'avambraccio e mano e loro articolazioni:
Radio, Ulna, Carpo, Mano, Dita Importanza della membrana interossea Nuclei di ossificazione del carpo quali criterio di maturazione scheletrica Serie prossimale e distale del carpo
Articolazione del carpo metacarpo Articolazioni delle dita
11.4.2. Capsule e apparato legamentoso dell'articolazione radioulnare distale, della mano e delle dita:
Mobilita' delle articolazioni della mano Opposizione del pollice (articolazione metacarpale I) Mobilita' delle articolazioni delle dita
11.4.3. Muscolatura dell'avambraccio
Disposizione e innervazione della muscolatura dell'avam-braccio: Gruppi estensori radiali Gruppi estensori (in senso stretto) Legamento dorsale del carpo, canale del carpo
Disposizione delle guaine tendinee palmari, carpali e delle dita Muscoli per la pronazione e supinazione Logge muscolari
Vie di diffusione delle infiammazioni nel territorio della mano e delle dita
11.4.4. Muscoli brevi della mano Disposizione e innervazione dei muscoli brevi della mano:
Muscoli del palmo Muscoli dell'eminenza tenare Muscoli dell'eminenza ipotenare Aponeurosi palmare
11.4.5.Funzione muscolare
Funzione dei muscoli e dei gruppi muscolari agenti sulle articolazioni della mano e delle dita
Mancata funzionalita' in caso di paralisi
11.4.6. Vie vasali-nervose dell'avambraccio
Arteria radiale, ramo superficiale del nervo radiale Nervo mediano Arteria ulnare, nervo ulnare Posizione superficiale dell'arteria radiale (polso) e nervo mediano
11.4.7. Strati vasali-nervosi della mano
Decorso dell'arteria radiale sul dorso della mano Arco superficiale del palmo radice palmare del nervo ulnare e nervo mediano Arco profondo del palmo e ramo profondo del nervo ulnare
11.4.8. Disposizione dei vasi e nervi delle dita
11.4.9. Sinergismo di braccio, mano e dita Posizione speciale dell'arto superiore nell'uomo Mano quale organo di presa


  12. Arto inferiore
12.1. Anatomia superficiale
12.1.1 Aspetto superficiale
Punti ossei palpabili Borsa sottocutanea prepatellare
12.1.2. Innervazione sensitiva dell'arto inferiore
Territori d'innervazione dell'arto inferiore Coordinazione segmentale grossolana
12.1.3. Vene cutanee
Vena grande safena e vena piccola safena
12.1.4. Vie linfatiche Linfonodi regionali

12.2. Bacino
12.2.1. Elementi scheletrici del bacino
Osso sacro, coccige, osso iliaco,membrana otturatrice
12.2.2.Articolazioni delle ossa del bacino Articolazione sacro-iliaca, Sinfisi pubica Legamenti sacrotuberoso, sacrospinoso
12.2.3. Conformazione del bacino
Concetto:grande pelvi piccola pelvi Canale pelvico
Piano dell'apertura pelvica superiore Differenziazione sessuale

12.3. Anca
12.3.1. Elementi scheletrici della articolazione dell'anca Osso iliaco: ilio,ischio,pube Concetto: acetabolo Femore
Coxa vara, coxa valga
12.3.2. Capsule e apparato legamentoso dell'articolazione dell'anca:
Mobilita' dell'articolazione dell'anca Principio della vascolarizzazione arteriosa dell'articolazione dell'anca Basi anatomiche dell'insorgenza della lussazione dell'anca Frattura del collo del femore e capsula articolare
12.3.3. Muscolatura dell'anca
Disposizione e innervazione della muscolatura dell'anca
12.3.4. Funzione muscolare
Funzione dei muscoli e gruppi muscolari agenti sull'articolazione dell'anca (gruppi funzionali)Importanza per la locomozione e la statica Importanza della benderella di Maissiat Fenomeni di mancata funzionalita' in caso di paralisi
12.3.5. Vie vasali-nervose per l'arto inferiore
Via vasale-nervosa ventrale Legamento inguinale Lacuna vascolare (arteria, vena femorale, nodi linfatici inguinali profondi) Lacuna muscolare (nervo femorale, nervo femoro-cuta-neo laterale) Anello crurale e canale femorale Iato safeno
Basi morfologiche delle ernie femorali Ascessi ipostatici entro la fascia dello psoas Via vasale-nervosa mediale:
Canale otturatorio Arteria otturatoria, nervo otturatorio
Basi morfologiche dell'ernia otturatoria Via vasale-nervosa dorsale: Foro ischiatico grande Sezione soprapiriforme:
Arteria, vena glutea superiore, nervo gluteo superiore
Sezione infrapiriforme: Arteria,vena glutea inferiore
nervo gluteo inferiore, nervo ischiatico, nervo femoro cutaneo posteriore, arteria, vena pudenda interna, nervo pudendo
Pericolo di lesione del nervo ischiatico e del nervo
gluteo superiore a causa di iniezione intraglutea

12.4. Coscia e regione del ginocchio
12.4.1. Elementi scheletrici della articolazione del ginocchio Femore, tibia, patella o rotula Concetti: ginocchio varo, ginocchio valgo
12.4.2. Menischi, capsule e apparato legamentoso dell'artico-lazione del ginocchio:
Mobilita' dell'articolazione Borsa soprarotulea (recesso soprapatellare)
12.4.3. Muscolatura della coscia
Disposizione e innervazione della muscolatura della coscia:
Gruppi estensori Gruppi flessori (muscoli ischiocrurali)
Setti intermuscolari (logge muscolari) Canale degli adduttori
12.4.4. Funzione muscolare
Funzione dei muscoli e gruppi muscolari agenti sull'articolazione del ginocchio Fenomeni di mancata funzionalita' in caso di paralisi Frattura rotulea e alette legamentose della rotula
12.4.5. Vie vasali-nervose della coscia
Arteria, vena femorale, arteria femorale profonda Nervo ischiatico Nervo tibiale e nervo peroneo comune
12.4.6. Fossa poplitea Delimitazione e contenuto
Corpo connettivo della losanga poplitea e sue connessioni
Legamenti Fascia della fossa poplitea Disposizione dei vasi e nervi Nervo peroneo comune, Nervo tibiale, vena, arteria
Poplitea Linfonodi poplitei.gio e gamba d'avanzamento


  13. Testa
13.1. Parte encefalica
13.1.1. Calotta cranica
Aspetto superficiale: Punti ossei palpabili Ossa della volta cranica Suture, fontanelle Strati del calvarium Vene emissarie, vene diploiche e vie di eflusso Cute della testa
Copertura pilifera della cute della testa Innervazione sensitiva della cute della testa: Nervo grande occipitale Irrorazione sanguigna: arteria occipitale Muscolo epicranico e aponeurosi emicranica Connettivo subaponeurotico Definizione dei concetti:ematoma subaponeurotico (pertrauma natale) e subperiostale Connessioni fra vasi extra- e intracranici (porta d'ingresso di infezioni)
13.1.2. Base cranica
Ossa della base cranica Aspetto esterno e interno Luoghi d'ingresso dei nervi cerebrali e dei grossi vasi Decorso intracranico dei nervi cerebrali e dei vasi cerebrali (circolo arterioso) Fosse craniche e loro contenuto
13.1.3. Dura madre
Concetto: pachimeninge Dura madre Falce cerebrale Tentorio cerebrale Falce cerebellare Diaframma della sella turcica
Seno della dura madre: Vie di afflusso ed efflusso, vena grande cerebrale Relazioni di prossimita' fra seno sigmoideo e cellule mastoidee Arterie meningea media (ematoma epidurale)
13.1.4. Pia madre
Concetto: leptomeninge Aracnoide e pia madre Spazio subaracnoideo Cisterne Connessioni per il sistema ventricolare
Circolazione ed Assorbimento del liquor Basi morfologiche della puntura lombare e della puntura suboccipitale Masticazione

13.3. Il cranio nella sua interezza
13.3.1. Robustezza del cranio
Loci minoris resistentiae della base cranica (linee difrattura)
13.3.2. Rapporti dimensionali fra cranio cerebrale e cranio facciale:
Dipendenza dello sviluppo neurocranio dallo sviluppo
dell'encefalo e dal perfezionamento dell'apparato masticatorio
Anencefalia
13.3.3. Conoscenze fondamentali di embriologia:Condrocranio e osteocranio

13.4. Cavita' orale
13.4.1.Vestibolo della bocca
Distinzione fra vestibolo della bocca e cavita' orale in senso stretto Cavita' orale in senso stretto Pareti Forma e struttura delle labbraEmbriologia del viso:fessure labiale e mandibolare
13.4.2. Ghiandola parotide
Forma, posizione, rapporti di prossimita' Decorso e sbocco del dotto parotideo
Anatomia macroscopica della ghiandola
Innervazione secretoria della ghiandola
13.4.3. Mucosa orale e Piccole ghiandole salivari
13.4.4. Pavimento della bocca
Muscolatura, innervazione, rapporti fra le fasce Vie di diffusione del flemmone della bocca Trigono sottomandibolare: delimitazione, contenuti
13.4.5. Ghiandola sottolinguale e ghiandola sottomandibolare: Forma, posizione, rapporti di prossimita'
Decorso del dotto sottomandibolare
Plica sottolinguale, caruncola sottolinguale salivare
Anatomia microscopica delle ghiandole(cfr.anche 10.5.2)
Innervazione secretoria delle ghiandole
13.4.6. Mucosa linguale
Papille linguali, organo del gusto Ghiandole linguali Tonsille linguali Innervazione sensitiva e sensoria della mucosa della lingua
13.4.7. Muscolatura della lingua
Muscoli intrinseci e estrinseci Innervazione motoria
13.4.8. Vascolarizzazione della lingua
Vasi ematici, linfonodi regionali
13.4.9.Volta del cavo orale
Palato duro, palato molle (velo palatino) Conoscenze fondamentali sull'embriologia del palato (fessura palatina)
13.4.10. Mucosa del palato Innervazione sensitiva
13.4.11. Muscolatura del palato
Muscolo tensore (peristafilino esterno) e muscolo elevatore (peristafilino interno) del velo palatino,muscolo ugolare (palatostafilino)
13.4.12. Istmo delle fauci
Arcata palatina, muscoli dell'arcata palatina Tonsilla palatina Anatomia microscopica dell tonsille Concetto: anello linfatico delle fauci o di Waldeyer

13.5. Cavita' nasale e seni paranasali
13.5.1. Cavita' nasale
Aspetto della mucosa: setto nasale,cornetti nasali,meato nasale, meato nasofaringeo Coane Sbocco del dotto nasolacrimale e dei seni paranasali Rapporti di prossimita' dei seni paranasali con la fossa cranica anteriore Mucosa respiratoria e sua innervazione Organo dell'olfatto
13.5.2. Seni paranasali
Seno mascellare Seno frontale Seno etmoidale (cellule etmoidali centrali) Seno sferoidale Rapporti di prossimita'
Variabilita' individuale e dipendente dall'eta' di dimensioni e posizione


  14. Collo
14.1. Anatomia superficiale
14.1.1. Aspetto superficiale
Parti scheletriche palpabili Articolazione regionale
14.1.2.Vene cutanee
Vena giugulare esterna vena giugulare anteriore

14.2. Apparato motorio del collo
14.2.1. Osso ioide:
Osso ioide Legamenti: stiloioideo, membrana tiroioidea
14.2.2.Muscolatura del collo
Disposizione della muscolatura del collo Muscolatura superficiale del collo: Platisma e muscolo sterno-cleidomastoideo (nonch loro innervazione) Muscolatura sottoioidea, Muscolatura profonda del collo: gruppo dello scaleno(lacuna scalenica),muscoli del collo prevertebrali
14.2.3. Funzione muscolare
Sinergismo in: movimenti cutanei, movimenti della testa e del collo, masticazione, ingestione, movimenti della laringe
14.2.4. Spazi connettivi del collo
Fascia cervicale, spazio pre e retroviscerale Spazio parafaringeo Vie d'accesso agli organi del collo Vie verso l'ascella e il mediastino, relazioni con la cupola pleurica

14.3 Vie di conduzione del collo
14.3.1. Visione d'insieme del sistema arterioso del collo: Regioni irrorate dall'arteria succlavia Arteria carotide comune Cordoni e guaine vasali nervose Seno carotideo
Glomo carotideo Regioni irrorate dall'arteria carotide esterna
14.3.2 Visione d'insieme delle vene della regione del collo: "Angolo venoso", sbocco delle vie linfatiche Vena succlavia
Territorio d'ingresso della vena giugulare interna Plesso tiroideo impari e sue vie di deflusso
14.3.3. Visione d'insieme delle vie linfatiche e dei linfonodi della regione del collo:
Linfonodi retrofaringei, cervicali, superficiali, cervicali profondi e loro territorio di afflusso
14.3.4. Visione d'insieme dei nervi della regione del collo: Plesso cervicale: Distribuzione segmentale Rami sensitivi e motori Decorso del nervo frenico Plesso brachiale:
Distribuzione segmentale Formazione fascicolate Rami sopra e infraclavicolari Coordinazione periferica Nervi cranici IX-XII: Relazioni di posizione, coordinazione periferica Simpatico del collo: Relazioni di posizione dei Gangli (fra l'altro, pericari per l'innervazione del simpatico degli organi della testa) Nervi cardiaci Posizione del ganglio stellato

14.4. Faringe e parte del canale alimentare spettante al collo
14.4.1. Articolazione in piani della faringe
Parte nasale: Tonsilla faringea Ostio della tromba d'Eustachio
Tonsilla tubarica Plica salpingofaringea (cordone laterale)
Parte ovale: vallecule epiglottiche Parte laringea: recesso piriforme
Innervazione sensitiva della mucosa
Vene nella regione della parte laringea
14.4.2. Muscolatura faringea
Costrittore della laringe,elevatore della faringe Innervazione
Ingestione
14.4.3. Mucosa faringea: Anatomia microscopica
14.4.4. Parte dell'esofago situato nel collo:
Ostio esofago, relazioni topografiche
14.4.5. Visione d'insieme dell'embriologia del canale intestinale: Corpi ultimo-branchiali, timo,ghiandola paratiroide, Ghiandola tiroide, Basi embriologiche delle fistole del collo

14.5. Laringe e parte del canale respiratorio pertinente alla regione del collo
14.5.1. Laringe
Articolazioni, posizione, rapporti di prossimita' Vie di accesso per la conotomia e tracheotomia
14.5.2. Scheletro laringeo: Cartilagini, articolazioni
14.5.3 Muscolatura laringea e apparato legamentoso:
Morfologia e funzione dei muscoli (di posizione e di tensione)
14.5.4. Mucosa laringea: Aspetto della mucosa, anatomia microscopica
14.5.5. Vascolarizzazione
Vasi ematici, linfonodi regionali e territori d'afflusso
14.5.6. Innervazione
Innervazione motoria e sensitiva, territori d'innervazione, decorso di nervi laringei
14.5.7. Parte della trachea pertinente alla regione del collo

14.6. Tiroide e paratiroide
14.6.1. Tiroide
Forma e posizione Rapporti di prossimita' Vasi ematici della tiroide Duplice capsula connettiva Anatomia microscopica della tiroide Immagazzinamento e svuotamento di colloide
14.6.2. Paratiroide
Variabilita' di forma, dimensioni e posizione Conoscenze fondamentali sull'anatomia microscopica copica dell'organo di Corti Basi morfologiche dell'eccitazione dell'organo di Corti.

  15. Pareti toracica e addominale
15.1. Anatomia superficiale
15.1.1. Aspetto superficiale
Elementi scheletrici palpabili Concetti: linea medioclavicolare, ascellare, scapolare divisione regionale della parete addominale
15.1.2. Innervazione sensitiva
Territori d'innervazione Coordinazione segmentale grossolana
Concetto: Zone di Head
15.1.3. Vene cutanee delle pareti toracica e addominale
15.1.4. Efflusso linfatico dalla cute delle pareti toraciche e addominali: defflusso linfatico.

15.2. Dorso
15.2.1. Elementi scheletrici della colonna vertebrale Forma della vertebra, tipi di vertebra Decorso dell'arteria vertebrale Variabilita' Fenomeni di schisi Articolazione regionale della colonna vertebrale
15.2.2. Connessione vertebrali
Dischi intervertebrali Importanza per il segmento motorio
Parete e contenuto del foro intervertebrale Legamenti
Articolazioni dell'arco vertebrale, articolazioni della testa e loro funzione
15.2.3. Forma della colonna vertebrale
Curvature fisiologiche della colonna vertebrale Mobilita'
Possibilita' di incurvamenti patologici della colonna vertebrale
15.2.4. Muscolatura autoctona del dorso
Articolazione sistemica Aponeurosi lombodorsale Fascia nucale
15.2.5. Funzione muscolare
Funzione della muscolatura agente sulla colonna vertebrale e sul cranio (postura e movimento del torso)
15.2.6. Contenuto del canale vertebrale
Midollo spinale (cfr.19.3) Radici dei nervi spinali (coda equina) Posizione dei gangli spinali Involucri del midollo spinale: Dura madre spinale Aracnoide spinale Pia madre spinale Spazio subaracnoideo Spazio epidurale Basi morfologiche della puntura lombare e dell'anestesia epidurale

15.3. Parete anteriore del torace
15.3.1. Elementi scheletrici
Sterno, costole (variabilita': costole cervicali e costole cervicali e costole lombari)
15.3.2. Connessioni delle costole
Connessioni costosternali Connessioni costovertebrali Mobilita' delle articolazioni costali
15.3.3. Configurazione del torace
Arcata costale, angolo costale Apertura (o circonferenza)
Toracica Modificazioni dipendenti dall'eta' e variabilita' individuale della forma del torace
15.3.4. Muscoli e fasce intercostali
Disposizione e innervazione dei muscoli intercostali Fascia esterna e interna della parete anteriore del torace
15.3.5. Vie vasali-nervose della parete anteriore del torace: Vasi toracici interni Vasi e nervi intercostali
15.3.6. Diaframma
Articolazione e innervazione Origine dei muscoli, tendine centrale del diaframma Luoghi di minore resistenza muscolari (importanza per le ernie diaframmatiche) Proiezione delle cupole diaframmatiche sulla parete addominale
15.3.7. Meccanica respiratoria
Muscolatura respiratoria Muscoli respiratori ausiliari
Elasticita' toracica (cfr.anche 16.4.4)
15.3.8. Mammella
Ghiandola mammaria, capezzolo Areola mammaria Relazione del corpo ghiandolare con l'aponeurosi del muscolo grande pettorale Vasi,vie di defflusso linfatico e linfonodi regionali Anatomia microscopica Modificazioni connesse alla puberta', al ciclo ovulatorio, alla gravidanza, all'allattamento

15.4. Parte addominale
15.4.1. Muscolatura o fasce addominali
Muscoli addominali retti, piramidali, obliqui Muscolo quadrato dei lombi Guaina rettale, linea alba Fascia addominale esterna
Fascia transversalis Loci minoris resistentiae della parete addominale (importanza per le ernie)
15.4.2. Funzione muscolare
Funzione dei muscoli addominali:movimenti e postura del tronco
Tensione della parete addominale Torchio addominale Respirazione
15.4.3. Vie vasali-nervose della parete addominale: Vasi epigastrici inferiori Vasi e nervi segmentali
15.4.4. Regione inguinale
Struttura della regione inguinale Legamento inguinale di PouPart Canale inguinale, pareti, contenuto Anello inguinale sottocutaneo, anello addominale interno Fossette inguinali laterale e media, e mediale (sopravescicale) Basi morfologiche delle ernie inguinali congenite e acquisite

  16. Visceri toracici
16.1. Mediastino
16.1.1. Suddivisione topografica
Posizione, limiti e comunicazioni Articolazione Proiezione sulla parete toracica anteriore
16.1.2. Timo
Forma, dimensioni, posizione Anatomia microscopica Conoscenze fondamentali sulla sua posizione nel sistema immunitario (involuzione del timo)
16.1.3. Trachea Forma,lunghezza,posizione Rapporti di prossimita' Biforcazione della trachea e sua proiezione sulla parete toracica anteriore
Anatomia microscopica
16.1.4. Esofago
Lunghezza e decorso, rapporti di posizione Restringimenti, inserzione nel diaframma Tratto addominale Anatomia microscopica Meccanismo di trasporto del bolo alimentare

16.2. Cuore:
cavita' pericardica Atrii, ventricoli, setti
16.2.1. Morfologia del cuore
Annessione degli spazi cardiaci al sistema vasale
16.2.2. Porzioni del cuore:Forma, dimensioni, posizione Rapporti di prossimita' Proiezione dei settori cardiaci Campo d'ottusita' cardiaca assoluta e relativa Contorno del cuore in radiografia in proiezione sagitttale
16.2.3. Struttura stratigrafica della parete cardiaca: Differenze di spessore della parete cardiaca Anatomia microscopica
16.2.4. Aspetto interno degli spazi cardiaci
16.2.5. Valvole cardiache
Forma,posizione delle valvole cardiache Scheletro del cuore, piano valvolare Meccanica valvolare Luoghi di proiezione e di ascoltazione dei suoni cardiaci e valvolari
16.2.6. Sistema di eccitazione e/o di conduzione
Nodo seno-atriale ed atrio-ventricolare Fascio di His, ramo ventricolare
16.2.7. Vasi ematici e innervazione
Vasi coronarici Territori d'irrorazione delle arterie coronarie Sbocchi delle vene cardiache Nervi e rami cardiaci, plesso cardiaco
16.2.8.Conoscenze fondamentali sull'embriologia del cuore e sua importanza per l'insorgenza di malformazioni: Formazione dei setti Forame ovale nel circolo fetale (cfr. anche 2.5)
16.2.9. Forma, rapporti di posizione di Pericardio, epicardio e della cavita' pericardica Rapporti involucrali) Settori vasali intrapericardici

16.3. Vie di conduzione nel mediastino
16.3.1. Aorta
Rapporti di posizione dell'aorta ascendente, dell'arco aortico, dell'aorta toracica e dei suoi rami Coordinazione del territorio di irrorazione
16.3.2. Tronco polmonare e arterie polmonari
Rapporti di posizione Legamento arterioso
16.3.3. Embriologia dell'arco aortico e del tronco polmonare Importanza per l'insorgenza del Dotto di Botallo, dotto arterioso embrionale
16.3.4. Vene
Vena cava superiore:rapporti di posizione, affluenze e sbocchi Vena cava inferiore,sbocco, rapporti col fegato e col diaframma
16.3.5. Tronchi linfatici Posizione,decorso,sbocco e affluenza del dotto toracico e del dotto linfatico destro
16.3.6. Nervi
Decorso, rapporti di posizione e rami del:nervo frenico, nervo vago, tronco del simpatico

16.4. Cavita' pleuriche
16.4.1. Polmoni
Forma, dimensioni, posizione dei polmoni Rapporti di prossimita' Proiezione dei bordi polmonari e dei confini lobari sulla parete toracica Ilo polmonare
16.4.2. Albero bronchiale
Articolazione dell'albero bronchiale e principio di ripartizione dell'arteria e della vena polmonare Struttura dei segmenti polmonari Visione d'insieme dell'embriologia delle vie respiratorie inferiori
16.4.3. Tratti fondamentali della vascolarizzazione e innervazione
Vasi arteriosi,venosi e linfatici del polmone, Stazioni della via linfatica d'efflusso Innervazione vegetativa
16.4.4. Cavita' pleuriche
Forma e rapporti di posizione delle cavita' pleuriche Pleura parietale e viscerale Seni pleurici (spazio complementare)
Importanza della Pleura( fessura, incisura pleurica) per la respirazione (e anche per il pneumotorace)Proiezione dei limiti della pleura sulla parete toracica

  17. Visceri addominali e pelvici
17.1. Cavita' peritoneale
17.1. Suddivisione topografica
Situazione della cavità addominale e della cavità pelvica in cavità peritoneale e spazio retroperitoneale
Interpretazione dei concetti: addome superiore, addome inferiore, organi pelvici
17.1.2. Suddivisione della cavità peritoneale
Peritoneo parietale e viscerale Recessi sottodiaframmatici
Retrocavità degli epiploon Fossette ileocecali, fossetta retrocecale Sfondato vescicouterino Cavo del Douglas Tasca rettovescicale Epiploon gastroepatico - epiploon gastrocolico
Mesenteri, radici mesenteriali
17.1.3. Suddivisione ontogenetica
Conoscenze fondamentali sulla suddivisione ontogenetica del celoma e l'embriologia dei mesenteri Setto traverso Membrana pleuropericardica, pleuroperitoneale Mesenterio dorsale e ventrale

17.2. Organi dell'addome (parte superiore)
17.2.1 Stomaco
Forma, dimensioni, articolazione e posizione Modificazioni fisiologiche della forma, variabilita' Rapporti peritoneali e rapporti di prossimita' Proiezione sulla parete del tronco
Vascolarizzazione e innervazione: Apporto ematico verso la vena porta e il sistema dell'azygos (anche anastomosi portocavali) Linfonodi regionali Tronchi vagali
17.2.2. Anatomia microscopica dello stomaco
Basi morfologiche di: secrezione gastrica,occlusione esofagocardiale motilita' gastrica (anche muscolo sfintere pilorico)
17.2.3. Intestino tenue (principi strutturali) Basi morfologiche di: Secrezione,assorbimento, controllo immunitario (follicolo linfatico) Motilita' Strutture dell'accrescimento di superficie Innervazione vegetativa
17.2.4. Duodeno
Forma, lunghezza, articolazione esposizione Sbocchi del coledoco e del dotto pancreatico Rapporti peritoneali e di prossimita' Conoscenze fondamentali sulla vascolarizzazione del duodeno
17.2.5. Anatomia microscopica del duodeno
17.2.6. Fegato Forma,dimensioni,posizione,Articolazione superficiale ilo epatico Rapporti peritoneali e di prossimita' (spostabilita' con la respirazione) Proiezione sulla parete del tronco Connessioni vasali del fegato: apporto ematico dell'arteria epatica propria e dalla vena porta Vena porta Deflusso ematico verso la vena porta Linfonodi regionali
17.2.7. Anatomia microscopica del fegato
Articolazione in lobuli,"acino epatico" Disposizione delle vie ematiche e biliari intraepatiche Struttura dei lobuli epatici
17.2.8.Cistifellea,vie biliari
Posizione e disposizione delle vie biliari extraepatiche
Articolazione del sistema di escrezione Dotto epatico comune
Dotto cistico Coledoco (ampolla di Vater Forma, dimensioni, posizione della cistifellea Proiezione del fondo della cistifellea sulla parete del tronco Anatomia microscopica della cistifellea Rapporti peritoneali e di prossimita' delle vie biliari extraepatiche
17.2.9. Pancreas Forma,dimensioni,posizione Articolazione Rapporti peritoneali e di prossimita' Proiezione sulla colonna vertebrale Linfonodi regionali
17.2.10. Anatomia microscopica del pancreas
Componente esocrina Componente endocrina (isole)
17.2.11. Milza
Forma,dimensioni e posizione Articolazione superficiale (ilo splenico) Rapporti peritoneali e di prossimita' Proiezione sulla parete del tronco Connessioni vasali ematiche della milza 17.2.12. Anatomia microscopica della milza
Intelaiatura connettiva Polpa bianca e polpa rossa quali basi morfologiche della difesa immunitaria e del ricambio delle cellule ematiche

17.3. Organi dell'addome (parte inferiore)
17.3.1. Digiuno e ileo
Forma, lunghezza, posizione Rapporti peritoneali e prossimit
Rapporti di posizione fra l'angolo duodeno-digiunale e lo Stomaco
Proiezione dell'orifizio ileale sulla parete addominale Vascolarizzazione di digiuno e ileo: decorso e disposizione dei vasi ematici afferenti ed efferenti (anche la formazione di arcate)
17.3.2. Anatomia microscopica di digiuno e ileo
Follicoli linfatici aggregati
17.3.3. Parete del crasso Basi morfologiche di:
secrezione mucosa, assorbimento d'acqua e sali Mobilita' Tenie, haustra, pliche semilunari Appendici epiplooiche Innervazione vegetativa (territorio di distribuzione del nervo vago e dei nervi presacrali) (splancnici pelvici)
17.3.4. Cieco e appendice vermiforme
Forma e posizione Valvola ileocecale Variabilita' di posizione del cieco e dell'appendice vermiforme Lunghezza variabile dell'appendice vermiforme Rapporti peritoneali e di prossimita'
Proiezione dello sbocco dell'appendice vermiforme sulla parete addominale Afflusso da rami dell'arteria mesenterica superiore
Efflusso nella vena mesenterica superiore
17.3.5. Anatomia microscopica dell'appendice vermiforme: Follicoli linfatici aggregati
17.3.6. Colon
Forma,lunghezza, posizione Divisione del colon Rapporti peritoneali e di prossimita'(posizione variabile del colon trasverso) Irrorazione sanguigna del colon: Afflusso da rami delle arterie mesenteriche Deflusso verso rami delle vene mesenteriche
17.3.7. Conoscenze fondamentali dell'organogenesi dell'intestino:
Embriologia del tratto gastrointestinale, (rotazione ombelicale) Diverticolo di Meckel Ernia ombelicale fisiologica
Anomalie di sviluppo del mesenterio Diverticolo epatico, sviluppo del fegato Abbozzo pancreatico ventrale e dorsale
17.4. Organi dello spazio retro-peritoneale
17.4.1. Surreni
Forma,dimensioni, posizione Relazioni di prossimita' Irrorazione ematica dei surreni: arterie surrenali vene surrenali Idee fondamentali sull'embriologia dei surreni
17.4.2. Anatomia microscopica dei surreni:
Corteccia surrenale:divisione in tre zone Concetto: campi di trasformazione Midollo surrenale Forma, dimensioni, posizione
17.4.3. Rene
Ilo renale Relazioni di prossimita' Capsula adiposa Fascia
Aponeurotica, loggia renale, Vasi ematici del rene:
Decorso e disposizione dei vasi renali prima dell'ingresso nell'ilo del rene
17.4.4. Anatomia microscopica Capsula fibrosa del rene Articolazione di corteccia e capsula e vasi:Lobi renali. Schema della diramazione dei vasi ematici nella corteccia
e nella polpa Glomeruli, tubuli e canali collettori quali basi morfologiche della produzione dell'urina Concetto: nefrone Apparato iuxtaglomerulare quale base morfologica della formazione di urina
17.4.5. Bacinetto o pelvi renale ed uretere
Forma,posizione del bacinetto Configurazione e suddivisione del bacinetto(variabilita) Inserimento del bacinetto nel seno o ilo renale. Posizione e relazioni di prossimita' dell'uretere (anche restringimenti ureterali)
17.4.6. Anatomia microscopica: Struttura della mucosa dell'uretere Basi morfologiche del trasporto dell'urina
17.4.7. Conoscenze fondamentali sull'embriologia del rene, del bacinetto e uretere e la loro importanza per varieta' e malformazioni di tali organi:Conoscenze fondamentali embriologiche sulla duplicazione ureterica, rene a ferro di cavallo, rene distopico

17.5. Vie vasali-nervose nello spazio retroperitoneale
17.5.1. Aorta addominale
Rapporti di posizione Decorso e territorio d'irrorazione dei: rami dorsali pari; rami laterali pari; rami ventrali impari
17.5.2. Arteria iliaca comune
Rapporti di posizione delle arterie iliache Rami e territori di coordinazione delle arterie iliache esterna e interna
17.5.3. Vena cava inferiore Rapporti di posizione Territorio d'ingresso dei rami diretti Esempi di anastomosi portocavali
17.5.4. Vena iliaca comune Rapporti di posizione delle vene iliache
Territorio d'ingresso delle vene iliache esterna ed interna
Esempi di anastomosi cavocavali Plesso venoso dei visceri pelvici
17.5.5. Tronchi linfatici Tronchi lombari, tronchi intestinali, cisterna chyli Gruppi di linfonodi lungo i grandi vasi dello spazio retroperitoneale (coordinazione dei territori d'ingresso)
17.5.6. Plesso lombosacrale Derivazione segmentale
Rapporti di posizione del plesso lombare e del plesso
sacrale Coordinazione dei territori d'innervazione dei nervi del plesso
17.5.7. Parte addominale del sistema
Provenienza delle componenti nervoso vegetativo simpatiche e parasimpatiche Tronco simpatico Gangli celiaco,mesenterico superiore,mesenterico inferiore Plesso aortico addominale e plessi connessi
17.5.8. Parte pelvica del sistema nervoso vegetativo Provenienza delle componenti simpatiche e parasimpa- tiche Tronco simpatico, nervi splancnici pelvici Plesso pelvico

17.6. Organi pelvici
17.6.1. Vescica urinaria Forma,dimensioni,posizione Aspetto della mucosa Trigono vescicale Rapporti peritoneali e di prossimita' (anche pliche ombelicali,spazio prevescicale) Irrorazione sanguigna della vescica urinaria: Afflussi da rami dell'arteria iliaca interna Efflussi tramite plessi venosi verso la vena iliaca interna Corrispondenza segmentale dell'innervazione della vescica urinaria con l'innervazione simpatica e parasimpatica
17.6.2. Anatomia microscopica Struttura della mucosa della vescica urinaria Basi morfologiche della minzione
17.6.3. Ovaio Forma,dimensioni,posizione Rapporti peritoneali e di prossimita' Legamento sospensore dell'ovaio Legamento proprio dell'ovaio Mesovario Concetti: Annessi
17.6.4. Vascolarizzazione di ovaio e tube Afflussi dall'aorta e da rami dell'arteria iliaca interna Efflussi,tramite plessi venosi,verso la vena cava inferiore e la vena iliaca interna
Linfonodi regionali
17.6.5. Anatomia microscopica Basi morfologiche della maturazione follicolare dell'ovaio(cfr. anche 9.1.2) e della produzione di ormoni
17.6.6. Tube Forma, lunghezza, posizione,suddivisione
Rapporti peritoneali e di prossimità Mesosalpinge
17.6.7. Anatomia microscopica Struttura della mucosa delle tube Basi morfologiche del trasporto dello spermatozoo e dell'ovulo
17.6.8. Utero: Forma, dimensioni, posizione
Suddivisione Concetti: orifizio uterino esterno, interno, segmento inferiore dell'utero Rapporti peritoneali e di prossimita' Legamento rotondo dell'utero Apparato di fissazione parametriale Concetto: parametrio,flessione,versione,posizione Spazio di Douglas (cfr. anche 17.1.2)
Vascolarizzazione dell'utero: Afflusso dell'arteria iliaca interna Rapporti di posizione dell'arteria uterina con l'uretere Efflussi,tramite plessi venosi,verso la vena iliaca interna Linfonodi regionali
17.6.9. Anatomia microscopica dell'utero Concetti: endometrio, miometrio Struttura della mucosa e del corpo e dell'utero
Modificazione durante il ciclo mestruale e la gravidanza
17.6.10. Vagina Forma e posizione Fornici vaginali anteriore e posteriore Rapporti di prossimita'
17.6.11. Anatomia microscopica della vagina Struttura della parete vaginale Modificazioni della mucosa durante il ciclo
17.6.12. Testicolo Forma,dimensioni,posizione "Rapporti peritoneali" e relazioni di prossimita' Involucri testicolari Vascolarizzazione del testicolo: Afflusso dall'aorta Efflusso, tramite plessi venosi, verso la vena cava inferiore Linfonodi regionali
17.6.13. Anatomia microscopica suddivisione in lobuli del testicolo Basi morfologiche della spermatogenesi e della formazione di ormoni Struttura della rete di Haller e dei condotti efferenti dell'epididimo
17.6.14. Epididimo, condotto deferente: Forme,dimensioni,posizione dell'epididimo suddivisione (parte di trasporto,parte ghiandolare), decorso e rapporti di prossimità del condotto deferente Funicolo spermatico
17.6.15. Anatomia microscopica dell'epididimo e del condotto deferente Basi morfologiche dell'immagazzinamento degli spermatozoi e del loro trasporto
17.6.16. Spermatocisti o vescichetta seminale: Forma,dimensioni, posizione Rapporti peritoneali e di prossimita' Concetto:ghiandole sessuali accessorie
17.6.17. Anatomia microscopica delle vescichette seminali Basi morfologiche della formazione ed emissione del secreto
17.6.18. Prostata:Forma,dimensioni,posizione suddivisione
Dipendenza ormonale Consistenza Relazioni di prossimita' col retto Parte prostatica dell'uretra Canale eiaculatore
17.6.19. Anatomia microscopica della prostata Basi morfologiche della produzione ed emissione del secreto
17.6.20. Sperma Composizione Idee fondamentali dimensionali su volume e numero degli spermatozoi
17.6.21. Retto: Forma e posizione suddivisione: Ampolla rettale, Valvole rettali, Canale rettale Proiezione dei confini del colon ileopelvico rispetto al retto sull'osso sacro Basi morfologiche dell'occlusione anale e della defecazione Rapporti peritoneali e di prossimita' Vascolarizzazione del retto Afflussi da rami dell'arteria mesenterica inferiore e deflussi, tramite plessi venosi, verso la vena mesenterica inferiore e la vena iliaca interna( anche anastomosi portocavali) Linfonodi regionali
17.6.22. Anatomia microscopica del canale anale Struttura della zona di transizione mucocutanea Colonne di Morgagni
17.6.23. Conoscenze fondamentali sull'embriologia degli organi sessuali e sul canale ano-rettale e loro importanza per l'insorgenza di malformazioni: Sviluppo e discesa delle gonadi nella loro sede, cordoni di cellule germinative, Principi dell'ulteriore sviluppo dei condotti di Wolff e Muller Ripartizione della cloaca in senso urogenitale,canale anorettale Notizie sulla genesi formale di: Ermafroditismo e pseudo-ermafroditismo Criptorchidismo Ipospadia, epispadia
Duplicazione parziale di utero e vagina

  18. Pavimento pelvico e organi sessuali esterni
18.1 Pavimento pelvico
18.1.1. Suddivisione dello spazio pelvico: Spazio connettivo sottoperitoneale (cfr.anche17.1.1)
Diaframma pelvico e muscolo elevatore dell'ano Aponeurosi perineale media Fossa ischiorettale e spatium perinei superficiale Perineo
18.1.2. Muscoli del pavimento pelvico Disposizione e innervazione dei muscoli del pavimento pelvico:
Muscoli elevatori dell'ano muscolo coccigeo Muscolo perineale trasverso profondo Muscolo sfintere esterno dell'uretra Tendine centrale del perineo Muscolo perineale trasverso superficiale
18.1.3. Funzione muscolare del pavimento pelvico: Occlusione muscolare della cavita' pelvica Fissazione degli organi pelvici Sinergismo nell'occlusione anale e defecazione
Sinergismo nell'occlusione uretrale e nel restringimento della vagina
18.1.4. Vie vasali-nervose nella fossa ischiorettale Posizione e contenuto del canale di Alcock Decorso, ramificazione e territorio d'irrorazione dei vasi pudendi interni e del nervo pudendo interno

18.2. Organi sessuali esterni
18.2.1. Organi sessuali esterni femminili: Forma e posizione
Grandi labbra,piccole labbra Vestibolo della vagina,bulbo vestibolare Concetto: vulva
Decorso e sbocco dell'uretra Ostio vaginale, imene Ghiandola di Bartolino Clitoride Muscoli dei corpi cavernosi
18.2.2. Organi sessuali esterni maschili: Forma e posizione
suddivisione dell'uretra maschile (anche la fossetta navicolare) Restringimenti Posizione e sbocco della ghiandola di Cowper (bulbo-uretrale) suddivisione del pene (anche prepuzio)Struttura e disposizione della radice dei corpi cavernosi penieni, corpo cavernoso del pene,corpo cavernoso dell'uretra
Basi morfologiche di erezione e eiaculazione Scroto
18.2.3. Vasi e nervi degli organi sessuali esterni femminili e maschili: Afflussi da rami dell'arteria pudenda interna e dell'arteria femorale Efflussi verso la vena iliaca interna, tramite plessi venosi, e verso la vena femorale Linfonodi regionali Innervazione sensitiva dei plessi lombare e sacrale Innervazione parasimpatica dal midollo sacrale: erezione
Innervazione simpatica dal midollo lombare: eiaculazione

  19. Sistema nervoso centrale
19.1 Embriologia e organizzazione del sistema nervoso centrale
19.1.1 Provenienza e materiali strutturali: Placca neurale Fessura neurale: ectoderma, glia periferica, simpaticoblasti, melanoblasti
19.1.2 Genesi e organizzazione del sistema nervoso centrale Midollo spinale, Bulbo, Ponte, Mesencefalo Proencefalo: Diencefalo, telencefalo Organizzazione del sistema ventricolare: Canale dell'ependima Quarto ventricolo Acquedotto di SilvioTerzo ventricolo Ventricoli laterali Embriologia dell'adeno- e neuroipofisi"

19.2.Vascolarizzazione del sistema nervoso centrale
19.2.1 Arterie Decorso e territorio d'irrorazione dei rami della arteria carotide interna Decorso e territorio d'irrorazione dei rami cranici dell'arteria vertebrale Circolo arterioso Arterie e rami spinali
19.2.2 Vie venose di afflusso Nervi encefalici superficiali,sbocchi Nervi encefalici profondi,vena grande cerebrale Posizione e sbocco Seni della dura madre e vie d'efflusso(cfr.anche 13.1.3) Vene emissarie,vene diploiche(cfr.anche 13.1.1)"17.6.23. Conoscenze fondamentali sull'embriologia degli organi sessuali e sul canale ano-rettale e loro importanza per l'insorgenza di malformazioni: Sviluppo e discesa delle gonadi nella loro sede, cordoni di cellule germinative, Principi dell'ulteriore sviluppo dei condotti di Wolff e Muller Ripartizione della cloaca in senso urogenitale,canale anorettale Notizie sulla genesi formale di: Ermafroditismo e pseudo-ermafroditismo Criptorchidismo Ipospadia, epispadia
Duplicazione parziale di utero e vagina

19.4.Romboencefalo (senza cervelletto)cioe' bulbo o midollo allungato e ponte di Varolio
19.4.1.Configurazione, organizzazione, posizione Piramide Oliva Peduncoli cerebellari Emergenza dei nervi encefalici V-XII Concetto: tronco encefalico
19.4.2.Regione dei nuclei Concetto: segmento del romboencefalo
Nuclei del cordone posteriore Regione dei nuclei dei nervi encefalici V-XII Conoscenze fondamentali su posizione e disposizione dei nuclei sensitivi, nonche' di quelli motori (somatici e viscerali) compresi i nuclei vestibolari Nucleo olivare inferiore Nuclei basali del ponte
19.4.3.Formazione reticolare
Conoscenze fondamentali sulla estensione spaziale e sulla struttura reticolare dei centri per il respiro,la circolazione,la deglutizione e il vomito
19.4.4.Vie ascendenti e discendenti e loro coordinazione funzionale centrale Lemnisco mediale Fascio acustico centrale Vie per il cervelletto Tratto piramidale: Fibre cortico nucleari Fibre corticospinali Fascicolo longitudinale mediale" 19.5.Mesencefalo
19.5.1.Configurazione,organizzazione posizione: Tetto Calotta peduncolare Piedi del peduncolo Emergenza dei nervi encefalici III e IV
19.5.2.Regione dei nuclei dei nervi encefalici III e I Conoscenze fondamentali su posizione e disposizione dei nuclei motori(somatici e viscerali)Interessamento alle vie riflesse ottiche Regione dei nuclei della formazione reticolare Nucleo rosso Sostanza nera di Sommering Regione dei nuclei della lamina quadrigemina
19.5.3. Vie ascendenti e discendenti e loro coordinazione centrale Lemnisco mediale Fascio acustico centrale Tratto cerebello talamico Connessioni della formazione reticolare, attraverso il talamo, per la corteccia cerebrale Tratto piramidale Tratto corticopontino Connessioni della via ottica centrale con i nuclei dei nervi dei muscoli motori del bulbo oculare Fascicolo longitudinale dell'occhio Fascicolo longitudinale mediale Fascicolo longitudinale dorsale"

19.7. Diencefalo
19.7.1. Configurazione, organizzazione posizione Epitalamo: Ghiandola pineale Habenula Talamo Metatalamo Subtalamo Ipotalamo: Tubercolo mammillare Tuber cinereum Infundibolo Neuroipofisi Chiasma ottico, benderella ottica
19.7.2. Le piu' importanti regioni dei nuclei del talamo e dell'ipotalamo
19.7.3. Connessioni afferenti ed efferenti dei nuclei talamici Connessioni prevalentemente subcorticali:Fascio di Vicq d'Azyr Connessioni con i gangli basali (compresa l'ansa lenticolare)Connessioni con le aree primarie associative della corteccia cerebrale: Fibre talamocorticali Fibre corticotalamiche Radiazioni ottiche di Gratiolet Radiazioni acustiche
19.7.4. Importanti regioni dei nuclei dell'ipotalamo Nucleo sopraottico Nucleo paraventricolare Nuclei del tuber Collinetta rotonda ("eminentia mediana")(anche vasi portali)Nuclei dei corpi mammillari Globo pallido: cfr. anche 19.8.2) Corpo subtalamico di Luys Conoscenze fondamentali sull'importanza dei nuclei ipotalamici quali centro di regolazione superiore di funzioni viscerali
19.7.5. Connessioni afferenti ed efferenti dei nuclei ipotalamici e loro coordinazione funzionale Vie prevalentemente afferenti dall'ipotalamo (trigono cerebrale) dall'amigdala (stria terminale) dal lemnisco mediale dal talamo e dal corpo striato Connessioni afferenti ed efferenti: con la corteccia limbica con il mesencefalo, il romboencefalo, il midollo spinale (fascicolo di Schnetz)Vie prevalentemente efferenti: al talamo (fascio di Vicq d'Azyr) alla formazione reticolare del mesencefalo (fascio mammillo-tegmentale) alla neuroipofisi (tratto sopraottico-ipofisario) e alla collinetta rotonda. Unita' ipotalamo-ipofisaria: rapporti di contiguita', rapporti anatomici, rapporti di vascolarizzazione, rapporti di innervazione, rapporti ormonali (releasing factors)
19.7.6.Ipofisi: Configurazione, organizzazione posizione Lobo anteriore (adenoipofisi): parte infundibolare parte intermedia parte distale Lobo porsteriore (neuro-ipofisi) Anatomia microscopica dei lobi anteriore e posteriore: tipi cellulari importanti del lobo anteriore quali basi morfologiche della produzione degli ormoni Neurosecreto
19.7.7. Epifisi: configurazione, organizzazione, posizione rapporti, caratteristiche delle cellule secernenti (pinealociti), ormoni prodotti

19.8. Telencefalo
19.8.1 Configurazione,organizzazione, posizione:Suddivisione in lobi, Polo, insula di Reil, Nervi olfattori, bulbo olfattorio, tratto olfattorio Concetti: cervello, emisferi, pallio
19.8.2 Nuclei subcorticali Nucleo caudato Putamen, globo pallido (provenienza diencefalica) Concetti:gangli basali striato Conoscenze fondamentali sull'importanza dei gangli
basali per la regolazione extrapiramidale della motilita'
19.8.3. Corteccia cerebrale Differenziazione di: allocortex e isocortex paleo, archi e neocortex
Anatomia microscopica: principi di organizzazione stratigrafica e di organizzazione in campi
19.8.4. Conoscenze fondamentali sull'importanza funzionale delle regioni della corteccia cerebrale Regioni sensomotorie: Scissura di Rolando, circonvoluzione centrale Concetto: corteccia motoria primaria,ascendente, circonvoluzione parietale ascendente Tratti fondamentali della "Rappresentazione Somatica" Circonvoluzioni frontali Centro motorio (espressivo)del linguaggio (di Broca)Agnosia, aprassia e afasia quali manifestazioni carenziali in caso di lesioni della regione sensomotoria Regione acustica: Scissura di Silvio Circonvoluzione temporale superiore "Centro dell'udito" Centro sensitivo (recettivo) del linguaggio Regione ottica: Scissura calcarina Cuneo Area striata "Centro della visione"
Regione limbica: Circonvoluzione subcallosa,scissura calloso-marginale,circonvoluzione del corpo calloso Circonvoluzione dell'ippocampo Ippocampo Solco dell'ippocampo,circonvoluzione dentata
19.8.5. Connessioni afferenti ed efferenti della corteccia cerebrale nonche' dei gangli basali, e loro coordinazione funzionale: Concetti vie associative, vie proiettive, commessure Corpo calloso Commessura anteriore del terzo ventricolo Capsula interna:posizione,delimitazione e vie Conseguenze di lesioni della capsula interna (emiparesi) Via sensitiva somatica (vie per la regione somatosensoria) Vie ottiche Conoscenze fondamentali sulle connessioni del sistema libico Vie efferenti della corteccia cerebrale

19.9. Liquido cerebrospinale
19.9.1. Configurazione, organizzazione posizione dei ventricoli laterali Parti cerebrali che ne costituiscono le pareti: ippocampo,nucleo caudato Plessi corioidei Foro di Monro
19.9.2. Configurazione, organizzazione Parti cerebrali che ne costituiscono le pareti: posizione del III Ventricolo talamo,ipotalamo,masse intermedie
Recessi Plessi corioidei Acquedotto di Silvio 19.9.3. Configurazione, organizzazione Parti cerebrali che ne costituiscono le pareti: posizione del IV Ventricolo Romboencefalo Tetto del quarto ventricolo Recessi laterali Plessi coriodei Aperture
19.9.4. Conoscenze fondamentali sulla struttura dei plessi corioidei: Idee fondamentali sulla produzione del liquido cerebrospinale Concetto:barriera ematica barriera liquorale

  20. Organo della vista
20.1. Globo oculare e muscoli oculari esterni
20.1.1. Configurazione,suddivisione del globo oculare Stratificazione delle pareti: Sclera e cornea Retina, coroide, corpo ciliare,iride Anatomia microscopica della tunica oculare esterna e media Lente:forma,posizione,mezzi di fissazione, struttura fine Vitreo Camera oculare anteriore e Posteriore Struttura,innervazione e funzione dell'apparato d'accomo-dazione Sistema dell'umor acqueo
20.1.2. Struttura della retina
Struttura stratigrafica della retina: Strato pigmentato del corpo ciliare Strati neuronali
Concetti: pars optica retinae,pars caeca retinae, ora serrata suddivisione neuronica della porzione cerebrale Conoscenze fondamentali sulla struttura fine delle cellule recettrici Struttura della retina nella regione della macula lutea Vascolarizzazione ematica della retina Quadro del fondo dell'occhio
20.1.3. Nervo ottico
Decorso Rapporti con le meningi Anatomia microscopica
20.1.4. Conoscenze fondamentali sull'embriologia dell'occhio e sulla sua importanza per l'insorgenza di malformazioni Derivati del calice ottico Interpretazione del coloboma quale disturbo dello sviluppo Embriologia della lente
20.1.5. Apparato motorio del globo oculare Disposizione,innervazione e funzione dei muscoli oculari retti e obliqui

20.2. Orbita
20.2.1. Forma, posizione, relazioni di prossimita', pareti, Apertura orbitarla Periorbita Muscolo orbitale
20.2.2. Spazio connettivo peri- e retrobulbare
Regione d'irrorazione dell'arteria oftalmica Regione d'innervazione del nervo oftalmico Decorso dei muscoli oculari
Ganglio ciliare Connettivo retrobulbare

20.3. Dispositivi di difesa dell'occhio
20.3.1. Palpebra
Struttura della palpebra Fascia tarsorbitale, tarso Disposi-zione e innervazione dei muscoli palpebrali Basi morfologiche del riflesso corneale Disposizione e importanza delle ghian-dole palpebrali
20.3.2. Congiuntiva
Disposizione e struttura Congiuntiva bulbare Congiuntiva palpebrale Concetto: sacco congiuntivele Innervazione sensitiva
20.3.3. Ghiandole lacrimali, condotti lacrimali Posizione delle ghiandole e sbocco dei loro condotti d'efflusso Innervazione secretoria delle ghiandole lacrimali
Importanza del movimento palpebrale per il trasporto del liquido lacrimale Afflussi, decorso e sbocco del condotto nasolacrimale

  21. Organo dell'udito e dell'equilibrio
21.1. Orecchio esterno
21.1.1. Padiglione auricolare
Conoscenze fondamentali sulla struttura del padiglione auricolare Struttura delle pareti e loro morfologia
21.1.2. Condotto uditivo esterno
Parte ossea e parte cartilaginea (dimensioni longitudinali, di larghezza, avvolgimenti) Rivestimento cutaneo: Innervazione sensitiva Ghiandole ceruminose Membrana timpanica: inclinazione, quadro otoscopio Relazioni di prossimita'

21.2. Orecchio medio
21.2.1. Cavita' timpanica
Pareti e relazioni di prossimita' Suddivisione stratigrafica
Antro timpanico, cellule mastoidee Rivestimento mucoso:
Linfonodi regionali Innervazione sensitiva Membrana timpanica: parte tesa, parte flaccida, pliche malleolari Decorso, sbocchi, struttura della parete della tromba d'Eustachio
Basi morfologiche della ventilazione della cavita' timpanica
Relazioni di prossimita': rispetto al bulbo superiore della vena giugulare rispetto al seno sigmoideo rispetto alla fossa cranica media rispetto al nervo facciale rispetto al labirinto
Nervi regionali della cavita' timpanica: Corda timpanica Nervo piccolo petroso superficiale Nervo facciale
21.2.2. Catena degli ossicini
Forma, disposizione e importanza funzionale della catena degli ossicini uditivi Connessioni del martello con la membrana timpanica Inserzione della staffa nella finestra ovale
Disposizione, innervazione e funzione del muscolo tensore del timpano Importanza della catena degli ossicini uditivi per la trasmissione delle onde sonore

21.3. Orecchio interno
21.3.1. Labirinto Suddivisione e posizione del labirinto Differenziazione fra labirinto osseo e labirinto membranoso Posizione del foro acustico interno e del condotto acustico interno Contenuto del condotto acustico interno Posizione del ganglio vestibolare e del ganglio spirale di Corti Differenziazione fra spazi perilinfatici e spazi endolinfatici
21.3.2. Organo dell'equilibrio
Suddivisione e struttura dell'organo dell'equilibrio
Differenziazione fra utricolo,sacculo e canali semicircolari (anche condotto endolinfatico) Orientamento dei canali semi- circolari Struttura fine dei dispositivi recettori dell'organo dell'equilibrio
21.3.3. Organo dell'udito
Disposizione e decorso della scala vestibolare e della scala timpanica: finestra ovale Finestra rotonda Membrana timpanica secondaria Disposizione e decorso del dotto coclearie Pareti
Anatomia microscopica dell'organo di Corti Basi morfologiche dell'eccitazione dell'organo di Corti
21.3.4. Conoscenze fondamentali sull'embriologia dell'organo dell'udito: Placode labirintico,vescicola labirintica Relazione dell'organo dell'udito con il canale intestinale embrionale

  X. Cute e annessi cutanei
Lo studente deve saper descrivere la struttura della cute e dei suoi annessi, illustrarli in ordine alla loro importanza funzionale e riconoscerli su preparati e illustrazioni Lo studente deve:
a) saper definire i seguenti concetti, mettendoli in relazione ai compiti della cute: cute, sottocutaneo epider- mide, corion campi e fasce cutanee melanociti, melanina b) saper illustrare i tratti fondamentali dell'anatomia microscopica del pelo e del follicolo pilifero (inclusi il muscolo erettore e la ghiandola sebacea), nonche' dimostrare d'aver chiare le idee fondamentali circa la crescita dei peli, la loro caduta, i tipi di copertura pilifera c) saper illustrare sito, struttura e importanza biologica delle ghiandole cutanee d) saper esporre i tratti essenziali dell'anatomia microscopica dell'unghia e del suo letto e) dimostrare di possedere le conoscenze fondamentali sull'apparato nervoso e sulla rete vasale della cute.

Delle singole ghiandole a secrezione interna lo studente deve conoscere gli elementi fondamentali dell'architettura, della struttura e della ultrastruttura, in funzione delle applicazioni alla Fisiopatologia, all'Anatomia, alla Istologia patologica e alla Clinica. Lo studente deve essere in grado di riconoscere al microscopio gli elementi fondamentali strutturali di ciascuna ghiandola endocrina.

Per il sistema nervoso periferico lo studente partendo delle nozioni di base, (struttura del neurone, della fibra nervosa, del nervo della sinapsi) fornite dal corso di Istologia, deve conoscere i nervi encefalici, i nervi spinali, ed i nervi del sistema neurovegetativo. Dei nervi encefalici lo studente deve conoscere origine reale, origine apparente, il decorso intracranico ed extracranico, del decorso extracranico lo studente deve conoscere i rapporti fondamentali e deve avere l'idea generale della distribuzione motoria e sensitiva sia somatica che viscerale.Dei nervi spinali lo studente deve avere il concetto di metameria, dell'ar-chitettura generale del nervo spinale (radici, tronchi e branche) della formazione dei plessi, della loro topografia e dei relativi rapporti. Di ciascun plesso lo studente deve conoscere oltre che l'elenco di tutti i rami, anche i territori di innervazione motoria e sensitiva di competenza dei grossi tronchi collaterali o terminali in relazione alla loro importanza clinica. Degli organi di senso lo studente deve conoscere:la distribuzione generale dei nervi a livello della cute, del sottocutaneo, dei muscoli, del tendini e delle mucose, e deve avere un'idea generale della struttura dei vari tipi di recettori (terminazioni libere, terminazioni corpu-scolate, propriocettori etc..). Per quanto riguarda l'occhio e l'orecchio, lo studente deve conoscere l'architettura generale e la struttura delle parti che hanno interesse pratico per il medico senza entrare nei problemi di interesse specialistico. Per quanto riguarda l'organo del gusto e dell'olfatto, lo studente deve conoscere i concetti generali di architettura e struttura dei recettori e le relative connessioni con il SNC.

Didattica

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Coordinatore: Prof. Carlo Cavallotti -Professore Ordinario BIO/16 Email: cavallotti@uniroma1.it